Jump to content

All Activity

This stream auto-updates     

  1. Past hour
  2. Isher

    (Dis)umanità omosessuale

    Questa osservazione mi sembra molto interessante. La si può riformulare in forma più forte o meno forte, ma questo è secondario. Quel che è certo è che per un maschio eterosessuale le donne esercitano il ruolo di controparte a vari livelli, anche quello del giudizio su una sua eventuale esuberanza sessuale, come del resto, quando è giovane, si esprime, e non solo da parte delle donne, ammirazione per essa. Questa funzione di controparte, che determina ammirazione e successo, o invece giudizio negativo, manca del tutto nel nostro caso.
  3. Today
  4. È colpa di quel tirocinio fatto su Vulcano!
  5. Sei un insensibile! Ammonisciti da solo, cazzo!
  6. Infatti io ho scoperto che ha 17 anni leggendo i commenti qui sul forum, poiché non conoscendo il soggetto reputavo avesse già superato i 20 e mi faceva strano avesse un aspetto ancora così femminile, se pur un femminile mascolinizzato (appunto come le cosiddette ragazze butch).
  7. Non ho capito bene su cosa state litigando La situazione sta cambiando velocemente anche in Italia, ma fino a ieri a quel che so io non veniva concessa nessuna autorizzazione ad interventi chirurgici irreversibili su minori ( si inizia ora a vedere qualche 17nne ) non si somministravano ormoni prima dei 16 anni ed i cd farmaci bloccanti ( che non so se gli siano stati somministrati ) erano autorizzati in una decina di 15nni massimo ( rispetto ai paventati rischi di somministrazione generalizzata a 12nni ) E poi ci va il consenso dei genitori, i quali potrebbero consigliare prudenza o frenare etc Quindi ci sta che questo FtM non abbia fatto quasi niente fino ai 18 anni
  8. Hinzelmann

    (Dis)umanità omosessuale

    Non l'ho mai sostenuto, semmai potresti obiettare rispetto ad un discorso riferito all'intera civiltà occidentale, che in realtà le riguarda tutte: cioè da largo, universale Anche se delle differenze comportamentali - in certa misura - esistono, perchè il patriarcato dell'arabia saudita contiene-norma l'aggressività, ascrivibile al femminicidio ( che è un fenomeno sociale prettamente occidentale ) che invece viene in certa misura provocata e denunciata nei paesi avanzati come sfogo patologico rispetto ad una istanza di parità etc. Il dibattito è aperto e certo non lo chiuderemo noi E' vero esattamente il contrario, la risposta facile e riduzionista è quella che semplifica al massimo e un approccio biologico-evoluzionista o schiacciato sul dato "animale" è certamente un discorso che non richiede alcuno sforzo intellettuale. Semmai può apparire più "consistente" appoggiandosi a delle evidenze scientifiche, che sia un discorso complesso lo escluderei ( o l'una o l'altra ) Nessuno ha mai detto - o perlomeno io - che maschi e femmine hanno esattamente uno stesso approccio in termini psicologici al sesso, questo sia chiaro E' chiaro che il chemsex come tutti i modi di far sesso che cercano un potenziamento sensoriale è una specificità gay, probabilmente è la risultante di vari fattori, l'approccio esclusivamente maschile, la predilezione dei gay per l'abiezione o la trasgressione ( da Genet in poi ) per certi versi potremmo anche dire un approccio anti-psicologico al sesso, non credo sia giusto limitare la ricognizione della sessualità ai fenomeni hard, tuttavia si potrebbe anche dire. Ridurre tutto ciò a : siamo maschi Questo è un discorso riduzionista e facile
  9. ma va? pensa un po', era lo stesso pure col vecchio ordinamento!
  10. aneddoto di vita vera: i genitori son venuti nella megalopoli per la cerimonia di laurea e il fidanzato del neo dottore (nonchè convivente nel turpe peccato) s'è ritrovato ad essere presentato quale "amico/coinquilino", con annessa buriana tra i due e muso lungo 84532 km alla festa, e noi invitati (che ovviamente sapevamo da anni che i due stavano insieme) imbarazzatissimi per la situazione; letteralmente non sapevamo cosa dire/fare/pensare. la cosa meravigliosa è che i genitori han fatto finta di non capire, nonostante i piccioncini vivessero in un monolocale con un solo letto a due piazze e in casa ci fossero bandiere rainbow praticamente ovunque... -nb: il festeggiato era nel direttivo del Mieli dell'epoca- insomma, delle soap che Brooke je spiccia casa!
  11. Almadel

