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Aarwangen

La «disforia di genere»

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Hazel226
8 minutes ago, Almadel said:

Se tu sei una donna trans potresti benissimo voler essere Xena principessa guerriera,

non è che per forza devi voler essere la perfetta casalinga americana anni '50 o Valeria Marini.

O magari se sei un trans ftm vorresti essere una vecchia checca pelata col pizzetto

che il sabato sera si mette i tacchi a spillo a va a farsi montare dai camionisti nei parcheggi.

Ci sono molti modi per essere uomini o donne, ma il tuo medico potrebbe pensare

che solo alcuni di questi siano meritevoli di farti transizionare.

Questo è tutto giusto, ma non credo che le persone non binarie intendano questo quando dicono di non essere binarie. A meno che non specifichino di essere non binarie nell'espressione di genere, ma binarie nell'identità. La donna, trans o cis che sia, che si riconosce nell'immagine di Xena principessa guerriera, è comunque binaria nella misura in cui non ha dubbi sull'essere una donna e non si sente a disagio con tale definizione.

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SabrinaS

È così noi 

 

Comunque a questo punto tutte le checche son non binarie ma non è così. Se io sono una checca e Uncanny un gay molto virile siamo sempre maschi mica uno non binario e l'altro no. Sono solo stereotipi checcofobi. 

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Hazel226
4 minutes ago, Uncanny said:

Snellimento delle procedure ≠ rimozione di qualsiasi forma di controllo medico

I controlli medici servono per forza, la terapia ormonale deve essere compatibile col tuo stato di salute, a prescindere. Ora io parlo solo ed esclusivamente del percorso psicologico: sono tendenzialmente per il mantenere il solo consenso informato per chi ha i soldi per pagarsi tutto da solo; consenso informato come lo avresti nel caso in cui tu fossi una donna cis che vuole farsi la rinoplastica o la mastoplastica additiva, nulla di diverso; perché penso che se coi tuoi soldi ci fai quello che vuoi. Coi soldi dello Stato, invece, è comprensibile che ti vogliano prima torchiare un pochetto, ma penso che potrebbero farlo anche meno, penso che il percorso attuale implichi perdite di tempo evitabili.

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schopy
18 minutes ago, Almadel said:

Paul Preciado ti avrebbe detto di sì una decina di anni fa 🙂

Il non binarismo non c'entra molto con l'identità di genere,

ma più che altro con il ruolo di genere e la sua performance 

Si vede che quando a vent'anni leggevo Judith Butler ero troppo innocente per pensare che dicesse sul serio 😊

18 minutes ago, Almadel said:

Quello che si fa è somministrare dei farmaci dall'effetto reversibile che rallentano la pubertà,

in modo che se vuoi intraprendere il percorso di transizione tu non abbia la quinta di seno o sia alto 1,90 con la mascella cubica.

Che in effetti può diventare un problema; nondimeno rallentare la pubertà potrebbe impedire ad un tredicenne disforico di superare altrimenti la sua disforia...per quanto, auspico che uno psichiatra attrezzato sappia distinguere un disturbo disforico "transitorio" da quella che è una condizione più pervasiva...auspico ecco...

26 minutes ago, Hazel226 said:

penso a uno snellimento delle procedure soprattutto per quel che riguarda gli adulti maggiorenni, poiché su questo sono sicuro e tranquillo, già penso sarebbe un buon obbiettivo

Condivisibile; aggiungerei che al tuo posto non vedrei motivi di preoccupazione se pure passo per quello "basic" nel gruppo...insomma, evitiamo spinte competitive su temi così personali 😅

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Hazel226
4 minutes ago, schopy said:

Condivisibile; aggiungerei che al tuo posto non vedrei motivi di preoccupazione se pure passo per quello "basic" nel gruppo...insomma, evitiamo spinte competitive su temi così personali

Non me ne preoccupo proprio perché sono basic :asd: Se mi dicono che sembro binario tutto faccio tranne che prenderlo come un insulto, lol

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schopy
6 minutes ago, Hazel226 said:

Coi soldi dello Stato, invece, è comprensibile che ti vogliano prima torchiare un pochetto

Ma non è nemmeno solo una questione di soldi direi 😅 credo sinceramente che certe lungaggini siano dettate dal fatto che la materia è ancora relativamente  poco "pubblica", non sufficientemente conosciuta.

