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Il Pride celebra solo corpi atletici e muscolosi?

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Hinzelmann   
Hinzelmann

 

 

"Fat Queer Activism"

 

Mi pare che a Firenze se ne parlasse 5-6 anni fa, prima che partisse il treno degli Asessuali

a me pareva chiaro che fosse una roba da lesbiche...e solo in questo ci fosse qualcosa di

relativamente nuovo.

 

Le lesbiche rifiutano di categorizzarsi secondo tipi fisici, pur essendo riconoscibilissime

per tali etc etc

 

Poi siamo caduti dalla padella delle lesbiche grasse, nella brace dei gay omoromantici

che si masturbano...

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schopy   
schopy

Sabato sono stato al mio primo pride :D

Ero a Bologna, con un gruppo tra cui spiccava un orso padovano che ha riscosso continuo successo tra sconosciuti per tutta la parata.

Mi pare proprio sciocco l'articolo, specie in questo passaggio che si vorrebbe aulico mentre si rivela piuttosto vuoto:

 

I muscolosi, poteri feticizzanti del Pride, hanno un impatto sul pensiero queer. Molti conservano in prima linea fisici muscolosi perché pensano a possibili partner di fantasia. È dura quando non vediamo qualcosa di trattato meglio di tutto il resto, il cuore e la mente tendono a volere ciò che si percepisce come migliore o più irraggiungibile. 

 

...significa che mentre tutte le categorie sono feticizzate, i muscolosi sarebbero il vero feticcio perché è così che sotto sotto vorremmo tutti essere?

BAH...

Forse come suggerisce @Almadel ho partecipato ad un pride più "politico" di altri, ma la mia impressione da vicino è stata di gran normalità...nei look (poca nudità e poco travestismo, esibiti fra l'altro praticamente solo da persone che già conoscevo :D ), spontaneità nel modo di porsi; a conti fatti non mi pareva molto diverso da quel che vedevo, che so, nei giri di centri sociali che frequentavo a vent'anni.

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Demò   
Demò

Purtroppo a molti (gay) oggidì non piace l'idea di doversi accontentare di un lavoro normale e mediocre, quindi aprono blog nella speranza spesso ingenua di potercisi mantenere in tutto o in parte come delle vere star

 

Tralasciando il fatto che spresso non sanno neanche di stare al mondo

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Hinzelmann   
Hinzelmann

 

 

...significa che mentre tutte le categorie sono feticizzate, i muscolosi sarebbero il vero feticcio perché è così che sotto sotto vorremmo tutti essere?

 

Quello che credo il ragazzino intenda dire è che il modello muscoloso detiene una

situazione di potere, tale per cui gli altri ( nella fattispecie lui ) si sentono complessati

 

Solo che detto così è un discorso sulle insicurezze giovanili e/o gay e quindi è un discorso

psicologico ( sarebbe ingiusto in questo caso prenderlo in giro, se fosse onestamente detto )

mentre aggiungendoci dei riferimenti colti, la questione vorrebbe assumere una dignità "intellettuale"

o "culturale", che non regge però alle controprove

 

E' chiaro che viviamo in una società che può creare dei complessi e ( forse ) anche in una comunità

che per quanto plurale etc. può alimentare delle insicurezze ( nel senso che è palpabile, io direi più

il timore di una invisibilità...se non si è bellocci a qualsivoglia tipo ci si possa avvicinare etc )

 

Mentre sul rapporto fra corpo e immagine, lo specifico del palestrato attiene al forte disciplinamento

a cui il corpo viene sottoposto ( ma il suo corpo...non certo il mio, che lo guardo mangiare il giorno

dopo averlo rimorchiato, un piatto di albumi d'uovo lessi )

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schopy   
schopy

E' chiaro che viviamo in una società che può creare dei complessi e ( forse ) anche in una comunità

che per quanto plurale etc. può alimentare delle insicurezze ( nel senso che è palpabile, io direi più

il timore di una invisibilità...se non si è bellocci a qualsivoglia tipo ci si possa avvicinare etc )

 

Però questo non mi pare un problema solo gay.

Ci sono, generalmente, persone più "brillanti", perché più belle, perché più divertenti, perché più abili nel simulare empatia o perché davvero maggiormente empatiche. Io stesso da giovane ero particolarmente attratto (non solo eroticamente, ma anche nelle amicizie) da persone capaci di accentrare su di sé l'attenzione per i motivi di cui sopra...probabilmente c'era pure (e c'è) un pizzico d'invidia, o per lo meno la sciocca presunzione che diventando il confidente del re posso sempre scampare la condanna capitale.

