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Attentati in Francia e Germania - tra censure, menzogne e precauzioni?

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Saranno le vacanze, ma sul forum non si è parlato degli ultimi attentati avvenuti in Europa. 

 

Credo non ci sia molto da aggiungere sugli attentati in sé. Ormai tutti conosciamo che è successo e l'ultimo attentato è avvenuto giusto eri a mano di un giovane rifugiato.

 

A parte gli attentati, ciò che mi ha sbigottito è stata vedere il ripetersi di certe dinamiche. Ne avevo il sospetto con attentati passati, ma con gli ultimi avvenuti a distanza così ravvicinata, ho visto certe dinamiche davvero ripetitive e quasi comiche.

In primis, si parla di "esplosione"(una fuga di gas?), poi si rivela che è stata una persona, poi si dice la nazionalità, ma guai a fare illazioni su un attentato islamico. Dopo un po' di tempo, si vede che effettivamente l'ISIS reclama la paternità dell'attentato e finalmente i giornali dicono la mezza-verità che hanno nascosto (sono convinto nascondano molti più fatti di ciò che dicono). Una volta che la verità sale a galla bisogna comunque specificare che gli attentatori soffrono di disturbi mentali o che sono "lupi solitari".

 

Capisco che lo facciano per mascherare un po' lo scenario attuale europeo e per evitare che si scateni xenofobia o psicosi generalizzata, ma a che serve? Puoi farlo per il primo o il secondo attentato, ma questo atteggiamento dei media è davvero comico e offensivo, ci prendono davvero per dei meri deficienti.

 

Spassosi (per dire) e penosi (allo stesso tempo), i commenti iniziali degli attentati. I buonisti dicendo sempre le solite idiozie..."è stata una fuga di gas"/"non bisogna affrettarsi con le conclusioni"/"calmaaa"/"anche in europa ci sono i pazzi"/ecc..

 

In effetti potrebbero pure trattarsi di mere coincidenze per gli ultimi 2, ma non so fino a che punto crederci. Penso pure che l'ISIS giochi facile attribuendosi attentati che non ha nemmeno pensato e sono davvero stati pensati spontaneamente da una singola persona, ma questo se ci pensate è uno scenario peggiore. Se la colpa è dell'ISIS c'è un nemico ben identificato, ma se è un problema derivato da uno shock culturale e/o odio verso lo stile di vita occidentale allora direi che non c'è una via d'uscita.

 

Qual è la vostra idea?

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yalen86

Qual è la mia idea? 

Che si.. purtroppo c'è xenofobia. 
Anche questo topic ne è la dimostrazione. 

Il problema non è l'ISIS come già detto da molti.. perché se davvero fosse quello il problema.. basterebbero due bombe sganciate sulla loro roccaforte e sarebbe finita lì. 

Ma se leggo: 
Bombe della NATO su ospedali, su palazzi.. morti civili, bambini, neonati.. ecc.. 
Ancora stiamo qui a dire che l'ISIS è il problema? 

E' solo una mera "partita a ping pong": tu bombardi loro? loro si fanno esplodere qui. 
E la maggior parte sono "europei" di terza generazione come minimo. 

 

E' un continuo.. loro ci odiano e si fanno odiare.. e noi continueremo a farci odiare da loro bombardandogli le loro case :) 

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marco7

L'isis sta perdendo sul terreno e allora aumenta gli attentati. Cosi' funziona e inoltre ora ci sono stati pure altri fatti in germania indipendenti dall'isis ma accaduti proprio nel periodo sbagliato.

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Iron84

Quelli che sono avvenuti in Europa nelle ultime settimane non sono attentati dell'Isis  e i giornali stanno facendo l'inverso, stanno montando la paura.
Questi sono dei pazzi che hanno vita in paesi imbelli.
Sono situazioni di cronaca, anche a Milano un paio di anni fa un musulmano ha preso a colpi di machete la gente e nessuno ha gridato all'attentato anche se probabilmente se si fosse andato a cercare ci sarebbe stato qualche mentecatto dell'Isis che l'avrebbe rivendicato, come rivendicano i ritardi della metro o l'uccisione della mucca carolina.
L'ultimo vero attentato è stato Bruxelles.

