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Greg

facciamo coming out!

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Greg   
Greg

Ciao a tutti

 

vorrei condividere la mia situazione con voi, se ne avete voglia.

mi piacerebbe capire se sono l'unico al mondo o se esiste qualcun altro che vive una situazione simile.

faccio una rapida sintesi: sono consapevole della mia omosessualità dall'adolescenza, ma non ho mai avuto la forza di fare coming out.

la mia vita è andata avanti bene in tutti gli ambiti: studi, lavoro, amici, sport etc.

E l'area affettiva e relazionale? un disastro.

sono diventato un ragazzo 'riservato'. quello che non parla mai della sua vita privata, delle sue cotte, dei suoi interessi. quello che guarda gli uomini con uno sguardo fugace, per paura di essere scoperto. quello che sta benissimo da solo, libero ed autonomo.

in effetti la libertà, come si dice, non ha prezzo. prendi la moto e vai. ti unisci ad una comitiva e voli verso una città europea, senza chiedere il permesso a nessuno. etc etc etc etc etc  

ma ci sono dei momenti in cui faccio delle riflessioni che mi pesano come dei macigni. ne riporto qualche esempio:

  • in questa città, sembrano tutti etero, ma sono gay solo io?
  • quel signore sembrava gay, ma poi l'ho visto passeggiare con moglie e figli
  • quel signore sembrava, parlandoci, dimostrare un interesse particolare per me ma poi, nel bel mezzo del discorso, se ne esce con una frase che ti fa cadere le braccia. tipo: 'ma ci sono le femmine?'
  • le coppie si mostrano. postano milioni di selfie. appena escono di casa per andare al mare, in montagna, dal vicino di casa a prendere il caffe, condividono la loro posizione e le foto. si scrivono AMORE a caratteri cubitali perché lo possano leggere anche gli abitanti di Marte. io non lo posso fare.
  • le persone mi cercano in continuazione per condividere gioie e dolori d'amore, per chiedere consigli, per sfogarsi. sono bravissimo in questo ruolo, ma se posso evitare sono più contento. io non lo posso fare.

le altre riflessioni ve le risparmio. fatto sta che in questa maniera sono arrivato a 41 anni. in questa situazione 'stagnante'. sono rimasto impantanato. non vedo un futuro di crescita affettiva davanti a me, anche se di progetti in testa ne avrei tanti.

ringrazio tutti quelli che hanno speso un po' del loro tempo per leggere il mio sfogo.

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Capricorno57   
Capricorno57

 

 

in effetti la libertà, come si dice, non ha prezzo

d'accordo. sei autonomo e indipendente. 

quindi quali sono gli ostacoli a frequentare un locale gay o usare le app per cercare un uomo? 

la paura di essere scoperti? 

hai l'età sufficiente per capire da te che oggi più di ieri non è una vergogna sociale essere gay, e si inizia a fare coming out con le persone giuste, magari proprio con qualcuno di quegli amici con cui viaggi in moto, con cui hai dormito in tenda e hai condiviso i cattivi umori e i .. cattivi odori... 

 

benvenuto su questo forum. spero che Ti troverai bene. 

Edoardo, del 57, ex motociclista arrabbiato

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Laen   
Laen

La realtà e l'apparenza spesso divergono, non è una novità e mai lo sarà.

Qualsiasi stile comportamentale comporta i suoi pro ed i suoi contro, motivo per cui va adattato in base al proprio carattere e alle proprie esigenze.

Sei giunto ad un punto nel quale avverti la necessità di confidarti con qualcuno?

Ottimo, muoviti in tal senso e seleziona chi, almeno in prima istanza, potrebbe rappresentare il destinatario idoneo per la tua apertura, il resto gradualmente verrà da sé.

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PukkaNaraku   
PukkaNaraku

Come non quotare il buon Laen. Onestamente, per quanto ti possa trovar bene, non riesco ad immaginare come tu sia giunto ai 41 senza dirlo ad anima viva. Se ora, finalmente, inizi a sentire il peso di qualcosa...è giunta l'ora di alleggerirti l'anima...che ne dici? Ci sarà sicuramente qualcuno da cui poter iniziare. Pensaci. Preso il La, poi sarà, con i dovuti tempi, tutto in discesa. ;)

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Capricorno57   
Capricorno57

 

 

le coppie si mostrano

anche la mia: ci pensa il mio ometto a postare a destra e sinistra alcune nostre foto, senza compulsività va detto..

