Jump to content
Aarwangen

Ius Culturae: siete favorevoli?

Ius Culturae  

18 members have voted

  1. 1. Ius Culturae: siete favorevoli?

    • 13
    • No
      5
    • Non so
      0


Recommended Posts

wwspr
1 hour ago, castello said:

[...] parte???

visto che hai notizie tanto riservate e private [...] ??!!

[...] o assai meno???

[...] illuminarmi dall'alto della tua onniscienza.

[...] da COGLIONI [...]

 

13 hours ago, wwspr said:

[...] queste discussioni le vince sempre chi urla più forte [...]

E direi che la tua voce ha il volume di un vincente. Se avessi scritto tutto in caps lock e avessi introdotto un paio di bestemmie pesanti mi avresti persino fatto cambiare idea.

Edited by wwspr

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tyrael

Personalmente non vedo cosa ci sia di  anomalo nella legge in vigore ora... Però a me cambia poco, se si tratta di pargoli che necessitano di uno stato che li tuteli e "ama" (credici eh). 

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello
2 hours ago, wwspr said:

 

E direi che la tua voce ha il volume di un vincente. Se avessi scritto tutto in caps lock e avessi introdotto un paio di bestemmie pesanti mi avresti persino fatto cambiare idea.

solo l'appellativo che ti ho rivolto ha il volume alzato

il resto no.

Le bestemmie, da buon ateo, non mi piacciono.

Il vincente lo vuoi fare tu: tu che aggredisci offendendo i tuoi interlocutori

e poi…

….quando ti mandano affanculo, vuoi fare pure la vittima????

ps: ci hai spesso deliziato sulla tua difficoltà a relazionarti socialmente:

   bene, rifletti come ti sei rivolto ad  @Uncanny  e al sottoscritto, che , pur nella diversità di opinioni, non avevano usato certo alcun espressione offensiva né nei tuoi confronti né di terzi ( immigrati o altri)

Share this post


Link to post
Share on other sites
wwspr
8 hours ago, castello said:

rifletti come ti sei rivolto ad  @Uncanny  e al sottoscritto, che , pur nella diversità di opinioni, non avevano usato certo alcun espressione offensiva né nei tuoi confronti né di terzi ( immigrati o altri)

Considerato quanto è importante per te rimarcare di essere profondamente offeso, mi sembra che la vittima, qui, la voglia fare tu... Con l'aggiunta di un po' di paternalismo e attacchi personali non inerenti, che non guastano mai 😁

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Dav1de
On 10/7/2019 at 6:16 PM, Gondo said:

Da notare come per alcuni la cittadinanza non sia un diritto, ma un premio che si concede a chi dimostra di meritarlo. E non c'è limite ai pretesti che vengono utilizzati per giustificare le clausole di esclusione. Come pure agli esami e test da superare.

A questo punto, visto l'andazzo qui ed in politica, non mi sorprenderei se la dessero in palio con la lotteria Italia di gennaio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny
33 minutes ago, Dav1de said:

Da notare come per alcuni la cittadinanza non sia un diritto, ma un premio che si concede a chi dimostra di meritarlo. E non c'è limite ai pretesti che vengono utilizzati per giustificare le clausole di esclusione. Come pure agli esami e test da superare.

Infatti la cittadinanza non è un diritto, non sta scritto da nessuna parte. E' un diritto solo per chi si trova in condizione di apolidia, se non erro. 

La cittadinanza è una concessione che lo Stato fa nel caso in cui si soddisfino determinati criteri. E' un'opportunità, non un diritto. 

Gli esami e test da superare ci sono letteralmente ovunque in Europa e non, in alcuni casi solo linguistici mentre in altri anche relativi alla conoscenza di cultura, storia e assetto sociale della nazione. E' una cosa normalissima, presente anche nei paesi considerati da chiunque civili.

Paesi che hanno entrambi i tipi di test li ho già nominati: Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito, Spagna, Austria, Danimarca, Germania, Norvegia, USA, Canada, etc. 

Edited by Uncanny

Share this post


Link to post
Share on other sites
Dav1de
13 minutes ago, Uncanny said:

Gli esami e test da superare ci sono letteralmente ovunque in Europa e non, in alcuni casi solo linguistici mentre in altri anche relativi alla conoscenza di cultura, storia e assetto sociale della nazione. E' una cosa normalissima, presente anche nei paesi considerati da chiunque civili.

