Fra86

Quali sono i film a tematica gay che vi sono piaciuti di più? (donne/uomini)

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Ne ho visti davvero tanti, ma molti si somigliano e devo dire la verità tendo a confonderli tra loro. Però certi me li ricordo distintamente perché in qualche modo mi hanno fatto riflettere.

Citerei Brokeback Mountain, Milk, Philadelphia, Plata Quemada (un po' spinto, però con una storia parecchio forte), Maurice, Oscar Wilde (quello del 1997), The Sum of Us (del 1994 con un improbabile Russell Crowe).

Poi tanti altri - che sono stati pure citati qui - li ho trovati divertenti e piacevoli, però niente di particolarmente incisivo. Quelli che ho citato potrebbero essere visti da tutti, anzi... dovrebbero essere visti da tutti. Gli altri forse troppo di nicchia.

 

Deludente al massimo, invece, Single Man e tutti quelli italiani sul tema, salvando parzialmente La Finestra di Fronte.

 

P.s. Vorrei citare pure Sai che c'è di nuovo, con Madonna e Rupert Everett. Ho letto critiche molto dure, però il film non l'ho trovato per niente male ed anzi credo inviti ad una riflessione severa su certe tematiche del mondo gay. Mi è piaciuto anche per Bye Bye Miss American Pie, revival degli anni '70.  ;)

Oltre a questo citerei anche due episodi di Cold Case - Delitti Irrisolti, davvero belli e toccanti, che potrebbero essere considerati dei mini-film più che episodi di una serie tv (1x07 - Il tempo dell'odio e soprattutto Segreti Impossibili 4x10).

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Io ancora non mi capacito su come possa essere piaciuto brkeback mountain: storia lacrimevole e melo', simile per capirci a quelle delle peggiori telenovele sudamericane, ritratto dei gay come persone perdenti e incapaci di prendere decisioni sulla propria vita, finale che ti fa venire voglia di mandare a cacare i protagonisti... Si salvano solo la fotografia (ma con luoghi del genere e' facile) e la buona recitazione degli attori, mentre tutto il resto e' nebbia.

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E' facile sparare a zero contro Brokeback Mountain con la storia che è sentimentale lacrimevole eccetera. Sta di fatto che mezzo mondo vede

milioni di film strappalacrime lacrimevoli melo dove però i protagonisti sono un uomo e una donna, Simbolo dell'Universale,

e non mai due uomini o due donne, che si amano, e sono pure sentimentali, e magari lacrimevoli.

 

Pur essendo il film stato premiato con un Leone d'oro (e all'estero con un numero impressionante di Premi prestigiosi) in Italia

il film non è stato mai teletrasmesso tanto che un gruppo di omosessuali impegnati ha dovuto scrivere una lettera pubbllca

chiedendo alla Rai di mandarlo in onda. In seguito c'è stata un'altra lettera indirizzata a giornali e autorità

firmata da persone sia omo che eterosessuali. Dopo molto tempo il film è stato infine trasmesso, ma in tardissima

serata, e in forma censurata. Dopo un anno è stato finalmente riteletrasmesso ma credo sempre con tagli.

 

Il film ha ricevuto attacchi da giornalisti impegnati perché è stato trovato eccessivo che gli omosessuali si impadronissero anche

del simbolo virile, e quindi eterosessuale maschile, dei cow boys !

 

La voce di Wikipedia italiana sul film è tuttora sotto controllo, perché i giudizi in essa riportati sono considerati essere

troppo soggettivi. Va bene che i principi cui si ispira Wiki sono una merda, ma non troverai su Wiki, caro Ben, un qualunque film

d'amore e lacrimevole impersonato da una coppia etero sotto controllo.

 

Ne traggo la conseguenza che un film che nei Paesi civili ha ricevuto tanti consensi, e in Italia ha fatto tanta paura ed è stato

tanto boicottato, non può essere solo un film lacrimevole e melo.

 

Passando ai contenuti del film, ti dò ragione sul fatto che i due non sono due gay dichiarati, sono anzi sposati e hanno una

relazione clandestina, ti dò ragione anche sul fatto che i due uomini non hanno il necessario coraggio (vivono però in una

cultura poco progredita, rurale, e in questo senso rappresentano una realtà che pur esiste), tuttavia se ti leggi questa breve

presentazione del libro da cui è tratto il film potrai vedere come il messaggio che il film trasmette è molto più complesso:

 

Il romanzo racconta la storia del rapporto sentimentale fra due cowboy, Jack Twist e Ennis del Mar. Frutto di una intensa attrazione sessuale, la relazione fra i due nasce durante l'impiego comune a Brokeback Mountain (un posto immaginario del Wyoming) per la guardia di un gregge di pecore.