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SabrinaS

Comunque io sono d'accordo ai bloccanti della pubertà fin da subito e agli interventi di riassegnazione di genere già dai 16 anni però questo presupporrebbe che i genitori si accorgano subito della situazione e si attivano tempestivamente. Tipo Kim Petras io inizialmente pensavo fosse una donna biologica invece è una donna trans. 

Molte volte il problema è che i genitori sono stupidi o ignoranti. Direi che l'unico problema sia fare più informazione, quanto ai non binari rimane quanto detto sopra :uhsi: così come il problema dei visti per gli immigrati gay sia l ignoranza di chi li da che segue stereotipi anni 70 sui froci e sulle lesbiche e non che il binarismo imperante sia il problema... 

Il checchismo è una forma di espressione del mio genere, ma il mio genere è maschile. Se non ci fossero i due generi non sentirei neanche il bisogno di transitare e se il non binarismo fosse una realtà aspirerei forse più ad essere un ermafrodita o a prendere bloccanti della pubertà per sempre che a prendere ormoni di un genere o dell'altro per dire di essere non binario ed essere un maschio però checca o no? :hm:

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Uncanny
34 minutes ago, SabrinaS said:

Comunque a questo punto tutte le checche son non binarie ma non è così. Se io sono una checca e Uncanny un gay molto virile siamo sempre maschi mica uno non binario e l'altro no. Sono solo stereotipi checcofobi. 

Che moltissimi non binari si considerino tali come forma - anche inconscia - di rifiuto degli stereotipi di genere è palese. Visto che nella loro testa l'essere uomo o donna è associato a determinati stereotipi, si sentono poi a disagio a considerarsi tali 

Parlare di non binarismo (anche se non è il termine più appropriato che si possa usare) ha senso in relazione al rapporto col proprio corpo e la presenza di forme particolari di disforia di genere

Ad esempio disforia bidirezionale tanto verso il corpo/sesso maschile quanto quello femminile = agender

Oppure disforia intermittente tale per cui in alcuni periodi ci si riconosce nel proprio sesso/corpo e altri no = genderfluid 

Questo me l'aveva spiegato una persona non binaria, che ce l'aveva con quelli che si considerano tali per rifiuto degli stereotipi di genere

34 minutes ago, Hazel226 said:

consenso informato come lo avresti nel caso in cui tu fossi una donna cis che vuole farsi la rinoplastica o la mastoplastica additiva, nulla di diverso;

Un conto è un trattamento estetico che poi è spesso reversibile, un conto sono operazioni che stravolgono completamente il proprio corpo e hanno enormi ricadute sul piano identitario-psicologico per di più in soggetti particolarmente vulnerabili e sensibili a riguardo. Un conto è farsi ingrandire le tette, un conto è farsi rimuovere i genitali e farli sostituire con quelli del sesso opposto

36 minutes ago, Hazel226 said:

perché penso che se coi tuoi soldi ci fai quello che vuoi

Cit. Margaret Thatcher

Lo Stato deve mettere regole e porre limiti anche ai soggetti privati e i privati cittadini, che non possono fare quello che vogliono solo perché i soldi sono loro

I soldi sono miei, è quindi giusto che possa comprare liberalmente e legalmente eroina per drogarmi considerando che faccio poi male solo a me stesso? Chiaramente no 

È giusto togliere l'obbligo legale di cintura negli autoveicoli? Tanto se poi mi ammazzo sono affari miei

No, non condivido affatto questo genere di logica

Anche nelle cliniche private vanno garantite tutte le forme di controllo e valutazione necessarie prima di poter intraprendere la transizione. 

 

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SabrinaS

ma non è la stessa cosa, se uno si vuole schiantare senza cinture per me è ok però poi per curarti usano la stessa procedura di me che ce l'avevo e mi sono schiantato ugualmente, perché la medicina sempre quella è. 