 

Preciso a beneficio dei mediocri che alcuni doni vanno coltivati bene perché se ne possa godere appieno...quando la bellezza flirta troppo da vicino col narcisismo poi si sciupa.

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Hinzelmann   
Hinzelmann

 

 

Però questo non mi pare un problema solo gay

 

In genere quando parlo di "Società" mi riferisco a qualcosa di generale

in via ipotetica, ma con un certo fondamento, mi riferisco anche alla

Comunità LGBT.

 

Si tratta quindi eventualmente di qualcosa che si va ad aggiungere e che

ragionevolmernte esiste, anche se non saprei dare una percentuale

 

Ovviamente la risposta non va trovata nell'erotizzazione fisica, che è e rimane

in via prevalente qualcosa di intrinsecamente liberatorio per un omosessuale

( nelle svariate forme che può assumere ) deve essere una risposta un po' più sofisticata

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Layer   
Layer
Le lesbiche rifiutano di categorizzarsi secondo tipi fisici, pur essendo riconoscibilissime

per tali etc etc

 

Che tu sappia, per quale motivo?

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Hinzelmann   
Hinzelmann

Perchè lo ritengono in sostanza un approccio "maschile" all'identità

 

Esisterebbe, in aggiunta a questo approccio di derivazione femminista

o post-femminista  tendenzialmente anti-sessuale, perchè non è più un

discorso sulla liberazione sessuale femminile, ma contro una sessualizzazione

maschilista del corpo della donna (quindi è chiaro che l'alleanza gay-donne si fa

problematica ) l'approccio specifico lesbico cd "queer"

 

Non basta però aggiungere "queer" ad una sigla o infilarlo in un discorso per aver

risolto il problema : ci metto "attivismo queer" e mi distinguo ( come d'altronde io nutro

forti dubbi sul fatto che l'asessualità sia qualcosa di diverso da un nominalismo )

perchè alle spalle della sigla se il mio discorso è uguale a quello post-femminista

rimane tale ( cioè un discorso post-femminista etichettato come queer )

 

Il punto di debolezza dell'approccio lesbico cd queer, è che ha prodotto uno strumento

che sarebbe "l'atto performativo di genere" che però viene esemplificato e applicato solo

alle drag queen o in direzione femminile ( di una sovversione delle regole di genere )

 

[ A dire il vero niente mi impedirebbe di ritenere che la costruzione di un corpo muscoloso

sia un atto performativo di genere anche se non è sovversivo ]

 

Accanto a questo corpo di studi, ve ne è un secondo - non lesbico - che si indirizza

prevalentemente contro la cd "società dell'immagine" ed il consumismo etc

 

Se io applico anche questo tipo di discorso in modo semplicistico o semplificante ai

palestrati, mi conduce a negare il significato liberatorio della sessualizzazione del loro

corpo ( non è uno specifico gay, ma per un gay la sessualizzazione del corpo è un elemento

essenziale ) che soggiace ad una certa "immagine"

 

Non si può dire che sia un discorso totalmente sbagliato e lo si coglie rispetto al processo

di invecchiamento, quando i nostri corpi necessariamente tendono a divorziare rispetto alla

immagine che ognuno di noi potrebbe desiderare ( ciò che prima mi ha liberato pur facendomi

soggiacere ad un forte disciplinamento, poi può diventare oppressivo insostenibile )

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Layer   
Layer

Grazie @@Hinzelmann, molto interessante.

 

Ciò che dici riguardo alla performance di genere potrebbe essere vero: nel senso che il corpo muscoloso potrebbe essere la ''realizzazione'' dello stereotipo ideale, fondando l'identità maschile. Si potrebbe considerare una sorta di imitazione dell'ideale (anche se non ''sovversiva'', come dici), un drag - a tutti gli effetti - dell'idealizzazione del genere maschile così come socialmente e culturalmente pensato in Occidente.

 

Dall'ultima questione sollevata - l'invecchiamento, apportata come prova dell'almeno parziale validità delle tesi citate - penso si rifugga tenendo conto che le identità - costruite su una dialettica tra ciò che incosapevolmente perviene a me dalla società e ciò che decido di fare io, oltre a ciò che sono per determinazione biologica - non sono immutabili ma cambiano loro malgrado con il corpo e con il tempo, andando di pari passo con il fisiologico mutamento del corpo (evidenziando, pure qui, una dipendenza dalla biologia). Ma a questo punto - suppongo allonandomi dalla teoria queer - dirò che le identità, pur non essendo fisse, sono comunque provvisoriamente inquadrabili in categorie, quel che basta per rendele valide e coscientemente utilizzabili per la socializzazione e per lo studio (che poi son i motivi per cui esistono).

