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  1. Past hour
  2. Dalla gente maleducata (forse tu?) che butta le bottiglie a mare invece che nei cestini della monnezza per esempio. Ma mica è colpa delle tecnologie che anzi ci aiutano a prelevare la monnezza dagli oceani. Sei solo un analfabeta funzionale. Che poi in gran parte è tutta colpa dei paesi del terzo mondo o in via di sviluppo.
  3. Dimentichi sempre il numero delle persone che inquinano. E comunque, se noi siamo tanto poco inquinanti, mi dici da dove nasce l'isola di bottiglie di plastica che s'è formata nel Pacifico? Mi dici da dove viene l'inquinamento dei nostri fiumi e dell'aria delle nostre città? Residui del Medioevo? lol
  4. No, guarda, la nebbia era ed è causata dall'umidità del suolo, non dall'inquinamento dell'aria, che semmai si aggiunge.
  5. Il problema principale è che conseguendo il naturale rimboschimento non ad una politica forestale, ma come dice Demò ad abbandono ( di pascoli, campi e boschi integrati in sistemi agricoli tipo castagneti o fruttiferi ) per la natura del territorio italiano si pone un problema di aumento di frane ed alluvioni ed in parte anche di incendi nel senso che non dovremmo lasciare al caso la selezione delle specie che meglio si adattano alla siccità o alle tempeste di vento etc. Si inizia a pensare alla possibilità che su amplissime porzioni di proprietà privata boschiva in stato di abbandono palese, possa reintrodursi un sistema generalizzato di usi civici Insomma si tratterebbe di "derecintizzare le proprietà private" consentendo a tutti coloro che possono avervi interesse di svolgere attività che oltre a consentire dei guadagni possono accompagnare dei processi ecologici ritenuti positivi
  6. Ma anche nella pianura padana, molta della tradizionale e romantica "nebbia" che oggi si presenta molto meno che in passato e molto "meno spessa", non era altro che inquinamento, ovvero merda che respiravi, che era appunto maggiore rispetto a oggi. La spazzatura non finisce nei mari da sola o per strada. Io la monnezza la butto nel cestino e nei bidoni. O pensi che i nostri antenati avessero le discariche e gli impianti di depurazione lol ma vai a zappare
  7. Sei tu una cazzara 1° perché trascuri la differenza di numero di abitanti che in un ambiente limitato è essenziale ai fini dell'inquinamento, visto che la spazzatura prodotta da 8 miliardi di abitanti è comunque maggiore di quella prodotta da 100 milioni, anche ammesso che gli 8 miliardi siano più frugali dei 100 milioni, 2° perché il riscaldamento di gran parte degli abitanti del mondo odierno è superiore a quello dei nostri remoti antenati - le nostre abitazioni sono infatti normalmente iperriscaldate - ammesso e non concesso poi che sia più pulito, visto che bisognerebbe considerare non solo l'inquinamento finale, ma anche quello causato in tutta la filiera produttiva necessaria a darti un riscaldamento finale - forse - più pulito di quello di 1.000 anni fa.
  8. Le stesse capacità tecniche che ti fanno riscaldare casa tua in modo più sicuro, conveniente e più pulito di 200 anni fa, ma per favore davvero. Quante cazzate sono costretto a leggere! Mia nonna fino agli anni 70 aveva a casa il coso a legna per riscaldare anche l'acqua per lavarsi. Se lo ricorda anche mia madre che è nata nel 66. Hai idea della pericolosità oltre all'enorme dispersione del calore oltre all'emissione di particolato nell'aria?
  9. Sì, millenni... Ma per favore! Evidentemente hai sempre abitato in mezzo al cemento: un albero normale di quelli che si trovano alle latitudini europee dopo 30 anni è già alto una decina di metri con un tronco di mezzo metro di diametro. Comunque dal V secolo, solitamente accreditato come fine dell'impero romano in Occidente, all'anno mille, normalmente accreditato come fine dell'alto Medioevo, passarono cinque secoli, ben sufficienti a fa ricrescere tutte le foreste possibili e immaginabili. Infatti! Con tutta la buona volontà le poche decine di milioni di abitanti della Terra in età antica o medioevale non avrebbero potuto inquinare e devastare come stanno facendo i quasi 8 miliardi di abitanti odierni, senza contare poi le capacità tecniche nostre che sono elevate all'ennesima potenza rispetto a quelle degli antichi.