Paesi che hanno entrambi i tipi di test li ho già nominati: Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito, Spagna, Austria, Danimarca, Germania, Norvegia, USA, Canada, etc. 

Diciamo però che hanno anche iter meno macchinosi e meno gonfi di burocrazia però 😉

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello
7 hours ago, wwspr said:

Considerato quanto è importante per te rimarcare di essere profondamente offeso, mi sembra che la vittima, qui, la voglia fare tu... Con l'aggiunta di un po' di paternalismo e attacchi personali non inerenti, che non guastano mai 😁

 

infatti sono offeso,

mi hai dato dello xenofobo,

poi di atteggiamenti xenofobi.

Ma non vittima, infatti ti ho tranquillamente sfanculato

I riferimenti personali,

come tu hai fatto bollando me PERSONALMENTE come xenofobo,

non sono non inerenti:

riflettono la tua personalità,

che in una discussione aperta e franca, nella quale nessuno stava offendendo o insultando alcuno,fa scivolare le diversità di opinioni in insulti gravi e gratuiti.

Carino, non è questo il modo di socializzare, neanche in un forum. Sarà proprio questa aria di superiorità che ti dai spesso e volentieri? 

ps: ancora non ti sei scusato per aver insultato @Uncanny e il sottoscritto

 

e chiudo qua, per me, perché trovo inutile e penoso parlarti

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny
9 minutes ago, castello said:

ps: ancora non ti sei scusato per aver insultato @Uncanny e il sottoscritto

Le scuse sono l'ultima cosa che mi interessa :D

I forum online sono pieni di persone con atteggiamenti tossici, questo non fa eccezione. Non vedo perché dovrei prendermela per la tossicità di individui che neanche conosco, starei a farmi il sangue amaro senza soluzione di continuità. E' davvero l'ultimo dei miei problemi, ci faccio su una risata al massimo. :D 

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello
1 minute ago, Uncanny said:

Le scuse sono l'ultima cosa che mi interessa :D

I forum online sono pieni di persone con atteggiamenti tossici, questo non fa eccezione. Non vedo perché dovrei prendermela per la tossicità di individui che neanche conosco, starei a farmi il sangue amaro senza soluzione di continuità. E' davvero l'ultimo dei miei problemi, ci faccio su una risata al massimo. :D 

neanche io avverto il bisogno di scuse,

volevo solo far notare che non sono state fatte

anzi, qui e altrove, qualcuno dopo aver insultato altri forumini innocenti, continua anche a fare la vittima….

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann
On 10/10/2019 at 11:45 AM, Uncanny said:

Infatti la cittadinanza non è un diritto, non sta scritto da nessuna parte. E' un diritto solo per chi si trova in condizione di apolidia, se non erro. 

La cittadinanza è una concessione che lo Stato fa nel caso in cui si soddisfino determinati criteri. E' un'opportunità, non un diritto. 

Gli esami e test da superare ci sono letteralmente ovunque in Europa e non, in alcuni casi solo linguistici mentre in altri anche relativi alla conoscenza di cultura, storia e assetto sociale della nazione. E' una cosa normalissima, presente anche nei paesi considerati da chiunque civili.

Paesi che hanno entrambi i tipi di test li ho già nominati: Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito, Spagna, Austria, Danimarca, Germania, Norvegia, USA, Canada, etc. 

Non è così

La naturalizzazione è una concessione del capo dello Stato ed è una parola che almeno a noi, come gay dovrebbe suonare sgradevole : naturalizzazione

Non solo a noi però se viene rimossa dal dibattitio pubblico

Ovviamente se l'acquisto dellla cittadinanza di diritto consegue alla legge del sangue, se NON ammettiamo uno ius soli, non può che conseguire che l'acquisto della cittadinanza avvenga per naturalizzazione ( anche se forse si potrebbe trovare un termine diverso, più accettabile...fosse solo per usarla questa parola) e quindi si discuta dei requisiti necessari a che questa aspettativa divenga un interesse legittimo

Certo se lo ius soli viene trattato alla stregua di una sorta di ius culturae "temperato", se cioè diamo una rappresentazione volutamente sbagliata ( altra cosa che dovrebbe suonarci familiare in modo sinistro : come quando le unioni civili vengono a comodo definite matrimonio o non-matrimonio ) poi si finisce per aderire ad una narrazione sbagliata dei fatti

E questo è il motivo per cui all'origine di questa discussione ho premesso : ma in quanto gay come facciamo a discutere di ius culturae?

