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marco7

Domanda per gli avvocati e simili

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Bloodstar

E' una cosa grave.

Se l'avvocato non fosse stato di origine nigeriana mica gli avrebbero mai chieste certe cose. 

 

 

Che poi è di una stupidità inconcepibile. Perché se uno patrocina qualcuno davanti a una corte è ovvio che sia un avvocato abilitato. 

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marco7
  • Topic Author
  • Il fatto e' che a chiedere se fosse un avvocato con la laurea dopo aver visto il tesserino di,avvocato e' stato un giudice e non il benzinaio. Non so se la domanda sottintendeva una eventuale falsificazione del tesserino o che voleva chiedere il giudice.

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    Bloodstar
    21 minutes ago, marco7 said:

    Non so se la domanda sottintendeva una eventuale falsificazione del tesserino o che voleva chiedere il giudice.

    Molto banalmente la giudice ha pensato: "un avvocato negro? Ma è impossibile!"

    E quindi gli ha chiesto se avesse una laurea, dandogli peraltro del tu, perché a un nero è così che ci si rivolge.

    E' una manifestazione (grave) del razzismo spontaneo di una persona ignorante.

    La morale è che avere una laurea in giurisprudenza ed essere abilitati (non so quale sia il termine esatto) a svolgere la professione di magistrato onorario non esclude il fatto di essere gretti e ignoranti.

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    blaabaer

    Una cosa molto triste secondo me è la fine dell'intervista

    Quote

    In questo specifico caso non voglio parlare di razzismo, perché il razzista si sarebbe limitato ad accertare il tesserino e poi magari fare un provvedimento negativo. In questo caso la perseveranza nel chiedermi i titoli rappresenta l'inadeguatezza di una persona che giudica la vita delle altre persone

    traduzione "non voglio parlare di razzismo perché nemmeno di fronte ad episodi discriminatori lampanti come questo posso permettermelo altrimenti nell'ambiente mio mi bollano come il nero che gioca la carta del razzismo tanto per fare la vittima, comunque i fatti sono questi, vedete un po' voi se va bene così"

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    Uncanny

    È chiaramente un episodio di razzismo

    In molti associano la persona nera (ma non solo), che sia immigrata o nata in Italia, allo svolgimento di lavori umili e da qui nasce uno stereotipo. Difficilmente allora concepiscono che ci possano essere neri con lavori qualificati e che richiedono una laurea come in questo caso l'avvocato

    È anche comprensibile che si possa rimanere in un primo momento istintivamente stupiti, perché magari un avvocato nero non lo si è mai visto in anni e anni di carriera e lo stereotipo di cui sopra è radicato nel proprio inconscio 

    Ma questo non giustifica in alcun modo il chiedere di esibire il tesserino, dare del tu e mettere in discussione la professionalità dell'avvocato

    Ovviamente la giudice andrebbe rimossa

    Edited by Uncanny

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    Almadel
    46 minutes ago, Uncanny said:

    Ovviamente la giudice andrebbe rimossa

    Basta con questo politicamente corretto.

    Il giudice è un ruolo istituzionale e non ha genere 🙂

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    Uncanny
    4 minutes ago, Almadel said:

    Basta con questo politicamente corretto.

    Il giudice è un ruolo istituzionale e non ha genere 🙂

    Uso quella che è la lingua italiana, come ho sempre fatto

    Un po' scadente come tentativo di flame, puoi fare di meglio 🙂

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    Almadel
    1 hour ago, Uncanny said:

    Uso quella che è la lingua italiana, come ho sempre fatto

    Un po' scadente come tentativo di flame, puoi fare di meglio 🙂

    Dai, era una battuta! 🙂

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    Mario1944
    23 hours ago, Almadel said:

    Basta con questo politicamente corretto.

    Il giudice è un ruolo istituzionale e non ha genere

    Giudice come sostantivo femminile era già usato in latino ed è attestato in italiano:

    la giudice,

    almeno dal XVI secolo.

    Quindi non si può accusare chi lo usi al femminile d'eccesso di correzioni politiche.

     

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    LocoEmotivo
    On 4/2/2021 at 10:04 AM, Bloodstar said:

    E quindi gli ha chiesto se avesse una laurea, dandogli peraltro del tu, perché a un nero è così che ci si rivolge.

    Mi permetto di aprire una parentesi sul discorso del "tu".

    Io sono un misantropo di quelli giusti, uno che odia l'umanità intera senza guardare a etnie, colori, regionalismi e altre cazzate varie: di conseguenza (e anche per rimarcare una certa distanza tra di noi), ai miei clienti do sempre del lei.

    Questo gesto di educazione basilare può risultare però particolarmente ostico con persone non madrelingua italiana che identificano il lei solo come pronome di genere e non di cortesia: non pochi mi si sono incazzati, sentendosi offesi nella loro identità maschile.

    Chiudo questo OT significativo che vi avrà sicuramente illuminato la percezione del mondo, cià.

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    Tyrael

    Tipico esempio di giudice che potrebbe stare a forum su canale 5. 🤔   

     

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    Mario1944
    15 hours ago, LocoEmotivo said:

    Questo gesto di educazione basilare può risultare però particolarmente ostico con persone non madrelingua italiana che identificano il lei solo come pronome di genere e non di cortesia: non pochi mi si sono incazzati, sentendosi offesi nella loro identità maschile.