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Saramandasama

Il corpo e dei trans e se lo gestiscono loro. Basta ingerenze da parte dei gay!

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Uncanny

Il punto è che lo Stato deve tutelare i cittadini dove possibile da possibili comportamenti rischiosi/pericolosi che possano intraprendere che vanno prevenuti

Vale per il comprare eroina, vale per l'andare in auto senza cinture e vale per il sottoporsi a trattamenti medici e chirurgici fortemente invasivi senza gli adeguati controlli a monte

Edited by Uncanny

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Hazel226
25 minutes ago, Uncanny said:

Lo Stato deve mettere regole e porre limiti anche ai soggetti privati e i privati cittadini, che non possono fare quello che vogliono solo perché i soldi sono loro

Per me il limite è che non dovresti farci cose che ledono terzi, per me questo è l'unico limite tollerabile, tutte le altre sono ingerenze che non approvo e non approverò mai

25 minutes ago, Uncanny said:

è quindi giusto che possa comprare liberalmente e legalmente eroina per drogarmi considerando che faccio poi male solo a me stesso? 

Per quanto mi riguarda sì che puoi

25 minutes ago, Uncanny said:

No, non condivido affatto questo genere di logica

Però applichi la tua logica a comodo dal mio punto di vista, perché ti sta bene che non serva alcun tipo di interventismo nel caso di una persona che volesse farsi la mastoplastica additiva, a meno che non si tratti di una persona xy allora fermi tutti lo Stato faccia qualcosa aiuto non puoi essere trans senza che io ci metta il naso fermatel*

Edited by Hazel226

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SabrinaS

Secondo me Uncanny confondi lo "stato etico" (arbitrarietà) con i protocolli e standard della medicina/scienza (oggettività) che sono tali per cui tutto ciò che non segue questi protocolli e questi standard non è medicina. Per questo il limite di velocità si può a tavolino aumentare o diminuire ma non si può somministrare Ace Candeggina nelle cliniche private.

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Uncanny
5 minutes ago, Hazel226 said:

Però applichi la tua logica a comodo dal mio punto di vista, perché ti sta bene che non serva alcun tipo di interventismo nel caso di una persona che volesse farsi la mastoplastica additiva, a meno che non si tratti di una persona xy allora fermi tutti lo Stato faccia qualcosa aiuto non puoi essere trans senza che io ci metta il naso fermatel*

In un caso parliamo di persone con un """capriccio""", un desiderio spesso superficiale o comunque non legato a particolari problematiche connaturate al proprio essere. Non è che se Cischiara si fa le tette più grandi e poi se ne pente va in crisi identitaria fino a pensare al suicidio

Nell'altro caso parliamo di persone con forti problemi identitari e per cui questo genere di operazioni hanno tutt'altro impatto e invasività dal punto di vista psicologico. Se Transandrea si fa impiantare un seno e poi si rende conto che donna non è e se ne pente, va in crisi identitaria fino a contemplare anche il suicidio

Comunque la mastoplastica additiva è il meno ed è tra l'altro un'operazione reversibile perché si è sempre in tempo a farsi rimuovere le protesi

Tutt'altra cosa è se parliamo di trattamenti ormonali e di riassegnazione chirurgica dei genitali che sono irreversibili e decisamente più invasivi

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Hazel226
1 minute ago, Uncanny said:

In un caso parliamo di persone con un """capriccio""", un desiderio spesso superficiale o comunque non legato a particolari problematiche connaturate al proprio essere. Non è che se Cischiara si fa le tette più grandi e poi se ne pente va in crisi identitaria fino a pensare al suicidio

Nell'altro caso parliamo di persone con forti problemi identitari e per cui questo genere di operazioni hanno tutt'altro impatto e invasività dal punto di vista psicologico. Se Transandrea si fa impiantare un seno e poi si rende conto che donna non è e se ne pente, va in crisi identitaria fino a contemplare anche il suicidio

Comunque la mastoplastica additiva è il meno ed è tra l'altro un'operazione reversibile perché si è sempre in tempo a farsi rimuovere le protesi

Tutt'altra cosa è se parliamo di trattamenti ormonali e di riassegnazione chirurgica dei genitali che sono irreversibili e decisamente più invasivi

Non la penso assolutamente così.

