Jump to content
busdriver

la sceneggiatura di un film che non potrà mai essere girato

Recommended Posts

busdriver

Con le parole si può tutto. Correre sul tetto di un vecchio treno del west,sfrecciare tra pianeti alla guida di una grossa astronave,scendere nelle rovine di atlantide o magari seminare morte e distruzione con un carro armato magari nel medioevo.

Dovremo accontentarci delle parole perchè più nulla abbiamo dopo tutti questi anni e pertanto tutto cosa si è salvato di chi non c'è più è qui nel mio hard disk,finchè funziona...e lo condividerò con voi.

Siamo pronti per partire per un viaggio nello spazio e nel tempo? . Bè allora tenersi forte che si parte,destinazione Torino ovest,cercherò di portarvi in un mondo dove i protagonisti sono un gruppo di ragazzi (una sola ragazza) under 18,negli anni 80. Tutta l'azione si svolge dal 1984 al 1985 in alcuni dei quartieri più conosciuti e vicini alla parte ovest di Torino.

Lasceremo il pulmann del tempo posteggiato via Vandalino a Grugliasco dove ci sarà anche la fine di tutto nel 1985. Una cosa vi chiedo,se qualcuno di voi riconosce qualcosa o qualcuno di quello che è successo DOPO il 27/4/1985 si faccia avanti perchè ci sono parecchie teorie religiose o pseudo tali che potrebbero avere una risposta,o magari la vorrebbero.

Veniamo ai protagonisti,lui Alessandro,il cognome non è importante petro qualcosa,petrocelli,petrucci o qualunque altro non è importante. Un soggetto speciale che come tutti i migliori se n'è andato troppo presto. 

Ora tutti gli altri,Massimo,Stefano,Pries,Agostino,Giuliana,e chissà quanti altri ancora. Tutti più o meno coetanei e nelle stesse scuole,elementari e medie dello stesso quartiere

Altri personaggi di poco conto ,qualche bulletto,il barista,una signora grassa....facciamo un carrello pieno se possiamo

Si,poi ci sono io,nel racconto mi chiamano Archimede perchè ero un pò il mc giver della scuola.

E poi ci sono i fatti,cercherò di spiegare tutto con la massima precisione come se effettivamente avessimo tutti il muso davanti alla televisione e stessimo guardando il film. Un film che non potrà mai esserci.

E allora cominciamo - ne farò un capitolo per volta e non sarà una cosa rapida,cercate di avere pazienza se potete

Share this post


Link to post
Share on other sites
freedog

con qualche piccola limatura in editing (ma sto parlando di minuzie e piccole astuzie da mestieranti per acchiappare l'attenzione), è una buona premessa per quello che potrebbe essere un plot interessante

Edited by freedog

Share this post


Link to post
Share on other sites
busdriver
  • Topic Author
  • Come iniziare? eravamo nel 1984 e avevano montato le giostre nella mia borgata a Grugliasco. quando sarà stato? sicuramente era il 1984,subito dopo l'estate. Su questo sono sicuro perchè avevo compiuto 14 anni.Li avevo compiuti dove andavo di solito in vacanza in un piccolo paesino del cuneese.
    Dunque qualche parolina sul posto,Grugliasco,borgata Paradiso,campetto dei ranger. L'ennesima periferia dove non c'è molto,e le giostre portavano un minimo di "novità". Solo un campetto per chi gioca a calcio (vade retro),un bar e una cartoleria. Forse l'ultimo avamposto della civiltà.

    Cosa si può fare il pomeriggio quando si hanno 14 anni e le scuole per fortuna non fanno il pomeriggio? Bè noi maschi della zona andavamo ad atletica. E qui ci sarebbe da da dire parecchio.
    A scuola sembrava che lo si facesse apposta a caricare di compiti quando al pomeriggio c'era già da fare,si arrivava a casa stanchi e poi non si poteva uscire.

    E poi arrivava il buio ,mia mamma arrivava dal lavoro e non avevo più voglia di stare in giro.