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Ilromantico
  • Topic Author
  •  

     

    Ma se leggo:  Bombe della NATO su ospedali, su palazzi.. morti civili, bambini, neonati.. ecc..  Ancora stiamo qui a dire che l'ISIS è il problema? 

     

    Non facciamo demagogia flame-progre però. Sono entrambe brutte faccende, ma la prima deriva da un'azione militare (giusta, sbagliata? non è importante ai fini della discussione) l'altra invece è un attentato contro civili in uno scenario non di guerra. Terrorismo e guerra non sono la stessa cosa e un paese che è passato tra mafia e camorra dovrebbe sapere benissimo di che si parla.

     

    @iron84

    Credo sia facile parlare dalla comodità del proprio PC solo perché si è poco empatici verso chi quegli attentati li ha subiti direttamente e indirettamente. Vedo poca umanità sinceramente. In ogni caso, prendendo anche per buono l'ennesimo buonismo flame-proge. Se gli ultimi avvenimenti non sono stati attentati, vuol dire che dobbiamo abituarci all'idea ogni tanto qualche povero rifugiato va di matto e spara o investe i passanti. Questa prospettiva è NETTAMENTE peggio dell'ISIS...

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    marco7

    L'attentato di nizza per me fa parte dell'isis anche se il tipo era molto speciale e convertitosi solo da due settimane.

     

    Quelli in germania sembrano non dell'isis a parte forse un attentatore tedesco che ha fatto un video distribuito poi dall'isis.

    Edited by marco7

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    AndrejMolov89

    In germania non si parla di attentati terroristici. Il ragazzo di Monaco ha preso esempio da Brevik, per esempio. Si parla di situazioni complesse, e abbastanza legate alla psicologia dei singoli. L'iraniano tedesco era mobbizzato ed era in cura da anni; diciamo che è l'emulo europeo dei ragazzini americani che dopo anni di bullismo decidono di uccidere tutti con un mitra. Sul secondo attentato, invece, non metto bocca, si era paventata un ipotesi terrorismo, ma le condizioni sembrano analoghe. E' importante avere delle strategie di comunicazione che impediscano a queste persone disturbate di voler prendere esempio. Bisogna essere sottili e strategici e non farci piegare dalle strategie del terrore. 

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    yalen86

     

     

    ma la prima deriva da un'azione militare (giusta, sbagliata? non è importante ai fini della discussione) l'altra invece è un attentato contro civili in uno scenario non di guerra
     

    Ma che stai a dire? 
    Il flame ce lo vedi solo tu. 

    Cioè se è un'azione militare le morti civili sono giustificate? Ma ci rendiamo conto? 
    Sarebbe come dire che il fantomatico esercito musulmano se avesse una flotta di aerei da guerra fosse giustificato a bombardarci per uccidere i nostri politici leghisti e xenofobi. 

    I civili siriani cercano di vivere giorno per giorno.. finché non arriva qualcuno a buttargli una bomba sulla testa da un drone o un caccia. E finché muoiono civili non riesco a differenziare un'azione militare da un attentato. 

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    Almadel

    @yalen86, a me la cosa che sconcerta degli attentanti islamisti

    (come di quelli fascisti, come Bologna o Piazza Fontana)

    è la loro assoluta inutilità.

     

    Insomma quando l'Occidente bombarda l'Iraq ha uno scopo:

    vuole rovesciare Saddam, rubare il petrolio, far passare un oleodotto...

    ma se un Musulmano si fa saltare in aria in Germania cosa ci guadagna

    oltre alle vergini in paradiso e a far aumentare i voti dell'estrema destra?

     

    Capisco attaccare gli USA, l'UK, Israele o al massimo la Francia o l'Iran...

    ma a volte mi sfuggono le motivazioni geopolitiche di certi martirii;

    mi manca proprio di capire quali siano le rivendicazioni.

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    Bad_Romance

    Ormai l' ISIS è diventato un fenomeno mediatico, rivendica qualsiasi azione di pazzi squilibrati. La prima arma sarebbe eliminare la propaganda online, così che nessuno posso prenderne ispirazione. Penso che solo quelli di Parigi e Bruxelles sono stati diretti da forze straniere.