Edited by Layer

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Hinzelmann   
Hinzelmann

Gli studi socio-biologici sono post foucaultiani e certamente

chi li scrive conosce anche la teoria queer, ma non sono studi

queer in senso stretto

 

Ovviamente citare il processo biologico dell'invecchiamento è un

espediente per citare qualcosa di oggettivo, ma anche socialmente

rilevante ( la chirurgia estetica è mirata a fermare il tempo )  e non

esclusivamente gay ( come d'altronde la riflessione sul corpo agonistico

vale in generale )

 

Alle lesbiche - comprensibilmente - non interessa ciò che non è

"sovversivo", mentre è chiaro che un gay ostracizzato e bullizzato

perchè effeminato, che decide di creare un corpo ipermascolinizzato

agisce non in modo sovversivo, ma "reattivo" ( questo è soggettivamente

vero per l'attore porno Francois Sagat anche se non è generalizzabile )

 

Il problema del perseguire una idealizzazione che ti conduce al "successo"

( ad un successo per alcuni relativo, ma è nel proprio sistema di vita un successo ) 

è che non può darti la felicità, cioè bisogna stare attenti a non farsi dominare dalla

componente reattiva, il ché significa esserne in primo luogo consapevoli

 

Non conta ciò che si fa, ma perchè lo si fa e con quale testa lo si fa

 

Non credo si possa dire che la teoria queer sia contro le categorie, tanto più se

provvisorie, questo è un problema solo Italiano; semmai si potrebbe essere tentati

dal dire che nel palestrato non vi è una decostruzione del "maschile" normativo e

quindi diventa interessante solo se lo fa una donna, che si mascolinizza come body

builder.

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SerialHenry   
SerialHenry

Questo brevissimo intervento di Dan Savage sembra rispondere al blogger dell'articolo
 
And then this:

All I see are twinks, twunks, otters, and other very sexy, but judgy people running around having a great time shirtless, or at the very least having (seemingly) the time of their life.

If all you see at Pride are hot twinks, hot twunks, hot otters, and other very sexy people, then they're all you're choosing to look at. And if you spend all day looking only at the be-Speedo'd twinks at Pride—a tiny percentage of the LGBT population—you're not allowed to complain about lookism.
Or "judgy people."

Qui il link.

 

Resto comunque convinto  che "l'uomo muscoloso" sia il prototipo più venduto dalla società, e nel mondo gay, ed il modello più apprezzato tra i vari possibili, credo quindi nella norma essere influenzati da questo.

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Hinzelmann   
Hinzelmann

 

 

Resto comunque convinto che "l'uomo muscoloso" sia il prototipo più venduto dalla società, e nel mondo gay, ed il modello più apprezzato tra i vari possibili, credo quindi nella norma essere influenzati da questo.

 

Secondo me, no e l'ho già spiegato in altri topic

( credo però ricevendo zero riscontri )

 

Il predominio sociale di un certo modello estetico

lo si vede non nella produzione di un prototipo di

uomo muscoloso, che peraltro in ambito gay c'è sempre

stato, ma nella capacità della estetica del muscolo di

permeare i vari modelli estetici

 

Nel fatto cioè che un orso è più apprezzato se muscoloso

( grosso e robusto piuttosto che grasso ) ed un twink se -nella

sua esilità- ha però un corpo più definito ( portai anche l'esempio

di foto di pornostar twink di ieri e di oggi per far constatare che sono

sempre twink, ma il loro corpo è meno morbido etc )

 

Ovviamente nessuno di costoro è catalogabile come "palestrato"

in senso proprio, ma sono apprezzati di più perchè ognuno nel suo

genere, cura il corpo andando in palestra

 

Ma non è un qualcosa che dipende dal Pride o dalla comunità LGBT

è qualcosa che - semmai - entrambi si limitano a riflettere per come

effettivamente è, nella nostra società.

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SerialHenry   
SerialHenry
Nel fatto cioè che un orso è più apprezzato se muscoloso ( grosso e robusto piuttosto che grasso ) ed un twink se -nella sua esilità- ha però un corpo più definito ( portai anche l'esempio di foto di pornostar twink di ieri e di oggi per far constatare che sono sempre twink, ma il loro corpo è meno morbido etc )

 

Ok, ci sta quello che dici.

