Jump to content
MicFrequentFlyer

Social Media e Politica

Recommended Posts

MicFrequentFlyer

Dopo l'attacco al Capitol, facebook e instagram hanno bannato Trump almeno fino all'inaugurazione di Biden. Twitter ha ora bannato perennemente l'account di Trump. Molti hanno salutato positivamente entrambe le soluzioni, vedendole come doverose (e probabilmente in ritardo dopo quattro anni di incitamento a violenza e diffusione di disinformazione). Altri, tra cui nomi notevoli come la Merkel (ma anche Matt Hancock), vedono la soluzione come problematica perché lesiva del diritto alla libertà di espressione (https://www.reuters.com/article/usa-trump-germany-twitter/germany-has-reservations-about-trump-twitter-ban-merkel-spokesman-says-idUSL8N2JM4ES).

Voi cosa ne pensate?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Almadel

Ok, ma davvero?

Le Brigate Rosse ammazzano Aldo Moro

e noi facciamo un post sul fatto che a Toni Negri abbiano bloccato Twitter? :D

Sarebbe come se dopo l'unidici settembre ci preoccupassimo del ban di Osama Bin Laden da Facebook.

 

Riusciamo - per una volta - a preoccuparci di quello che fanno gli estremisti

e non sempre a fare le pulci ai moderati?

 

Perché si sente il bisogno di aprire una discussione su questo

e non sul fatto che c'è una larga fazione di pazzoidi fomentata da Trump

disposta ad attaccare armata il Parlamento, perché crede che la sinistra USA

stupra i bambini e li usa per ottenere la vita eterna?

E si fomenta proprio grazie ai social? Anche adesso.

 

Io apprezzo davvero tanto l'autocritica di noi persone di sinistra,

sempre prontissima a cercare la pagliuzza nel nostro stesso occhio

e a ignorare l'enorme trave in quello della destra.

Ma possiamo non esagerare? Questa è la Notte dei Cristalli.

Cosa può fregarmi di quanto sia antidemocratico silenziare Goebbels?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tyrael

A me frega poco di trump e della vicenda dei social (non che me interessi in altri ambiti 🤣) però se effettivamente fa disinformazione, incita all'odio e la violenza :aha: dov'è la lesione alla libertà di espressione? LoL 

Share this post


Link to post
Share on other sites
AndrejMolov89

Mi quoto da commenti precedenti:

Il problema fondamentale é che i social stanno facendo lo stesso lavoro degli aggregatori delle notizie. Sostanzialmente mediamente sono loro che forniscono informazioni e comunicazioni politiche. Il problema non é tanto che sia stato bannato quel turbo merda di trump, ma come bisogna definire i social? Cosa sono? Sono agenzie di stampa? Quali regole e responsabilitá sono soggette? IMHO, la libertá di espressione non viene limitata, ma viene limitata la diffusibilitá delle idee dai mediatori attuali.
[...]

non sono contrario al ban di Trump. Per me é stato piu´ che giusto, ed anzi, si potrebbe dire che é avvenuto in ritardo per mera opportunitá economica. Perché la tolleranza nei suoi confronti é stata soppesata allegramente con i guadagni derivati dalla sua presenza. Del resto, vengono tollerati dei gruppi apertamente fascisti. Trump non é stato al di sopra delle regole, ma diciamo che l´atteggiamento che si ha avuto per questo pazzo é stato sempre accondiscendente fin tanto che non l´ha fatta fuori dal vaso in maniera plateale e con possibili ripercussioni politiche nei confronti delle piattaforme.