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    yalen86

    @@Almadel, beh.. per lo stesso motivo per cui i vescovi si intromettono nella politica italiana :) 

    Forse anche lo stesso motivo del golpe (falso golpe semmai) in Turchia.. sovvertire gli ordinamenti degli Stati.. passare da politiche laiche a politiche di stampo religioso.. di una religione o dottrina ben precisa.. conquistare.. formare un loro Stato islamico (e questo era l'intento dell'ISIS).. 
    insomma ci vedo molte analogie con quel che ha fatto/sta facendo l'Israele nei confronti della Palestina (solo che quella di Israele sarebbe un "comportamento autorizzato e accettato"). 

    Il problema (o la fortuna) è che questi fondamentalisti non possono permettersi un vero esercito motorizzato (aerei, navi, carriarmati ecc) per quanto vengano finanziati da "qualcuno" o "alcuni". 

    Quella dell'occidente è una guerra ipocrita (come hai detto tu) che ha uno scopo. che però viene mascherato con "sicurezza, democrazia ecc". Quella di matrice islamica invece è proprio evidente a tutti.. per quanto sia inutile perché non so quanto c'avrebbero da guadagnarci fra donne velate, barbe lunghe e gente sgozzata.. a parte le vergini in paradiso (e le donne jihadiste cosa guadagnerebbero??). 

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    Almadel

    Le ingerenze vaticane in Italia i vescovi le fanno perché funzionano;

    ma non capisco in che modo farsi esplodere a Norimberga

    possa aumentare la possibilità di far aumentare il numero di Musulmani in Germania

    o di rendere gli attuali Musulmani tedeschi più estremisti.

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    Hinzelmann

    Sono certamente "cani sciolti" ( non risultano organizzazioni di

    stampo terroristico tipo Hamas o quelle neofasciste italiane )

     

    D'altronde questo non esclude l'ispirazione islamista, quindi non

    resta che verificare caso per caso ( tenendo anche in conto che è

    tutta gente che uccide sapendo di morire, il ché non depone a favore

    di gente felice che ama la vita...certo il ricovero in ospedale psichiatrico

    è un qualcosa di molto circostanziato e conclusivo )

     

    In Germania mi paiono specificatamente preoccupati della imputazione

    dei reati ai "profughi" ( il ché dimostra che la Merkel teme più l'impopolarità

    del suo governo, che l'islamofobia in generale etc )

     

    In generale però i casi più eclatanti fin qui riguardavano persone nate in Francia

    o a New York o a Bruxelles etc

     

    I gay han pure cercato di dire che Omar mateen era un bisex, quindi se ne sentono

    tante

     

    La realtà è che quando c'erano le Brigate Rosse o i NAR ce ne fregavamo della

    vita privata dei terroristi, bastava il movente "politico" ad inquadrarli ( fanno eccezione

    Giusva Fioravanti perchè aveva recitato in TV, e Ludwig più serial killer etc )

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    Iron84

    Io penso che qui si continui a frignare senza mettere in campo una vera discussione produttiva. La questione dell'invasione musulmana è una vera e propria stronzata che la possono tirare fuori solo certi ignoranti o persone che parlano per impulsività.

    E' una puttanata per il semplice fatto che in Inghilterra o in Francia tale "invasione" c'è già stata e c'è già stata anche negli Stati Uniti e in Genrmania. Quando circa il 10 ed in alcuni casi il 15% della popolazione è di origine magrebina, araba, turca, pakistana o comunque di religione musulmana, allora qualche domanda dobbiamo porcela.

     

    Tornando al discorso del topic, è troppo facile dare la colpa al fantomatico ISIS trovando prove su dichiarazioni di mentecatti vari, anche Anna Oxa è andata via dall'Italia per proteggere la sua incolumità semplicemente non c'è stato nessun giornalista che ha scritto "Anna la Vegente come la Fallaci".

     

    Il punto è che se queste nuove generazioni covano un odio così profondo per il paese che li ha ospitati e che gli ha dato anche i natali, allora qualcosa non ha funzionato. Se assumi una colf e questa ti aggredisce a colpi di scopa, ne assumi un'altra e questa fa lo stesso, premesso che il comportamento è censurabile a prescindere, forse qualcosa stai sbagliando anche tu nel gestire la convivenza.