Questa storia d'amore continuerà per vent'anni, fatti di incontri clandestini all'insaputa della moglie di Ennis Alma (che dopo alcuni anni chiederà il divorzio) e di quella di Jack Lureen, e terminerà alla morte di quest'ultimo, causata - secondo il "sopravvissuto" Ennis - dall'intolleranza sociale nei confronti dell'omosessualità (l'incidente mortale non è descritto, ma solo riferito da terzi, in modo da lasciare l'incertezza sulla dinamica dei fatti). E l'autrice, attraverso il parallelo fra questa storia e quella analoga di un omosessuale narrata all'inizio della vicenda, anch'egli morto in un "misterioso" incidente, fa capire che la violenza è un comportamento endemico nella realtà rurale quale reazione di fronte al comportamento "deviante" di due uomini che si amano.

Nella sua riflessione sulla morale omofoba l'autrice non risparmia di mostrare come essa sia condivisa dalle sue stesse vittime, che all'inizio della loro relazione tengono entrambe a specificare di non essere omosessuali.

Col passare degli anni, però, in Jack matura una crescente consapevolezza della propria "diversità", e forse sarebbe anche pronto ad abbandonare tutto per vivere (magari altrove) la storia con la persona che ama, che però non ha nessuna intenzione di riconoscersi per quello che è, e soprattutto per quello che gli altri pensano che sia. Sarà questo errore a rivelarsi fatale: chiudere gli occhi su se stessi non comporta affatto riuscire a chiudere gli occhi a quanti ci circondano. Specie se sono determinati, come lo è la conservatrice e conformista società rurale in cui è ambientata la vicenda, a spiare, controllare, e punire la devianza "facendosi giustizia" da sé.

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La voce di Wikipedia italiana sul film è tuttora sotto controllo, perché i giudizi in essa riportati sono considerati essere

troppo soggettivi. Va bene che i principi cui si ispira Wiki sono una merda, ma non troverai su Wiki, caro Ben, un qualunque film

d'amore e lacrimevole impersonato da una coppia etero sotto controllo.

La voce è da controllare, non "sotto controllo" (dicitura che nemmeno esiste). Fra l'altro il motivo è fondato: è stata scritta con un tono da critica cinematografica, non enciclopedico. Succede anche con tanti altri film, indipendentemente dall'orientamento sessuale dei protagonisti.

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Che cosa significa da controllare, se non che la voce è sotto controllo?

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Che cosa significa da controllare, se non che la voce è sotto controllo?

Non sono due espressioni equivalenti. Per come la interpreto io, con "sotto controllo" implichi la presenza di un "entità privilegiata", di un "censore" addetto a filtrare i contributi alla voce. Quel template invece serve soltanto a mettere in guardia il lettore (più di quanto lo dovrebbe essere già, aggiungo), oltre che a catalogare la voce assieme ad altre nella stessa condizione (questo a beneficio di chi, beato lui e tutto il suo tempo libero, avesse intenzione di riscriverla).

(Spero di aver chiarito. Ho già avuto modo di vedere altrove quanto tutta la questione Wikipedia sia "estremamente infiammabile", quindi non ho intenzione proseguire l'OT)

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In wiki le voci sotto controllo, per così dire, sono quelle di cui non è permesso l'editing, o di cui è permesso l'editing solo a utenti registrati o simili (insomma gente che si sa non essere un troll).

Quelle "da controllare" sono quelle che non seguendo al 100% gli standard di wiki sono da riscrivere almeno in parte o da integrare.

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Isher mi hai tolto le parole di bocca.  ;)

 

(riguardo a Brokeback Mountain.)

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Io ancora non mi capacito su come possa essere piaciuto brkeback mountain: storia lacrimevole e melo', simile per capirci a quelle delle peggiori telenovele sudamericane, ritratto dei gay come persone perdenti e incapaci di prendere decisioni sulla propria vita, finale che ti fa venire voglia di mandare a cacare i protagonisti... Si salvano solo la fotografia (ma con luoghi del genere e' facile) e la buona recitazione degli attori, mentre tutto il resto e' nebbia.

 

Non sono d'accordo.