    Un particolare...per stare in giro si intendeva un quadrilatero composto da 4 lati fatti da corso francia,via Adamello,la ferrovia torino modame e per ultima via Rieti. Noi eravamo autorizzati dai nostri genitori a muoverci esclusivamente in quel quadrilatero.

    Come ci spostavamo? In bici,a piedi e quando si andava da qualche parte con il pulmann,noi avevamo il 64,il 33,e il 36.  

    Un banale pomeriggio uno dei tanti,sicuramente era un martedì,ero andato ad atletica il pomeriggio,quando esco dalla palestra vedo Diego e Dario due"grandi" (in realtà poco più grandi di noi ma molto più bulli) che se la stanno prendendo con qualcuno,insieme a loro due altre mezzetacche. 

    Mi avvicino,i più grandi se ne vanno,del resto io abito nello stesso palazzo e potrei infamare qualcuno,le mezzetacche restano quasi immobili. Mi avvicino,e solo perchè sono poi un pò più alto di loro ,ne sposto uno con la mano,se ne vanno.

    Per terra quello che stavano bullando,mi sembrava una ragazza. Gli dò una mano per tirarsi su.
    Ricordo ancora ora che di anni ne sono passati più di 35 che aveva una pelle liscia e morbida.A differenza della mia che era pienma di calli perchè giravo in bmx. Il motorino? No ,non potevamo permettercelo e poi dove saremmo andati?

    Lui si alza e me lo trovo davanti. Decisamente più basso di me,il suo naso arriva al mio collo,magrissimo.

    Ho sentito qualcosa di strano? forse si.Ci fosse stata una musica in sottofondo avrei messo dei Freedom call - Eternal flame. Era il tempo che il nostro "coso" lo usavamo solo per fare la pipì (e io non ne facevo eccezione) e quei pochi che tacchinavano una ragazza obbiettivamente lasciavano abbastanza un vuoto intorno a loro perchè comunque negli anni 80 si era forse un goccio più puritani o forse si pensava di più a divertirsi....oddio io penso ancora esclusivamente a divertirmi anche se di anni ne sono passati parecchi.

    Tuttavia lo guardo,a quanto saremo stati ? Mezzo metro? Forse un metro ma non per virus...e ci siamo puntati negli occhi. Ho sentito qualcosa di strano? Si,sarà stato il suo aspetto diverso da tutti gli altri,sarà stato il fatto che era la prima volta che lo vedevo,forse era "nuovo" o forse chissà era appena arrivato sulla terra? o forse non aveva nessuno con cui girare.

    E allora cercherò di descrivervi quello che ho visto,cominciamo dal basso,così sembrerà più alto di quello che era. Aveva delle scarpe da ginnastica basse della superga color verde militare i suoi piedi erano stranamente piccoli (alla sua morte portava ancora il 39),pantaloni scuri forse neri ,una cintura fatta con gli elastici per legare la roba sul tetto della macchina,la maglia fuori dai pantaloni e una felpa decisamente stinta . Ah,si aveva sia i polsini che le cavigliere con le borchie metalliche.
    Scoprì in seguito che se li era fatti da se perchè non se ne trovavano di così piccoli,usando gomma delle camere d'aria delle auto (una volta non erano tubless) 

    Fin qui tutto normale,la faccia mi ha colpito. Carnagione chiara un pò di lentiggini e capelli neri. Mi hanno colpito i suoi occhi grigi e forse quela "via di mezzo" che era. Bè ora potremmo definirlo femboy ma all'epoca era soltanto "uno che sembrava una ragazza".

    E' difficile ricodarsi cosa gli ho detto e cosa mi ha risposto. 
    Abbiamo cominciato a camminare dalla palestra ,lo seguivo e lo ho accompagnato a casa,abitava nella mia stessa via solo che era ll'inizio mentre io ero alla fine.

    La cosa più strana è che camminavamo entrambi,qualche volta affiancati dove il marciapiedi era più largo. 
    Ci fosse stata una colonna sonora si...penso che sarebbero stati i Freedom call...
    Arrivammo davanti alla porta di casa sua,aprì con le chiavi e ci salutammo.