 

ultimo coming out? l'altro ieri in treno direzione Genova, con una signora seduta di fronte, rivelatasi poi una psicologa, peccato per il viaggio breve. 

Ovviamente anche il mio concessionario BMW di zona sa di me e conosce il mio lui. Sarà ben dispiaciuto che non gli compro più le moto... 

dai Greg, giù dalle brande! 

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Greg   
Greg

il motivo per cui non ho ancora fatto C.O.?

Bo. Codardia? probabilmente si, è l'unica spiegazione plausibile, a fronte di 1000 giustificazioni inutili.

diciamo che adesso sto prendendo leeeeeentamente coraggio. per questo ho deciso di iscrivermi al forum. le vostre risposte mi ha dato una piccola spinta ed un po' di fiducia. grazie. non sono un frequentatore di locali e discoteche. preferisco uscire di giorno. 

sarà il caso di darsi comunque una scrollata. seguendo un consiglio molto azzeccato che ho appena ricevuto: scegliere un amico fidato e parlare. e speriamo bene...

 

scusa Capricorno57 , che significa ex motociclista arrabbiato?

 

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marco7   
marco7

Ok sei gay e come vorresti vivere la tua gayezza secondo i tuoi desideri ?

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Fantom   
Fantom

 

 

la mia vita è andata avanti bene in tutti gli ambiti: studi, lavoro, amici, sport etc.
 

me cocomeri! la mia è un disastro in tutto :asd:  ma non sono riservato anzi, parlo di finocchi spesso con tutti.

Il problema è che vivi a l'Aquila. Marche e Abruzzo sono regioni dalla mentalità filocattolica ramificata anche tra i teenager, mi sale una tristezza disarmante ogni volta che passo dalle tue parti.

Prendi la moto e fai un salto a Roma.

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Giogio96   
Giogio96

Non è mai tardi per riconoscere sé stessi, anche di fronte gli altri... dichiararti a qualcuno ti farebbe soltanto bene...

 

 

 

le coppie si mostrano. postano milioni di selfie. appena escono di casa per andare al mare, in montagna, dal vicino di casa a prendere il caffe, condividono la loro posizione e le foto. si scrivono AMORE a caratteri cubitali perché lo possano leggere anche gli abitanti di Marte. io non lo posso fare.

Quello è un altro discorso... non tutti vogliono per forza essere visibili così tanto e spesso che lo fa pedantemente esagera.

 

 

 

le persone mi cercano in continuazione per condividere gioie e dolori d'amore, per chiedere consigli, per sfogarsi. sono bravissimo in questo ruolo, ma se posso evitare sono più contento. io non lo posso fare.

è l'ora di cambiare prospettiva: non devi essere disponibile solo ed esclusivamente agli altri. Anche tu hai una vita. Gli altri probabilmente si chiederanno come mai schivi così tanto l'argomento donne e penseranno che sei molto riservato, il ché è vero... forse vorrebbero soltanto che tu ti aprissi di più.

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Capricorno57   
Capricorno57

 

 

di progetti in testa ne avrei tanti

disponendo di bacchetta magica, in quale contesto vorresti svegliarti domani mattina, in poche parole?  

diamo per buono il discorso delle coppie, selfie a parte...? 

ritiene che saresti in grado di sostenere una relazione, o la moto viene prima di tutto (per dire)..? 

 

 

 

che significa ex motociclista arrabbiato?

poi te lo scrivo in mp, qui sarebbe OT 

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Greg   
Greg

provo a dare una risposta unica che includa tutte le vostre domande insieme. 

se avessi una bacchetta magica rimarrei a vivere qui dove sono. aggiungerei però un marito ed una fede al dito. vivrei una vita di coppia reale, con i doveri e i piaceri annessi. e tanti viaggi ed interessi condivisi.    

l'ambiente abruzzese mi ha regalato una serie di preconcetti, di pregiudizi, di regole comportamentali e di paure che mi condizionano nelle relazioni interpersonali.

mi rendo conto da solo che la prima cosa da fare è quella di liberarmi dai fantasmi nella mia testa. di accettarmi per come sono. se non c'è questa base, il resto non si regge.

al momento, se mi trovassi di fronte alla cosiddetta 'persona giusta', rischierei di mandare tutto all'aria.   

