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Olimpo

Marco Prato : criminalità e omosessualità a Roma..?

385 posts in this topic Last Reply

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agis

Vabbè dai sdrammatizziamo mirti ^_^

 

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Catilina

ci sono sempre imbecilli omofobi che cercando di strumentalizzare casi in cui un crimine violento è commesso da persone LGBT, ma evidentemente simili provocazioni hanno scarso seguito perché anche i + stupidi si rendono conto che certi crimini sono commessi da persone di qualunque orientamento sessuale

 

ci sono stati anche diversi serial killer gay, ma la loro fama negativa non risulta aver alimentato ondate di psicosi omofobe a loro connesse

 

al giorno d'oggi va molto + di moda strumentalizzare crimini commessi x finalità xenofobe o razziste  

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Silverselfer

In molte culture e non solo orientali, darsi la morte è un modo per lavare l'onta di un gesto altrimenti insopportabile da sostenere per la propria coscienza. Ecco, questo suicidio non riabilita certo l'onore di Marco Prato e toglie alla vittima e alla sua famiglia almeno la consolazione della verità, nonché la speranza di ricevere giustizia per un efferato delitto perpetrato con sadismo inaudito. 

 

Marco Prato non aveva scelto il rito abbreviato e questo gli va riconosciuto come un gesto anche coraggioso, in tal senso andava sostenuto e sicuramente non mi paiono sufficienti un paio di sedute da uno psicologo e men che mai bastano le dichiarazioni dei detenuti per dire che non presentava particolari sociopatie, Sicuramente c'è stata una sottovalutazione del caso clinico che si stava trattando, ma è anche vero che erano i suoi legali a dover fornire o chiedere un'assistenza psichiatrica particolare. 

 

Sta di fatto che ha scelto di morire dimostrando quanto poco valore desse alle sofferenze altrui. Io lo vedo come l'ultimo gesto di un uomo vittima del proprio egocentrismo che poneva il proprio dolore al di sopra del bene e del male. Francamente faccio fatica a compatire le pene di un potenziale serial killer ----> Questo suicidio non deve essere preso come un atto di pentimento. A mio avviso, è l'ultimo scaracchio in faccia a chi pretendeva di poterlo giudicare ... mi dispiace solo che sto deficiente non si sia impiccato con il cordone ombelicale prima di nascere. 

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marco7

Marco prato era depresso, aveva gia' tentato il suicidio altre volte. Ha scoperto in prigione di essere sieropositivo e aveva la prospettiva di una condanna pesante. Ci sta tutto che si voleva ammazzare.

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freedog
In molte culture e non solo orientali, darsi la morte è un modo per lavare l'onta di un gesto altrimenti insopportabile da sostenere per la propria coscienza

ma dai!

la morte catartica dei romanzi della Deledda (vedi Canne al vento) è un topos che me l'ha un filo frantumate da eoni

 

possiamo anche vivere senza, eh!

Edited by freedog

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Hinzelmann

Beh lui non ha detto che si suicidava per ristabilire l'onore della

famiglia, non credo che in effetti qualora l'avesse fatto questo ci

avrebbe entusiasmato... vuoi perchè francamente né la famiglia

di Prato, né quella di Foffo mi pare abbiano guadagnato simpatie

vuoi perchè il Familismo ci risulta abbastanza urticante

 

Si fosse suicidato per un senso orientale di responsabilità nei confronti

dell'intera società, sarebbe più digeribile ma non è ciò che ha lasciato

scritto, ne è ciò che la nostra società richiede: ciò che gli Italiani vogliono

è il "pentimento"

 

Poi ovviamente sulle motivazioni psicologiche di un soggetto particolare

come lui si potranno fare mille ipotesi, però mancando il processo non avremo

delle risposte date in contraddittorio, per quanto deliranti o incoerenti, interpretabili

né avremo un confronto fra i due colpevoli etc

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Silverselfer

 

 

Ci sta tutto che si voleva ammazzare.

 

Quanti nomi ha avuto l'attuale depressione nel corso della storia? Oggi si può curare ... beh, diciamo che quella fisiologica è possibile riportarla su valori accettabili ... ma il punto sta nel come si affronta o non si affronta ... questo uomo ha volutamente commesso dei crimini ... ha sfruttato il suo ascendente su persone più fragili e alla fine ha commesso qualcosa di demoniaco e non era folle se usava degli >>additivi<< per superare le ultime cataratte di umanità che gli erano rimaste al fine di trarre >>piacere<< .

 

 

 

ma dai!

 

Pensi che sia solo teoria quello che è accaduto quella notte? Tu riusciresti a condividere un solo secondo di quanto è stato capace di commettere quell'uomo e non parlo dei fatti, ma anche nella premeditazione?  Sei sicuro che nel tuo scetticismo non ci sia un tentativo di rimozione e un voler credere che non possano esistere personaggi di tale risma? 