    Mentre camminavo verso a casa (ci saranno stati 700 metri) ci stavo pensando ,gli avrò detto diove abito? 

    E venne mercoledì. Andai a scuola come tutte le mattine,e mentre salivo per andare in classe (facevo le medie) lo vidi entrare nella porta della sezione di fianco. Mi scappò un sorriso che lui ricambiò.

    Ci vedemmo nell'intervallo ci mettemmo a discutere di cosa non ricordo più ma erano diversi i discorsi da i calciomani odiosi che stavano con oi in classe . Si parlava degli Iron Maiden,di Janis Joplin,di endrix e dei doors.
    All'uscita successe una cosa strana.

    Tanto lui quanto me che eravamo due personaggi quasi ignorati nella scuola camminavamo insieme verso casa,se qui ci fosse il nostro amico deejai immaginario gli farei mettere Himmn degli ultravox.

    Non so cosa provavo per lui,o meglio lo saprei forse ora,io all'epoca la chiamavo energia.
    Forse era telepatia o forse il destino ci faceva spesso incontrare in zona e sia andava un pò qui un pò là. Ma con un particolare. Lui c'era sempre.Magari mancava qualcuno degli "altri " ma lui era sempre con me.

    E arrivò il venerdì,aprivano le giostre e il venerdì' sera ci andammo

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    freedog
    16 minutes ago, busdriver said:

    i suoi piedi erano stranamente piccoli (alla sua morte portava ancora il 39)

    consiglio #1: non autospoilerarti; tu sai dove andrai a parare, chi ti legge no

    16 minutes ago, busdriver said:

    Si parlava degli Iron Maiden,di Janis Joplin,di endrix e dei doors.

    14enni dell'84 che parlavano di icone rock dei primi anni 70? improbabile.

     consiglio #2: Forse era più facile che uno fosse #teamDuran e l'altro #teamSpandau (oppure #teamQueen e #teamWham) e "bisticciassero" scherzosamente su questo

    -nb: ti scrivo ste mini dritte nella prospettiva che tu voglia far diventare sto racconto (mi pare di aver capito abbastanza autobiografico)  la prima stesura della sceneggiatura di una pellicola; se corto, medio o lungometraggio lo capiremo dalle prox puntate!-

    Edited by freedog

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    busdriver
  • Topic Author
  • improbabile ma reale, fidati. Sui padre (il suo padre naturale non il compagno) da quello che ho capito era molto "psichedelico" ,per quanto riguarda i duran duran non mi hanno mai detto nulla e gli spandao ballet li avrei ben volentieri buttati nella stufa.

    In compenso conoscevamo benissimo i twisted sisters,gli ac dc e altra roba che si ascolta ancora,i duran duran chi se li tira più. 

    io avevo tutti i dischi in casa che mi portava mio zio Eugenio,quelli ultraconsumati che toglieva dai jukebox. A noi il pop non è mai piaciuto.

    -----continua

    E venne venerdì,alle 8 di sera uscì di casa per andare alle giostre mentre percorrevo la mia via arrivo quasi di fronte a casa sua sento scattare la serratura elettrica ,ho pensato,ora esce lui e lui è uscito!
    Le giostre erano verso destra da casa sua ma lui si volta verso di me e mi sorride. Casualità? 

    Non lo so ,ci siamo incamminati verso le giostre,abbiamo passato la cartoleria "la fiaccola" e abbiamo proseguito. già si sentiva il rombo della musica.

    Le giostre erano poi solo 2 ,l'autoscontro e gli aerei, C'erano poi un paio di cosine minori tipo tirassegno,anche qui i ricordi sono quello che sono.

    Dove abbiamo "girato?" Sicuramente sugli aerei perchè Giuliana mi aveva scattato una foto che purtroppo è andata persa in 3 traslochi e poi sull'autoscontro.
    Fino al giorno prima quel momento già pensavo che avrei "girato" da solo e invece no.

    Di cosa abbiamo discusso? un pò di tutto . Mi ha parlato di sua madre che è stata trasferita come medico in un ospedale lì vicino ,la mia lavorava in lancia.
    Abbiamo poi conosciuto il "compagno" di sua madre,un tizio baffuto con una jeep verde oliva con la stella sul cofano.