Non mi compri col discorso del capriccio di Cischiara

La persona trans lo sa da sé cos'è che le fa ponderare il suicidio, sviscera da sé i suoi "problemi" identitari, sa da sé cosa vuole cambiare del suo corpo; io so da solo perché voglio rimuovere il seno, così come se fossi una donna cis saprei da me i motivi per cui voglio ingrandirlo, non c'è nessun altro a parte me che può sapere queste cose meglio, con maggiore autoconsapevolezza; il problema è che tu pensi in fondo che la persona trans sia una persona con problemi mentali, non lucida, che deve essere salvata da se stessa, a cui "voi" persone "normali" dovreste impedire di fare cose che, secondo voi, non sono "normali". Io invece non riesco proprio a concepire come possano essere cazzi dello Stato cosa io decido di fare con il mio clitoride

Aggiungo che abbiamo anche alla base due concezioni dello Stato diverse proprio a prescindere dal fatto che io sia trans e abbia dei piani sul suddetto clitoride

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Uncanny
4 minutes ago, Hazel226 said:

La persona trans lo sa da sé cos'è che le fa ponderare il suicidio, sviscera da sé i suoi "problemi" identitari, sa da sé cosa vuole cambiare del suo corpo; io so da solo perché voglio rimuovere il seno, così come se fossi una donna cis saprei da me i motivi per cui voglio ingrandirlo, non c'è nessun altro a parte me che può sapere queste cose meglio, con maggiore autoconsapevolezza

Ho già elencato i casi in cui non è così

In soggetti con disturbi che causano comportamenti deliranti 

In persone gender non conforming o crossdresser confuse sulla propria identità e a disagio con la propria fisicità a causa della pressione di determinati stereotipi di genere

In persone con una disforia di genere superficiale e non radicata e profonda per ragioni varie 

Cioè in tutti i casi in cui l'autodiagnosi di disforia di genere è errata. Allora ci si vuole poi sottoporre a trattamenti di transizione inclusa la mastoplastica nonostante la disforia non sussista

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Saramandasama

Chi è che non è delirante del mondo lgbtqxzhplmewq?

Che ognuno faccia del proprio corpo ciò che voglia!

 

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nowhere
23 minutes ago, Hazel226 said:

La persona trans lo sa da sé cos'è che le fa ponderare il suicidio, sviscera da sé i suoi "problemi" identitari, sa da sé cosa vuole cambiare del suo corpo

Mh se fosse così non avremo gente che ha fatto la de-transizione, fenomeno che fra l'altro viene pure mal visto perché fa cattiva pubblicità. 

Il discorso è che si tratta di interventi non reversibili ed invasivi per cui il "e se poi te ne penti" non permette il backup all'origine. 

E vanno tutelate ed aiutate anche le persone più insicure o confuse. 

Quindi capisco che in taluni casi la burocrazia o gli iter possano essere una palla per soggetti che sanno chiaramente chi sono e cosa vogliono, ma non sono l'unico tipo di essere umano presente sulla terra. 

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Hazel226

... Uncanny se tu hai un disturbo psichiatrico a tal punto invalidante da rendere lecito il sospetto che le tue dichiarazioni sul tuo genere siano frutto di delirio, allora la situazione è tale che tu non puoi essere considerato capace di intendere e volere di default, e in quel caso non sono solo le operazioni di riassegnazione del sesso ad esserti impedite; anche un'operazione di chirurgia estetica o l'acquisto di un appartamento senza un tutore non sarebbe legale

Però se io sono legalmente considerato capace di intendere e volere quando voglio comprarmi un appartamento o voglio farmi un'operazione di chirurgia estetica, non si mi può poi venire a rompere le palle se a un certo punto faccio coming out come trans, visto che il dichiararsi trans non dovrebbe gettare proprio alcuna ombra sulla mia sanità mentale 