 

Infatti avevo chiesto (non ricordo se in questa discussione o in un'altra) se alle serate bear i cubisti, ragazzi immagine ecc... fossero bear "morbidi" oppure muscle bear.

 

Se devo pensare poi ai twink che mi vengono in mente (vip o attori porno, nella realtà non ne conosco...) mi sembrano tutti definiti fisicamente (più tipo nuotatore che culturista)

Edited by SerialHenry

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Hinzelmann   
Hinzelmann

Più che altro spiega l'ostilità, l'ostilità nei confronti

del palestrato esiste proprio in ragione della trasversalità

dell'estetica del muscolo

 

Il fatto che sia qualcosa di "dominante" attrae in qualche

modo una maggioranza assoluta ed al contempo crea insicurezza

disagio potenzialmente sempre in una maggioranza

 

Solo che dominante non è il bodybuilder, cioè la "massa" quanto

la tendenza generalizzata a "fisicarsi" in qualche modo

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Salamandro   
Salamandro

Ma un orso in sé nella comunità ursina non è un musclebear. Il musclebear è un sottoprodotto come può essere il chaser ( magro o atletico e senza peli) a cui piacciono gli orsi. Questo secondo le definizioni che si trovano un po' dappertutto. Ché poi il muscle bear sia amato in quanto muscoloso anche al di fuori dell'ambito ursino ci sta. Ma quando si parla di bear non si parla di muscoli.

Edited by Salamandro

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SerialHenry   
SerialHenry

 

 

Ma quando si parla di bear non si parla di muscoli.
 

 

Si lo so, io ho chiesto un'altra cosa.

 

Quello che mi interessava indagare, come indice di una "supremazia"o di una diffusa preferenza, è se in contesti collettivi come i club e le serate le persone designate ad allettare gli sguardi e ad essere appunto "immagine" siano sempre X+muscolo (muscle bear, muscle twink ecc...)

 

Io non sono mai stato ad una serata Feed the Bear e mi chiedo se i cubisti siano tipo Cannavacciuolo o appunto dei muscle bear.

 

Vorrei togliermi questa curiosità.

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Hinzelmann   
Hinzelmann

Fallo, togliti la curiosità

 

Comunque puoi anche digitare su google immagini

bear magazine e vedere quali "orsi da copertina"

saltano fuori o dare una occhiata a dei porno bear

o - anche - vedere film a tema ursini

 

Queste tre cose, possono essere anche più easy

da fare

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Bullfighter4   
Bullfighter4

 

 

 

 

Io non sono mai stato ad una serata Feed the Bear e mi chiedo se i cubisti siano tipo Cannavacciuolo o appunto dei muscle bear.

 

Vorrei togliermi questa curiosità.

 

In molte feste a tema, come go-go dancers ci sono sia i muscle bears che quelli piu' rotondi. A volte ci sono anche cubisti veramente enormi ( e non muscoli).

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SerialHenry   
SerialHenry

Dopo aver visto le foto postate dagli utenti nella discussone "Boys & girls sotto le lenzuola", ora che posso accedere, credo questa discussione dovrebbe autodistruggersi tra 5, 4, 3, 2, 1 .....

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Hinzelmann   
Hinzelmann

Non credo che niente di ciò che tu possa aver visto

sia in grado di smentire quanto da me scritto

 

O no?

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SerialHenry   
SerialHenry

 

O no?

 

Credo che se ci lamentiamo perché andiamo al Gay Pride e vediamo solo corpi atletici e muscolosi e poi andiamo a casa e mettiamo su gay-forum le foto di giovani modelli atletici e muscolosi come oggetti del nostro desiderio allora la discussione va letta sotto tutt'altra ottica...

 

poi per carità ho visitato solo le ultime pagine, magari l'intera raccolta di foto celebra l'estetica umana più disparata

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Hinzelmann   
Hinzelmann

A me pare esattamente l'ottica di cui parlavo sopra:

 

 

 

Più che altro spiega l'ostilità, l'ostilità nei confronti del palestrato esiste proprio in ragione della trasversalità dell'estetica del muscolo Il fatto che sia qualcosa di "dominante" attrae in qualche modo una maggioranza assoluta ed al contempo crea insicurezza disagio potenzialmente sempre in una maggioranza

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