    Mi sembra si chiamasse Gino,ogni tanto gli portavamo la 127 quando aveva rogne ed era più onesto di altri

    Edited by busdriver

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    freedog
    1 hour ago, busdriver said:

    improbabile ma reale, fidati. Sui padre (il suo padre naturale non il compagno) da quello che ho capito era molto "psichedelico" ,per quanto riguarda i duran duran non mi hanno mai detto nulla e gli spandao ballet li avrei ben volentieri buttati nella stufa.

    In compenso conoscevamo benissimo i twisted sisters,gli ac dc e altra roba che si ascolta ancora,i duran duran chi se li tira più. 

    io avevo tutti i dischi in casa che mi portava mio zio Eugenio,quelli ultraconsumati che toglieva dai jukebox. A noi il pop non è mai piaciuto.

    non lo metto minimamente in dubbio;

    ripeto: se te la vuoi "vendere" come plot per una sceneggiatura, un racconto breve o che ne so, qualcosina devi camuffà per renderlo più "commerciale" (oltre che per evità che qualcuno si riconosca nella storia che racconti: poi potrebbero pure diventà rogne legali).

    E a metà anni 80 le fazioni popparole in lotta erano Duran contro Spandau, Wham contro Queen (o Genesis, o SimpleMinds); cose così

    Era solo questo che cercavo di dirti

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    Micioch

    Secondo me invece ci sta che non seguano la musica commerciale del tempo e abbiano dei gusti alternativi. La cosa aiuta a costruire dei personaggi fuori dagli schemi, degli outsider che non trovano un posto nella realtà in cui sono immersi. La cosa diventa ancora più estraniante perché sono giovani e offre lo spunto che forse siano più maturi dell'età che dimostrano.

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    freedog
    16 hours ago, Micioch said:

    Secondo me invece ci sta che non seguano la musica commerciale del tempo e abbiano dei gusti alternativi. La cosa aiuta a costruire dei personaggi fuori dagli schemi, degli outsider che non trovano un posto nella realtà in cui sono immersi. La cosa diventa ancora più estraniante perché sono giovani e offre lo spunto che forse siano più maturi dell'età che dimostrano.

    e ok.

    ma se la vuoi vende meglio, dovrai renderla più commerciale sta storia, no?

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    Micioch

    Non credo che busdriver voglia vendere niente, credo sia più un espediente per raccontare di sé ma creando una certa distanza da ciò che ha vissuto.

    Io comunque se volessi vendere la sceneggiatura terrei i gusti dei protagonisti così come sono. Dargli gli stessi gusti della massa li renderebbe meno interessanti. Capisco che ci tieni alla consistenza storica o all'effetto nostalgia del possibile spettatore ma dipingere i protagonisti come fuori dagli schemi e controcorrente rende la loro storia più interessante. Un po' come Romeo e Giulietta che avevano tutti contro insomma per chiarire.

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    busdriver
  • Topic Author
  • Difatti non è mia intenzione vendere nulla anche perchè NON è possibile realizzarla manco volendo. Non esistono più quei luoghi come erano,tantomeno le persone. Stiamo parlando di un "cosino" di 40 kg scarsi con piedi microscopici quando a pari età si è tutti molto più grandi.

    Combinazioni di colori occhi ,capelli già rare 35 anni fa. Pure io non sono poi "così standard". E poi per esempio parlando del primo capitolo ,appunto delle giostre manco più è presente quella piazza dove montavano. Hanno fatto un condominio.

    Poi per carità se un giorno qualcuno ne realizzerà una "simile" sarà simile e non uguale ergo sarà un inedito.

     

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    Beppe_89
    On 2/13/2021 at 6:50 PM, busdriver said:

    via Vandalino

    Parcheggiavo lì quando andavo da Alex Computer. Dovresti citare anche il palazzo degli oblò. 

    Edited by Beppe_89

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    busdriver
  • Topic Author
  • il palazzo degli oblò è stato il limite che ci hanno dato quando siamo cresciuti un goccio.