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d.gar88   
d.gar88

beh...emergono delle fragilità èersonali e un modo un po' "fanciullesco" di leggere la realtà circostante. Senza voler essere troppo duro, son sobbalzato quando ho letto la tua età (pensavo fosse il messaggio scritto da un 16-18enne, non tanto per i complessi  nell'accettare la propria omosessualità quanto per il modo in cui gli stessi sembrano manifestarsi. Ad esempio...l'esigenza di mostrarsi, se da un lato si correla ad una giustificatissima aspirazione alla parità, è in realtà comunque un po' semplice come modo di vedere la relazione tra se stessi e la propria identità affettivo/sessuale.

Ma vabbè, ognuno è come è ;-) devi iniziare a muoverti, allargare i tuoi orizzonti è fondamentale. detta semplicemente, Devi conoscere altri ragazzi gay...meglio secondo me se della tua fascia d'età o che magari condividono una problematica simile alla tua (dò per scontato che doversi accettare a 40 anni abbia dei profili di criticità rilevanti). se la cosa ti crea davvero disagio anche farti aiutare da un professionista può essere una strada. 


Con "esigenza di mostrarsi" mi riferisco a questo

 

 

le coppie si mostrano. postano milioni di selfie. appena escono di casa per andare al mare, in montagna, dal vicino di casa a prendere il caffe, condividono la loro posizione e le foto. si scrivono AMORE a caratteri cubitali perché lo possano leggere anche gli abitanti di Marte. io non lo posso fare.

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Iron84   
Iron84

Un conto è il co un altro è non vivere la propria sessualità e vita gay, il co è lo step successivo non lo potrai mai fare se non fai quello prima.

 

Alla tua età è anche ora!

 

Inviato dal mio SM-G903F utilizzando Tapatalk

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Fantom   
Fantom

Il vissuto eterosessuale in un contesto poco favorevole ti ha causato delle inibizioni. Non puoi continuare ad ascoltare i pipponi (*) degli eterosessuali, la prossima volta rispondi con un "Non mi interessa dei tuoi intrallazzi"

(*) lungo discorso noioso

Io inizierei con la costruzione della propria identità, facendo dei passi indietro, rivedere cosa hai sepolto, analizzare il perché e continuare da lì ora che sei più forte. 

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freedog   
freedog
la mia vita è andata avanti bene in tutti gli ambiti: studi, lavoro, amici, sport etc. E l'area affettiva e relazionale? un disastro

tipico di chi sta nell'armadio

 

in questa maniera sono arrivato a 41 anni. in questa situazione 'stagnante'. sono rimasto impantanato. non vedo un futuro di crescita affettiva davanti a me,

all'età nostra, dichiarandoti non meravigli nessuno: se sei cronicamente zitello e non parli MAI delle tue morose, hanno capito pure i sassi che sei un rikkione (poco) praticante!

 

l'ambiente abruzzese mi ha regalato una serie di preconcetti, di pregiudizi, di regole comportamentali e di paure che mi condizionano nelle relazioni interpersonali

avendo un coniuge marsicano, capisco BENISSIMO a cosa alludi -nb: lui è dichiaratissimo, e x questo ha rotto ogni contatto con tutto il suo parentame-

Edited by freedog

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Greg   
Greg

pensavo di uscire da questa conversazione massacrato di critiche, invece sto scoprendo un mondo (ben vengano anche i rimproveri, quando hanno un obiettivo di stimolo alla reazione).

dai vostri commenti mi sembra di parlare con persone che capiscono le mie problematiche, anche quelle più stupide. leggo una serie di validi consigli. già questo, per me, è terapeutico. sto imparando a parlare di omosessualità, anche se all'apparenza sembra la cosa più semplice del mondo. per chi è vissuto in un armadio (come dice freedog), il mondo all'inizio sembra tutto una novità. sto prendendo confidenza.

grazie a tutti

voi quanti anni avete? a che età il vostro primo co?

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freedog   
freedog
voi quanti anni avete? a che età il vostro primo co?

  1. 42 anni, meravigliosamente portati (pure se qualche giuovinastro qua dentro dice che sono un dinosauro)

a 16 anni. con tutti

Edited by freedog

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Greg   
Greg

grande freedog. finalmente un coetaneo. evvaiii !!! che ha fatto co 26 anni prima di me. che vergogna....

e pure con il fidanzato marsicano. pensavo di essere l'unico abruzzese gay. sono sconvolto. 

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freedog   
freedog
pensavo di essere l'unico abruzzese gay. sono sconvolto

hai ancora la sindrome da "only gay in the village"??

a 40 anni???

eh no, bello mio: te devi da sveglià!!!!