    Ora se queste aggressioni provengano dall'Isis o meno è veramente un dettaglio di poco conto, e non si tratta di fare buonismo, si tratta di dire che non è un discorso di immigrazione che non va tollerato ma di come questa immigrazione venga ad essere gestita.

    Nessuno ricorda ma una decina di anni fa ci fu la rivolta delle periferie di parigi ad opera nella stragrande maggioranza di magrebini che lì vivevano, e fu una rivolta cruenta che durò molto tempo. I segnali di questo malessere sono molto forti e sono molto sentiti soprattutto in chi in un certo paese ci nasce ma non lo sente mai suo. Quindi non è un caso che l'Italia che non ha ancora seconde generazioni sia fuori da questo tipo di fenomeno (fermo restando che non sono così ingenuo da negare la possibilità di un VERO attentato da noi).

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    marco7

    Il fatto e' che i'is non e' uno stato di diritto che rispetta le convenzioni internazionali per la guerra su civili e altro. Per loro e' naturale attaccare con attentati la popolazione civile e per loro e' un'azione di guerra legittima.

     

    La stessa cosa che avviene in israele in pratica.

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    Hinzelmann

    Può essere che ci avvieremo ad Israelizzarci

     

    Non è ovviamente una prospettiva ottimistica, ma certo

    è una possibilità che come minimo, andrebbe presa in

    considerazione.

     

    Personalmente ritengo che il terrorismo abbia scarse possibilità di

    incidere sulle scelte politiche fondamentali, o almeno questo è quanto

    la storia ad oggi ci dice

     

    Va pur detto che una classe politica europea misera come l'attuale

    non l'avevamo mai vista...questo ( solo ) depone a favore dei terroristi

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    conrad65

    in questa discussione si intrecciano troppi temi diversi, ma c'è una questione più generale, che mi sembra animi lo spirito del thread, ed è la questione dei mezzi di informazione che nasconderebbero più fatti di quelli che dicono

    secondo me è esattamente il contrario, chiunque con uno smartphone in mano e l'accesso a un social network crede di fare giornalismo, ovvero propone una sua libera e spesso fantasiosa interpretazione degli avvenimenti e pensa che, per il solo fatto che codesti avvenimenti si svolgano davanti a lui, quello che dice è oggettivo e autorevole... ne deriva un fiorire di testimonianze che danno quasi sempre spunto a ricostruzioni fantasiose e voli pindarici

    ma il giornalismo sarebbe altra cosa, il giornalista è un professionista dotato di un apparato storico-critico considerevole e della capacità di leggere gli avvenimenti in modo quando più distaccato possibile, per poter connettere dei fili e fornire delle chiavi di lettura

    oggi abbiamo tonnellate di controinformazione fai-da-te e pochissimo giornalismo vero, anche perché pochi giornali si possono permettere di avere degli inviati nei principali teatri di crisi, perfino il cronista di nera è una figura ormai scomparsa

    in uno scenario simile l'enorme quantità di informazioni che arrivano, prontamente riprese nei siti e che rimbalzano disordinatamente sui social network, non sono certificate in alcun modo e provengono quasi sempre da fonti inattendibili

     

    i fatti in sè stessi sono "neutri", ciò che fornisce un senso è l'interpretazione: e qui conviene innestare un altro discorso

     

    se io ho il quasi-gay-forse-bisex che mangia maiale, beve alcol e poi fa una strage in discoteca, o il ragazzino-forse-islamico di seconda o terza generazione che ammazza i coetanei da McDonald per vendicarsi del bullismo, posso dire sia che c'è l'estremismo islamico, sia che la nostra società produce emarginazione e follia, sia che (paradossalmente) c'è poca religione e che questi personaggi sono in realtà scivolati in una deriva criminale proprio perché ormai lontani dalle loro radici religiose islamiche, radici che li avrebbero preservati dai demoni della violenza

    la stessa ISIS può essere letta come il frutto di una società mediorientale frantumata, in larga parte de-islamizzata e atea, e l'ateismo quasi mai sfocia nel liberalismo occidentale, soprattutto in luoghi dove la religione costituiva storicamente il tessuto politico e sociale (e infatti là dove l'Islam è al potere, come in Iran, non c'è estremismo terroristico ma, casomai, estremismo di Stato che è altra cosa)

    dunque la chiave di lettura della "guerra di religione" può essere totalmente rovesciata: quello che vediamo potrebbe essere il disordine innescato nel Medio Oriente dal laicismo che prende piede a scapito dell'Islam tradizionale, e nelle nostre società da masse di immigrati sdradicati dal loro humus storico e sociale