  10. ma il rap italiano è tutto finto, fanno i ghetto rapper e poi abitano a 20m dal Duomo lungo la linea metro verde cioè. i veri ghetto star sono i neomelodici napoletani che hanno tutto un mercato a parte, a volte anche pieno di irregolarità e mistero, e vendono un botto e ricevono milioni di visualizzazioni su youtube molto piu delle canzoni "mainstream"
  11. Come proposta culturale certamente hai ragione tu, io parlavo solo degli effetti sociali sul piano della delinquenza giovanile
  12. Cioè non credete che i gay italiani sia tutti inquietanti e delle persone terribili? Tipo Il signor distruggere, Casalino, Blonde, Serpente, Donna Pamela e Eliana Michelazzo e tutto il caso del Pamela Prati Gate... si da tanto la colpa agli etero e poi i gay sono persone molto più terrificanti. Immaginate a tutto quello creato da Casalino per dire. Chissà se anche Luca Morisi è ghei o no. Non mi sorprenderebbe. Come mai? Ora non mi vengono in mente tutti gli altri, ma ce ne sono... discutiamone qui. Cioè se ci pensate non vi viene paura dei gay? Sono tutti dei mostri. ora non posso fare i nomi degli altri che penso che siano inquietanti ma anche facendo un giro sui social e i tanti siti "culturali" a tema gay... forse ci arrivate da soli.
  13. Today
  14. Sbuffo

    [Serie TV] The Boys

    Ma anche in questo sono particolari, perché non sono un gruppo di supercattivi nel senso classico, perché loro al pubblico si mostrano come dei supereroi difensori della patria e sono ossessionati dal fatto che i loro fans e il loro pubblico li percepisca come tali, mentre in realtà sono totalmente diversi. Poi non sono nemmeno un team di supercattivi, perché c'è Homelander che certamente è un narcisista psicopatico, ma ad esempio Queen Maeve non è identificabile come una "cattiva", è una che chiude gli occhi davanti alle nefandezze di Homelander per debolezza e per paura.
  15. una buona notizia è che in italia le aree boschive sono aumentate molto, con esse gli animali selvatici l'abbandono dello sfruttamento agricolo dei terreni poco fertili nelle zone collinari e montuose ha portato allo spontaneo rimboschimento per converso lo sfruttamento del suolo in pianura è folle e porta a grossi problemi di impermeabilizzazione dei suoli, oltre che alla formazione di isole di calore
  16. mica tanto presto, è esattamente quello che la trap propone ai ragazzini
  17. Sì ma questo non impedisce di fare anche generalizzazioni sbagliate un discorso è dire che i/le trans che si operano si "normalizzano" ( rispetto ad una legge che spinge per il cambiamento di sesso che si vuole liberalizzare ) altro discorso è dire il contrario esatto e cioè che tutte le persone non operate hanno solo un problema di ruolo di genere come Imma Battaglia e quindi di fatto se sei trans devi cambiare sesso Il primo discorso è progressista, il secondo è conservatore E' presto per dirlo, io direi intanto che si potrebbe ipotizzare "più aggressivi" Che poi questa aggressività si scarichi di più su minoranze e soggetti deboli conseguirebbe anche alla stupidità umana, quanto al machismo ci sta che quando tutto attorno a te crolla ( il lavoro le prospettive di vita ) si formino delle sub culture che vedono nell'esibizione della maschilità l'unica cosa che può dare valore o riscatto alla tua vita, ma direi che sia un po' presto per dirlo
  18. Il Paradosso di Marc Caltagirone La Verità al Tempo di Internet Marc Caltagirone non esiste, tuttavia è vissuto nel mondo virtuale, creando un caso mediatico durante l’estate del 2019, questo nel momento che è stato fatto uscire dalla sua dimensione social network, concretandosi in una menzogna molto particolare. La truffa, in fondo, non era diversa da tante altre montate ad arte dallo showbitz che sfama le celebrità della cronaca rosa. In questo caso stiamo parlando di un’ex showgirl che già aveva ricorso a irreali pretendenti al fine di riguadagnare popolarità. Questa volta però è accaduto qualcosa di diverso --> Come ha potuto un’ex showgirl in declino a creare un così grande clamore mediatico