 

anche perchè, a sentire Coniuge, se poco poco cerchi dalle parti vostre, di compagnia ne troveresti molto facilmente..

lui racconta, sa & conosce, per esempio, di preti che ci danno giù con sacrestani & negrazzi di passaggio come se non ci fosse un domani

-della serie: "visto che è peccato sprecare lo sperma, dallo a me, mi sacrifico volentieri!!"-

 

poi vabbè, da voi regna pure l'ipocrisia da "vizi privati & pubbliche virtù",

ma sta storia mi sa che già la conosci...

Edited by freedog

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Fantom   
Fantom

dai vostri commenti mi sembra di parlare con persone che capiscono le mie problematiche, anche quelle più stupide

sarà perché ci siamo passati un po' tutti... chi prima e chi dopo.

 

piccola parentesi: perché quando leggo gli interventi di freedog, li immagino detti con la voce di Tomas Milian ? :D

eh no, bello mio: te devi da sveglià!!!!

 

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Greg   
Greg

ahahahahaha..... tomas freedog Milian, confermo tutto cio che scrivi. pure la sveglia.

ma come fate ad inserire parti del testo dei messaggi altrui nella vostra conversazione?

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d.gar88   
d.gar88

28  anni. Il mio primo c.o. abbastanza tardi...mi pare intorno ai 22, ma ti assicuro che non ricordo di preciso (in realtà poi è seguito un periodo di stallo e  pochi c.o. negli anni successivi). Alcuni molti importanti li ho fatti molto di recente. Ora in pratica la mia cerchia di amici sa di me. Ancora nulla in famiglia.

 

Concordo e confermo con chi ti dice che anche in Abruzzo, come nel resto d'Italia e del mondo, vi sono gay e bsx a frotte...Io ne ho conosciuti di abruzzesi, alcuni anche molto simpatici (e mi risparmio anche altri particolari per non risultare sguaiato e andare off topic)

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freedog   
freedog

 

 

piccola parentesi: perché quando leggo gli interventi di freedog, li immagino detti con la voce di Tomas Milian ?

eh, magari avessi la voce di Ferruccio Amendola (era il doppiatore der Monnezza, di Stallone, De Niro, Dustin Hoffmann eccetera nonchè padre di quel simpaticissimo coattone di Claudio).

 

come può confermarti parecchia gente qua dentro, ho un banalisismo timbro vocale da basso tuba;

completamente stonato, peraltro

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davydenkovic90   
davydenkovic90

dai vostri commenti mi sembra di parlare con persone che capiscono le mie problematiche, anche quelle più stupide. leggo una serie di validi consigli. già questo, per me, è terapeutico. sto imparando a parlare di omosessualità, anche se all'apparenza sembra la cosa più semplice del mondo. per chi è vissuto in un armadio (come dice freedog), il mondo all'inizio sembra tutto una novità. sto prendendo confidenza.

 

Mi sono ricordato di questo tuo topic che avevo letto post-raduno e rispondo adesso per proporre un paio di riflessioni.

Il problema di alcuni, e mi ci metto anche io, benché in misura ridotta rispetto a te, è che il percorso che passa per l'accettazione e il coming out può essere davvero molto impegnativo, io lo paragonerei non dico a un secondo lavoro, ma quasi... E se uno di lavoro ne ha già uno impegnativo e in più ha anche tanti hobby, è molto dura riuscire ad affrontarlo e spesso si fa prima a metterlo in attesa, da una parte.

Io mi sono sbloccato sui vent'anni, perché ho compiuto un azzardo. La mia esperienza universitaria, da questo punto di vista, non iniziò sotto i migliori auspici: al primo corso mi sedetti (a caso) accanto a una ragazza che faceva anche la catechista, ci feci amicizia e, dopo poco, iniziò a trattarmi da fidanzato. Anche io, a quei tempi, ero molto riservato e solitario, pensavo solo a studiare e mantenevo i miei hobby che erano sia impegnativi che gratificanti (gioco a tennis e suono il piano). Un giorno, a primavera, presi coraggio e mi buttai, fissai un appuntamento con un ragazzo, ci andai, e da lì misi in moto l'ingranaggio. 

A me, Greg, la tua situazione non sembra malaccio. Sembri molto lucido e ben indirizzato verso un obiettivo. Mi sembra tutt'altro che una situazione stagnante. Un bel "tuffo" l'hai già fatto venendo al raduno.