E' la storia di un amore impossibile, destinata alla sconfitta, tra due perdenti, lacerati dal conflitto tra salvare le apparenze e seguire le loro passioni in un ambiente che non lo permetterebbe, ed è raccontata con sobrietà e intensità. E' ambientata nel Wyoming e riguarda due uomini, ma potrebbe riguardare anche un uomo e una donna, o due donne, in un altro contesto e in un'altra epoca. In questo senso non si tratta affatto di un film "a tematica gay". Certo, non ha niente di glamour, non ha niente di militante; ma da qui a definirla "di stampo sudamericano", come se fosse un racconto facile e banale, ce ne corre.

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@ Bry.kyn91: posso chiederti come mai A single Man non ti sia piaciuto? A me non era sembrato niente male, secondo me ha reso molto bene le atmosfere del libro da cui é tratto. Certo, io non lo definirei tanto un film `gay'quanto piuttosto un film sul lutto e la perdita..

 

Io ho visto Room in Rome e francamente non mi é piaciuto per nulla...mi sembra che la trama sia poca e si basi soltanto su ritratti psicologici un po' banali  ;)

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Ho già avuto modo di vedere altrove quanto tutta la questione Wikipedia sia "estremamente infiammabile", quindi non ho intenzione proseguire l'OT)[/size]

 

Carissimo, io non ho nessuna intenzione di infiammarmi. Tantomeno su Wikipedia considerata in sé stessa,

della quale non mi interessa niente, e che era solo un esempio del mio post. Certamente chiudiamo la questione, se

vuoi, ma consentimi di fare la mia replica.

 

Ho capito la tua puntualizzazione, ma stiamo dicendo la stessa cosa con parole diverse.

Io sottintendo che quella voce è sgradita, e non per ragioni meramente tecnico-formali. Ti faccio un esempio.

Io posso fare un Regolamento assolutamente impeccabile, sotto il profilo tecnico-formale, ma se poi non

lo applico imparzialmente, è ovvio che mi sto servendo di una Regola generale

per colpire un oggetto o un soggetto che mi disturba.

Tu dici che il lettore viene opportunamente messo in guardia, «più di quanto non dovrebbe essere già»,

ma non spieghi perché, né dici a che cosa ti riferisci.

 

La nota avverte che:

 

la voce rivela in molte parti le opinioni e le impressioni del suo autore, invece di una sintesi oggettiva

 

ed è questo, certamente, il principio generale, (per me ingenuo e sciocco, ma questo è del tutto irrilevante ai fini di questa

discussione, di Wiki), che però, guarda caso, è applicato:  - al più celebre film omosessuale (non dico che sia il

migliore, intendiamoci bene, ma è il più celebre o trai i più celebri, oggi), - film omosessuale al quale è dedicata una voce

molto dettagliata e corposa. E' questo, è questo rilievo conferito al film, ai risvolti e significati che ha avere portato

in una storia western due gay, alle difficoltà legate alla produzione, eccetera, che disturba.

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@ Bry.kyn91: posso chiederti come mai A single Man non ti sia piaciuto? A me non era sembrato niente male, secondo me ha reso molto bene le atmosfere del libro da cui é tratto. Certo, io non lo definirei tanto un film `gay'quanto piuttosto un film sul lutto e la perdita..

 

Sì, forse per questo mi ha lasciato un po' così, me lo aspettavo a tematica gay, mentre invece è una riflessione amara sulla morte. Poi non mi è tanto piaciuto pure perché non c'è una vera e propria trama, non racconta una storia che si sviluppa, è più che altro una riflessione su quanto già si è sviluppato, e non dura neppure molto.

Forse predisposto diversamente lo avrei apprezzato di più.  ;)

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E' facile sparare a zero contro Brokeback Mountain con la storia che è sentimentale lacrimevole eccetera. Sta di fatto che mezzo mondo vede

milioni di film strappalacrime lacrimevoli melo dove però i protagonisti sono un uomo e una donna, Simbolo dell'Universale,

e non mai due uomini o due donne, che si amano, e sono pure sentimentali, e magari lacrimevoli.

 

 

Quindi? Mal comune mezzo gaudio?

Imho se un film fa cacare fa cacare anche se i protagonisti sono gli alieni e asessuati...allora, come la mettiamo? Deve piacere per forza perché i protagonisti sono gay?

