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  1. Past hour
  2. "YOU MAKE ME SICK!! THE WAY HE LICKED HIS LIPS AND TOUCH MY HIPS"
  3. marco7

    Qualche biotecnologo in giro?

    Non so come funziona con l'alloggio esattamente, molti dottorandi abitano con coinquilini e in questo caso non devi pagare roba in anticipo. Se un ricercatore e' importante e desiderato come ad esempio un professore al politecnico di zurigo c'e' chi si occupa di trovargli casa e aiutarlo in altre cose come la burocrazia.
  4. castello

    Qualche biotecnologo in giro?

    magari ti trovano loro l'alloggio
  5. SabrinaS

    Qualche biotecnologo in giro?

    guarda che la casa devi pagarla in anticipo con tutte le spese dei primi tempi o in svizzera vi danno anche la casa con le caparre avanti oltre alle barrette di cioccolato di benvenuto?
  6. castello

    Qualche biotecnologo in giro?

    in Italia semplicemente si sfruttano tutti i ricercatori e studiosi anche quelli che fanno carriera, magari bravi, fanno i servi quasi gratis per anni (poi ci si domanda del perché della fuga dei cervelli all'estero)
  7. marco7

    Qualche biotecnologo in giro?

    Guarda @SabrinaS che quando fai un dottorato all'estero hai uno stipendio. In italia credo si usi poco pagare i dottorandi ma all'estero e' prassi comune.
  8. castello

    Come convincere indeciso Represso

    siete vecchie e acide
  9. SabrinaS

    Come convincere indeciso Represso

    è arrivata maria de filippi
  10. SabrinaS

    Qualche biotecnologo in giro?

    erano TUTTI molto abbienti? Per poter andare all'estero...
  11. castello

    Come convincere indeciso Represso

    non si vuole essere innamorati SI E' INNAMORATI. PUNTO. pare che gliela state a tirà! lasciateli in pace!
  12. marco7

    Come convincere indeciso Represso

    L'altro forse non vuole essere innamorato di claro
  13. Duma

    Qualche biotecnologo in giro?

    Ciao, ho studiato per un po' biotecnologie mediche in UniMi per poi lasciare quella facoltà, ma ho mantenuto dei contatti con alcuni ex colleghi, che vanno dall'estremamente brillante all'average quanto a livello di preparazione/voti di esami e laurea/ecc. Chi prima chi dopo, sono TUTTI finiti a fare il dottorato all'estero dopo la magistrale - o a lavorare in lab all'estero - oppure hanno fatto triennale + master (all'estero) e hanno poi conseguito (in un caso, iniziato di recente) il dottorato, sempre e comunque fuori dall'Italia: come paesi parlo di Francia, Germania, Svezia e Olanda. Parlando anche con altri amici laureati magistrali e dottorati ma di ambit non biotec - chimica industriale, fisica - il mondo accademico post laurea in Italia è duro e bisogna mandar giù bocconi amari, ma questa è solo l'esperienza di alcune persone con cui ho parlato e immagino che le cose cambino molto a seconda dell'ateneo. Almeno il tuo amico ne ha parlato con i suoi (ex)colleghi di corso al riguardo ? Quanti di loro hanno trovato un impiego o una position di dottorato ? Quanti di questi all'estero e quanti in Italia ?
  14. Tyrael

    Michela Murgia su Franco Battiato e Madonna

    Ah beh Ci vorrebbe un TOPIC lunghissimo per tenere la conta dei twink fregni aperti
  15. castello

    Come convincere indeciso Represso

    sono quasi innamorati e stanno quasi insieme! (anche se non dichiarati) che palleeeeeeeeeeeeeeeeee
  16. castello

    Coming out in famiglia (post lungo)