    (Dis)umanità omosessuale

    @Uncanny, si chiama testosterone E' il motivo per cui gli animali maschi vogliono sempre accoppiarsi, mentre le femmine sono disponibili solo durante l'estro. E' anche il motivo per cui arieti, tori e galli sono molto più violenti di pecore, vacche e galline. Confido che in capo a quindici anni questa idea che le differenze di genere siano dovute unicamente alla "socializzazione" si sgonfierà.
  12. E' soggettivo, ripeto e dipende da una serie di fattori. Banalmente, ci sono ragazzi che si accettano prima e iniziano a fare delle esperienze anche molto presto, che magari hanno famiglie molto entranti e pettegole, che si ritrovano a fare coming out anche a 14 anni. Quelli che hanno poca vita sociale, sono magari più introversi e studiosi, hanno i genitori che lavorano tutto il giorno e non se li filano, possono benissimo arrivare alla laurea senza che in famiglia nessuno sappia niente della loro vita privata. Tra 16 e 25 non c'è tutta questa differenza, tra 25 e "mai" c'è una bella differenza. E' questo il punto della mia questione.
  13. È obbligatorio in ogni corso di laurea in lettere... Inoltre serve per insegnare
  14. Oggi il CO si fa a 16 anni @davydenkovic90 e non a 25 anni.
  15. Come ammonisce Seneca 😉 : "Geographia sine litteris, mors est".
  16. Non la metto su un piano "etico", e comunque sono il primo a ritenere che il coming out dipenda molto da ogni singola situazione particolare che può essere diversissima da altre... Però mi domando se questa messinscena lì per lì innocua, a lungo andare, non vada a sfociare in sofferenze più grandi o turbe psichiche che un innocuo "sono gay" abbastanza presto (sui 20-25 anni) potrebbe evitare. Cioè, al di là della cugina pettegola che vuole sapere se sei fidanzato e che media hai o al di là di Christian Imparato, nella famiglia di ognuno di noi ci sono per forza persone a cui vogliamo bene: mentire a queste persone comporta una sofferenza e probabilmente anche un distacco. Portato avanti magari stupidamente perché entrambe le parti sanno benissimo.
  17. già dato all'epoca, grazie (presi 27, se vuoi saperlo)
  18. Geografia che centra con le materie che fai (lettere antiche e simili) olimpo ?
  19. è capitato con quell* con cui sono più in confidenza. le risposte son state variegate: dal classico "che te frega?" a chi l'ha buttata abbastanza in caciara a chi m'ha spiegato che a casa non capirebbero/accetterebbero la rivelazione, per cui preferiscono far credere che siano brav* ragazz* con la testa a posto che pensano solo allo studio/lavoro e non hanno tempo per altro
  20. Domani ho l esamone di geografia... A furia di studiare vulcani terremoti calanchi carsismo mi sono dimenticato il resto... Vuoi dare l esame tu al posto mio?
  21. Uncanny