    Dovrebbe dunque piacere alle femministe il Lei, che femminilizza anche i maschi, rivolgendosi alla loro signoria e vendicando così la preminenza maschile anche nella grammatica!  😉

    Penso che nessun'altra lingua almeno europea sappia così elegantemente coniugare l'ossequio con la cortesia:

    non è un caso che oggi, quando la tendenza a fare i bifolchi è ormai irresistibile, il Lei sia, a chiunque ci si rivolga, sostituito dal Tu.

     

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    Bloodstar
    15 hours ago, LocoEmotivo said:

    Chiudo questo OT significativo che vi avrà sicuramente illuminato la percezione del mondo

    Può anche essere interessante quello che hai detto, però resta il fatto che la vicenda è avvilente soprattutto perché mostra che il pregiudizio razzista sopravanza qualsiasi pensiero razionale.

    Mi pare una cosa molto grave che un magistrato (peraltro di un tribunale minorile) no  riesca a frenare i suoi pensieri razzisti e se ne esca con uno sfondone simile, tanto contrario a ogni logica e buon senso. Cioè, ma come puoi pensare che un immigrato africano analfabeta si sia introdotto di soppiatto in un tribunale arrivando, peraltro, a spacciarsi per un avvocato davanti alla corte? Ancor prima che offensivo e razzista, è stupido.

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    Iron84
    On 2/4/2021 at 8:44 AM, Bloodstar said:

    E' una cosa grave.

    Se l'avvocato non fosse stato di origine nigeriana mica gli avrebbero mai chieste certe cose. 

     

     

    Che poi è di una stupidità inconcepibile. Perché se uno patrocina qualcuno davanti a una corte è ovvio che sia un avvocato abilitato. 

    Assolutamente no, non conoscete il Giudice di Pace di Napoli ma io si, mio malgrado.

    Indubbiamente è un episodio più che di razzismo di un certo pregiudizio razziale. Tecnicamente, di prassi, soprattutto al Giudice di Pace di Napoli non si chiede il tesserino agli avvocati per un ragione semplice, la maggioranza o comunque una buona quota sono collaboratori e praticanti spesso nemmeno abilitati. Non è nemmeno questa la questione, se si iniziasse a chiedere tesserino e delega dell'avvocato titolare, semplicemente la mole di cause che c'è non si riuscirebbe a gestire. Molti avvocati hanno più cause contemporaneamente, in certi giorni ne avevamo anche 12 e ne eravamo in tre a doverle gestire. Fare 8 udienze contemporaneamente richiede l'abilità di mettersi in fila, aspettare la controparte, mettersi in turno mentre una marea di persone si accalca intorno alla scrivania del giudice.
    Forse negli ultimi anni la situazione è leggermente migliorata ma non credo ancora normalizzata.

    Molto spesso un'udienza di mero rinvio o una semplice prima udienza viene fatta da un'amico che sostituisce chi magari è rimasto bloccato al piano di sopra per un giuramento CTU o per un ascolto di testimoni.
    In questo marasma non è raro che ti si presenti qualcuno che di quella causa non ne sa una mazza e quindi se il giudice chiedesse tesserino e delega finirebbe che la causa dovrebbe bloccarsi e nell'impossibilità di andare avanti.
    Probabile che il giudice avrà avuto davanti l'ennesimo caso ed abbia chiesto le generalità, ogni tanto quando si incazzano succede, ma il vero razzismo non è la richiesta del tesserino e nemmeno il tu (i giudici onorari quasi sempre sono avvocati e tra iscritti all'ordine ci si da del tu) piuttosto che gli ha chiesto la laurea.

    In tal caso il giudice si è lasciato andare ad un comportamento scorretto, il tu e il tesserino ogni tanto lo chiedono quando sono incazzati ma mai capitato che mettessero in dubbio il titolo di studio.

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    Almadel
    8 hours ago, Iron84 said:

    Indubbiamente è un episodio più che di razzismo di un certo pregiudizio razziale.

    Ah beh, se è pregiudizio razziale e non razzismo allora va bene 🙂

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    Iron84
    5 minutes ago, Almadel said:

    Ah beh, se è pregiudizio razziale e non razzismo allora va bene 🙂

    Mi sono spiegato male hai ragione, intendevo che il gesto razzista c'era ma non nel dare del tu o nel chiedere il tesserino ma nei dubbi sulla laurea.

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    marco7
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  • A un bianco a cui chiedeva il tesserino avrebbe dato del tu o del lei ?

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    Tyrael

    Concordo con iron :aha: il tu e il tesserino sono mali minori rispetto a dubitare del fatto che sia avvocato.  Stessa cosa nel caso in cui fosse stato bianco l'avvocato. 

    Il tu si perdona come gaffe, il dubbio del tesserino può essere lecito ma nel caso dei titoli di studio c'è proprio malafede :sisi:

    Immagino la situazione opposta: se l'avvocato avesse dato del tu al giudice (in america forse si urlerebbe oltraggio alla corte) in italy il giudice avrebbe fatto appello agli studi fatti per tale ruolo (ironia xD) e alla mancanza di rispetto per il luogo. 

    Comunque io amo questo :aha:

     

    🤣

     

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    Mario1944
    56 minutes ago, Tyrael said:

    il dubbio del tesserino può essere lecito ma nel caso dei titoli di studio c'è proprio malafede

    Ma.... non vedo perché, se il giudice dubiti che alcuno possa patrocinare lecitamente, dubitare se abbia il tesserino sia meglio che dubitare se abbia una laurea:

    anzi, a rigore dovrebbe darsi più pena, nell'interesse del patrocinato, che il patrono abbia le cognizioni necessarie per patrocinare piuttosto che abbia i giusti cartelli sul petto.....

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