con la banale messa in scena di una storia d’amore? Man mano che gli smaliziati professionisti del gossip cercavano di smascherare il fantomatico Marc Caltagirone, la tragedia romantica svelava altri amanti virtuali come Simone Coppi, la cui consistenza reale era costituita da un profilo Facebook --> Una delle due agenti dell’ex soubrette credeva addirittura di condividere con il Sig. Coppi un reale talamo nuziale da ben dieci anni! Il deus ex machina dell’intera storia era però l’altra agente che aveva creato questi falsi profili Facebook ai tempi dell’università. Questa lesbica velata li usava per travestirsi, cioè per intrattenersi in chat con le spasimanti plagiate. I giornalisti hanno allungo discusso appassionatamente per qualcosa che si palesava adducendo prove di consistenza tutta virtuale. Il processo mediatico è stato tuttavia reale e contiene gli indizi per una seria indagine su com'è cambiata la percezione della realtà dopo la rivoluzione informatica. Interfacciarsi sui social conduce a una realtà aumentata di una o più identità virtuali, in cui non vale più la propriocezione del corpo che ci proietta nel mondo concreto attraverso delle sensazioni e, tanto meno, nella realtà virtuale siamo soggetti alle forze fisiche che strutturano la materialità dei nostri cinque sensi. I sentimenti stessi non rispondono più a degli stimoli convenzionali, prendendo corpo in modo concettuale, invalidando così le barriere del mondo fisico e quindi anche del gender. Teoria del digrafo controverso Il paradosso di Marc Caltagirone mi fa pensare alla Teoria dei Grafi della geometria combinatoria, usata molto nell'informatica e in particolare per gli algoritmi che soppesano un social network. Questi grafici sono composti di nodi che possono essere semplici, cioè non orientati tra di loro o con un verso “da – a”, in tal caso otteniamo un digrafo e i collegamenti tra i nodi sono detti cammini. Fino ad oggi, il rapporto tra realtà e virtuale lo abbiamo visto orientato dal nodo reale in cammino verso quello virtuale, nel paradosso di Marc Caltagirone il cammino tra i nodi si è invertito e quanto accadeva nella rete ha cominciato a riflettersi nel mondo reale. Questo prova che il grafo di una realtà aumentata, cioè avente un’interfaccia virtuale, può invertire il verso di andata delle informazioni, e quelle formatosi in rete si sviluppano in deroga alle regole con cui siamo abituati a misurare la realtà oggettiva. Le fake news di cui si parla tanto, secondo la mia teoria, non sarebbero un mero inganno creato ad arte e quindi rispondendo alla tradizionale logica di causa ed effetto, bensì sono un digrafo controverso che dalla rete immette realtà virtuale in quella oggettiva --> Nel virtuale si può anche confutare che la terra sia tonda perché lì non viviamo su un pianeta soggetto al mondo fisico. La contraddizione nasce quando una serie di nodi digrafi terrapiattisti, si riuniscono in convegno iniziando a immettere nel mondo oggettivo una verità puramente intellettuale, cioè prodotta da un’azione della mente e non dal mondo fisico. La stessa cosa si potrebbe dire delle scie chimiche o dei no-vax e man mano che il termine di confronto oggettivo è meno evidente, come nel caso dei sentimenti, queste verità virtuali provenienti dalla rete creano distorsioni nella percezione della realtà. Discrasia della Realtà nella Verità Come il virtuale diventa attendibile Siccome, la coscienza della realtà scaturisce dall'elaborazione razionale di un pacchetto d’informazioni trasmesse dalla percezione dei sensi, la realtà dipende dalla relazione che intercorre tra l’oggetto e il soggetto che lo osserva. Il processo che porta ad una realtà collettiva elabora per comparazione di similitudini questi dati soggettivi, i cui insiemi formeranno delle unità di natura etica, con cui si elabora un modello sociale in grado di contenerci tutti; ossia, si adopera una convenzione che chiamerò Buon Senso. Il quale può variare assecondo i parametri etici utilizzati per campionare le similitudini. Per esempio, l’elaborazione del