 

 

 

Poi ovviamente sulle motivazioni psicologiche di un soggetto particolare come lui si potranno fare mille ipotesi, però mancando il processo non avremo delle risposte date in contraddittorio, per quanto deliranti o incoerenti, interpretabili né avremo un confronto fra i due colpevoli etc

 

Solo il contraddittorio poteva gettare luce su questa torbida vicenda ... ma se stiamo dinanzi a individui spregiudicati e senza coscienza ... allora invoco la giustizia di Batman e che schiatti pure Foffo ... almeno nella morte si ritrovi la giustizia basica del taglione.

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marco7

Quanti nomi ha avuto l'attuale depressione nel corso della storia? Oggi si può curare ... beh, diciamo che quella fisiologica è possibile riportarla su valori accettabili ... ma il punto sta nel come si affronta o non si affronta ... questo uomo ha volutamente commesso dei crimini ... ha sfruttato il suo ascendente su persone più fragili e alla fine ha commesso qualcosa di demoniaco e non era folle se usava degli >>additivi<< per superare le ultime cataratte di umanità che gli erano rimaste al fine di trarre >>piacere<< ..

Che c'entra ?

 

Prato era depresso nel senso medico attuale, se poi oltre a depresso era anche stronzo, pazzo e sadico questo non toglie nulla alla sua depressione. Si sara' ammazzato perche' depresso, senza una minima prospettiva di futuro accettabille per lui.

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Hinzelmann

Il problema di quando succedono delitti così clamorosi è che circolano

un sacco di voci

 

Tu dici che era depresso, ma è circolata la voce che fosse bipolare, poi

che volesse diventare donna, infine qualche psichiatra ha sostenuto che

la violenza omicidiaria sarebbe tipica del delirio schizofrenico...

 

Tutte queste cose insieme? Anche qui non credo che i mezzi di informazione

interessati a diffondere anche la voce della sua sieropositività, scoperta in

carcere saranno altrettanto interessati ad andare a fondo...Franca Leosini

intervista solo i condannati definitivi e quindi si spegneranno i riflettori e non

sapremo molto altro

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agis

 

 

Si fosse suicidato per un senso orientale di responsabilità nei confronti

dell'intera società, sarebbe più digeribile ma non è ciò che ha lasciato

scritto, ne è ciò che la nostra società richiede: ciò che gli Italiani vogliono

è il "pentimento"

 

 

 

Vabbè Hinzie, per quello che tu stesso scrivi, il pentenziagite non è solo caratteristico della nostra società ma, ancor  più, di altre che condizionano i singoli ad un più elevato livello di autoreificazione. Giappone? Mishima anyone? Nel pentimento, in questo sorry seems to be the hardest word, non vedrei particolari motivi di sconcerto, sconforto o applicazione di valori negativi.  Su un piano semantico il concetto di pentimento può essere in modo piuttosto semplice assimilato ad una reazione ad un errore (più o meno tardivamente percepito). In questo senso il suicidio è un ulteriore atto di Hybris dal mio punto di vista. Costa così tanto dire: "Ebbene sì. Ho sbagliato e pago secondo la vostra e non la mia individuale volontà?" Ma tant'è. Preferisco ancora essere italiano che giapponese sebbene usufruisca volentieri di molti utili ed interessanti aspetti di quella cultura :sorriso:

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freedog
Pensi che sia solo teoria quello che è accaduto quella notte? Tu riusciresti a condividere un solo secondo di quanto è stato capace di commettere quell'uomo e non parlo dei fatti, ma anche nella premeditazione?  Sei sicuro che nel tuo scetticismo non ci sia un tentativo di rimozione e un voler credere che non possano esistere personaggi di tale risma? 

non ho detto questo.

dico solo che non è facendolo apparire come un personaggio della Deledda, con la sua morte catartica, che riusciremo a capirlo.

ammesso che si possa fare, conoscendo tra l'altro solo quel che di lui han scritto sui giornali.

 

può anche darsi che ci siano tanti elementi di cui non sappiamo nulla

o che sia stato davvero soltanto uno psicopazzo manipolatore & tossico

Edited by freedog

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marco7

Tu dici che era depresso, ma è circolata la voce che fosse bipolare, poi

che volesse diventare donna, infine qualche psichiatra ha sostenuto che

la violenza omicidiaria sarebbe tipica del delirio schizofrenico...

 

La bipolarita' fa parte delle varie forme depressive che esistono.ieri da,vespa hanno detto che aveva tentato il suicidio altre volte e chi lo tenta o lo fa di solito e' depresso.

 

Quegli psichitri che sostengono quel che hai scritto sul "delirio schizzofrenico" sarebbe meglio se cambiassero mestiere.

Edited by marco7

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Hinzelmann

Io so che aveva tentato il suicidio il giorno successivo al delitto

in Albergo, ma alcuni sostennero potesse trattarsi di un gesto

solo dimostrativo più che di un tentativo effettivo, anche perchè

sapeva che sarebbe stato arrestato di lì a poco etc

 

Bruno Vespa non lo seguo, quindi non so bisogna vedere se chi

parla è ben informato  etc

 

Il tutto è aggravato dal fatto che: una gravissima forma di depressione

può essere incompatibile con il regime carcerario - in linea generale - e

almeno con il trasferimento dal regime speciale a quello ordinario.