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    Ilromantico
  • Topic Author
  • @almadel ha spiegato il nocciolo del discorso e le differenze oggettive.

     

    @iron84

    Non ha molta logica rispondere con idealismi poco attinenti al quotidiano. La violenza e il terrore non può avere giustificazione alcuna, qualunque sia la motivazione di fondo. La storia è piena di masse di immigrati maltrattati e beffeggiati, ma nessuno rispondeva con modi ingrati e medievali. A maggior ragione se nel paese di provenienza morivi letteralmente di fame e con 4 capre. La scusa dell'odio covato e giustificato è rivoltante oltre che patetica.

     

    Sarà poco politically-correct, ma la realtà non è un film Disney, lo shock culturale c'è ed è problematico. Poco importa la "terza ragione" se vivi in un ghetto e/o una famiglia che segue in modo estremo l'islam crescerai sempre in un certo modo. Non bisogna fare chissà quali esercizi di intelligenza, basti vedere le comunità cinesi, i gitanos e comunità simili accomunate dal mero fatto che vivono in luoghi stranieri con le regole del loro mondo.

     

    "Non tutti sono così", esattamente come i gitanos e altri e NON si parla di discrimanare tutti a prescindere, ma un problema di fondo c'è. Cosa credi che non conosca musulmani integrati? Ne conosco un po', ma ho visto pure i tratti comuni negativi della parte della comunità meno simpatica. Nello specifico il tratto più comune è l'arroganza e il dramma. Non ti dico a quante sceneggiate vomitevoli ho assistito, tutti casi? Accipicchia. Ti dico solo che una coppia di amici etero ha assunto una colf araba e il padrone di casa NON può stare in casa se ci sono solo lui e la colf. La tipa tra l'altro è obbligata a seguire il ramadam (o come cavolo si scriva), ma i miei amici mi hanno rivelato che a tradimento mangia prosciutto e non riesce (giustamente) a seguire il ramadam (tra l'altro pure incinta)...

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    Hinzelmann

    @Conrad65

     

    Sulla prima parte sono totalmente d'accordo, in pratica siamo

    "bombardati" di notizie incoerenti fra loro in cui ognuno può vedere

    quel che vuole

     

    Sulla seconda invece ci sarebbe da discutere, nel senso che la

    interpretazione prevalente su cui ciò che sta accadendo in Siria

    ed Iraq è più quella di una guerra civile fra sunniti e sciiti-alawiti

    certo innescata dalla destabilizzazione americana dell'area, ma

    di fatto tra religiosi islamici di diversa osservanza

     

    Tu parli di società islamica "atea" e "laicista" mi pare azzardato

    anche rispetto alla tendenza politica predominante delle varie

    fratellanze musulmane

     

    Certo una ideologia politica di origine religiosa, non è la religione

    quantomeno perchè gli manca completamente la parte spirituale

    ( forse più presente nel Saudita Bin Laden, ma poco presente direi

    nell'ISIS e nei suoi capi ex saddamisti etc )

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    Iron84

    Noi italiani tramite la mafia facevamo attentati alle varie organizzazioni sindacali, gestivano traffici illeciti di alcol ed armi, non mi risulta che gli italo americani fossero dei santi grati alla madrepatria così tanto per fare un esempio. Voi continuate a bollare come buonismo il buonsenso e a cavalcare la retorica dello scontro culturale.

     

    Fino a prova contraria il Kenya è un paese musulmano e soffre il terrorismo islamico somalo proprio come noi.

