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Rotwang

Crisi ucraina

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Rotwang

Il dialogo tra il governo e l'opposizione in Ucraina è durato poco. I militari hanno riferito che i disordini minacciano "l'integrità territoriale" del paese, mentre i servizi segreti hanno annunciato l'apertura di un'inchiesta contro il principale partito d'opposizione per "tentato colpo di stato".

 

Il Cremlino continua a parlare di colpo di stato e del fatto che il Presidente ucraino deve "domare" la protesta se non vuole perdere il potere. Contemporaneamente si infiamma lo scontro tra Mosca e i paesi occidentali, e la già difficile situazione economica dell'Ucraina peggiora rapidamente. Un grande paese situato nell'Europa dell'est sta sprofondando in una crisi devastante e diventa oggetto di un braccio di ferro tra due potenze che lo circondano, l'Unione Europea e la Federazione Russa.

 

Se le parti non troveranno subito un accordo, infatti, il governo ucraino commetterebbe l'errore di provare ad imporsi con la forza, smantellando le barricate che paralizzano Kiev e procedere con arresti di massa. E si potrebbe assistere alla secessione delle province occidentali, che ormai non riconoscono più il governo centrale. Una situazione di questo tipo già esiste in altre nazioni uscite dall'orbita sovietica, come la Moldavia o la Georgia, ma in un paese cruciale come l'Ucraina ci sarebbero conseguenze più gravi.

 

Le ripercussioni regionali di un simile evento sarebbero imprevedibili, e penalizzerebbero il rapporto tra l'Occidente e la Russia, proprio nel momento della Guerra civile siriana e dei negoziati sul nucleare iraniano.

La crisi ucraina non va sottovalutata, ed è indispensabile che Parigi e Berlino ne siano mediatori insieme alla Polonia. Ma la soluzione al conflitto passa soprattutto in un'intesa tra europei e russi, per trasformare l'Ucraina in un paese neutro come punto di contatto tra l'UE e la Federazione Russa.

Edited by Rotwang

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ican

Sempre se "questo punto di contanto" va bene alla popolazione...

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Dani91

La Russia si vuole riprendere l'Ucraina. Paese troppo strategico e ricco di risorse per lasciarlo scappare. Rimane sicuramente uno dei punti più "caldi" d'Europa.

 

Ps Senza contare che una parte sostanziosa della popolazione ucraina è russofona. E i legami con la Russia sono tutt'altro che arrugginiti.

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Rotwang
  • Topic Author
  • La Repubblica

    Mercenari filorussi in Ucraina, nella zona del Donbass, venivano reclutati da un'organizzazione scoperta dai carabinieri del Ros indagando sull'area degli skinhead in Liguria. Tre foreign fighters sono stati arrestati stamani: sono Antonio Cataldo, fermato ad Avellino; l'albanese Olsi Klutani, preso a Milano, e il moldavo Vladimir Verbitchii, trovato a Parma.

    L'inchiesta della Procura di Genova (coordinata dal procuratore capo Francesco Cozzi e dal procuratore della Dda Federico Manotti) e dagli uomini dell'Arma è nata 5 anni fa indagando sull'area degli skinhead in Liguria. Altri tre uomini colpiti dall'ordinanza di cattura internazionale sono irreperibili e con ogni probabilità si trovano ancora in quella zona di guerra: Andrea Palmeri di Lucca, il "Generalissimo", che su Facebook mostra i tatuaggi neofascisti; Gabriele Carugati, figlio dell'ex segretaria della Lega Nord di Cairate (Varese) e il bresciano Massimiliano Cavalleri. Palmeri, secondo quanto sostiene la magistratura genovese, sarebbe l'anello di collegamento tra i reclutati e i "Lupi" di Vladimir Putin.

    Complessivamente sono 15 gli indagati, tra cui cinque in Liguria: tutti, a vario titolo, sono accusati dei reati di reclutamento di mercenari e di combattimento in un conflitto armato estero. I cinque indagati liguri sono chiamati a rispondere solo di istigazione all'odio e alla discriminazione razziale.

    Secondo quanto emerso dalle indagini, tra i combattenti estremisti di destra ce ne era anche uno di sinistra: "Abbiamo appurato - ha spiegato il colonnello dei Ros Luigi Imperatore - che in questo caso è stata superata la dicotomia tra destra e sinistra. Gli arruolati andavano dal fronte skin al comunitarismo di Dugin".

    Gli inquirenti hanno raccolto testimonianze decisive per provare il pagamento di denaro ai mercenari italiani, alcuni dei quali si erano anche lamentati, secondo le indagini, delle paghe "troppo misere".
     

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