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Rotwang

Il Decreto dignità

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Saramandasama

Chi è che vuole sabotare il ministro del lavoro? 

Min 9:50 circa

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Rotwang
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  • Vita

    Mentre è in discussione in Parlamento, Google anticipa i tempi sul decreto dignità e avverte gli inserzionisti: stop alla pubblicità del gioco d'azzardo. Google aggiorna così la sua policy in materia di advertising del gioco d'azzardo.

    Nella guida per gli inserzionisti, gli unici prodotti di gioco consentiti per l’Italia - così come previsto dal Decreto Dignità - sono quelli relativi alle «lotterie ad estrazione differita gestite da entità statali (nel caso italiano la Lotteria Italia). Google non ammette annunci di casinò con sede fisica e di scommesse online. Gli inserzionisti, inoltre, devono essere certificati da Google».

    «Capiamo che questa potrebbe essere una notizia deludente per alcuni inserzionisti, tuttavia, come azienda, Google è tenuta a prendere decisioni su quali annunci accettare - si legge nella comunicazione dell’azienda - e abbiamo valutato con molta attenzione la nostra posizione in merito agli annunci su questo tipo di contenuti», oltre al «potenziale effetto che tale nostra decisione potrebbe avere sugli inserzionisti AdWords».

    Vedremo ora se e come queste disposizioni verranno rispettate.

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    AndrejMolov89

    Mettiamola così. Abbiamo un tessuto industriale talmente schifoso che dovrebbe essere una fonte di vergogna. I datori di lavoro al più sono fermi ai rapporti di lavoro che sussistevano a fine ottocento.
    Il mio ragazzo ora fa uno stage presso una azienda. E' un ingegnere, laureato abbastanza bene. I primi 3 mesi gli hanno fatto fare quello per cui ha studiato. Poi lo hanno obbligato ad accettare un posto di lavoro che potrebbe fare un diplomato di ragioneria, ed ora lo assumono per un anno a fare questo suddetto lavoro per 1200 euro (-200 euro di viaggio perché non lo hanno neppure avvertito che la sede sarebbe stata spostata a 50 km da Padova).
    Lui non solo non può essere scontento (in fondo che sono 10 anni di sacrifici economici e morali per prendersi una laurea in ingneria?) Ma hanno anche il coraggio di dirgli che dovrebbe essere flessibile, e che se non si dimostra contentodi non fare quello per cui ha studiato potrebbero non rinnovargli il contratto l'anno prossimo perché vogliono "entusiasmo".  Ora, sinceramente, nella sfiga ha anche uno stipendio decente, ma nella pratica lui perde un ulteriore anno spendibile in formazione in ambito tecnico, e se l'anno prossimo lo lasciano a casa lui come ingegnere ha un esperienza quasi nulla. Ora, vi sorprendete che vi sia una fuga generale dall'Italia? E queste merdate le fanno i datori di lavoro che non hanno nessunissima intenzione né di creare un ambiente di lavoro decente, né di trattenere le persone capaci, o sotto sfruttare i ragazzi che dovrebbero essere base dell'innovazione e della competitività. Ma vi pare il caso di dover negare l'evidenza? Che sostanzialmente non ci sia un problema sostanziale nelle piccole-medie aziende, ed in alcune grosse? Seriamente.

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