Dovresti farmi interdire per sostenere che non so quello che sto dicendo, ma con valide motivazioni però, cioè dimostrando che non sono in grado di intendere e volere; non basta certo il fatto che ho detto di essere trans; cioè pensare che io stia bene di testa finché faccio tutto il resto delle cose, e poi iniziare a dubitare che io sia in filo solo nel momento in cui dico che sono trans, è transfobico come poche altre cose

E le persone confuse sulla loro identità di genere fanno questioning; la maggior parte delle persone trans prima di fare coming out con loro stesse fanno questioning, cioè ci riflettono, ne parlano tra loro, si confrontano, esplorano; non vanno a iniziare la transizione prima di essere sicuri

8 minutes ago, nowhere said:

Mh se fosse così non avremo gente che ha fatto la de-transizione, fenomeno che fra l'altro viene pure mal visto perché fa cattiva pubblicità. 

Quando si parla di detransizione non si citano mai le percentuali. Dal mio punto di vista al contrario il fatto che le persone che scelgono la detransizione siano così poche sul totale dimostra che quello che sto dicendo è piuttosto vero; quando mi fecero presenti le percentuali la prima volta ero stupito di quanto fossero pochi. Tra l'altro poi bisogna vedere anche le motivazioni: si appiattisce ogni detransitioner sull'idea che si sia sbagliato sulla sua identità, ma non è corretto: una certa percentuale di loro detransiziona semplicemente perché non regge la vita in società come trans, non regge l'abbandono familiare e altre cose; ancora più piccola di quella che si dice è quindi la percentuale di quelli che si sono "sbagliati", e tra questi una parte ha fatto il percorso in paesi come l'Italia dove i tempi di attesa sono lunghissimi; quindi questi errori del sistema, a mio avviso più che fisiologici non dipendono dalla presenza o meno del gatekeeping.

Edited by Hazel226

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Almadel
2 hours ago, Hazel226 said:

o la mastoplastica additiva

Stavo per fare lo stesso esempio :D

Nessun medico può dirti che non puoi rifarti le tette coi tuoi soldi,

ma se vuoi la ricostruzione di un seno dopo un cancro paga lo Stato.

In entrambi i casi però l'operazione la fa un chirurgo e non è previsto il fai-da-te.

2 hours ago, Hazel226 said:

ma non credo che le persone non binarie intendano questo quando dicono di non essere binarie.

Non è molto facile fare esempi di non-binarismo comprensibili.

 

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SabrinaS

Tipo se eri tanto grasso e poi dimagrisci di un botto l'addominoplastica non te la fa lo stato, a meno che non hai fatto tutto il percorso di dimagrimento dal medico della mutua e non da un privato. 

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Uncanny
37 minutes ago, Hazel226 said:

Uncanny se tu hai un disturbo psichiatrico a tal punto invalidante da rendere lecito il sospetto che le tue dichiarazioni sul tuo genere siano frutto di delirio, allora la situazione è tale che tu non puoi essere considerato capace di intendere e volere di default

Se il disturbo è diagnosticato 

E poi bisogna capire se la disforia percepita è legata a quel disturbo o se sia reale

La fai troppo facile

37 minutes ago, Hazel226 said:

E le persone confuse sulla loro identità di genere fanno questioning

Infatti non avrei dovuto dire confuse sulla loro identità, mi sono espresso male

Avrei dovuto dire persone gender non conforming con falsi convincimenti su quella che è la loro identità e a disagio con la propria fisicità a causa della pressione degli stereotipi di genere

Il fenomeno dei detransitioner è ancora pochissimo indagato e studiato, ma anche loro e coloro che potrebbero diventarlo se non messi in discussione prima della transizione meritano tutela

Così come è ancora pochissimo indagato il fenomeno della "desistenza" in relazione ai bambini e minori. Quanti bambini e adolescenti (spesso gender non conforming) con la crescita e la maturazione sessuale e psicologica fino alla maggior età perdono la disforia di genere e tornano a identificarsi con il loro sesso? Alcuni studi danno numeri molto alti fino anche al 60%, altri numeri più bassi. Sicuramente c'è bisogno di indagare meglio la questione