E' una discussione morta in partenza siamo tutti d'accordo....lo siamo perchè abbiamo escluso dalla discussione il vero diritto che ci dividerebbe : lo ius soli

Ero stato ottimista in realtà siamo stati capaci ANCHE di litigare sul niente

Questo noi collettivo, che giustifica il neretto non è un plurare maiestatis, ma un tentativo - estremo - di farvi riflettere non su di chi sia la colpa del litigio ( pur essendoci delle responsabilità maggiori e delle responsabilità minori, come è inevitabile che sia ) ma sulle condizioni che rendono possibile litigare sul niente

Sono esattamente le medesime di chi sente di dover meritare una concessione dallo stato in cui vive

 

Edited by Hinzelmann

Share this post


Link to post
Share on other sites
Gondo
On 10/10/2019 at 11:45 AM, Uncanny said:

Infatti la cittadinanza non è un diritto, non sta scritto da nessuna parte.

Anche tanti diritti che prima non erano riconosciuti non stavano scritti da nessuna parte. Le leggi si possono e si devono cambiare se sono ingiuste o sbagliate. E non c'è dubbio che ai figli dei cittadini stranieri, che nascono qui, si debba riconoscere la piena cittadinanza. Cittadinanza che invece, assurdità della legge, viene concessa agli stranieri che hanno parenti italiani alla lontana. Molti argentini, ad esempio, hanno il doppio passaporto pur non conoscendo un'acca d'italiano e non vivendo qui. Un mio amico argentino, che vive tra Buenos Aires e Barcelona, l'ha ottenuta proprio qualche anno fa.

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello

però  @Hinzelmann,

non era tanto errato quello che affermava  @Uncanny

La cittadinanza non è propriamente un diritto, non lo è almeno come molti utenti qui la intendono; una specie di diritto universale, tipo ex Dichiarazioni ecc, o diritto che attiene alla natura umana propriamente detta e inseparabile, "naturale"

La cittadinanza è uno status, una condizione dell'individuo, che consente un pieno accesso ai diritti politici, in un determinato paese, oltre a quelli sociali economici ecc...

Serve a regolare i rapporti tra l'individuo e uno Stato, quello Stato.

E francamente determinando specifici requisiti per concederla a un immigrato - se requisiti astratti e generali, impersonali - non mi sembra che si possa parlare di negazione di legittimi diritti. E' diritto e dovere di ogni stato. Poi ci sono le libere opinioni politiche, sull'estendere o meno, allargare o meno le maglie per concederla.

       E veramente, non credo che il confronto sia tanto tra ius soli e ius sanguinis:

qui, veramente, staremmo discutendo dello ius culturae. Un tema molto specifico. E il sottoscritto, come il 28% è contrario. Quindi non c'è accordo. Certo se fossimo una assemblea legislativa, sarebbe passato lo ius culturae.  Tra parentesi, avevo posto dei dubbi in merito allo ius culturae, soprattutto alla sua applicazione; non erano polemici, ma nessuno si è degnato di rispondermi.

 Non ho invece capito il riferimento agli omosessuali;

a parte il termine naturalizzazione...

non vedo perché essendo frocio devo essere favorevole a concedere a tutti la cittadinanza:

da frocio, anche da frocio, ancora discriminato, io sostengo e rivendico i pieni diritti sociali sanitari economici salariali di ogni immigrato ma non vedo perché debba farlo diventare - così, tout court - un  "fratello italiano", un cittadino italiano.

ps: e non si è litigato sulle diverse posizioni, ma sugli epiteti usati ingiustificatamente da qualcuno… Tra l'altro, tanto per dire, io e @Uncanny abbiamo posizioni divergenti , io contrario e lui favorevole allo ius culturae (come nel 90% delle questioni sociopolitiche), ma nel reciproco rispetto...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann

Non c'è però che tenga

Io sono cittadino italiano di diritto in quanto figlio di genitori italiani

Non è un diritto di rango costituzionale, perchè la nostra costituzione niente dice e con ciò  consente di attribuire la cittadinanza a chi sia nato in Italia

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Gondo
3 minutes ago, castello said:

non vedo perché essendo frocio devo essere favorevole a concedere a tutti la cittadinanza:

Non è difficile da capire. Se rivendichi per te stesso la parità, non sei coerente se poi la neghi agli altri (anche se per motivi diversi). Chi vuole discriminare trova sempre un pretesto a cui aggrapparsi. E' esattamente quello che fai tu e uncanny.