    Grazie di averci raccontato le tue esperienze, il tuo vissuto. Mi sembra che non hai tanto bisogno di consigli; anche positivo e sano il tuo proposito di emanciparti del tutto dal tuo ambiente familiare. Sarebbe interessante un sondaggio sulla percentuale dei bravi cattolici osservanti praticanti sul totale degli omofobi nel nostro paese. E rimango dell'opinione che dovrebbero consentire a tutti i religiosi che vogliono di andare a messa x la SS Pasqua , tutti vicini vicini, anche senza mascherine….
  17. https://www.investireoggi.it/economia/la-soluzione-per-tagliare-il-debito-pubblico-italiano-arriva-tardi-e-non-sara-di-facile-attuazione/ Pur essendo tutti impegnati con la nostra mente su come superare l’emergenza Coronavirus, cercando di portare per prima cosa a casa la pelle, bisogna iniziare a ragionare seriamente e una volta per tutte sul dopo, sul come metterci alle spalle un’Italia in modalità accattonaggio in Europa. L’unica soluzione possibile consisterà nel tagliare il debito pubblico italiano, velocemente e in misura consistente. Perché è vero che i rapporti debito/pil schizzeranno in tutta l’Eurozona, ma il nostro continuerebbe a rimanere il secondo più alto del continente dopo la Grecia. Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, intervistato nei giorni scorsi dal Corriere della Sera, ha sposato un’idea vecchia e cara all’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ossia quella di abbattere il nostro debito ricorrendo alla vendita del nutrito patrimonio immobiliare pubblico non utilizzato per l’erogazione dei servizi e nemmeno per ospitare sedi istituzionali. Ecco le tre strade per tagliare il debito pubblico italiano con l’accetta. E tutte hanno un costo Trattasi di un valore stimato in 400-450 miliardi di euro, tanti soldi che entrerebbero nelle casse del Tesoro e gli consentirebbero di rinunciare per almeno un anno abbondante ad emettere titoli di stato, potendo abbatterne la quantità in circolazione. Lo schema sarebbe il seguente: tutti gli immobili dismessi e perlopiù ormai trasferiti in capo agli enti locali verrebbero fatti convogliare in un grande maxi-fondo nazionale, il quale si quoterebbe in borsa e cercherebbe di valorizzare gli assets, ricavandone valore. L’operazione avverrebbe per buona parte, se non in toto, attraverso uno scambio tra BTp e azioni (“debt for equity swaps”). In altre parole, gli attuali creditori dello stato si trasformerebbero in azionisti di una quota rilevante del suo patrimonio immobiliare. Perché questa soluzione, per quanto auspicabile, non convince? Se ne parla dagli inizi del millennio e se non ne siamo venuti a capo, una ragione ci sarà. E questa ragione si chiama burocrazia da un lato e difficoltà a valorizzare immobili poco appetibili al mercato dall’altro. Qualche anno fa, anche il ministro dell’Economia di allora, Pier Carlo Padoan, dovette ammettere che solo una quota dei 400 miliardi di euro sarebbe composta da immobili non bisognosi di interventi di ristrutturazione. Per il resto, dichiarò, lo stato prima di vendere dovrebbe spendere. In altri termini, se una parte consistente di questo fondo fosse costituita da assets su cui servirebbero miliardi da spendere per poterli utilizzare sul mercato come immobili da locare, vendere o per svolgervi attività lucrative, i privati pretenderebbero di scontare tali spese dal prezzo di vendita da parte dello stato. Ridurremmo il debito pubblico a sufficienza? Secondariamente, ve lo immaginate lo stato italiano a trovare in quattro e quattr’otto il modo per inserire con procedura urgente decine di migliaia di immobili nell’elenco dei beni alienabili al fondo? Ci sarebbero anni di ricorsi giudiziari da parte di comuni, ex province e regioni contro il governo centrale, con la conseguenza che nessuno comprerebbe qualcosa di incerto nell’ammontare e nel valore. E se non siamo stati in grado di attivare la produzione di mascherine per proteggersi dal Coronavirus in poche settimane, pensate che siamo credibili nell’attuare un simile piano di portata epocale? Infine, chiediamoci se ciò ci servirebbe effettivamente per cambiare pelle, per trasformarci finalmente in uno stato percepito sui mercati e all’estero come ordinato e trattato alla pari di grandi competitor come Germania e Francia. La risposta, purtroppo, sarebbe negativa. Quando Tremonti iniziò a teorizzare questo piano, lo stock di debito pubblico italiano ammontava a circa 1.400-1500 miliardi, all’incirca il 100% del pil. Allora, se fossimo riusciti ad implementarlo, i 4-450 miliardi di stock immobiliare avrebbero abbattuto il rapporto debito/pil intorno al 70-80% e la percezione dell’Italia sì che sarebbe cambiata in meglio, con effetti immediati sui rendimenti sovrani. Oggi, invece, il debito punta verso 2.600 miliardi entro fine anno, per cui l’incidenza del fondo immobiliare, quand’anche si riuscisse a farlo decollare, sarebbe nettamente inferiore. Il rapporto debito/pil scenderebbe al 130-140%, insomma non a livelli considerati sostenibili, con benefici sui mercati probabilmente risibili. E se il debito pubblico italiano iniziasse a circolare come moneta parallela? Questo ci serva per capire che il debito pubblico italiano lo si abbatte con un cocktail micidiale, composto da un’azione straordinaria come quella indicata da Bazoli, ma anche con una politica fiscale costantemente ordinata, una governance appropriata e una prospettiva di crescita dell’economia italiana che non può essere quella degli ultimi due decenni. E questi risultati non si raggiungeranno, in ogni caso, nel giro di qualche mese, nemmeno di qualche anno, ma attraverso un calendario di riforme con effetti negli anni e che non venga azzerato o ridiscusso a ogni appuntamento elettorale. All’Italia manca la maturità di una democrazia occidentale, oltre che un’unità d’intenti e istituzioni efficienti. Quel che risulta più devastante è percepire come sia entrato quasi nel nostro dna l’idea di accattonaggio in Europa per chiedere dalle mascherine a soluzioni magiche per consentirci di indebitarci. Senza una presa di coscienza dal basso sul fatto che il debito sia un male non ci sarà soluzione per arrestare il nostro declino. Cosa ne pensate di una politica del rigore dei conti pubblici? Pensate sia utile o al contrario ritenete che una politica economica molto espansiva sia sempre conveniente e fruttuosa? Come è nato il nostro debito pubblico che è uno dei più alti al mondo? E' un rischio o una opportunità? E la regola del 3%? Una trovata inutile e senza senso? Il nostro debito è a rischio? Faremo la fine del topo o del venezuela? Il debito pubblico è in mano agli italiani e per questo non possiamo fallire o invece sì? Avete comprato titoli di stato investendo i vostri soldi? Alcuni paesi hanno fatto del rigore dei conti il loro leitmotiv, noi invece ricordiamo tutti le polemiche del governo tecnico montiano e le lacrime della Fornero...
  18. Speriamo solo che stiano facendo esercizio fisico solo quelli che lo facevano anche prima. Abbiamo bisogno di tutte le risorse mediche per il Covid, non per chi si fa male col fitness fai da te...
  19. marco7