Non fare l'errore di credere che l'età conti qualcosa e non avere rimorsi o sensi di colpa per ciò che è stato. Sarebbe una sciocchezza, ognuno ha i suoi tempi e tutto è relativo e va contestualizzato. 

 

Una cosa che non credo sia stata presa in esame da altri utenti è il processo di "normalizzazione" dell'omosessualità. Pur essendo io cosciente di essere gay, per me per un certo periodo è stato strano, ad esempio, vedere coppie gay in giro per la città. Questo è capitato addirittura quando io avevo già le mie prime relazioni. Io e il mio ragazzo ci baciavamo in pubblico e ci tenevamo la mano ma vedere due ragazzi tenersi per mano o baciarsi mi stupiva molto. Questo perché siamo stati abituati a un'estetica eterosessuale, nella quale certi comportamenti esistono solo fra uomo e donna  e non siamo [eravamo] abituati a vederli fra uomo e uomo o fra donna e donna.

Una cosa assurda e un po' sciocca, che confesso qui e che pensavo secoli fa [ovviamente non lo penso più!] era che alcune coppie gay fossero "stonate", cioè, tendevo a immaginare una coppia gay come composta da due persone approssimativamente simili nell'aspetto... mi faceva strano vedere due molto diversi, uno alto e uno basso, ad esempio, uno bello e uno brutto, uno grasso e uno magro, o cose del genere. Ma, anche qui, pensiamo alle coppie etero. Quante stranezze si vedono in giro? Miliardi. Eppure non fanno nessun effetto. Sulla coppia gay mi faceva effetto semplicemente perché ancora non ero abituato. Se due persone si piacciono non c'è niente di strano nel vederle insieme.

Un'altro problema è che esistono gli stereotipi, o meglio, andavano fortissimo fino a qualche anno fa, oggi fortunatamente molto meno, e io non corrispondevo. Quando non sei  effemminato, appassionato di moda, magro, alto, asessuato fai un pochino più di fatica nel vestire la tua omosessualità in piena libertà, quando la gente ti prende per etero di default, è molto più cervellotico affrontare il discorso accettazione e coming out... è più comodo passare per tipi strani, lupi solitari e continuare a nascondersi stile Brokeback Mountain, ad esempio sul lavoro o, come è successo a me, con i miei colleghi di tennis, ma è chiaro che a lungo andare questo genera altri problemi e non va bene...  (sto divagando, quindi mi fermo :D )

 

Sì, sono cose che possono richiedere tempo, questo è vero, ma ti ripeto che vedo la tua situazione molto buona, e spero che sia così e che migliori, i tempi che corrono sono piuttosto favorevoli, magari i luoghi un po' meno, sarebbe stato più facile se fossimo nati a San Francisco, ma tu non devi farti troppi problemi e sono convinto che stai continuando alla grande.

Se vuoi tienici aggiornati.

;)

Edited by davydenkovic90

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Greg   
Greg

 

Mi sono ricordato di questo tuo topic che avevo letto post-raduno e rispondo adesso per proporre un paio di riflessioni.

Il problema di alcuni, e mi ci metto anche io, benché in misura ridotta rispetto a te, è che il percorso che passa per l'accettazione e il coming out può essere davvero molto impegnativo, io lo paragonerei non dico a un secondo lavoro, ma quasi... E se uno di lavoro ne ha già uno impegnativo e in più ha anche tanti hobby, è molto dura riuscire ad affrontarlo e spesso si fa prima a metterlo in attesa, da una parte.

 

.........

 

Sì, sono cose che possono richiedere tempo, questo è vero, ma ti ripeto che vedo la tua situazione molto buona, e spero che sia così e che migliori, i tempi che corrono sono piuttosto favorevoli, magari i luoghi un po' meno, sarebbe stato più facile se fossimo nati a San Francisco, ma tu non devi farti troppi problemi e sono convinto che stai continuando alla grande.

Se vuoi tienici aggiornati.

;)

Gentile Davy, aggiorno molto volentieri.

Con l'occasione del tuo commento (in cui mi rivedo appieno. Mi hai fatto una fotografia. Mi ritrovo anche in molte tue esperienze), sono andato a rileggere ciò che ho scritto in questo mio primo topic.

Ti dico SI, le cose sono andate decisamente avanti.