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello
29 minutes ago, Hinzelmann said:

Non è un diritto di rango costituzionale, perchè la nostra costituzione niente dice e con ciò  consente di attribuire la cittadinanza a chi sia nato in Italia

vero,

la nostra costituzione consentirebbe di introdurre anche lo ius soli,

ma qui nessuno nega la legittimità costituzionale dell'introduzione dello ius soli,

anzi io, goicando, affermavo che se fossimo una asemblea legislativa, la maggioranza dei forumini potrebbe approvare lo ius soli ( col mio voto contrario)

Qui si discute della opportunità o meno,

non della sua costituzionalità o incostituzionalità. 

Certamente, non avere lo ius culturae non è incostituzionale. Sono pure valutazioni politiche.

32 minutes ago, Gondo said:

Non è difficile da capire. Se rivendichi per te stesso la parità, non sei coerente se poi la neghi agli altri (anche se per motivi diversi). Chi vuole discriminare trova sempre un pretesto a cui aggrapparsi. E' esattamente quello che fai tu e uncanny.

e quindi visto che siamo  TUTTI uguali,

diamo anche il reddito di cittadinanza a tutto il mondo,

assicuriamo le stesse cure mediche di cui godiamo io e te anche agli africani e sudamericani e asiatici che vivono nei loro paesi

e tanto che ci siamo, attribuiamo anche la reversibilità pensionistica al coniuge rimasto vedovo cittadino senegalese che vive in Senegal, lavoratore del Senegal...

e tanto che ci siamo facciamo votare alle prossime elezioni in umbria anche gli abitanti di pechino, dovessero altrimenti sentirsi discriminati….

IO rivendico parità di diritti tra pari cittadini italiani,

froci o etero,

bianchi o neri,

napoletani o milanesi;

e rivendico pari diritti sociali sanitari economici

tra lavoratori che si trovano in italia, al di la della loro nazionalità.

Poi se tu auspichi il cristianesimo in terra,

buon per te,

io sono ateo.

Mai affermato che siamo tutti uguali,

mai affermato che tutti abbiamo tutti  e uguali diritti.

Altro è il riconoscimento, a tutti,

dei diritti universali, tipo Dichiarazione ecc,

ma questi non includono assolutamente,  il diritto di cittadinanza.

PS: cmq il tema di questo topic è lo ius culturae,

non la concessione della cittadinanza in astratto

e @Uncanny, tra l'altro, sarebbe favorevole allo ius culturae.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann

Io ho contestato ad Uncanny l'affermazione che "la cittadinanza non è un diritto"

Richiamavo poi l'attenzione sulla vetustà del concetto di naturalizzazione e sui profili barocchi di un procedimento, che di fatto è un residuato storico monarchico, dove la sovranità apparteneva al Re che concedeva la cittadinanza ai Regnicoli ( già all'epoca ci si vergognava a scrivere Sudditi )

Ma d'altronde finchè la Corte costituzionale non ne statuì l'incostituzionalità ci siamo tenuti una norma del 1912 che discriminava maschi e femmine : cittadino italiano era infatti solo il figlio di padre italiano e non di madre italiana

Neanche Orban che ha lo ius sanguinis in costituzione, ha una legislazione così sgangherata

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny

Quando dico che la cittadinanza non è un diritto intendo che non è un diritto assoluto, inalienabile tale per cui se non viene riconosciuto automaticamente, si sta ipso facto esercitando una discriminazione. 

La cittadinanza come diritto assoluto prefigura lo ius soli puro, su cui ho già avuto modo di esprimermi.

L'acquisizione di cittadinanza deve essere subordinata a delle condizioni che vanno soddisfatte. Che si tratti di condizioni temporali, economiche, di conoscenza della lingua e della cultura del posto, di avvenuto completamento di un ciclo di studi con esito positivo. Se ad un aspirante cittadino viene negata la cittadinanza perché non conosce la lingua del posto, condizione cui l'acquisizione è subordinata, si può parlare di discriminazione e negazione di un diritto? Certo che no. 

Al massimo possiamo parlare di diritto condizionato, cioè sottoposto a condizioni sospensive che vanno soddisfatte per fruirne. 

14 hours ago, Gondo said:

Chi vuole discriminare trova sempre un pretesto a cui aggrapparsi. E' esattamente quello che fai tu e uncanny.