     

    Io non credo nella società multietnica però la storia ci insegna due cose

    1) i flussi migratori non possono essere arrestati a meno che tu non sia la Corea del Nord , al massimo li puoi rallentare ma come vedi basta una persona a fare un attentato

     

    2) Chi non ha nulla è un soggetto ingestibile da parte del potere.

     

    Partendo da questi presupposti vanno trovate delle soluzioni che non sono "tutti a casa" o " a lavorare "

     

    Inviato dal mio SM-G903F utilizzando Tapatalk

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    Fabius81

    Fino a prova contraria il Kenya è un paese musulmano e soffre il terrorismo islamico somalo proprio come noi.

     

    Io non credo nella società multietnica però la storia ci insegna due cose

    1) i flussi migratori non possono essere arrestati a meno che tu non sia la Corea del Nord , al massimo li puoi rallentare ma come vedi basta una persona a fare un attentato

     

    2) Chi non ha nulla è un soggetto ingestibile da parte del potere.

     

    Partendo da questi presupposti vanno trovate delle soluzioni che non sono "tutti a casa" o " a lavorare "

     

    Inviato dal mio SM-G903F utilizzando Tapatalk

     

    Il Kenya è un paese in larga parte (90 %) cristiano ed è forse il più evoluto dell'Africa assieme a Botswana e Angola,  mi sa che ti stai confondendo con la Nigeria dove c'è un problema serio di fondamentalismo islamico.

     

    Diciamo che in Europa ci sono paesi più a rischio di altri :

     

    - Francia per ovvi motivi (lungo passato coloniale, guerra contro Gheddafi, forte presenza di musulmani di seconda/terza generazione)

     

    - Regno Unito per gli stessi motivi di sopra

     

    - Russia per la questione della Cecenia e dell'Afghanistan e adesso della Siria

     

    - altri paesi a forte immigrazione islamica (Belgio, Olanda, Danimarca, Germania)

     

    - aggiungerei anche la Serbia per le note vicende della guerra civile e del Kosovo

     

    Altri a basso rischio, cioè Italia, Grecia e tutta l'Europa Orientale ad eccezione appunto di Russia e Serbia, vuoi per non avere passato coloniale e per una presenza di musulmani molto ridotta (nell'ex Cecoslovacchia ad esempio ci sono meno di diecimila musulmani su 15 milioni di abitanti, gran parte di essi sono studenti/imprenditori/sportivi/ecc...)

     

    Come diceva giustamente @Almadel il terrorismo islamico attuale non ha un senso logico, colpisce chiunque senza una ragione precisa, per fare un esempio nell'attentato di Dacca l'Isis ha ucciso sette/otto giapponesi, ora per quale ragione i fondamentalisti dovrebbero avercela con un paese che : è lontano migliaia di km dall'area islamica, è in pace da settant'anni, non ha presenza di musulmani sul suo territorio???

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    Hinzelmann
    l'Isis ha ucciso sette/otto giapponesi, ora per quale ragione i fondamentalisti dovrebbero avercela con un paese che : è lontano migliaia di km dall'area islamica, è in pace da settant'anni, non ha presenza di musulmani sul suo territorio???

     

    La risposta sarebbe

     

    1) perchè erano lì a cenare ( non è che se fai una strage mettendo una bomba puoi saperlo

    solo che a Bologna nel 1980 i Giapponesi non c'erano )

     

    2) perchè non erano islamici ( sembra che chi conoscesse la professione di fede era fatto salvo )

     

    Prima di dire che una cosa sia illogica bisognerebbe "ragionare come loro"

     

    Altro discorso che l'effetto politico sia pari a zero o peggio

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    Angelo1900

    Il problema è che il frustrato di turno dà di matto facendo una strage

    e per di più viene acclamato martire da buona parte dell'islam che vede

    nel Corano la via indiscutibile per l'ascensione verso Dio.

    In poche parole, muore da eroe.

     

    I media forse cercano di non allarmarci più di tanto (ma sì, che vuoi che sia!)

    o di non gettare benzina sul fuoco dell'estremismo di cui noi europei ci siamo

    spesso resi autori e che è sempre vivo e in attesa dentro di noi,

    ma come la si prende la si prende io vedo una parte di islam

    che chiede di immolarsi e un parte che lo fa: chiamiamoli terroristi, chiamiamoli

    lupi solitari (evidentemente i siti di incontri non sono più quelli di un tempo),

    frustrati o come caspita ci pare, ma nell'ottica islamica sono martiri di Dio. Santi.