Nessuno impedisce di dire qualcosa, ma se ti si impedisce la diffusione all´interno di un mezzo che viene usato dalla maggioranza delle persone inizia ad essere un notevole danno per alcuni politici, giornali and so on. Quel che mi perplime é che i social seguono le loro regole interne che applicano anche opportunisticamente. Quindi, semplicemente, mi chiedo come bisogna definire i social in relazione alla comunicazione politica ed all´informazione? E quali sono i vincoli a cui devono essere soggetti da parte dello stato?
Perché, attualmente, i social si occupano della comunicazione politica e della diffusione anche delle notizie. E secondo me, a prescindere dal fatto che ci sia andata bene con Trump, bisogna comunque riflettere su questo tema.

Long story short: bene che Trump sia stato bannato. Ed anzi di norma non mi lamenterei assolutamente. Pero´ rimane il fatto che i social network controllano come la maggioranza delle persone ricevono le notizie e quali sono le notizie per ogni potenziale sottogruppo che possono attirare maggiori interazioni. Quel che mi perplime é la mancanza di una definizione chiara di social per quanto riguarda la comunicazione politica/informazione. Oggi ci é andata bene perché hanno bannato Trump, come potevano bannare dei brigatisti o isis affini, ma un domani? Cioé, per quanto mi riguarda dato che hanno il potere di controllare la diffusione di una notizia bisognerebbe iniziare seriamente a riflettere sui social e magari controllarli o renderli responsabili dei contenuti falsi che vengono diffusi.

Questo non implica che consideri il ban di Trump come una sorta di opera censoria, per quanto mi riguarda non lo hanno fatto prima perché volevo monetizzare le sue fregnacce.
11 hours ago, Almadel said:

Perché si sente il bisogno di aprire una discussione su questo

e non sul fatto che c'è una larga fazione di pazzoidi fomentata da Trump

disposta ad attaccare armata il Parlamento, perché crede che la sinistra USA

stupra i bambini e li usa per ottenere la vita eterna?

E si fomenta proprio grazie ai social? Anche adesso.

 

D´accordissimo. Il punto non é commentare il ban di Trump, semmai bisogna lamentarsi di come mai non sia avvenuto prima. E siccome nelle ultime ore hanno bannato 70 mila account legati a Qanon, direi che avevano gli strumenti per intervenire ben prima che questa situazione taglignasse nella rivincita degli gnu superdotati.
Quindi non é pertiente discutere se sia giusto o meno il ban di Trump, ma bisogna discutere del ruolo dei social nella creazione del fenomeno trumpiano, e di come non siano soggetti a nulla se non alle loro regole arbitrarie e pro-domo loro.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Almadel
3 hours ago, AndrejMolov89 said:

semmai bisogna lamentarsi di come mai non sia avvenuto prima

O chiederci perché non lo abbia fatto un giudice...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann

In realtà la gente identificata nell'irruzione a capitol hill la stanno arrestando :

È stato arrestato a Jake Angeli, lo “sciamano” di Capitol Hill. L'uomo, il cui vero nome èJacob Anthony Chansley Angeli, è incriminato per ingresso illegale e violento e condotta disordinata nei palazzi del Congresso. Lo ha reso noto il Dipartimento della Giustizia. Con Angeli, più volte ripreso a Capitol Hill il 6 gennaio con in testa un cappello di pelliccia e corna da vichingo, sono stati incriminati anche Adam Johnson, fotografato con sottobraccio il podio della Speaker Nancy Pelosi, e Derrick Evans, deputato statale della West Virginia. Johnson che Evans sono stati arrestati nelle ultime ore, così come Nick Hochs, uno dei leader dei Proud Boys, in manette dopo essere rientrato a Honolulu.

Intanto, Twitter chiude definitivamente l’account di Donald Trump, per «il rischio che inciti la violenza» anche il 17 gennaio. Il presidente Usa allora twitta da quello ufficiale Potus, ma il social cancella anche quei post. In un comunicato, Trump annuncia di valutare una sua piattaforma

Se i giudici americani non si sono mossi suppongo sia perchè non esiste una legge che gli consenta di farlo

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Micioch

Secondo me i social hanno agito nel modo giusto. Durante i 4 anni della presidenza Trump non hanno interferito con i suoi account appunto per difendere la libertà di opinione. Nel momento che Trump ha iniziato a mettere in discussione il voto e scaldare gli animi dei suoi elettori i social sono intervenuti per difendere la democrazia da chi aveva deciso di minarne le basi. 