    --------- continua

    Le giostre a differenza dei locali al chiuso hanno il vantaggio,specialmente una volta che gli ampli da tanti watt a buon mercato erano pochi che il rumore non arriva  a valori indegni. Inoltre la musica che mettevano una volta era un pò meno fastidiosa di quella di adesso.

    Nella zona dove hanno montato le giostre c'erano un paio di panchine e su una di quelle ci siamo seduti una volta finiti i gettoni. Non penso che a nessuno dei due gli si sia "risvegliato" il coso. A me di sicuro no.

    Ho provato molta tristezza nel vedere che c'è sempre chi (e tra i soliti calciomani) anche alle giostre si portavano le figurine da scambiare . Meno male che c'era la musica delle giostre se no avrei sentito il solito celo celo manca che già 35 anni fa aveva cotto il razzo.

    Ma del resto era roba a vita breve,una volta sull'album sarebbe poi finita nella stufa (per chi la aveva) o nel bidone l'anno dopo. Poi ovviamente si girava con la bici che non frenava ma le figurine ci andavano...

    Quella sera andando poi a casa ,visto che il nostro rientro era alle 10 e mezza undici massimo abbiamo discusso di tante cose,scoprendo di avere più o meno gli stessi gusti musicali. Ecco adesso parliamo proprio di quelli

     

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    busdriver
  • Topic Author
  • Io penso che per capire se stai bene con una persona si debba parlare di musica,non tanto per cosa piace o cosa si dovrebbe evitare. Ma per cosa si "odia " proprio. Bè quella sera mentre camminavamo verso casa poche domande mirate. E diavamo alla fine la stessa roba.

    Ebony and Ivory,la mia banda suona il rock,firenze canzone triste,dammi il tuo amore,sara,signora lia,poster il nostro cestino delle schifezze sarebbe stato quello e la cosa ci rendeva contenti. Arrivammo a piedi sotto casa sua lui si ferma si toglie le cuffiette dal collo e me le mette a me.Infila la mano in tasca ,clanck e jim morrison comincia a cantare light my fire.

    I doors non li conoscevo ancora ma la voce di jim morrison mi è suonata molto familiare. Sebbene fosse sicuro mi sembrava quasi che i suoi occhi visto che lo avevo davanti brillassero di luce rossastra .

    Ne ho ascoltato un pezzo poi ha fermato,come ti sembra? Una favola,mi ha tolto le cuffiette ero più contento. Ci siamo salutati,ci vediamo domani pomeriggio subito dopo mangiato,ti suono io no suonami tu al campanello.

    Sono andato a nanna. Ho sognato? Forse si o no non ricordo. Forse uno degli ennesimi sogni del vecchio west dove si cavalcava su zone infinite,ma la musica era diversa,passavano accordi di light my fire .

    Indubbiamente era qualche cosa di strano.

    Sabato mattina ci siamo visti a scuola all'ingresso e nell'intervallo abbiamo parlato di musica,quella vera che ascoltavamo noi. Passando come sempre inosservati rispetto a tutti gli altri. Addirittura qualcuno giocava a calcio nel corridoio ,abbiamo attraversato il "campo" come se fossimo invisibili.

    P.S durante l'intervallo mi ha confidato che dato il suo "aspetto" era entrato nel bagno delle ragazze e nessuna delle 3 che c'erano entro si era accorta che era un maschio...Io l'ho guardato e mi sono quasi messo a ridere. L'aspetto non è tutto ...chissà se quella gallinaccia di mia nonna si sarebbe accorta  ? mah,vedremo ...

    Intanto per me era e resta uno dei pochi amici adolescenziali quasi "perfetti" ....molto pochi .

    Veniamo alla seconda uscita alle giostre ...e alla domanda "è la tua ragazza archimede?"

     

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites

    Join the conversation

    You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

    Guest
    Reply to this topic...

    ×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

      Only 75 emoji are allowed.

    ×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

    ×   Your previous content has been restored.   Clear editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


    • Who Viewed the Topic

      2 members have viewed this topic:
      Wildhorse  Miguel 
    ×
    ×
    • Create New...