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Almadel

La nuova generazione

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Tyrael
46 minutes ago, marco7 said:

Vabbe' @Ghost77. Lui dice che non capisce una situazione che ha vissuto lui stesso e allora il tutto diventa strano.

Forse ho inteso male alcuni post a cui ho risposto con il precedente messaggio ma il mio dubbio riguarda la situazione attuale ben più "favorevole" rispetto al passato 🤔 

Non nego di provare una certa invida (e me ne vergogno ) verso i ragazzini attuali liberi di vivere in contesti così "aperti"  (avessi avuto io sta possibilità sarei cresciuto meno complessato e non avrei perso tempo 😅)  

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marco7
8 hours ago, Tyrael said:

Forse ho inteso male alcuni post a cui ho risposto con il precedente messaggio ma il mio dubbio riguarda la situazione attuale ben più "favorevole" rispetto al passato 🤔  😅

Quando parli di situazione attuale e di passato che intendi precisamente ?

quanti anni fa e' finito per te il passato e da quanto tempo e' iniziata la situazione attuale ?

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Krad77
On 7/22/2021 at 3:09 AM, Almadel said:

 

La cultura pop non c'entra una fava: mi spiace contraddirvi.

Quando i Queen pubblicano Bohemian Rapsody  mia madre aveva 22 anni.

I finocchi nei video musicali, su youtube, su Netflix, al cinema non contano nulla.

L'unica differenza la fanno gfli LGBT dichiarati che conosci di persona.

 

Non mi trovo d’accordo.

 

La conoscenza personale della persona appartenente alla minoranza è il più potente fattore di cambiamento individuale; non perché lo dico io, ma perché lo dicono gli studi di psicologia sociale. È vero che il cambiamento personale può benissimo riflettersi (ma neanche per forza) in un cambiamento famigliare. Ma servono altri passaggi per un cambiamento sociale. Altrimenti hai cambiato la bolla, non hai cambiato il mondo; il fatto che la famiglia di Lichtenstein fosse friendly a fine anni 60, non significa che in quel periodo fosse friendly tutta New York, e nemmeno tutta la borghesia di NY.

 

Il cambiamento culturale non va contrapposto all’educazione fatta di persona, come se la seconda fosse l’unica e il resto cavolatine inutili… volute da chi poi? Non certo da una maggioranza etero…

Non bisogna limitarsi alla cultura pop: i cambiamenti nella cultura a tutto tondo li abbiamo voluti e portati avanti noi. Il 90% dei prodotti culturali che parlano di omosessualità li abbiamo realizzati noi, e questo porta a cambiamenti rilevanti nel mondo; come anche, mai da trascurare, i cambiamenti in politica, quelli nelle leggi e quelli a livello di sanità e salute mentale, in particolare per le diagnosi e le classificazioni di malattie mentali. Sono tutte battaglie per il cambiamento che abbiamo portato avanti noi, un’unione di sforzi che ha prodotto i suoi risultati. Lo stesso pride non è un’educazione amichevole, ma una manifestazione pubblica che grazie ai mass media dice che ci siamo, che non ci pieghiamo ma ci battiamo per i nostri diritti senza arrenderci. Ad esempio in Italia è stato importantissimo avere per tanti anni Franco Grillini ospite da Costanzo, a parlare e spiegare al pubblico.

 

In definitiva capisco essere un attimo “presi bene” per un risultato ottenuto, ma le riflessioni generali non possono esimersi dalle spinte per avere cambiamenti culturali, giudiziari, sanitari e politici, come sforzi che producono risultati quando sono uniti insieme.

Edited by Krad77

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Almadel
  • Topic Author
  • 12 minutes ago, Krad77 said:

    Il cambiamento culturale non va contrapposto all’educazione fatta di persona, come se la seconda fosse l’unica e il resto cavolatine inutili… volute da chi poi? Non certo da una maggioranza etero…

    Non so su cosa tu non sia d'accordo con me, visto che io sono d'accordo con tutto quello che hai scritto tu.

    Solo che nella terna Famiglia (Educazione), Società (Leggi) e Cultura (serie su Netflix 🙂 )

    io credo che per un adolescente la Famiglia abbia un peso preminente.

    Nell'età dove l'omofobia provoca più guasti avere il supporto dei genitori è fondamentale.

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    Krad77

    Che la famiglia abbia il peso preminente di solito è un tipico pensiero dei genitori 😄 in realtà è valido per i bambini, ma per gli adolescenti molto meno, perché assume un’importanza fondamentale il sistema di valori dei coetanei.

    Tant’è che quando è uscito il fenomeno “emo”, l’accettazione di ogni diversità sessuale era diffusa tra gli adolescenti, a prescindere dei pareri dei genitori.

     

    Quello che sto dicendo è che tutto quello che abbiamo fatto conta, per il cambiamento sociale, e quindi anche per cambiare il vissuto degli adolescenti, non trovo differenze di rilievo.

    se sei giovane e i genitori ti supportano, ma hai contro i professori il prete e il preside, a scuola ti bullizzano, magari per diversi amici della compagnia sei quello strano e bizzarro, intorno a te sull’omosessualità c’è silenzio totale per via della censura, magari vieni a sapere che per il mondo i gay sono dei malati da mettere in ospedale psichiatrico… la famiglia friendly non basta, e infatti in passato è stato così.