Che ora gli altri politici si accorgano che i social hanno un gran potere e che vada regolamentato fa un po' sorridere.

Ma cosa possono fare? Creare un social di stato dove i politici possono parlare solo li? Non funzionerebbe perché comunque continueranno a esserci social privati e gli elettori preferirebbero quelli per comunicare.

Oppure creare dei regolamenti appositi per limitare la libertà di intervenire dei social? In questo caso bisognerebbe aspettare la decisione di un giudice per decidere il da farsi e chi voglia usare i social per fare un colpo di stato ha tutto il tempo per farlo.

Tra parentesi a me l'uso disinvolto dei social da parte di un presidente di stato lasciava perplesso già quando Trump era stato appena eletto. Uno che scrive quel che gli passa per la testa e ha la responsabilità della sicurezza nazionale non va d'accordo con l'interesse di una nazione. Prima che limitare i social bisognerebbe limitare l'uso dei social da parte di chi ha posizioni di potere strategici. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Bullfighter4
7 hours ago, Micioch said:

Secondo me i social hanno agito nel modo giusto. Durante i 4 anni della presidenza Trump non hanno interferito con i suoi account appunto per difendere la libertà di opinione. Nel momento che Trump ha iniziato a mettere in discussione il voto e scaldare gli animi dei suoi elettori i social sono intervenuti per difendere la democrazia da chi aveva deciso di minarne le basi. 

Che ora gli altri politici si accorgano che i social hanno un gran potere e che vada regolamentato fa un po' sorridere.

Ma cosa possono fare? Creare un social di stato dove i politici possono parlare solo li? Non funzionerebbe perché comunque continueranno a esserci social privati e gli elettori preferirebbero quelli per comunicare.

Oppure creare dei regolamenti appositi per limitare la libertà di intervenire dei social? In questo caso bisognerebbe aspettare la decisione di un giudice per decidere il da farsi e chi voglia usare i social per fare un colpo di stato ha tutto il tempo per farlo.

Tra parentesi a me l'uso disinvolto dei social da parte di un presidente di stato lasciava perplesso già quando Trump era stato appena eletto. Uno che scrive quel che gli passa per la testa e ha la responsabilità della sicurezza nazionale non va d'accordo con l'interesse di una nazione. Prima che limitare i social bisognerebbe limitare l'uso dei social da parte di chi ha posizioni di potere strategici. 

Il signor Trump ha incitato varie volte i suoi fedeli ( per chi ha un cervello, è sempre stato chiaro che siamo a livello di una setta) ad imbracciare le armi, essere pronti, lottare “ like hell”. Questo dopo aver affermato, senza prove, che le elezioni gli sono state rubate.

Questo coglione e’ ( era) il presidente, non un avvinazzato al bar locale. 
Ha tentato ( organizzato, suggerito, chiamatelo come volete) un colpo di stato, gli e’ andata male, che marcisca in galera. Lui, e i 4 coglioni che adesso piangono perché l’FBI gli sta bussando alla porta. Tra l’altro speriamo che arrestino anche i vari poliziotti Che hanno lasciato entrare quella mandria in Capitol Hill, la senatrice che ha mandato la posizione dell’ufficio della Pelosi ai rivoltosi da dentro Capitol Hill, etc, etc. Pensate un po’ se avessero ucciso Pence, e altri pezzi grossi... Tra l’altro sono stati fortunati che la polizia non ha aperto fuoco su chi ha forzato l’entrata, dato che sarebbe stata la prassi ( specialmente se la folla fosse stata diciamo...diversa).