Lieto di sapere che letteralmente tutti i paesi del mondo discriminano gli aspiranti cittadini allora, ponendo condizioni per l'acquisizione della cittadinanza :D

Svezia e Paesi Bassi (per dirne due fra i tanti), grandi luoghi di discriminazione e odio verso i poveri immigrati aspiranti cittadini. 

Edited by Uncanny

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann
59 minutes ago, Uncanny said:

deve

Ogni diritto è soggetto a delle condizioni

Ma anche il diritto di proprietà implica che vi sia un titolo di acquisto legale della proprietà, di che stiamo parlando?

Se vuoi fare un discorso storico e culturale e cioè dire che solo gli USA hanno adottato lo ius soli, mentre i paesi europei liberali sono filiazione non della democrazia di Tocqueville, cioè di un modello liberale puro, ma di una limitazione dell'assolutismo monarchico, che peraltro al di là dello Stato Nazione implicava il colonialismo...ok siamo d'accordo

Nessuno può ragionevolmente immaginare che i Paesi Bassi concedessero la cittadinanza agli indonesiani, o gli Inglesi agli Indiani, o i Francesi agli Africani

In questo senso è chiaro che l'Italia non è sola nell'aver adottato un certo modello

( siamo solo stati molto pigri nell'aggiornarlo...)

 

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny
28 minutes ago, Hinzelmann said:

Ogni diritto è soggetto a delle condizioni

Ma anche il diritto di proprietà implica che vi sia un titolo di acquisto legale della proprietà, di che stiamo parlando?

Sono utenti come @Gondo a cui rispondevo che dicono: 

"Da notare come per alcuni la cittadinanza non sia un diritto, ma un premio che si concede a chi dimostra di meritarlo. E non c'è limite ai pretesti che vengono utilizzati per giustificare le clausole di esclusione. Come pure agli esami e test da superare"

Quindi il fatto che vengano poste condizioni come esami e test implicherebbe che la cittadinanza non sia un diritto, perché per diritto viene inteso tale solo se incondizionato.

Poi è una banalità quello che dici tu @Hinzelmann, ma c'è differenza nel porre come condizione per l'acquisizione della cittadinanza la nascita sul suolo nazionale o invece il completamento di un ciclo di studi. La prima è automatica nel soddisfacimento e la cittadinanza è acquisita passivamente, la seconda invece non è automatica e richiede nel suo soddisfacimento un ruolo attivo da parte del fruitore.

Poi di stare a fare discorsi filosofici su cosa è o cosa non è diritto e via dicendo me ne frega poco. Mi interessa che all'atto pratico vengano poste delle condizioni quali quelle che ho già nominato: temporali, economiche, di conoscenza della lingua e della cultura del posto, di avvenuto completamento di un ciclo di studi con esito positivo. 

Edited by Uncanny

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann

Vallo a chiedere agli ebrei a cui a cui la cittadinanza fu revocata dalla Repubblica Sociale...con un tratto di penna, quanto ti frega poco se la cittadinanza sia un diritto o no

Ovviamente è un tuo diritto fregartene, ma è un mio dovere segnalare in generale che la questione non è accademica

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny
34 minutes ago, Hinzelmann said:

Vallo a chiedere agli ebrei a cui a cui la cittadinanza fu revocata dalla Repubblica Sociale...con un tratto di penna, quanto ti frega poco se la cittadinanza sia un diritto o no

Ovviamente è un tuo diritto fregartene, ma è un mio dovere segnalare in generale che la questione non è accademica

Anche i diritti sono revocabili, a meno che non siano inalienabili e rientrino fra quelli che sono i diritti dell'uomo.

Poi tu prendi un caso in cui lo Stato aveva controllo su tutto, assetto costituzionale compreso. Il diritto ad un giusto processo - per dirne uno fra i tanti - è un diritto umano, eppure era stato soppresso nel regime fascista. La cittadinanza, anche fosse stato diritto umano, sarebbe stata revocabile. 

Ora come ora la cittadinanza in Italia è considerata una concessione che conferisce al beneficiario nuovi diritti, ma la cittadinanza in sé non è considerata diritto. Mi vorresti dire che il primo scemo che passa al governo potrebbe tranquillamente e legittimamente revocarla con un tratto di penna a chi gli pare? Ovvio che non sia possibile.