     

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    Rocco88
    On 7/21/2021 at 9:25 AM, Bloodstar said:

    Aaaaah, vabbe' io mi ero immaginato un'americanata tremenda. Allora ritiro quello che ho detto circa l'imbarazzo.

    Ti eri immaginato una cosa alla Modern Family, di' la verità!

     

    Io mi sono dichiarato due volte, una a 16 anni e un'altra a 18 (ho dovuto, mia madre era in fase di totale negazione dopo aver reagito malissimo). Nonostante l'ostilità con il passare del tempo e il dialogo le cosesono molto cambiate, ed oggi parliamo di uomini insieme come se niente fosse.

    Storie come questa mi dimostrano ancora una volta che  può accadere e che, tra l'altro, è necessario che s'impari a fare i genitori.. nessuno nasce con la scienza infusa.  Ma si può fare!

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    schopy
    6 minutes ago, Krad77 said:

    se sei giovane e i genitori ti supportano, ma hai contro i professori il prete e il preside, a scuola ti bullizzano, magari per diversi amici della compagnia sei quello strano e bizzarro, intorno a te sull’omosessualità c’è silenzio totale per via della censura, magari vieni a sapere che per il mondo i gay sono dei malati da mettere in ospedale psichiatrico… la famiglia friendly non basta, e infatti in passato è stato così.

    Di fatto questo scenario non esiste; genitori che amino un figlio gay dichiarato e vengano a sapere che viene bullizzato a scuola, all'oratorio e alla fiera del paese lo aiutano ad allontanarsi da questi ambienti.

    L'adolescente gay appartiene ad una minoranza particolare, proprio perché di solito in famiglia non ha nessuno con cui condividere la sua condizione, e naturalmente un genitore che sia tanto "avanti" da non dar per scontato l'orientamento sessuale del figlio è una specie di benedizione per un ragazzino o una ragazzina gay o bisex.

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    Bloodstar
    10 minutes ago, Rocco88 said:

    Ti eri immaginato una cosa alla Modern Family, di' la verità!

    Molto ma molto peggio a dire la verità. Pensavo più a The Office.

    29 minutes ago, Krad77 said:

    se sei giovane e i genitori ti supportano, ma hai contro i professori il prete e il preside, a scuola ti bullizzano, magari per diversi amici della compagnia sei quello strano e bizzarro, intorno a te sull’omosessualità c’è silenzio totale per via della censura, magari vieni a sapere che per il mondo i gay sono dei malati da mettere in ospedale psichiatrico… la famiglia friendly non basta, e infatti in passato è stato così.

    Be' oddio. Un conto è una famiglia che ti supporta, un conto è una che ti tollera.

    Un tempo, per come la vedo, al massimo venivi tollerato dai tuoi genitori e fratelli perché erano di buon cuore.

    Una cosa che fa molto André Gide, a pensarci bene.

    Edited by Bloodstar

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    freedog
    5 minutes ago, Bloodstar said:

    cosa che fa molto André Gide, a pensarci bene.

    Oh, ce l'hai fatto a peperino co sto Gide...

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    Bloodstar
    1 minute ago, freedog said:

    Oh, ce l'hai fatto a peperino co sto Gide...

    Mi spiace che i tuoi riferimenti culturali siano i racconti (di seconda mano? ai posteri l'ardua sentenza) di Monte Caprino

    Non ti piace Gide? Va bene pure Pasolini. 

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    Krad77

    ma non è che per forza i genitori vengano a sapere sempre di come viene trattato il figlio

    quel che voglio dire è che pur con due genitori che ti supportano, se manca tutto il resto, la vita non è rose e fiori

     

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    metalheart

    Non capisco ancora questo topic a distanza di giorni. Qual è la morale? I target principali dell’attivismo lgbt devono diventare i genitori e non i ragazzini?

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    Almadel
  • Topic Author
  • 25 minutes ago, schopy said:

    Di fatto questo scenario non esiste; genitori che amino un figlio gay dichiarato e vengano a sapere che viene bullizzato a scuola, all'oratorio e alla fiera del paese lo aiutano ad allontanarsi da questi ambienti.

    Al Gruppo Giovani del Tralaltro due volte i genitori ci hanno portato dei quindicenni,

    nella speranza che potessero trovare dei loro coetanei.

    Coetanei che non c'erano perché a quell'età vai in un'associazione solo se hai genitori supportivi...

    I più precoci - tipo me - cominciano a essere abbastanza indipendenti per fare questo passo a 17-18

    dove il grosso dei danni all'autostima ormai sono stati fatti.

    50 minutes ago, Krad77 said:

    Tant’è che quando è uscito il fenomeno “emo”, l’accettazione di ogni diversità sessuale era diffusa tra gli adolescenti, a prescindere dei pareri dei genitori.

    Gli adolescenti odiavano a morte gli Emo.

    L'unico Emo con cui sono uscito aveva i genitori psicanalisti che gli permettevano di andare a scuola vestito in un certo modo,

    ma non era dichiarato con nessuno (se non vagamente con la sua ragazza), anzi negava decisamente di essere gay

    visto che "frocio" era la cosa più comune che si sentisse dire.

    Per me pensare che gli Emo abbiano sdoganato l'ambiguità sessuale nella loro generazione

    è un po' come pensare che i Metallari abbiano sdoganato il satanismo.

    Non ho però molti altri elementi per dirlo, ma non mi sembravano ragazzini molto integrati: anzi.

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