Share this post


Link to post
Share on other sites
Micioch

@Bullfighter4 capisco che hai il dente avvelenato con Trump. Ma volevo capire due cose dal tuo post. Perché mi hai quotato e cosa ne pensi del rapporto politica e social media dopo il ban di Trump che è la questione del topic.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tyrael

Ma pure prima di diventare presidente sui social si comportava così? Il senso di bannarlo ora mi sembra effimero perché doveva essere bannato molto prima se aveva lo stesso comportamento 🤔

Share this post


Link to post
Share on other sites
Bullfighter4
6 minutes ago, Micioch said:

@Bullfighter4 capisco che hai il dente avvelenato con Trump. Ma volevo capire due cose dal tuo post. Perché mi hai quotato e cosa ne pensi del rapporto politica e social media dopo il ban di Trump che è la questione del topic.

Il senso e’:per me va anche bene non bannare nessuno sui social. Basta che poi uno paghi per quello che scrive se commette un reato. Se riescono a provare che in effetti Trump ha incitato i suoi seguaci ad una insurrezione violenta, che ne paghi le conseguenze. 
Io in generale sono contro le censure, ma se ricopri una carica ufficiale, e hai già i social media ufficiali, account personali dove fare propaganda ( e incitare a reati) non dovrebbero essere permessi. 
Di fatto, gli hanno bannato l’account personale, non quello della casa bianca.

Tyrael, capisco il tuo punto di vista, ma fra il tirare cazzate e incitare all’assalto di Capitol Hill c’e’ una grossa differenza.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Micioch
13 minutes ago, Bullfighter4 said:

Tyrael, capisco il tuo punto di vista, ma fra il tirare cazzate e incitare all’assalto di Capitol Hill c’e’ una grossa differenza.

Esatto, secondo me sta qua la differenza. Prima delle elezioni si poteva credere che la retorica di Trump fosse per attirare voti. Dalla messa in discussione del voto e a voto chiuso le stesse affermazioni hanno preso un altro significato.

 ( OT: Secondo me Trump continuava con la sua sceneggiatura ma i suoi elettori han creduto che quella sceneggiatura fosse realtà)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Bullfighter4
34 minutes ago, Micioch said:

@Bullfighter4  Perché mi hai quotato e cosa ne pensi del rapporto politica e social media dopo il ban di Trump che è la questione del topic.

Scusa, ti avevo taggato per errore 😉

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tyrael
17 minutes ago, Bullfighter4 said:

ma fra il tirare cazzate e incitare all’assalto di Capitol Hill c’e’ una grossa differenza.

Assolutamente :sisi: 

Però in questo topic si parlava non solo di cazzate (per dire noi abbiamo il sommo Berlusconi xD ) ma anche disinformazione. Io non sono americano quindi non è che vivo la vostra politica (la nostra fa già ridere e mi basta lol) però dubito fortemente che prima di diventare presidente fosse diverso dal dopo quindi bisognava agire prima, che poi è diventato presidente sti cazzi, una carica di tale portata dovrebbe invogliare a limitare determinate parole proprio per il ruolo  🤔 quindi un maggior monitoraggio di quello che scriveva su social doveva esserci.   

Share this post


Link to post
Share on other sites
Bullfighter4
Just now, Micioch said:

Esatto, secondo me sta qua la differenza. Prima delle elezioni si poteva credere che la retorica di Trump fosse per attirare voti. Dalla messa in discussione del voto e a voto chiuso le stesse affermazioni hanno preso un altro significato.

 ( OT: Secondo me Trump continuava con la sua sceneggiatura ma i suoi elettori han creduto che quella sceneggiatura fosse realtà)

Non ne sono totalmente convinto. Magari è solo wishful thinking, ma ho l’impressione che ne salteranno fuori delle belle se finalmente riescono ad aprire il vaso di Pandora del Donald. Secondo aveva troppo da perdere e ha provato a fare qualcosa di veramente insensato ( e criminale).