 

Nel caso di specie quindi non potrebbero dire che è morto per una depressione

diagnosticata, senza assumersene la responsabilità ed è quindi evidente che

cercheranno di dire qualcosa di diverso, insomma non prenderei per oro colato né

una cosa né l'altra

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marco7

L'avevano trasferito da un altro carcere dove era sorvegliato a vista e nel nuovo carcere le misure di sorveglianza erano diminuite.

 

Io penso che e' un vantaggio per lui e per gli altri se si e' ammazzato dunque non vedo poi il problema.

 

Quando ci sono stati tentativi di suicidio e' chiaro che la persona puo' riprovarci sia se i tentativi erano per finta o per serio. Non bisogna essere luminari di psichiatria per capirlo.

Edited by marco7

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Silverselfer

Domanda ---> Ma il pigiama a righe dei detenuti non aveva anche la funzione di eliminare la cintola e le stringhe che potevano essere usate per togliersi la vita? E' solo una roba cinematografica quella di non far tenere in cella oggetti potenzialmente utilizzabili a tale scopo? Qui in Itala è normale tenere in cella una bombola di gas per farsi il caffè? Capisco che si tratti di una necessità insopprimibile consumare la bevanda nazionale, ma un oggettino del genere è molto di più di un'arma impropria o no? E poi, il sacchetto di plastica di suo non è nuovo per essere usato al fine di togliersi la vita ... come se l'era procurato? 

 

Depressione ---> Disfunzione dei livelli di serotonina? A quest'uomo erano stati prescritti dei farmaci? Oppure si sta parlando di un'impalpabile sindrome depressiva cui risalire dagli effetti comportamentali? Un depresso cronico presenta un profilo psichiatrico abbastanza riconoscibile a un occhio clinico che uno psicologo abituato a trattare con dei detenuti penso abbia se non altro per esperienza; cioè, per quanto possa risultare inconcepibile per la nostra natura antropologica culturale, togliersi la vita rientra in un ordine psicologico alterato dalle condizioni ambientali, ahimè, individuabili in un regime carcerario, senza che questo comporti la presenza di una depressione cronicizzata. 

 

La cosa che m'infastidisce è il senso di colpa strisciante che si sente nei toni dei commentatori. Chi si uccide non ripara al danno commesso, se passa questo principio allora anche lo stalker della dottoressa di Teramo si è autoassolto dall'omicidio e così tutti gli altri casi di omicidio suicidio tipici nei delitti più efferati. Questi soggetti si prendono quello che vogliono premeditando di farla franca ammazzandosi. Per quanto possa apparire un gioco in perdita, quindi illogico e folle, rientra in un disegno criminale che raggiunge il suo scopo. 

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marco7

Secondo la trasmissione di vespa il sacchetto di plastica era quello del cestino.

 

A volte non ti accorgi con l'occhio clinico che uno e' depresso. Un po' come quelli che credono di saper riconoscere i sieropositivi dai sieronegativi con cui scopare.

Edited by marco7

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Hinzelmann

Da inizio anno si sono suicidati 23 carcerati, non è un numero anomalo

anche se è possibile si superino i 46 suicidi del 2016

 

Di questi per asfissia da uso della bomboletta di gas 3

 

Per impiccamento 18

 

Per soffocamento 1

 

Per dissanguamento 1

 

Quanto all'uso della bomboletta di gas, in genere muoiono 2-3

persone forse quest'anno si supererà il numero visto che sono

già tre, ma i numeri sono bassi

 

La verità è ovviamente un'altra...le bombolette di gas non vengono

solo usate per fare il caffè i detenuti ne inalano il gas a scopo stupefacente

 

Fra questi un numero imprecisato muoiono per overdose, perchè rientrano

nel mare magnum dei morti per "arresto cardiocircolatorio" che è la causa di

morte idonea a coprire le morti scomode

 

In generale nessun detenuto muore di overdose, perchè significherebbe ammettere

che qualcuno traffica sostanze illegali dentro il carcere e ufficialmente nessuno muore

a causa delle bombolette, perchè toglierle significherebbe dare ancora maggior potere

a chi traffica, quindi si andrebbe ad alterare un equilibrio interno mettendo a rischio in un

primo momento l'ordine pubblico della struttura

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marco7

Non sarebbe meglio fornire loro delle dosi mediche di droga non tagliata (come avviene in svizzera ma non nelle carceri suppongo) ?

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Hinzelmann

Beh sarebbe un po' incoerente visto che la stragrande

maggioranza di loro è dentro fondamentalmente perchè

spaccia e/o consuma

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Hinzelmann

Beh per quanto di nostro interesse, la tesi difensiva di un Foffo manipolato e ricattato da Prato non è stata accolta

Anzi retrospettivamente direi che il suicidio di Prato abbia agito nel senso di rafforzare l'idea che lui -semmai- fosse più fragile del suo complice, che ha cercato di difendersi scaricando le proprie responsabilità.

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