    Come convincere indeciso Represso

    Perche' lui ha deciso di abitare con te ? Avete due camere separate suppongo.
  20. castello

    Michela Murgia su Franco Battiato e Madonna

    non si perde tempo ad aprire topic sui twink fregni si aprono i twink fregni!
  21. Tyrael

    Michela Murgia su Franco Battiato e Madonna

    Amò perché nessuno apre topic seri o su twink fregni
  22. SabrinaS

    Qualche biotecnologo in giro?

    alle aziende italiane non piace niente in realtà, va dove ti porta il cuore
  23. SabrinaS

    Michela Murgia su Franco Battiato e Madonna

    "siamo"?
  24. ldvrsp

    Coming out in famiglia (post lungo)

    Ma tu non ti curare dei giudizi degli altri: esprimere giudizi (che non sono consigli o critiche costruttive), senza riuscire a trattenersi, è segno di debolezza, e la debolezza va commiserata.
  25. Today
  26. ldvrsp

    Abolire oroscopi, astrologia e oracoli?

    Andiamo su sottigliezze giuridiche che vanno al di là delle mie competenze. Per dirla terra-terra, o sei capace di capire da solo se uno è un medico vero, o uno stregone, o un medico formato alla scuola di Hogwarts , oppure, se non lo sei, sei idiota, e vai interdetto. Per tutto il resto, c'è il mio fucile e le mie cartucce da cinghiale. E il Guanto di Pitone Reale, quasi lo dimenticavo.
  27. castello

    Michela Murgia su Franco Battiato e Madonna

    purtroppo ci sono troppi pochi "Iron84" ..... io per esempio, ne avrei tanto bisogno di 1, 2, anche 3 tutti per me... ...e non ne ho!
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