     

    Ciò che mi sembra palese, poi, è come sia martiri che ammazzati siano vittime

    di un gioco più grande di loro, in cui tutto è riconducibile a questioni di mera

    geopolitica economica, a cui nessuno può sottrarsi

    (e la religione non è che un altro strumento di potere politico).

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    LocoEmotivo

    questo atteggiamento dei media è davvero comico e offensivo, ci prendono davvero per dei meri deficienti.

    E hanno ragione.

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    Rotwang

    La Repubblica

     

    Un parroco, due suore e due fedeli sono stati presi in ostaggio in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen. Gli assalitori, due uomini armati di coltello, forse con problemi mentali, sono stati uccisi dalle teste di cuoio della polizia. Il parroco, padre Jacques Hamel di 86 anni, è stato sgozzato, mentre un altro ostaggio, anche lui colpito alla gola, è stato ricoverato in ospedale ed è in gravissime condizioni. Non sono state fornite informazioni ufficiali sulla sua identità, ma secondo fonti della polizia si dovrebbe trattare di una suora. Gli altri sequestrati sono stati tratti in salvo illesi dalle Brigate di pronto intervento (Bri) delle forze di sicurezza, di stanza a Rouen.

     

    Polizia ed esercito sono intervenuti subito isolando la zona. Al momento sono ignote le identità dei due criminali e le motivazioni del loro gesto. Stando alle prime ricostruzioni i due uomini sarebbero entrati attraverso la porta posteriore della chiesa durante la messa mattutina, tra le 9 e le 9,30, bloccando le porte e prendendo in ostaggio il sacerdote che stava celebrando la messa, le due suore e i due fedeli. Una terza suora è invece riuscita a fuggire lanciando l'allarme.

     

    Le Figaro riporta, citando fonti di polizia, che uno dei due assalitori indossava la "chachia", il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani in Tunisia, e aveva la barba. Per Le Point, al momento dell'irruzione, i due assalitori hanno gridato "Daesh".

     

    Sia il presidente francese, François Hollande che il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve sono arrivati a Saint-Etienne-du Rouvray. Appena giunto sul posto, il capo dello Stato ha reso omaggio alle teste di cuoio che hanno abbattuto i due assalitori, alle forze dell'ordine e ai soccorsi. Il presidente ha un particolare legame con la regione essendo nato a Rouen, a poca distanza dal luogo dell'attacco. "Siamo di fronte a una prova grandissima, resta una minaccia estremamente elevata per il nostro paese" ha detto Hollande. "Sappiamo che il Daesh ci ha dichiarato guerra e dobbiamo vincere questa guerra. Tutti i francesi sono stati colpiti da questa tragedia, dobbiamo restare uniti, essere un blocco unico, nessuno ci deve toccare. Faremo il possibile per evitare le minacce che questi terroristi continuano a fare, la nostra forza e la nostra coesione ci aiuteranno"

    "Orrore davanti all'attacco barbaro in una chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono addolorati. Noi faremo muro", ha scritto su Twitter il premier francese Manuel Valls.

     

    Le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo. Le autorità francesi hanno aperto una cellula di sostegno psicologico per le vittime dell'assalto. L'attacco avviene a dodici giorni dalla strage di Nizza, dopo la quale è stato prorogato per altri sei mesi lo stato di emergenza.

    "Il Papa è informato e partecipa al dolore e all'orrore per questa violenza assurda" ha spiegato padre Lombardi "con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite. È una nuova notizia terribile che si aggiunge purtroppo ad una serie di violenze che in questi giorni ci hanno già sconvolto, creando immenso dolore e preoccupazione. Siamo vicini alla Chiesa in Francia, alla Arcidiocesi di Rouen, alla comunità colpita, al popolo francese".  L'arcivescovo di Rouen, Monsignor Lebrun, che si trova a Cracovia con Papa Francesco per la Giornata mondiale della Gioventù, sta rientrando in Francia per stare "vicino ai familiari delle vittime e alla comunità parrocchiale così scioccata".