Buon Senso Religioso e quello Scientifico conducono a due verità spesso in contraddizione tra esse. Contrariamente a quanto si è portati a credere, il Buon Senso non si sviluppa tra le persone in modo relazionale. Senza imporre dei parametri di etica generale, i gruppi di affiliazione scaturirebbero tra similitudini che si aggregano per imporre il proprio punto di vista soggettivo. Nello stesso tempo, ogni genere di affiliazione etica non può corrispondere l’individualità poiché persegue i bisogni dell’intera società. Questo forma la discrasia di una realtà soggettiva nella verità collettiva. Le leggi, favorendo l’utilitarismo etico, creano una frattura tra ciò che è la visione d’insieme del vero e l’individualismo della realtà soggettiva ed è qui che s’insinua il dubbio dell’opinione virtuale, ispirando l’idea che solo la rete tutela la libertà di essere se stessi, contro un mondo di complotti operati da entità collettiviste tesi a soggiogarci per interessi superiori (Establishment/Elite). Il paradosso di Marc Caltagirone fa emergere come nei social network si condivide un’esperienza fenomenica percepita con dei parametri diversi dall'oggettività dei cinque sensi fisiologici, creando così un nuovo tipo di realtà soggettiva che, invertendo il cammino del digrafo realtà>virtuale, andrà a formare una discrasia con il Buon Senso collettivo. Un paradosso come quello in questione già accadde con il caso di Amina Abdallah Arraf al Omari, alias A Gay Girl in Damascus, la blogger che appassionava il mondo con il suo punto di vista sul regime di Bashar-al Assad e che, con la sua repentina scomparsa nel 2011, animò le proteste di piazza scatenando un effetto domino che dura fino ad oggi. Fu quando gli organi di stampa iniziarono a intervistare Amina via e-mail, che si invertì il digrafo realtà>virtuale e solo dopo che il blogger Ali Abunimah riuscì a trovare il termine di confronto reale, cioè Jelena Lelic, la vera ragazza ritratta nelle foto di Amina, che si riuscì a risalire a Tom MacMaster, quarantenne americano residente a Edimburgo e sposato con un’attivista esperta in questioni siriane. Il quale impersonava Amina al di là degli intenti politici, tanto da intrecciare una relazione amorosa con una lesbica canadese che era convinta di essere realmente la compagna di Amina! Il digrafo controverso di Amina creò effetti fenomenici importanti e non può essere derubricato solo come Fake perché oggettivamente aveva la faccia barbuta di un americano eterosessuale. La logica geopolitica, legata alla causa ed effetto, ne suggerisce una chiara intenzionalità destabilizzatrice; tuttavia, le manifestazioni di piazza trovarono presto un reale martire in Hamza Khatib, uno dei tanti adolescenti che caddero in quegli inizi di rivoluzione, tanto da costituire una prova di come il Mukhabarat siriano avesse individuato nei più giovani l’elemento eversivo che metteva in crisi il Buon Senso collettivo ispirato dalla dittatura. Sono molteplici gli esempi negli ultimi decenni di come l’identità aumentata dalla rete coaguli nelle piazze una protesta con dinamiche mai viste prima, questo perché si tratta di digrafi controversi; cioè di qualcosa che pur originando da fatti concreti, maturano in un ambiente percepito attraverso diversi canoni sensoriali. Nel mondo reale siamo la risultante vettoriale di un insieme complesso di circostanze determinate dal mondo oggettivo, ma cosa succede quando iniziamo ad esistere in un mondo in cui tutto questo diventa virtuale, cioè una convenzione? Senza un corpo anche la questione del gender diventa un puro concetto, tanto che ci si può innamorare persino di un assistente vocale. Ma il cervello come può essere stimolato e quindi percepire ciò che non esiste? La razionalità del telencefalo elabora dei dati originati da bisogni psichici provenienti dal mesencefalo, il quale agisce con dei processi precognitivi come accade nel diencefalo sensoriale, creando così l’illusione di una materialità virtuale che esiste a prescindere della nostra volontà. La realtà soggettiva virtuale