2 minutes ago, Tyrael said:

Assolutamente :sisi: 

Però in questo topic si parlava non solo di cazzate (per dire noi abbiamo il sommo Berlusconi xD ) ma anche disinformazione. Io non sono americano quindi non è che vivo la vostra politica (la nostra fa già ridere e mi basta lol) però dubito fortemente che prima di diventare presidente fosse diverso dal dopo quindi bisognava agire prima, che poi è diventato presidente sti cazzi, una carica di tale portata dovrebbe invogliare a limitare determinate parole proprio per il ruolo  🤔 quindi un maggior monitoraggio di quello che scriveva su social doveva esserci.   

Il problema è’ stato che in troppi hanno sottovalutato quanto un mitomane lui fosse, e quanto cretini ( e bigotti, razzisti, etc) possano essere gli elettori. 
La trivialità del Donald appena sceso in camp e’ un po’ come quanto e’ ruspante Salvini. Fa presa sulle menti semplici dai contadini veneti a quelli siciliani così come da quelli della mid America. E’ uno come noi, non ha peli sulla lingua, guarda, parla della madonna ( o della Bibbia). Se lo avessero censurato prima, quando erano solo minchiate e frasi colorite, sarebbe passato dalla parte della vittima. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Micioch
10 minutes ago, Tyrael said:

però dubito fortemente che prima di diventare presidente fosse diverso dal dopo quindi bisognava agire prima

L'uso dei social media in politica è recente, probabilmente con la prima campagna elettorale di Trump sono diventati fondamentali nello spostare voti. Agire prima era impossibile perché non si immaginavano i risvolti. La domanda è se lo faranno ora.

 

11 minutes ago, Bullfighter4 said:

Secondo aveva troppo da perdere e ha provato a fare qualcosa di veramente insensato ( e criminale).

Si forse è insensato perché è disperato. Se veramente voleva fare un colpo di stato lo doveva organizzare meglio e con l'appoggio dell'esercito. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mario1944
On 1/11/2021 at 10:56 PM, Tyrael said:

se effettivamente fa disinformazione, incita all'odio e la violenza :aha: dov'è la lesione alla libertà di espressione?

Chiaramente, se impedisci ad alcuno di parlare, ledi od almeno limiti la sua libertà di parola.

D'altronde qualsiasi libertà deve avere un limite, affinché, essendo illimitata, non divenga licenza:

quali siano i limiti della libertà, soprattutto di quella di parola, è vexata quaestio perché tutto od almeno molto dipende dal contesto sociale, politico, giuridico e finanche economico in cui si viva.

Nel caso specifico di Trump e delle imprese private che gli hanno precluse le loro pagine in rete reputo tuttavia, trattandosi appunto di siti privati, che non si possa parlare di azioni di violazione della libertà d'espressione, ma piuttosto di azioni di cautela compiute dagli amministratori di quelle imprese ad evitare d'essere implicati in accuse, già portate contro Trump non solo da suoi avversari politici, di connivenza nell'incitamento alla violenza o addirittura all'eversione dell'ordine costituzionale vigente:

Facebook, Twitter eccetera hanno cioè solo tenuta pulita, a loro arbitrio s'intende, casa propria come chiunque ha diritto di fare.

Altra questione poi se si affermi che la loro casa ormai, per diffusione universale e pervasività quotidiana, non sia più di fatto privata,, ma quasi pubblica e debba perciò essere nell'interesse comune legalmente regolata:

sta bene, ma prima la si regoli legalmente, poi si esiga che i proprietari seguano le regole legali.

6 hours ago, Micioch said:

Se veramente voleva fare un colpo di stato lo doveva organizzare meglio e con l'appoggio dell'esercito. 