    Edited by Rotwang

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    OLEG

    Purtroppo la lista di attentati si allunga anche oggi. Assalto in una chiesa in Normandia.

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    Iride

    cosa ci guadagna oltre alle vergini in paradiso e a far aumentare i voti dell'estrema destra?

     

    Secondo un'analisi lo scopo dell'Isis é esattamente questo:innescare una guerra tra culture sul "nostro" campo con speranze di vittoria e di ampliamento dello Stato Islamico. Non so quanto possa essere solamente questo, perché quest'idea del ragazzetto che provoca per farsi menare mi sembra un po' limitata...

     

    Poi secondo me gli scopi sono diversi all'interno della stessa organizzazione terroristica. Se possiamo pensare che la mente dell'Isis aspiri effettivamente a una guerra tra culture, i singoli attentatori più che "squilibrati" come si sottolinea sui giornali, mi sembrano semplicemente imbottiti di religione al punto che loro alle vergini in paradiso ci pensano veramente.

    D'altronde se si può postulare l'esistenza di Dio, perché non si può postulare l'esistenza di un Dio che vuole proprio gli attentati?

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    Almadel

    @Iride, non metto in dubbio che credano davvero alle vergini in Paradiso.

    Se però io fossi un fanatico musulmano mi farei esplodere

    per uccidere qualche nemico dell'Islam, non farei una strage a caso.

     

    L'idea di innescare una "guerra tra culture" non ha molto senso.

    L'Occidente bombarda il Medio Oriente - con scuse diverse - praticamente ogni anno.

    Vogliono altre bombe in testa? E precisamente contro quale obiettivo, la Mecca?

     

    Lo scenario puù estremo che mi viene in mente

    è che la Le Pen arrivi ad espellere tutti i Musulmani di Francia

    un po' come fecero Spagna e Inghilterra con gli Ebrei.

    Vogliono davvero questo? E precisamente perché?

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    Pix

    @Iride, non metto in dubbio che credano davvero alle vergini in Paradiso.

    Se però io fossi un fanatico musulmano mi farei esplodere

    per uccidere qualche nemico dell'Islam, non farei una strage a caso.

     

    L'idea di innescare una "guerra tra culture" non ha molto senso.

    L'Occidente bombarda il Medio Oriente - con scuse diverse - praticamente ogni anno.

    Vogliono altre bombe in testa? E precisamente contro quale obiettivo, la Mecca?

     

    Lo scenario puù estremo che mi viene in mente

    è che la Le Pen arrivi ad espellere tutti i Musulmani di Francia

    un po' come fecero Spagna e Inghilterra con gli Ebrei.

    Vogliono davvero questo? E precisamente perché?

    Tutti coloro che non sono dell'ISIS sono infedeli. Quindi ammazzano a caso perché sanno di colpire il nemico. E sanno anche che per arrivare ad un'espulsione totale ci vogliono decenni e una guerra generale.

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    Hinzelmann

    Non sarebbe la prima volta che l'estremismo politico conduce ad

    una sorta di "tanto peggio, tanto meglio" ( in genere sbagliando )

     

    Però certo un obiettivo dovrebbe esserci e non può che essere

    interno, perchè da noi non possono ottenere niente di positivo

    se non un inasprimento delle condizioni di vita per musulmani e

    profughi etc

     

    Va detto però che con la Siria abbiamo avuto questo fenomeno nuovo

    degli immigrati che sono andati là a combattere per l'ISIS

     

    Anche se - anche sotto questo profilo - pare che i recenti attentati abbiano

    spinto ad un contatto informale fra i nostri servizi segreti ed il regime di Assad

    ( in particolare Germania Spagna ed Italia ) per studiare la possibilità di una sorta

    di intesa

     

    Quindi il vantaggio per l'ISIS non c'è

     

    La Francia bombarda in Siria...però se consideriamo che si tratta di un paese in

    Stato di Emergenza permantente il cui presidente dice di essere in guerra con l'ISIS

    15 aerei francesi mi paiono un impegno modesto, rispetto ai toni dispiegati

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