Il problema che si pone è allora quello della medicalizzazione indebita di bambini/ragazzini prepuberi gender non conforming

Edited by Uncanny

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Hazel226
14 minutes ago, Uncanny said:

Se il disturbo è diagnosticato 

Eh grazie, ma è la stessa cosa che se volesse fare un qualunque altro acquisto importante. Secondo la logica che stai applicando anche per chi vuole avvalersi della chirurgia estetica o  per chi vuole spendere la metà del suo patrimonio in una casa dovrebbero esserci degli accertamenti prima, perché cosa ne sappiamo noi che non abbia un disturbo psichiatrico invalidante al punto da non rendersi conto di quello che sta facendo, che però per qualche improbabile motivo nessuno ha mai notato prima nel corso della sua vita. E nel momento in cui ipoteticamente venisse rilevato un disturbo di questo tipo, e di quella gravità, allora la persona dovrebbe essere interdetta su tutto: non mi significa nulla che nello studio del centro mi si dica che non posso decidere di transizionare liberamente perché "potrei essere pazzo", o addirittura che mi si neghi la transizione perché "potrei essere pazzo", poi esco di lì e vado a comprare un appartamento senza che nessuno mi dica nulla. O sono pazzo o non lo sono. E comunque non servono sei mesi per accorgersi che un paziente è delirante a quel livello.

Edited by Hazel226

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schopy
1 hour ago, Hazel226 said:

il problema è che tu pensi in fondo che la persona trans sia una persona con problemi mentali, non lucida, che deve essere salvata da se stessa, a cui "voi" persone "normali" dovreste impedire di fare cose che, secondo voi, non sono "normali"

Stai un po' estremizzando, però un fondo di verità c'è, perché la società non è comunque ancora a "misura" di trans. Di fatto, se attorno alla chirurgia estetica non girassero così tanti denari, se la mastoplastica additiva non fosse diventata una moda già trent'anni fa, non si vede perché un medico dovrebbe sottoporre una paziente ad un intervento tanto invasivo solo per gratificarne la vanità.

2 hours ago, SabrinaS said:

Direi che l'unico problema sia fare più informazione, quanto ai non binari rimane quanto detto sopra :uhsi: così come il problema dei visti per gli immigrati gay sia l ignoranza

Credo che la logica che rende sospettosi i giudici che debbono accordare il diritto di asilo a migranti gay sia la stessa del medico militare che temeva che in troppi alla visita di leva si fingessero malati di mente per venire esonerati dal servizio militare...

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nowhere
5 hours ago, Hazel226 said:

una certa percentuale di loro detransiziona semplicemente perché non regge la vita in società come trans

Una certa percentuale, ma non tutti.

E quindi a prescindere lo Stato deve tener conto anche di quella percentuale.

A meno che non riteniamo la transizione al pari della chirurgia estetica e chi c'ha i soldi se la fa a suo rischio e pericolo in totale e completa libertà.
Questo ovviamente andrebbe a svantaggio di chi ovviamente i soldi non ce li ha e sarebbe classisticamente parlando ingiusto.

Ma se si vuole l'appoggio ed il riconoscimento statale, bisogna tener conto  anche di quelle percentuali che non è che diventano irrisorie solo quando fa comodo per averci tutto pagato.

E sia chiaro, non ti voglio assolutamente dar torto, la ritengo effettivamente una situazione molto complessa in cui trovare una soluzione intermedia la ritengo una cosa molto difficile e non mi azzardo neanche ad ipotizzarla.

Se spostiamo la cosa sui minorenni poi, la situazione è ancora più complessa, anche perché pure sui bloccanti c'è qualche perplessità anche in Uk.