Quindi sì, la questione è accademica. 

Edited by Uncanny

Share this post


Link to post
Share on other sites
castello

francamente @Hinzelmann,

mi sono perso nei tuoi discorsi.

A parte che il tema del topic sarebbe lo IUS SOLI e non la cittadinanza agli stranieri;

e trovo un po' arbitrario dire che lo ius culrurae è uno ius soli mascherato o temperato:

non è così! è una mistificazione. Basta vedere le due sfere di applicazione, la portata.

Poi stai facendo tutti discorsi filosofici o storici, interessanti, ma secondo il mio modestissimo parere, poco attinenti. Siamo arrivati alla revoca della cittadinanza agli ebrei nel fascismo???? Certo che lì c'era una discriminazione: loro l'aveva già la cittadinanza, ne furono privati. Non mi pare un caso paragonabile.

Poi sta polemica col termine naturalizzazione .. ???  Tra un po proponi di chiamare diversamente  "le scienze naturali" ??? perché potrenno noi froci essere discriminati?  :D   Una cosa è se un prete si dice contrario al matrimonio egualitario perché contro natura, altro è la naturalizzazione dello straniero… boh...

La casa Savoia… ????  procedura barocca????    ma perché ????   che poi se, io italianissimo, voglio cambiare cognome, ad esempio, devo fare domanda al prefetto (il prefetto! che sappiamo che figura sia…) motivarlo… e su tutto procede senza intommi , alla fine, un decreto del Ministro dell'Interno mi concede…

         Pur sottolineando di nuovo che la concessione della cittadinanza diremmo standard , cioè non ius culturae, non era il tema originario della discussione di questo topic, io non la trovo tanto barocca, ottocentesca o vessatoria :

io Mohamed o Carlos o...  vengo in Italia per lavorare, qui mi stabilisco e lavoro, vivo, magari mi costruisco anche una famiglia, figli che mando all'asilo nido ecc, usufruisco delle prestazioni sanitarie e sociali, partecipo alla vita sociale italiana;

passati 10 anni, in parte ormai inserito socialmente, almeno in parte conosco lingua usi leggi inevitabilmente;

in questo momento, decido se voglio integrarmi in pieno, diventare un pezzo del paese o meno:

avvio ( o meno) la richiesta di cittadinanza.

La concessione della cittadinanza in questo caso per me ha un senso: conosco l'Italia, provo a integrarmi, a capire che se voglio integrarmi, percepisco la complessa realtà sociale lavorativa culturale del paese,  e decido che mi piace e voglio esserne parte. Diventa una richiesta ponderata, vissuta, veramente cercata e voluta. Questo, a prescindere dai pieni e pari diritti lavorativi sanitari didattici e sociali che vanno assolutamente riconosciuti sempre e comunque ai lavoratori stranieri al pari del lavoratore italiano.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Hinzelmann
5 hours ago, Uncanny said:

Quindi sì, la questione è accademica. 

Mi dispiace leggerlo, ma ne prendo atto

Non so se sia per ostinazione o testardaggine o perchè lo pensi veramente, ma in entrambi i casi altri forse trarrano da ciò che ho scritto argomento per riflettere

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Uncanny
15 hours ago, Hinzelmann said:

Mi dispiace leggerlo, ma ne prendo atto

Non so se sia per ostinazione o testardaggine o perchè lo pensi veramente, ma in entrambi i casi altri forse trarrano da ciò che ho scritto argomento per riflettere

Lo penso veramente e ti ho spiegato i motivi, quindi non lo faccio tanto per il gusto di contraddirti.

Ovviamente non parlo in termini assoluti ma in riferimento alla questione cittadinanza. 

D'altronde non hai neanche spiegato cosa intendi per cittadinanza come diritto, se ti riferisci alla codifica in Costituzione o cos'altro (non tutti i diritti sono costituzionali). In tal caso certamente una protezione di tipo costituzionale sarebbe maggiore rispetto a quella dovuta a legislazione ordinaria. 

Non ci sarebbero comunque particolari differenze all'atto pratico. Oggi il primo scemo che passa al governo non può revocare cittadinanze a chi gli pare con un tratto di penna come hai dato a intendere. 

E poi non vedo perché la modalità di acquisizione della cittadinanza dovrebbe avere codifica costituzionale e non invece mille altre cose che sono regolate da legislazione ordinaria. Perché quella sì e il resto no? 

Edited by Uncanny

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...