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"Quanto vorrei che fosse mio" o "quanto vorrei che fossi io"?


DaveKawena82

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In questa settimana mi è capitato di parlare con un mio amico etero e ragionare su un fatto, che ho superato, ma sul quale penso si ragioni poco. Spogliatoi e doccie post-partita possono diventare per un ragazzo etero un'occasione per fare dei confronti tra il proprio corpo e quello degli altri, e spesso l'invidia per un bel fisico o per una certa armonia nel muovere il corpo possono far scaturire delle gelosie o delle immedesimazioni. Uscendo dal contesto delle palestre se un uomo ha un bel carattere, una buona posizione di lavoro, affascina quando parla o sa farsi un sacco di amici può far scaturire altrettatanta voglia di immedesimarsi in lui. E nell'universo omosessuale? Di sicuro questi sentimenti non vengono repressi, ma a questi viene aggiunta la voglia di farci l'amore, così come il desiderio di amare l'uomo che ci stà davanti. Quanto ci sia di attrazione o quanto ci sia di immedesimazione è difficile a cogliersi, tuttavia penso che sia lì una delle chiavi di una bella relazione. Molte volte c'è chi è portato a farsi delle false idee su una persona ed inconsciamente cerca di instaurare con quella persona una relazione cercando di far proprie quelle caratteristiche. Io sono certo che il mio amore per il mio ragazzo non dipenda da un senso di immedesimazione, ma sia io sia lui riusciamo a mantenere la propria individualità, pur stando bene insieme; in passato però forse mi è capitato di innamorarmi di una persona perchè guidato dalla voglia di essere come lui. A voi?

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A me è successo di volermi immedesimare in un signore X perchè aveva tanto carisma da far innamorare persino gli etero <<, ma poi mi sono reso conto che era un b*****do con quelli che non facevano calcio con lui e decisi di essere come sono, con i miei lati buoni e quelli cattivi.

:no: La cosa migliore è essere se stessi  :no:

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not_that_innocent

No mai... Tanto è vero che in coppia litigo spesso perchè tendo (e tengo!) ad imporre me stesso così come sono con le mie necessità e anche i miei difetti, senza voler assomigliare a nessun altro. Nemmeno alla persona con la quale sto.

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Anche a me è capitato di immedesimarmi parzialmente in una persona di cui mi ero innamorato ma venuto a galla il suo modo di essere e crollati i castelli in aria che mi ero fatto la cotta è passata e l'immedesimazione anche.

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É capitato anche a me..... volevo essere come lui....  :love: e credevo che mi piacesse....  :ok: credete sia qualcosa di psicopatologico? :P :P :ok: diciamo che io amo molto le persone fredde e scostanti, quelle solitarie che vivono da sole, che non parlano con nessuno.... quello che vorrei essere io e che invece non riesco ad essere perchè sn un animale sociale :P però prima o poi riuscirò a essere indifferente a tutto  :cry: come lui....

 

 

:D l'ho capito da poco  :P

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io nella maggior parte dei casi quando vedo un bel ragazzo, o comunque un ragazzo affascinante, provo la sensazione di voler essere come lui. anche nei casi in cui penso "vorrei andarci  alettocon uno così" il sentimento preponderante resta il voler essere come lui... pochi mesi fa però mi sono innamorato per la prima volta di un ragazzo che mi piace tantissimo sia fisicamente che come persona... mi sono accorto, con un po' di stupore, che non ho mai pensato "vorrei essere come lui" ma solo "vorrei che fosse solo mio :love: "

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  • 5 months later...

in passato però forse mi è capitato di innamorarmi di una persona perchè guidato dalla voglia di essere come lui. A voi?

 

Sì, è successo anche a me... Probabilmente perchè spesso si è attratti da ciò che non si è, da ciò che ci manca e che in qualche modo può completarci. Tutto torna. :D

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Mike in the Breeze

A me attirano persone molto diverse da me, sennò me le faccio amiche. Comunque non mi immedesimo, sono troppo incompatibile col resto del mondo  :D, quindi è un VORREI CHE FOSSE MIO.

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Sì, verso la mia prima cotta femminile alle elementari avevo sentimenti simili xD

Penso però che molti ragazzi e ragazze provino questa attrazione "vorrei che fossi io" ma poi si rivelino semplicemente eterosessuali, almeno da quel che mi è stato raccontato da molti amici e amiche.

Il 'vorrei che fosse mio' non esclude il 'vorrei che fossi io', però, anche se dopo quella cotta a me non è capitato più di sentire questi sentimenti mischiati, o il secondo singolo.

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....in passato però forse mi è capitato di innamorarmi di una persona perchè guidato dalla voglia di essere come lui. A voi?

 

A me capitava spesso di pensare che mi sarebbe piaciuto essere come un'altra persona che vedevo e mi è capitava spesso anche nei confronti di una donna...a voi è mai capitato...cioè vi è capitato anche con persone di sesso opposto al vostro?

In ogni caso, maschio o femmina, uomo o donna, secondo voi questa può essere una forma di perversione?

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un mio amico (gay) aveva questa teoria che le persone gay erano gay o per rifiuto o per emulazione.

Per rifiuto si intende rifiuto, disgusto o antipatia nei confronti del sesso opposto.

Per emulazione si intende voler essere come loro.

Lui sosteneva di esserlo per emulazione, infatti al liceo "credeva" di avere una cotta per una ragazza ma in realtà voleva essere come lei. Non dico che voleva essere donna, ma voleva essere: bello, vistoso, contorniato di attenzioni e di gente che gli andava dietro.