 

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SabrinaS
2 minutes ago, nowhere said:

A meno che non riteniamo la transizione al pari della chirurgia estetica e chi c'ha i soldi se la fa a suo rischio e pericolo in totale e completa libertà.

ma non è vero lol gli interventi di chirurgia estetica sono interventi veri e propri e per farteli devi fare tutte le analisi che sono richieste per qualsiasi altro intervento. a meno che non ti vai a operare al macello o nel terzo mondo in una clinica abusiva. L'unica cosa è che in teoria un chirurgo plastico non dovrebbe impiantarti delle tettone di 55kg l'una per deontologia professionale, ma spesso è giusto questa cosa non viene presa in considerazione e l'unica liberta che uno ha è questa. Ma gli standard igienico-sanitari e le procedura sono sempre quelle.

anche per esempio per fare un filler alle labbra o al viso si seguono delle procedure specifiche mica si fanno le cose a cazzo di cane, perché quando appunto non si seguono queste procedure specifiche si viene sanzionati e si chiude se si viene a sapere. Per cui nessuno può fare a cazzi suoi in "totale libertà", neanche nella chirurgia e nella medicina estetica. E poi nessuno medico serio ha interesse ad operare una col piede nella fossa o a rischio solamente per farle un paio di tette e "sporcarsi" in maniera irrimediabile il cv.

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nowhere
7 minutes ago, SabrinaS said:

ma non è vero lol gli interventi di chirurgia estetica sono interventi veri e propri e per farteli devi fare tutte le analisi che sono richieste per qualsiasi altro intervento. a meno che non ti vai a operare al macello o nel terzo mondo in una clinica abusiva.

Mi riferivo al via libera per trovarti qualcuno che l'operazione te la faccia.
Contando che esistono medici che ti fanno interventi anche per l'allungamento per gli arti, non sei obbligato a sentire un solo specialista eh.
Tanto per la cronaca: https://www.theguardian.com/world/2016/may/09/i-have-to-be-taller-the-unregulated-world-of-indias-limb-lengthening-industry

Quindi voglio dire, i modi le trovi se trovi il medico giusto.

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Hazel226
41 minutes ago, nowhere said:

Una certa percentuale, ma non tutti.

Una percentuale della già di per sé irrisoria quantità di detransitioner: si sta parlando, insomma, di un numero di persone talmente piccolo che stabilire che tutti debbano seguire certi protocolli perché esistono questi casi è una misura a mio avviso non proporzionale.

E soprattutto c'è un problema: i fatti dimostrano che i protocolli non permettono di sapere in anticipo che qualcuno detransizionerà

Mi sto ripetendo, ma il punto è proprio che pensare che i protocolli salvino da questa eventualità significa non avere ben chiaro come vengono attuati

Una ragazza detrans ce l'ho tra gli amici di fb: lei ha fatto il percorso come tutti noi, nessuno poteva prevedere che avrebbe cambiato idea dopo anni e anni

Mi spiace dirlo, ma è fantascienza secondo me pensare che gli psichiatri che ti seguono ci possano arrivare. Non ce li hanno, gli strumenti

41 minutes ago, nowhere said:

sarebbe classisticamente parlando ingiusto.

Onestamente non lo trovo classista, chi non ha i soldi si immette nei protocolli statali e si ritrova pagati interventi che nel privato gli costerebbero un fottio: non mi sembra affatto una soluzione malvagia. Mi lamento, se proprio devo, della patologizzazione delle pratiche, che fuori dal privato potrebbero, con qualche forzatura, essere giustificate dal fatto che vuoi essere spesato dallo Stato; ma nel privato, no.

41 minutes ago, nowhere said:

non è che diventano irrisorie solo quando fa comodo per averci tutto pagato

Ma no, sono sul serio irrisorie

Ti dico solo che di solito ti parlano della detransizione allo scopo di scoraggiarti e fare dubitare di te stesso

A me fece l'effetto opposto, pensai che era incredibile quanto poche fossero le persone che restano scontente del percorso, mi gasò tantissimo

Edited by Hazel226

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SabrinaS

hai proprio fatto cherry picking andando a pescare la clinica indiana di chissà dove giusto per non darmi ragione

Edited by SabrinaS

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