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Beppe_89

Harry Potter in latino e greco antico

21 posts in this topic Last Reply

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Beppe_89

Raga breaking news prima che il sabato sera cominci. 

Stamattina sono andato a comprare tutti e setti i libri della saga di Harry Potter per mia nipote come regalo di Natale per quando torno a casa (così si da una mossa a imparare l'inglese).. e ho scoperto con sgomento che la casa editrice Bloomsbury ha tradotto la saga in latino e greco antico. 

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Questo l'incipt del primo capitolo..con il DOMINUS e la DOMINA Dursley... ahahahah

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A voi sembra una cosa normale?

Edited by Beppe_89

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paperino

Be', ovviamente lo scopo della traduzione era didattico e come sempre il mondo anglosassone è pedagogicamente avanti rispetto a noi: https://www.youtube.com/watch?v=mH1-LfrNjOw&t=1s

E comunque il titolo "Harrius Potter et philosophi lapis" è fantastico!

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marco7

Quanti anni ha tua nipote beppe ?

a me sembra esagerato 7 libri in inglese in un'unico botto, poraccia. Magari non ne leggera' nemmeno uno.

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Beppe_89
  • Topic Author
  • 8 minutes ago, marco7 said:

    Quanti anni ha tua nipote beppe ?

    11

    e invece dovrà! e voglio anche il riassunto scritto prima che riparto.. pena l'esilio nella steppa russa.

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    marco7

    Mah.

    mi sa che invece del simpatico zio frocetto ti considera l'orco satanico.

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    paperino

    Mi sembra una bella idea. Anche per me Harry Potter fu il primo libro in inglese (e anche il primo film, grazie al DVD). Sono partito così e anni dopo ho potuto leggere gli ultimi due libri all'uscita direttamente in inglese, senza mai acquistarli in italiano. :wub:

    Ormai leggo al 95% solo in inglese. Niente contro l'italiano, ma l'editoria qui fa schifo e i libri interessanti sono pochissimi...

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    marco7

    A che eta' hai letto harry potter in inglese @paperino  ?

    Edited by marco7

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    castello
    1 hour ago, paperino said:

    Mi sembra una bella idea. Anche per me Harry Potter fu il primo libro in inglese (e anche il primo film, grazie al DVD). Sono partito così e anni dopo ho potuto leggere gli ultimi due libri all'uscita direttamente in inglese, senza mai acquistarli in italiano. :wub:

    Ormai leggo al 95% solo in inglese. Niente contro l'italiano, ma l'editoria qui fa schifo e i libri interessanti sono pochissimi...

    95% inglese....  qualcosina in italiano, I presume....

    ma è scandaloso!!!!!   meno del 5% delle tue letture sono nella nobilissima lingua friulana??????

        VERGOGNA!!!!!!     :girlwerewolf:

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    Gigiskan

    La mia professoressa di latino alle medie raccontava che il primo tizio che ha provato a tradurre seriamente Harry Potter in latino si è fermato al secondo libro. Poi è morto... :sisi:

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    Zafkiel

    il senso di tradurli? :aha:

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    castello

    che poi una lingua nasce e cresce in un preciso contesto storico e geografico; mi riferisco al lessico, tra l'altro.... 

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    Almadel

    "Dominus" che traduce "Mister" è orrendo.

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    castello
    2 minutes ago, Almadel said:

    "Dominus" che traduce "Mister" è orrendo.

    appunto!

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    paperino
    27 minutes ago, Almadel said:

    "Dominus" che traduce "Mister" è orrendo.

    Personalmente concordo, ma pare sia un uso molto diffuso tra i moderni traduttori in latino, che lo giustificano traendo spunto da una lettera di Seneca:

    Quote

    SEN. Ep. 3, 1: "si ... sic illum amicum vocasti quo modo omnes candidatos 'bonos viros' dicimus, quomodo obvios, si nomen non succurrit, 'dominos' salutamus, hac abierit"

    E con la sua evoluzione nei secoli come titolo di cortesia per determinate figure (in italiano si usa ancora oggi con il tipico "don" anteposto ai nomi dei preti, forma tronca di "donno", da "dominus"). Anche i professori dello University of Kentucky Institute for Latin Studies, la cui corrispondenza interna è esclusivamente in latino, usano dominus per tradurre Mister.

    Altri traduttori, come per esempio Tom Cotton nei suoi numerosi lavori (es. "Superbia et Odium"), preferiscono altre traduzioni, come Honestior, Matrona; Hera (Miss).

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    Bloodstar
    2 hours ago, paperino said:

    nche i professori dello University of Kentucky Institute for Latin Studies, la cui corrispondenza interna è esclusivamente in latino, usano dominus per tradurre Mister.

    non sono ancora così esterofilo da dare credito a qualcosa solo perchè lo fanno certi accademici di un posto -che non so nemmeno bene se sia da considerarsi Sud o Midwest- essenzialmente famoso per il pollo fritto.

    La tua affermazione è degna del peggior Nando Mericoni.