Io personalmente nella mia vita ho voluto emulare solo donne, ma le donne di cui mi sono innamorata non sono persone che volevo emulare... non so penso che la voglia di immedesimazione precluda completamente l'amore, perché mette il rapporto sin da subito su una base sbilanciata. Nell'amore vero e corrisposto ci deve essere uguaglianza e rispetto, se uno/a dei due sotto sotto vuole essere come l'altro/a per me c'è qualcosa che non va.

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io ho amato una volta sola e posso parlare solo di quella ma per la mia esperienza personale mi è capitato l'esatto contrario: mi sono innamorato di una persona che mi stava profondamente antipatica e dale qualità pressochè opposte a quelle che comunemente apprezzo in un ragazzo...

..dopo mi è scattato un curioso meccanismo interiore che mi ha reso tutto ciò che detestavo in lui degno di ammirazione e emulazione ma tutto questo è stato conseguenza dell'essermi innamorato di lui e non causa..

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Lui sosteneva di esserlo per emulazione, infatti al liceo "credeva" di avere una cotta per una ragazza ma in realtà voleva essere come lei. Non dico che voleva essere donna, ma voleva essere: bello, vistoso, contorniato di attenzioni e di gente che gli andava dietro.

 

...No, no ....a me capitava proprio di voler essere lei o lui, non come lei o lui e ho scritto "capitava" perché c'è stato proprio un periodo nel quale questa "voglia o desiderio" era una cosa molto forte, talmente forte che, a volte era quasi ossessiva  :D....bhè non proprio così :eek:...ero talmente preso che diventavo matto, me lo sentivo proprio dentro, talmente ero afascinato, attratto dall'altra persona, talmente la desideravo che mi sentivo proiettato nel suo corpo, come nei film....tipo Ghost (quello con Demi Moore) .....meno male che è passata :D

 

Comunque non mi sono mai innamorato di queste persone...anche perché nella maggior parte delle volte non le ho neanche conosciute, era tutto un lavoro di fantasia.

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A me la cosa dell'immedesimarsi "come in un film" è capitata un sacco di volte e in quel caso sì, era emulazione, ma le persone coinvolte non le conoscevo mai direttamente, quindi non aveva assolutamente niente a che fare con l'amore o l'innamoramento.

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Sí, m'è successo un sacco di volte... la piú recente l'anno scorso... mi piaceva, ma il fatto che mi detestava (per lati di cui neanche io vado fiero) e lo vedevo tutti i giorni aveva fatto diventare tutto un'invidia... gli gufavo tutto, soprattutto voti scolastici...  :P

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  • 3 years later...

Il confine tra "quanto vorrei che fosse mio" e "quanto vorrei che fossi io" secondo me è molto molto sottile. Personalmente mi è capitata più volte la seconda sensazione piuttosto che la prima: dalla prima adolescenza avrei voluto essere una quarantina di persone (tra amici, conoscenti, gente che sapevo solo chi era di vista e persone del mondo dello sport/spettacolo) ma solo con un'esigua parte di loro "avrei voluto che fossero mie". Insomma, tutte le volte che mi sono preso una cotta per qualcuno sarei voluto essere quella persona, ma non viceversa.

Le motivazioni per le quali sarei voluto essere qualcun altro erano tante: dall'aspetto esteriore, al carisma, al talento in alcune cose, alla naturale predisposizione per questa o quella materia ecc. ecc. Non so il motivo per il quale la mia mente fa questo grande lavoro di fantasia, immaginazione, a volte abbassamento dell'autostima... sarebbe interessante sapere il perchè.

 

Un'altra cosa che sarebbe interessante sapere è se qualcuno ha mai desiderato di essere me! :P

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Secondo Freud l'immedesimazione era tutto sommato intercambiabile col desiderio sessuale. Il vorrei che fosse mio può facilmente diventare vorrei che fossi io, e viceversa.

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In moltissime occasioni, quando vedo un ragazzo che mi piace, penso che in effetti io non vorrei avere rapporti con lui, vorrei semplicemente essere come lui, o possedere alcune delle sue caratteristiche (fisiche ed estetiche, perché sono queste le caratteristiche che mi colpiscono, visto che mi capita principalmente con gente che non conosco). Riesco a scindere bene le due cose, però. Per esempio, io non vorrei essere il mio ragazzo o possedere caratteristiche (forse alcuni lati del carattere, ma neanche) del mio ragazzo, perché non mi ci vedo. Voglio avere una relazione con lui per come lo trovo io, e non perché mi immedesimo.

In altri casi (con gente che conosco poco, soprattutto), il confine è molto più labile, ma generalmente riesco a cogliere i due aspetti dell'attrazione.

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Oddio, capire quando si è in una situazione o nell'altra è difficile, anche se non impossibile. Però penso ci sia anche una inconscia volontà da parte del soggetto a non voler comprendere come scindere le due cose, vuoi perché troppo preso dai sentimenti che sente da non poter riflettere su quello che prova, vuoi perché a volte fa comodo.

Per la mia personale esperienza, vedo ogni giorno due persone sempre sull'autobus e mentre con una desiderei starci (vorrei che fosse mio) con l'altro non riuscirei mai ad avere un rapporto sano, ma il senso id immedesimazione c'è ed è forte. Ma le due cose non sono così diverse. Anzi, penso che non siano neanche totalmente indipendenti tra loro. Ma questa "confusione" almeno per me viene fuori solo con persone che non conosco direttamente (e per fortuna!) xD

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