 

Pur essendo il film stato premiato con un Leone d'oro (e all'estero con un numero impressionante di Premi prestigiosi) in Italia

il film non è stato mai teletrasmesso tanto che un gruppo di omosessuali impegnati ha dovuto scrivere una lettera pubbllca

chiedendo alla Rai di mandarlo in onda. In seguito c'è stata un'altra lettera indirizzata a giornali e autorità

firmata da persone sia omo che eterosessuali. Dopo molto tempo il film è stato infine trasmesso, ma in tardissima

serata, e in forma censurata. Dopo un anno è stato finalmente riteletrasmesso ma credo sempre con tagli.  

 

Il film ha ricevuto attacchi da giornalisti impegnati perché è stato trovato eccessivo che gli omosessuali si impadronissero anche

del simbolo virile, e quindi eterosessuale maschile, dei cow boys !

 

La voce di Wikipedia italiana sul film è tuttora sotto controllo, perché i giudizi in essa riportati sono considerati essere

troppo soggettivi. Va bene che i principi cui si ispira Wiki sono una merda, ma non troverai su Wiki, caro Ben, un qualunque film

d'amore e lacrimevole impersonato da una coppia etero sotto controllo.

 

 

Uau, hai scoperto che in Italia esiste omofobia...non è la prima opera soggetta a boicottaggio in quanto a tematica gay, te ne sei accorto solo ora?

 

Ne traggo la conseguenza che un film che nei Paesi civili ha ricevuto tanti consensi, e in Italia ha fatto tanta paura ed è stato

tanto boicottato, non può essere solo un film lacrimevole e melo.

 

Il film è stato boicottato perché a tematica gay, non per i contenuti: chi cura i palinsesti probabilmente nemmeno lo ha mai visto, è un pò come il caso delle applicazioni per cellulari, che vengono censurate, anche se non pornografiche, solo perché come parte del nomwe hanno "gay".

Qui non si discute della censura stupida ed arbitraria, ma di gusti relativi a film: non so se hai letto il mio post, ci sono altri film, a tematica gay, che come trama mi sono piaciuti, mentre questo l'ho trovato osceno...posso avere dei gusti personali, o no?

 

Passando ai contenuti del film, ti dò ragione sul fatto che i due non sono due gay dichiarati, sono anzi sposati e hanno una

relazione clandestina, ti dò ragione anche sul fatto che i due uomini non hanno il necessario coraggio (vivono però in una

cultura poco progredita, rurale, e in questo senso rappresentano una realtà che pur esiste), tuttavia se ti leggi questa breve

presentazione del libro da cui è tratto il film potrai vedere come il messaggio che il film trasmette è molto più complesso: CUT

 

Non ho bisogno delle recensioni altrui per valutare un film, ho imparato nel tempo che le recensioni rispecchiano solo il punto di vista del recensore, quante volte ho visto catalogare come merda film bellissimi, e viceversa...è esattamente come quando si parla di "bello", ovvero parliamo di pareri altamente soggettivi.

Se dovessi condensare in poche righe il mio parere su questo film, direi solo che il film narra la storia di due velate senza palle, che si amano ma che, masochisticamente, portano avanti per una vita intera due matrimoni di copertura. Se questo era comprensibile ad inizio storia, non diventa piu' plausibile verso l'utlima parte della narrazione, in quanto la storia si trascina per tantissimi anni, dagli anni 60 agli anni 80 inoltrati...anni 80 negli Usa, non anni 80 in Iraq, gli anni in cui una coppia gay poteva già tranquillamente mandare affanculo tutti e andare a vivere altrove insieme, se lo avesse voluto...ma un finale del genere, pur potendo sicuramente essere enormemente piu' plausibile, non sarebbe stato, appunto, abbastanza melodrammatico...ringraziamo anche film del genere se gay è ancora oggi sinonimo di macchiette, di senzapalle, e di uomini che si sposano per copertura.

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Io credo che non ci sia nulla di più soggettivo delle arti. Se no non esisterebbero i Cesaroni. ;) (scherzo ovvio! :look: )

 

Comunque idiozie (mie) a parte...

 

Avete visto "Urlo"?  :muro:

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ringraziamo anche film del genere se gay è ancora oggi sinonimo di macchiette' date=' di senzapalle, e di uomini che si sposano per copertura.[/quote']

Non sono forse film come questi che ti fanno riflettere sul fatto che sia inutile e controproducente sposarsi per copertura, o fingere di essere qualcosa che non si è?