    Edited by Bloodstar

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    paperino
    10 minutes ago, Bloodstar said:

    non sono ancora così esterofilo da dare credito a qualcosa solo perchè lo fanno certi accademici di un posto

    In linea di principio sono d'accordo; d'altra parte la qualità del mondo accademico italiano è crollata tanto da farlo diventare irrilevante nel panorama mondiale, persino nell'ambito delle lingue classiche. Temo che questi scatti di orgoglio che vi impediscono di accettare e ammettere la mediocrità in cui il vostro paese è scivolato siano uno degli ostacoli principali al vostro riscatto: finché non avrete riconosciuto il problema non potrete superarlo.

    Nel caso specifico credo la cosa interessi poco, perché lo scopo didattico di questo uso del latino non è avere una traduzione accurata di come si parla oggi (impossibile) ma l'avere testi accessibili e interessanti per gli studenti in modo da leggere il più possibile in lingua, per migliorare quest'abilità. Non si tratta per gli studenti di imparare a tradurre in latino ma a leggere e capire scioltamente quanto leggono nella lingua. Quando poi avranno davanti i testi classici, non troveranno quest'abuso del termine e, quindi, il problema non si pone.

    Questo approccio si era tentato di importarlo in Italia per i licei, ma nella sconsolante assenza totale di pedagogia nell'istruzione del vostro paese e vista l'età media dei docenti, è stato rapidamente accantonato, preferendo il tradizionale approccio che vede molti studenti ancora in difficoltà a tradurre periodi semplicissimi dopo cinque anni di studio della lingua.

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    Mario1944
    On 2/12/2017 at 7:52 PM, Beppe_89 said:

    A voi sembra una cosa normale?

    Considerato che si tratta di lingue non più parlate è certo bizzarro, salvo che non voglia essere, almeno per il latino, una riproposizione di questo come lingua comune dell'Unione Europea, che a mio giudizio sarebbe una buona cosa, tanto più dopo la fuga britannica;  l'inglese rimarrebbe come lingua universale, data la scarsa connessione dei Paesi extraeuropei con le radici culturali (greco) romane.

    Comunque mi sarei aspettato "qui vixerunt" invece di "qui vivebant", ma non sono cose essenziali....

    On 3/12/2017 at 7:09 PM, Almadel said:

    "Dominus" che traduce "Mister" è orrendo.

    Direi che invece è correttissimo:

    si tratta del padrone della casa (domus) e dominus è perfetto.

    Tu come avresti tradotto?

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    Beppe_89
  • Topic Author
  • On 05/12/2017 at 4:14 PM, Mario1944 said:

    Comunque mi sarei aspettato "qui vixerunt" invece di "qui vivebant", ma non sono cose essenziali....

    A me è sembrato normale. Avrei usato l'imperfetto in italiano e non il passato remoto.

    Se dici "Il Signor e la Signora Dursely, che vissero..." fai intedere che erano morti al momento della narrazione. 

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    Mario1944
    40 minutes ago, Beppe_89 said:

    A me è sembrato normale. Avrei usato l'imperfetto in italiano e non il passato remoto.

    L'italiano non è il latino:

    ad esempio l'italiano ha il passato prossimo che il latino non ha.

    Il latino usava di solito l'imperfetto per indicare una continuità dell'azione nel passato in relazione ad un'altra azione passata:

    quindi va bene "dicebant" perché indica la continuità dell'azione del dire rispetto al vivere "andavano dicendo quando vissero", meno bene "vivebant", perché qui non indica la continuità dell'azione del vivere, ma la sua anteriorità compiuta rispetto al narrante.

    Forse l'uso si capisce meglio usando sempre "vivere":

    qui antiqua aetate vixerunt, melius quam nos vivebant.

    "Vivebant" indica la continuità del passato dell'azione di vivere, mentre "vixerunt" indica l'anteriorità compiuta dell'azione rispetto al narrante.

    40 minutes ago, Beppe_89 said:

    Se dici "Il Signor e la Signora Dursely, che vissero..." fai intedere che erano morti al momento della narrazione. 

    Non conosco il libro, ma suppongo sia così....

    e comunque, se non fosse così, anche "vivebant" sarebbe errato, dovendosi allora dire "vivunt"

    Edited by Mario1944

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    Beppe_89
  • Topic Author
  • ahaha ok 

    non evevo un ricordo così sofisticato. Nel mio cervello:

    imperfetto italiano --> imperfetto latino

    passato remoto italiano --> perfetto latino

    that's it  : D   ma grazie per la spiegazione : )

    Edited by Beppe_89

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    Mario1944
    22 minutes ago, Beppe_89 said:

    grazie per la spiegazione

    Di nulla.

    Comunque si tratta di "estrapolazioni" speculative  sul quod plerumque accidit;  poi si sa che la lingua viva va per conto suo, pur nell'ambito di certe regole, anche nei classici:

    basti considerare la "variatio" di Cesare, che pur era un'analogista.....

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