Partiamo dal raduno. Per i forumini nuovi, faccio una breve sintesi: dopo tanto riflettere (vado, non vado, vado, non vado), ho preso coraggio. Vado!

Mi sono messo in 'modalità spugna' ed ho cercato di conoscere tutti, di parlare, di ascoltare, di assorbire tutto ciò che poteva essere di esperienza. Nonché di raccontare un po' della mia. Il tempo era poco, per cui non ho potuto confrontarmi con tutti. Gran peccato.

Tornato a casa, mi sono detto: ok, cerchiamo di fare un passo alla volta. Famiglia, lavoro, amici, amore... così c'è troppo carico per le mie spalle. Non lo sostengo.

Non mi corre dietro nessuno. Per cui, parto da una nuova consapevolezza e comincio a mettere in pratica alcuni insegnamenti: imparare a superare la sensazione di vergogna, la paura di essere smascherato, di essere giudicato ed emarginato.

Progressivamente, ho cominciato a vedere delle risorse dentro di me, inaspettate.

Per il momento, i miei CO, sono limitati ad altre persone gay. Non è più necessario dichiararlo. Si vede. Per gli altri, chi mi osserva con attenzione, lo capisce da se. E non è un problema.

Mi è capitato di incontrare un coetaneo in palestra. Lo chiamerò Batman. Single... senza figli... dai modi 'particolari'... appassionato di montagna.

Ho attaccato bottone. Cioè, non voglio dire che mi sono presentato così: "ciao, sono Greg e sono gay. Vogliamo essere amici? Sei gay anche tu, vero? Si vede lontano un kilometro". No! Diciamo che lo ha capito benissimo.

Lo vedo in difficoltà di fronte alla mia omo-tranquillità. Per fare un esempio stupido: L'altra sera l'ho invitato al teatro, mia passione.

(Teatro= paese piccolo, tanti conoscono tanti, le voci corrono, ma quello non è greg? Ma quell'altro non è Batman? che ci fanno quei due insieme a teatro?). Questa è un po' la mia realtà.

Sono sicuro che, tempo due settimane al massimo, e Batman scomparirà. cambierà orari in palestra per non incontrarmi.

Mentre scrivo, rido... Oggi. Oggi, gioco con la mia omo-tranquillità. Tempo fa, non mi sarei mai sognato di fare una cosa del genere.

Questo, per me è un salto in avanti.

Ogni cambiamento, ogni passo in avanti prevede per me, il pagamento di un pedaggio.

Vale a dire: voglio fare una cosa (ad esempio andare al raduno). Rimugino, rimugino, rimugino... si, no, si, no, si, no... È intanto continuò a pensarci. Ad un certo punto mi costringo: "Lo devi fare adesso! Lo faccio. (mi iscrivo).

Reazione: 90% ansia, 10% gioia e soddisfazione per aver agito, superando blocchi e paure.

Piano piano, il rapporto diventa 50 e 50..... poi 10 e 90.

Alla fine, torno a casa soddisfatto e felice e mi dico da solo: "mbè? Tutta sta parapippa? E adesoo sei contento. Se avessi mollato, avresti perso questa occasione. Impara, per la prossima volta. La prossima volta andrà più tranquilla".

Credo che questo, indipendentemente dall'età, sia un passaggio obbligato da affrontare se si vuole crescere. Almeno per le persone che si portano dentro delle problematiche simili alle mie.

Ultima cosa, non meno importante, anzi, adesso ho dei nuovi amici forumini, ai quali sarò per sempre grato.

Ecco, questo è dove sono oggi. Sto andando bene?

Edited by Greg

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freedog   
freedog

 

 

Sto andando bene?

decisamente .

continua così, che vai forte!!!

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marco7   
marco7

Per fare un esempio stupido: L'altra sera l'ho invitato al teatro, mia passione.

(Teatro= paese piccolo, tanti conoscono tanti, le voci corrono, ma quello non è greg? Ma quell'altro non è Batman? che ci fanno quei due insieme a teatro?). Questa è un po' la mia realtà.

Questo esempio e' il centro della questione.

 

Un gay deve decidere se vuole vivere nascosto o alla luce. E' una decisione personale da prendere.

 

Se vive nascosto deve stare attento a tutto quel che fa per non dare sospetti.

 

Se vive alla luce all'inizio la gente dira' che quello e' gay e poi siccome si sa non se ne parlera' piu' e tutto finisce li.

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Capricorno57   
Capricorno57

 

 

omo-tranquillità

 

  :hail:

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