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Io ancora non mi capacito su come possa essere piaciuto brkeback mountain: storia lacrimevole e melo', simile per capirci a quelle delle peggiori telenovele sudamericane, ritratto dei gay come persone perdenti e incapaci di prendere decisioni sulla propria vita, finale che ti fa venire voglia di mandare a cacare i protagonisti... Si salvano solo la fotografia (ma con luoghi del genere e' facile) e la buona recitazione degli attori, mentre tutto il resto e' nebbia.

 

Non è che era incapace di prendere decisioni ma una tale decisione da prendere è tutt'altro che facile se guardi il contesto in cui si svolgono i fatti cioè nel 1963 in un paesino di quell'America rurale e conservatrice, per cui in quel contesto sociale non era facile fare una scleta di vita omosessuale per di più per un omosessuale che aveva già moglie e figli.

Per cui non vuol dire essere incapace di prendere decisioni ma c'è un travaglio e una difficoltà interiore nel prendere una decisione simile che è perfettamente comprensibile.

Poi era solo uno dei due che sceglie di non prendere la decisione mentre l'altro era disponibile e anzi spronava il compagno a prendere quella decisione.

Inoltre finisce male proprio per dire quanto sia stato stupido non prendere quella decisione visto che probabilmente avrebbero potuto vivere felici assieme mentre ora uno è morto e l'altro vivrà il resto della sua vita nell'infelicità con la tristezza di non aver potuto essere quello che voleva e di non aver potuto vivere con la persona che amava.

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Ma, giusto per dire, non vi sembra di esagerare?  :muro:

Se a ben non piace questo film, amen. Magari lo rivedrà fra qualche tempo e cambierà opinione. O forse no. Non si possono addurre ragioni ai gusti.

Poi oh, io mi tolgo dagli impicci, scannateve pure.  ;)

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non so se hai letto il mio post, ci sono altri film, a tematica gay, che come trama mi sono piaciuti,

mentre questo l'ho trovato osceno...posso avere dei gusti personali, o no?

 

 

Ben, abbiamo delle opinioni diverse, come capita. Certo che ho letto il tuo post, certo che hai tutto il diritto

di detestare un film e anche questo film. Io ho voluto soltanto farne una difesa, perché mi sembra che

il tuo giudizio sia troppo liquidatorio, e, pur avendo ragione su alcuni punti (te l'ho ammesso nel mio post precedente),

mi sembra che tu ne trascuri altri. Quanto alla tua frase: scopri l'omofobia solo oggi?, non capisco il senso anche solo

puramente logico di questa frase. Io all'omofobia non ci ho fatto il callo, e non ce lo farò mai.

Per il resto, de gustibus disputandum non est...

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Ma, giusto per dire, non vi sembra di esagerare?  :look:

Se a ben non piace questo film, amen. Magari lo rivedrà fra qualche tempo e cambierà opinione. O forse no. Non si possono addurre ragioni ai gusti.

Poi oh, io mi tolgo dagli impicci, scannateve pure.  :muro:

 

Veramente è lui ad aver detto che non capisce come agli altri possa essere piaciuto ;)

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Il film gay che mi piacque di più fu u film di Cadinot ma non rivordo il titolo ;)

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Il film gay che mi piacque di più fu u film di Cadinot ma non rivordo il titolo ;)

 

Beh...Cadinot è un pò...porno...d'autore ma pur sempre porno-gay...certo ha una sua tematica gay comunque! : :muro:

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La nota avverte che:

 

la voce rivela in molte parti le opinioni e le impressioni del suo autore, invece di una sintesi oggettiva

 

ed è questo, certamente, il principio generale, (per me ingenuo e sciocco, ma questo è del tutto irrilevante ai fini di questa

discussione, di Wiki), che però, guarda caso, è applicato:  - al più celebre film omosessuale (non dico che sia il

migliore, intendiamoci bene, ma è il più celebre o trai i più celebri, oggi), - film omosessuale al quale è dedicata una voce

molto dettagliata e corposa. E' questo, è questo rilievo conferito al film, ai risvolti e significati che ha avere portato

in una storia western due gay, alle difficoltà legate alla produzione, eccetera, che disturba.

 

Scusa Isher, ma hai frainteso del tutto la nota. Il fatto che sia segnalata come voce con punto di vista non neutrale (perché è sostanzialmente quello che si dice lì) non significa che sia una voce sgradita, e ce ne sono moltissime altre con lo stesso appunto e davvero non perché trattano tematiche LGBT.