somiglia a quella di un gioco di ruolo, dove l’etica rimane circoscritta nella piattaforma internet che la gestisce con le sue regole. Queste nuove realtà soggettive si concretano nel caso di un digrafo controverso, cioè quando un fatto virtuale produce effetti nella realtà oggettiva, solo in tal caso il mentire sull'oggettività diventa eversivo perché attenta all'ordine costituito dal Buon Senso. Economia e Realtà Il Buon Senso del Marketing L’idea che la funzione tra l’oggetto e il soggetto produca la realtà è la logica materialista in cui si è forgiata la società del ventesimo secolo. Secondo l’umanesimo positivista, ogni sensazione è correlata ad una funzione fisiologica e corrisponde una ben determinata emozione. Una tesi che mette meccanicamente in relazione il bisogno e la soddisfazione dello stesso. Siccome per replicare un dato oggettivo, questo deve risultare sempre pari a uno, anche questo “ Buon Senso” esclude i decimali di ogni realtà individuale. La volontà funzionale allo scopo condusse all’economicismo della rivoluzione industriale, dal cui progresso tecnologico scaturì il surplus produttivo responsabile del consumismo. La società industriale era un motore assemblato in insiemi (masse), dove ogni realtà era espressa dalla funzione dell’oggetto che esprimeva (lavoro); invece, per quella consumistica, la funzione dell’oggetto rifletteva il desiderio del soggetto e fu così che il marketing creò una società d’insiemi assimilati in target commerciali. Una visone d’insieme alternativa alla verità di qualsiasi Buon Senso che usa un’etica diversa dal compiacimento di uno o più insiemi sociali. Il modello economicistico fu un Giano Bifronte, la cui filosofia sociale funzionava con l’enunciato della meccanica deterministica: si può sempre trovare una relazione tra quantità osservabili è quindi riprodurne il medesimo effetto. I due volti che pretendevano entrambi di guardare il futuro, erano il comunismo e il capitalismo. Il primo prescriveva un Buon Senso etico incompatibile con la realtà soggettiva, imponendo il modello di pensiero positivista che riduceva l’individuo in minimi comuni denominatori, escludenti i decimali individuali (irrazionali). Al contrario, il capitalismo preservava la dimensione della libertà soggettiva, ma l’assimilava a quella del capitale, di conseguenza la libertà diventava una variabile relativa al capitale. La repubblica garantiva la libertà attraverso dei paletti (diritti civili), ma essendo gestita da organi elettivi, la funzione della politica iniziò subito a riflettere il desiderio degli elettori, diventando un paradigma del Marketing. La democrazia è per sua natura dipendente dal consenso ed è su questa debolezza che il marketing s’innesta. Maggiore è il livello di democrazia è più forte si manifesteranno gli effetti del marketing, facendo crescere la conflittualità tra gli insiemi sociali che cercano d’imporre dei bisogni tanto più esacerbati, quanto più il marketing li finalizzerà allo scopo politico. La Propaganda di regime, invece, preserva il Buon Senso, a prescindere la bontà che la sua etica esprime. Un antidoto al marketing politico è dunque la propaganda di Stato, altrimenti nota come “storytelling” o narrazione. Si sta comunque parlando di manipolazione della percezione della realtà attraverso i media di massa. Tutti quei decimali soggettivi non tenuti di conto dal Buon Senso collettivista oggi sono finiti nei social network, i quali esprimono una moltitudine di punti di vista che rifiutano ogni formula di sintesi etica. Questo è il dato costituente di una prosodia comune a tutte le lingue internettiane, che poi si concreta in tentativi di “democrazia orizzontale” più volte manifestatesi nell'ultimo ventennio. La democrazia orizzontale è una disgregazione degli insiemi sociali --> uno vale uno. Questo conduce ad un parossismo del marketing che intercetta i desideri di tutti gli utenti e ci riesce perché nel mondo virtuale basta credere in qualcosa per sentirlo reale. E’ la complessità della realtà con i suoi riferimenti oggettivi