Be' esercito o non esercito, quella caterva di scalmanati pittorescamenti vestiti poteva apparire tutto, fuorché un manipolo  risoluto di eversori dell'ordine costituzionale federale:

non confondiamo il burro con l'acciaio, le corna con il carro armato,  il chiacchiericcio in rete con l'ordine d'assalto.... 😉 

 

7 hours ago, Tyrael said:

una carica di tale portata dovrebbe invogliare a limitare determinate parole proprio per il ruolo 

Al contrario è spesso l'ampiezza potestativa che induce a non limitare né detti né atti.

Share this post


Link to post
Share on other sites
MicFrequentFlyer
  • Topic Author
  • On 1/11/2021 at 9:43 PM, Almadel said:

    Perché si sente il bisogno di aprire una discussione su questo

    e non sul fatto che c'è una larga fazione di pazzoidi fomentata da Trump

    disposta ad attaccare armata il Parlamento, perché crede che la sinistra USA

    stupra i bambini e li usa per ottenere la vita eterna?

    E si fomenta proprio grazie ai social? Anche adesso.

    Be le due cose sono fortemente correlate, visto che i social media creano l'ambiente perfetto per creare una bolla informativa con cui si legge solo esclusivamente quello che corrisponde ai propri preconcetti. E per carità, in certa misura accadeva anche con la stampa tradizionale. Però i social media hanno esasperato all'ennesima potenza l'effetto perché hanno potuto contare su una velocità di produzione di contenuti e una facilità di condivisione che un giornale difficilmente avrebbe ottenuto prima. Bannare Trump significa iniziare a chiedersi davvero fino a che punto la libertà di parola non diventi libertà di propaganda.  

    On 1/12/2021 at 2:20 PM, Micioch said:

    Tra parentesi a me l'uso disinvolto dei social da parte di un presidente di stato lasciava perplesso già quando Trump era stato appena eletto. Uno che scrive quel che gli passa per la testa e ha la responsabilità della sicurezza nazionale non va d'accordo con l'interesse di una nazione. Prima che limitare i social bisognerebbe limitare l'uso dei social da parte di chi ha posizioni di potere strategici. 

    Anche io ho sempre avuto un forte dubbio, ma per un motivo leggermente diverso. Twitter, Facebook, YouTube... non sono mezzi di comunicazione di stato. Perchè un politico dovrebbe utilizzarli per parlare alla propria nazione? Non è un discorso di svecchiarsi. Non è il nonno moderno che manda messaggi con emoji su whatsapp e guarda video su tiktok. È una istituzione che decide di comunicare con i propri rappresentati tramite un mezzo privato e non pensato per questo scopo. Questo significa anche obbligare a utilizzare queste piattaforme per poter essere informati. È giusto? Quanti politici nostrani hanno deciso di fare dirette su Facebook... E se una persona non volesse utilizzare la piattaforma? E se dicono qualcosa di sbagliato chi deve censurare? Lo stato? La piattaforma? Io, elettore, devo segnalare un mio rappresentante per un'idea espressa su un social? E se un hacker agisce su un social? È come fare un attentato su una televisione di stato?

    Cioè Trump, il ban, applicazioni come Parler, Salvini e le sue dirette, i pentastellati e la loro comunicazione tramite social media... sono tutti pezzi che hanno aperto un vaso di Pandora di cui si ha, ancora, poca idea secondo me. 

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites
    Mario1944
    5 hours ago, MicFrequentFlyer said:

    Bannare Trump significa iniziare a chiedersi davvero fino a che punto la libertà di parola non diventi libertà di propaganda. 

    Se la libertà di parola consistesse solo nella libertà di parlare a sé stesso, sarebbe una  libertà ampliamente tollerata da qualsiasi tirannia:

    necessariamente la libertà di paola ha una qualche consistenza propagandistica.

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites

    Join the conversation

    You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

    Guest
    Reply to this topic...

    ×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

      Only 75 emoji are allowed.

    ×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

    ×   Your previous content has been restored.   Clear editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


    • Who Viewed the Topic

      2 members have viewed this topic:
      castello  Cold 
    ×
    ×
    • Create New...