    (Dis)umanità omosessuale

    Come già dissi pagine fa, il discorso che faccio non è limitato alla realtà italiana, ma valido anche per paesi molto più libertari ed egalitari del nostro, dove si può ragionevolmente sostenere che i costrutti di genere siano pressoché ininfluenti o comunque non tali da poter causare grandi differenze comportamentali. Esiste un fenomeno di chemsex nella comunità lesbica a livello internazionale? Dark room lesbo? Crociere lesbo del sesso? Coppie aperte lesbo? No, non esiste niente di tutto ciò anche nel paese più femminista del mondo. Sono "casualmente" fenomeni e trend propri della comunità gay, cioè solo uomini che fra loro si relazionano. È facile imputare a generici "costrutti sociali" qualsiasi cosa esistente, sta bene su tutto e non richiede alcuno sforzo di analisi. Però spesso, come in questo caso, è completamente inconsistente.
  22. Ci hai mai parlato, di questo argomento? Ho sempre l'idea che abbiano famiglie molto pettegole e, forse, alcuni parenti che è meglio che non sappiano (Tipo nonni molto anziani che ti diseredano, o cose così.) Del resto non è strano che siano proprio quelli che se ne vanno a nascondersi di più (anche su questo forum, molto spesso, mi è capitato di leggere, al dubbio "come faccio a fare coming out?" risposte del tipo "scappa, renditi autonomo e non farti questi problemi." Fermo restando che non c'è una ricetta valida per tutti, mi chiedevo se sia più sano (per la persona stessa) avere la faccia tosta di dirlo oppure negare l'evidenza a oltranza, perché ho dei forti dubbi che continuare a simulare e dissimulare a lungo non faccia per niente bene. Io trovo estremamente assurda la Nannini, per esempio. E non mi stancherò mai di dirlo. Ho trovato su yt un video "Gianna Nannini parla della compagna Carla e delle Unioni civili". Ma ho fatto presto a parlare. In quel video praticamente spiega: 1) Che è andata in UK per avere il top dell'ingegneria del suono e per "aiutare la musica italiana" 2) Che non avendo parenti stretti, e non avendo un marito (parole sue) se succedesse qualcosa a lei, sua figlia andrebbe agli assistenti sociali 3) Che unicamente per scongiurare questa eventualità ha fatto un'unione civile (senza specificare con chi) per scongiurare questa possibilità, lamentandosi che l'Italia non garantisce questo diritto (la stepchild adoption) Cioè, nemmeno di fronte all'evidenza hai il coraggio di fare un semplice e stupido coming out.
  23. Hinzelmann

    (Dis)umanità omosessuale

    Una cosa può essere tendenzialmente vera, anche se in essa non c'è niente di logico. Se viviamo in una società in cui il costrutto della identità maschile passa attraverso una certa considerazione della sessualità ( se fai molto sesso sei un ganzo, se ne fai poco un segaiolo ) che divide fra maschile e femminile ( e di spiegazioni che giustifichino questo risultato ne troviamo a pacchi ) il dire che sia qualcosa di "logico" aggiunge solo un dato di immodificabilità. E' vero che tra maschi la questione si pone in modo diverso di come si porrebbe tra maschi e femmine ( vedi tematiche relative a femminicidio, abusi sessuali etc ) ma questo significa semmai che è relativamente normale-fisiologico che un gay, dopo essersi accettato, tenda a voler diventare un maschio sessualmente attivo come fanno gli eterosessuali, senza dover incontrare l'opposizione di un certo mondo femminile. Il fatto che non vi sia opposizione non significa sia logico o immodificabile, perchè noi risentiamo dei costrutti di genere della società in cui viviamo, anche se di risulta Per cui una volta in cui il gay sente di essere diventato maschio adulto, anche passando attraverso esperienze di sesso occasionale e promiscuo, credo che si possa dire sarebbe anche sbagliato volerlo dimostrare a se stesso ad libitum ( la fase 18-25 anni o giù di lì mi pare sufficiente a digerire il passaggio da "sei una femminuccia" a "sei un segaiolo" ) Fermo restando che si possono trovare mille altre ragioni per apprezzare una sessualità vivace o vivacissima ed alcuni le trovano altri no, altri ancora si danno una calmata etc
  24. OUCH!!!! I CONGIUNTIVI, CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!! meno male che fai lettere, eh?
  25. a parte che appena mi nominate quelle cazzate tv l'unica cosa che mi viene da dire è la riflessione che fa davidino è interessante, chè alla lista che ha fatto potrei aggiungere, per esempio, tutti i velati che appena vanno in Erasmus (o cmq fuori sede) si danno alla pazzah giuoiah gaya, salvo poi tornare nell'armadio al paesello. Sai che conosco ragazzi super attivisti a Roma (ma molto più suffragette di me, eh!) e super velati a casa? Ora per carità, ben venga sempre il loro impegno, il loro (s)battersi per la causa eccetera; ma un minimo di coerenza, no?
  26. LocoEmotivo

    Cosa state leggendo?

    Costrutto infelice, eh
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...