a concretare la democrazia orizzontale, facendola diventare come una delle tante utopie perseguite dalle ideologie, con la sola differenza che questa non può ricorrere ad una sintesi etica che escluda delle identità soggettive. La differenza tra i tradizionali media e quelli che operano in rete sta nella interattività, nel senso che ogni utente sceglie di diventare il mezzo della propaganda di riferimento. Seppure questo possa apparire una garanzia di indipendenza o “sincerità”, per il vero, il filtro applicato dal moderatore internet è molto più efficace di qualsiasi censura di Stato che, al contrario, è sottoposta alle leggi di garanzia e tutela della libera espressione. Infatti, la globo sfera internettiana sfugge ad ogni controllo legislativo regolato sia a livello Statale, sia a livello internazionale. Questo fa sì che ogni opinione può costruire la propria piattaforma di propaganda, da cui far partire un sottogenere di marketing capace di manipolare la percezione della realtà oggettiva. In tal modo, crescere di numero di utenti fino a invertire il senso del digrafo, che dalla rete inizierà ad immettere nella realtà dei concetti virtuali (Fake News). Si tratta di una meccanica piuttosto comune anche prima dell’avvento della rete, riguardante a tematiche concettuali tipo la teosofia o politiche fortemente ideologizzate in cui il desiderio spinge a credere; tutte questioni vecchie che hanno ritrovato forza in rete. Sostanzialmente, nella realtà oggettiva il meccanismo funziona quando il riferimento empirico è meno evidente, ma in rete la dimostrazione empirica è sempre di natura concettuale e allora anche la terra può diventare piatta in assenza di quella tonda. Questa condizione crea un ambiente ideale per il marketing che può svincolarsi dal confronto oggettivo e con un’attenta mappatura degli avventori della rete (big-data), può assecondare i desideri di ognuno, senza mai preoccuparsi di realizzare alcun che, in quanto il desiderio esiste nella sua condivisione. E’ il marketing a creare dei digrafi controversi per importare nella realtà degli effetti virtuali, applicando la tesi della meccanica deterministica che razionalizza la misura finalizzandola allo scopo. Compie un vero e proprio campionamento d’insiemi messi in relazione attraverso dettagliate similitudini, come si è sempre fatto per la formazione di un Buon Senso etico, ma in questo caso lo scopo non è quello di un aggregante sociale capace di contenere la diversità, quanto invece ricreare continuamente delle condizioni speculative da finalizzare agli scopi particolari di un qualsiasi committente. Tuttavia, per quanto l’intento del marketing riesca a concretare delle formule di calcolo apparentemente vincenti, internet non è vincolato ad alcuna oggettività che lo rallenti, questo fa sì che la meccanica dei quanti produce i suoi effetti in maniera “palpabile”. Ogni volta che il marketing campiona i Big-Data per ottenere uno scopo, quella stessa realtà virtuale è già mutata prima che si realizzi il digrafo controverso capace di trasmetterla nel mondo oggettivo; con l’effetto di un mondo reale a rincorrere ogni apparente realtà virtuale. L’evento denominato Collasso della funzione d’Onda, noto in meccanica quantistica come postulato di Von Neumann, ci dice che la misurazione cambia lo stato del sistema, producendo il collasso della funzione d’onda entropica ---> è come dire che non ci si bagna mai nello stesso fiume. Nel momento che si diventa coscienti di quanto ci sta accadendo (misurazione), si cristallizza un evento che continua a finire nel momento in cui si percepisce. Questo significa che la realtà manipolata con il marketing virtuale produce solo uno scopo oggettivo, cioè il ritorno finanziario nel mondo reale. Si tratta di un artificio irrealistico come l’oggettività di Marc Caltagirone nel mondo reale. Il digrafo controverso ha potuto concretare Marc Caltagirone perché si è creata una corrispondenza logica nell'oggettiva funzionalità dello scopo cercato --> Marc Caltagirone esiste in quanto crea ricchezza.