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ah dimenticavo e poi quello della Fassbinder tratto dal romanzo di Genet, se non sbaglio....allora io era uno cinefrocia, ma ho rimosso tutto  quando sono diventat0 queer.

Diventat0 queer l'ultimo film frocio che ho visto era stato girato da un cinese e parlava di due cowchecche. Mi è piaciuto, ma Querelle era meglio molto :muro:

Comunque un film queer ancora non è stato fatto che mi soddisfi. Ci sono solo parti di musical, ma no una cosa tutta intera queer veramente e non semplicemente camp come RHps etc.

;)

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Io credo che non ci sia nulla di più soggettivo delle arti. Se no non esisterebbero i Cesaroni. :( (scherzo ovvio! :( )

 

Comunque idiozie (mie) a parte...

 

Avete visto "Urlo"?  :(

 

 

 

Beh non e' un'idiozia, ma la realta: come detto, ad esempio, ci wono film giudicati capolavori da alcuni, che pero' secondo altri sono osceni, come viceversa.

Il mio appunto iniziale si fonda pero' sulla seguente considerazione: un film non puo' essere valutato solo in base all'orientamento dei protagonisti principali. Questo e' un dettaglio che non aggiunge ne toglie nulla se una trama e' scadente o ben articolata, tra l'altro di film incentrati su storie tormentate e su personaggi deboli ne abbiamo visti a iosa per anni, quindi imho, se non fosse stato per la tematica gay, il film di cui stiamo parlando sarebbe piaciuto a molti meno.

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A me A single man è piaciuto, soprattutto le luci e la fotografia, ma mi ha lasciata con l'amaro in bocca perché è corto, la storia poteva essere sviluppata meglio, a volte sembra che manchi qualcosa, i personaggi di Matthew Goodie e Julianne Moore non sono stati sviluppati fino in fondo, soprattutto la storia d'amore tra George e Jim. Viene tutto accennato, ma affogato dal triste presente di George... E' come l'incompiuta di Schubert.

 

Anche a me Room in Rome mi ha delusa. Alcune scene sono carine, però è molto carente nella sceneggiatura, nei dialoghi, le attrici non sono un gran chè e si percepisce la finzione durante tutto il film. E poi, che c'entra Enrico Lo Verso..?

 

Tuttavia, qualcuno ha visto Viola di mare?

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Esatto Fra, pare ci manchi qualcosa a quel film.  :(

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Si, però il film mi è piaciuto eh  :( mi sono anche commossa  :(

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No, ma è piaciuto anche a me come film, solo che mi ha deluso nelle aspettative. Cioè, se qualcuno dovesse chiedermi un consiglio su un film a tematica LGBT non lo consiglierei. Se qualcuno mi chiedesse un buon film sull'elaborazione del lutto, allora potrei consigliarlo.

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Se dovessi condensare in poche righe il mio parere su questo film, direi solo che il film narra la storia di due velate senza palle, che si amano ma che, masochisticamente, portano avanti per una vita intera due matrimoni di copertura. Se questo era comprensibile ad inizio storia, non diventa piu' plausibile verso l'utlima parte della narrazione, in quanto la storia si trascina per tantissimi anni, dagli anni 60 agli anni 80 inoltrati...anni 80 negli Usa, non anni 80 in Iraq, gli anni in cui una coppia gay poteva già tranquillamente mandare affanculo tutti e andare a vivere altrove insieme, se lo avesse voluto...ma un finale del genere, pur potendo sicuramente essere enormemente piu' plausibile, non sarebbe stato, appunto, abbastanza melodrammatico...ringraziamo anche film del genere se gay è ancora oggi sinonimo di macchiette, di senzapalle, e di uomini che si sposano per copertura.

 

Stiamo parlando non degli Stati Uniti, ma del Wyoming, e del Texas; che non sono esattamente Boston o Seattle.

E c'è un altro punto da rilevare. Non è che, se si cresce in un ambiente che ti costringe a reprimere ciò che sei, nel momento in cui le cose cambiano allora siano tutte rose e fiori. La personalità si è strutturata in quel modo. In generale, anche ipotizzando un contesto tollerante, non è affatto detto che il quarantenne che a vent'anni è cresciuto in un contesto repressivo si comporterà come il ventenne che nel contesto tollerante ci è cresciuto.

Poi che c'entra con la gente che si sposa per copertura? C'è gente che si adatta a vivere una doppia vita, e magari ci sguazza pure, e gente che certi conflitti no riesce a risolverli con tanta faciloneria.

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