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davydenkovic90
46 minutes ago, freedog said:

ma manco per niente!

ha creato il bisogno di avere tutto & subito per cose per le quali aspettare qualche giorno che arrivino al negozietto sotto casa non sarebbe un dramma, a partire dai libri!

sui libri è vero, non è il mio caso ma molta gente so che si vergogna anche a entrare in libreria o in una biblioteca pubblica a chiedere o a cercare. E in generale molte persone si vergognano ad entrare nei negozi perché non vogliono avere a che fare coi commessi che cercano di convincerti a comprare.

Amazon risolve il problema. Puoi avere tutto e subito, senza dover dire "buongiorno", "buonasera". "posso aiutarla?no davo solo un'occhiata". 

Come dicevo nell'altro post, non è assolutamente vero che i libri su amazon si trovano a prezzi convenienti, anzi.

Il pre-order lo fanno ormai ovunque - per i videogiochi, ad esempio - per cui è proprio inutile farlo su amazon, se puoi passare al negozio vicino e riturarlo.

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castello

Follia pura!   ma questi signori hanno mai provato a passare un paio d'ore girando tra gli scaffali di una libreria?????  non è che la timidezza ci deve privare dei piaceri della vita...  

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Ghost77
14 minutes ago, castello said:

ma questi signori hanno mai provato a passare un paio d'ore girando tra gli scaffali di una libreria?

Hai pienamente ragione, peccato che il genere di librerie che credo tu intenda, qui a Torino si sta estinguendo . Cadono come mosche le vere librerie in cui ti perdi tra testi anche di 40 anni ancora sullo scaffale, a favore di quelle grandi vetrine de nulla in stile feltrinelli o Mondadori che sinceramente non mi sento di chiamare librerie .

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FreakyFred
1 hour ago, freedog said:

ha creato il bisogno di avere tutto & subito per cose per le quali aspettare qualche giorno che arrivino al negozietto sotto casa non sarebbe un dramma, a partire dai libri!

No, per molte cose non è questione di quando, è questione di se. E questo senza contare i prezzi, senza contare la semplificazione. 

La slow cooker avrei potuto ordinarla da unieuro, volendo; non so a che prezzo ma avrei potuto. Ma gli altri ordini, che poi sono abbastanza pochi da contarli sulle dita di una o due mani, sono:

Un goban. Non ne trovavo da nessuna parte e mi sono girato tutti i negozi della città. C'era solo un negozietto che ne aveva uno ma era una roba veramente brutta, i più mi guardavano strano se solo nominavo il prodotto. 

Pastelli da artista, top di gamma. Ero al sud in vacanza estiva dai miei quando li ho presi e mia nonna voleva farmi un regalo. Completamente impossibile reperire un prodotto di quel tipo laggiù, anche nei negozi di belle arti di qui spesso non sanno manco di che si tratta, non sanno la differenza fra una creta colorata, un pastello ad olio, un pastello morbido o uno semi-morbido, cioè il livello è questo.

Una lampada da comodino. Queste ne avevo trovate alcune in negozi in città, ma erano tutte molto belle e costosissime, io volevo solo una roba semplice e funzionale.

Un regalo per mio fratello che abita a centinaia di chilometri; mi veniva più comodo farglielo recapitare direttamente, com'è ovvio. 

Una cornice della misura esatta per uno dei miei dipinti.

Ovviamente possiamo pensare che non fosse impossibile procurarmi queste cose altrimenti, si pensi alla lampada per il comodino. Ma si consideri che non avendo io l'auto è da escludersi l'andare all'ikea o all'OBI o altri maxi distributori che stanno in genere molto fuori città, per arrivarci avrei dovuto farmi dare un passaggio da qualcuno; il mio range d'azione ragionevolmente accessibile è sempre stato il centro cittadino + primissima periferia.  Altre cose sono sorprendentemente difficili da trovare; nemmeno all'Ikea ho trovato una cornice della misura che mi serviva, nonostante fosse abbastanza standard, mentre su Amazon ho solo dovuto digitare "cornice" e le misure per avere i risultati. Per altri prodotti non c'era speranza di trovarli in negozi ordinari, per procurarmeli avrei potuto al massimo organizzare una trasferta a Milano o comprarli durante una delle mie costosissime capatine a Roma...ma qua siamo già ampiamente sconfinati nella rottura di coglioni cosmica, laddove con Amazon queste cose le ho ricevute a casa in pochi giorni.

Sì, c'era un bisogno che Amazon soddisfa, c'era un vuoto che Amazon riempie, per questo ha tanto successo.

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Demò

io lo so che stante le mie passate uscite dovrei parlare male di amazon, però i commercianti veneti sono talmente antipatici ed evasori che compro online con gioia, come se avessi la mannaia in mano personalmente

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Hinzelmann
16 hours ago, freedog said:

non ci dovrebbe essere qualcuno a ricordare alla Mega Ditta che dovrebbe attenersi a usi , costumi & leggi autoctone quando apre mega capannoni in Italia?

che ne so: uno stato, un governo, un ministro del lavoro.. robette così.

Calanda (o Calenda, o come q si chiama) non ha niente da dire?

o solo io sto notando che non ha fatto manco un plissè in tutta sta storia (e in troppe altre)?

Il Ministro Calenda è persona molto capace, ma il suo partito di riferimento è Confindustria

Quanto al ministro del Lavoro, credo sia già passato alla storia per la sua tendenza ad insultare i disoccupati, avendo piazzato i propri figli

Purtroppo questo sarebbe il governo di centrosinistra...figuriamoci il contraltare di destra

Guarda non è che loro possano completamente ignorare la legge italiana ( questo più che altro perchè esistono dei giudici del lavoro ) fanno finta di osservarla...fissando incontri alle calende greche e poi si mettono all'opera per distruggere il sindacato in azienda

Inizieranno a catalogare i lavoratori dividendoli e distinguendoli per fasce, con tanto di profilo psicologico e rendimento, promettendo individualmente ciò che può servire a rabbonirli, minacciando chi non ci sta o proponendo esternalizzazioni, la tecnica già sperimentata in altre aziende americane in Italia, è questa.

D'altronde non è che facciano qualcosa di diverso da ciò che fanno in America  da loro è più facile, perchè ci sarà chi ha un figlio a cui serve una borsa di studio, chi ha bisogno di una polizza sanitaria, tutto si declina in generale in termini individualistici e quindi è razionale il fatto che la stessa logica si viva in azienda.

Avevo già fatto notare il fatto - in ambito diversissimo - di Fausto Brizzi costretto dalla WarnerBros Italia alla policy americana sulle molestie sul luogo di lavoro, che viene ad impattare in una comunità - quella dei cinematografari nostrani - in cui le aspiranti attrici sono "signorine" fino a prova contraria di tempestiva denuncia  cioè non è detto che l'americanizzazione sia sempre e solo negativa...però è un fatto sempre più rilevante.

Il tutto viene - nel bene e nel male - vissuto passivamente

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paperino

Ma ci mancherebbe che adesso un'azienda dovrebbe essere obbligata a trattare con i sindacati. Invito tutti ad acquistare qualche testo specialistico sul tema "condotta antisindacale" scegliendo tra i numerosi titoli disponibili su Amazon. Un click e domani avrete il libro appena sfornato comodamente a casa vostra.

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