  19. L'aumento della popolazione pone un problema di consumazione del suolo, ma non è che il problema ambientale si riduca solo a questo
  20. Ma sì, su questo non ci piove...ma l'impatto ambientale di pochi seppur significativo non può essere confrontato con l'impatto ambientale di molti Oggi comunque il maggior impatto ambientale è causato da economie che hanno vissuto forte sviluppo negli ultimi vent'anni, come la Cina. Ma sto affermando un'ovvietà. Se gli antichi avessero avuto a disposizione tecniche perché la popolazione crescesse a ritmi "novecenteschi", il problema ambientale avrebbero dovuto affrontarlo pure loro.
  21. Silverselfer

    Padova - Caivano perché tornano le aggressioni omofobe?

    Non voglio mettermi a questionare su Imma Battaglia e men che mai sui dettagli motivanti la transizione di genere di Ciro, dico solo che ognuno compie il suo percorso ed è sbagliato sempre trarne regole generalizzanti. Forse non volevo neanche focalizzare il tema omofobia, che pure trovo sempre sbagliato derubricarlo come fate voi a un gesto come tanti. Farlo è un po' come legittimarli o, quantomeno, giustificarli per un motivo o per l'altro. Un po' come la ragazza in minigonna che si cerca la molestia e allora che bisogno c'era di baciarsi in pubblico nel centro di Padova? Ma che si era messo in testa Ciro a volersi far accettare come un qualunque fidanzato nato maschio? E Willy se si era fatto i cazzi suoi, ora sarebbe ancora vivo ... Io ci ho riflettuto, specie dopo aver l'etto un articolo di Dacia Maraini che chiamava in ballo un certo machismo fascista ... lascerei da parte il fascismo, ma non gli antichi valori cui traeva ispirazione. Neanche parlerei di patriarcato, di cui mi pare di aver letto da qualche parte. Forse si tratta di voglia di certezze che la pandemia ha accentuato, facendoci diventare un po' tutti reazionari. Accadde la stessa cosa con l'HIV e anche allora il virilismo spazzò via decenni di conquiste sociali. Sono solo dei miei presentimenti e potrei bene sbagliarmi ... anzi, lo spero proprio!
  22. Krad77

    [Serie TV] The Boys

    Beh semmai alla DC, sono personaggi che fanno (palesemente) il verso alla Justice League... Patriota>Superman BlackNoir>Batman ATrain>Flash Abisso>Aquaman Maeve>WonderWoman Non è nemmeno tanto originale perché spesso la Justice League è stata, negli anni, ri-immaginata come gruppo di supercattivi - sul perché si possono avanzare delle teorie...
  23. SelvaggioD

    Relazione con poco sesso

    Se lui è anziano io sono una mummia 😂
  24. Yesterday
  25. https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/the-social-dilemma-e-il-documentario-netflix-che-tutti-siamo-costretti-a-guardare_it_5f6b1548c5b6189caefa2b0e/ https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/the-social-dilemma-e-il-documentario-netflix-che-tutti-siamo-costretti-a-guardare_it_5f6b1548c5b6189caefa2b0e/ Siamo schiavi di algoritmi! Che mestizia! https://www.google.it/amp/s/www.open.online/2020/09/17/perche-the-social-dilemma-documentario-da-guardare-like-su-instagram/amp/
  26. freedog

    Non sopporto gli etero sono eterofobo?

    questa è facile: secondo lui,
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