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Come avete iniziato a leggere?


yrian

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Lettori si nasce o si diventa? C’è un gene che ti fa diventare lettore o piuttosto contano i fattori ambientali, come la famiglia in cui si cresce? Quando vi siete scoperti lettori? Si può smettere di essere lettori? L’essere lettori è contagioso?Eheheh… Sto scherzando… :love:… E invece no… :look:Chi segue un po’ questa board sa che sono convinto che l’amare la lettura non c’entri quasi niente con la cultura: è certo vero che si legge anche per imparare e per divertirsi, ma (l’ho verificato su me stesso e sugli altri) il vero “lettore” non è così lucido; noi amiamo i libri non tanto perché siamo razionalmente convinti che siano funzionali alla cultura, bensì proprio perché – semplicemente – li “amiamo”… irrazionalmente, visceralmente… La lettura è una passione.Con tutto il bagaglio di riti manie dubbi e soprattutto emozioni che rendono appunto tale una passione. (Si veda il topic: il libro come oggetto.)A questo punto è evidente che per me esistono: i lettori, i non-lettori (anche per loro c’è un topic apposito) e quelli-che-credono-di-essere-lettori-ma-non-lo-sono.(Questi ultimi sono coloro che, davanti al presente mio topic, stanno pensando: “ma certo che leggo, mi piace tanto leggere, leggo un pochino ogni giorno, leggere è importante, leggere ti insegna tante cose…”; spiacente, ragazzi, ma NON siete dei veri lettori… :roll:) Ebbene, tornando a noi, prendo spunto da una osservazione di Saint Just per aprire una piccola inchiesta: lettori, come siete diventati “lettori”?A che età avete scoperto la lettura? E’ stato un incontro causale poi cresciuto e gradualmente diventato amore eterno? E’ stato il colpo di fulmine iniziale di un rapporto discontinuo coi libri? Siete stati “educati” alla lettura? Vi ci ha portato l’ambiente famigliare in cui siete cresciuti? Siete stati “costretti” dalla scuola? Siete passati prima attraverso fumetti e pubblicazioni per l’infanzia maturando in seguito oppure vi siete direttamente buttati sulle letture “adulte”? Quando e come avete capito di “amare” i libri? Avete influenzato – positivamente, si spera – qualcuno, magari un nipotino o un fidanzato con la vostra passione?

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io ! io! io! parto io! :Dincontro casuale non direi... un po' per la situazione che vivevoda bimbo (abitazione isolata, zero coetanei con cui giocare, genitori sempre fuori per lavoro, nonni impegnati in campagna) fin da piccolo sonsempre stato attratto dai tanti libri presenti in casa. Fino a che verso i 3/4 anni per Natale arrivò in casa il mitico Grillo Parlante. Bene... seduto al mio banchetto scolastico di casa (uno di quelli con seggiolino incorporato e piano ribaltabile che diventava una lavagna dotata di pallottoliere, tipico prodotto anni 80), inizialmente pigiavo tasti a caso, ma pian piano ho cominciato a riassociare parole suoni e lettere... e a 4 anni ero già circondato da Topolino, Corriere dei Piccoli e, soprattutto, libri di vario tipo: dai più semplici libriccino con filastrocche su supporto cartonato a libri ricchi di illustrazioni ai vari romanzi di Gianni Rodari. E con il passare del tempo la passione è cresciuta: ricordo ancora le estati passate in cortile sempre con qualche libro in mano, tra adattamenti di opere famose, romanzi per ragazzi e qualche libro anche più corposo (ancora mi viene in mente la soddisfazione di aver letto tutta La Storia Infinita in pochissimi giorni a 8 anni XD .... per non parlare di una nottata dedicata interamente alla Fattoria degli Animali... o l'estate passata (verso i 10 anni) sul Signore degli Anelli ... quanti ricordi)...

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Prima! :DVediamo vediamo... partirei dall'ambiente circostante...Mio padre, come me, è un grande divoratore di libri, per cui sono vissuta sempre circondata da immense librerie. Da che ricordo non si preoccupava più di tanto di tenere in basso libri per l'infanzia e in alto cose più mature, ho sempre avuto libero accesso a tutti i libri che riuscivo a raggiungere.Allo stesso tempo, però, non mi hanno mai messo un libro in mano loro, ricordo che, appena imparai a leggere mi innamorai visceralmente dei libri, le mie prime letture finivano tutte in un giorno, non mangiavo, restavo ore incollata al libro.Ho saltato a piè pari le letture cosidette per l'infanzia che ho recuperato da grandicella (se escludiamo i libri di rodari, anche se credo di aver iniziato da quelli un po' più adulti, se mi si passa il termine: Il castello dei destini incrociati, il sentiero dei nidi di ragno, se una notte d'inverno un viaggiatore...) leggendo saggi vari ed eventuali, libri di storia (che abbondano da queste parti), libri di poesia (e l'enciclopedia XD).Insomma, a me bastava che fossero fogli rilegati, che odorassero, possibilmente, di datato (quel buonissimo odore di carta un po' ingiallita), e che non fossero composti solo d'immagini e andavano bene.Non so sinceramente quando ho capito di amare i libri, il primo ricordo che ho, avrò avuto 5 anni e mezzo, quasi sei perchè si era d'inverno, è col giornalino di gianburrasca... lo comprarono i miei genitori sotto mia richiesta (credo che all'epoca mi attirò la copertina) una mattina, lo finii a sera e lo ricominciai subito, andandomi prima a ricercare i passaggi che più mi avevano colpito e finendo col rileggerlo da capo... e mi capita tutt'ora. Passo notti intere a rileggere il libro appena finito, o a rileggerne passaggi, capitoli interi, periodi... questo è per forza amore.Edit: tzk... seconda. Valerio ricordami questa cosa appena ci vedremo :roll:

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Apparte i libri che mi facevano leggere a scuola, la passione l'ho sempre avuta, si è sviluppata sopratutto con i Manga e da piccola con le letture del battello a vapore...poi si è evoluta e ho iniziato a mangiarmi i libri uno dopo l'altro, mi piace leggere e mi piace anche scrivere...I miei preferiti sono i gialli, horror, thriller, fantasy e quelli a tematica omosessuale...gli ultimi che ho letto sono stati "Rigor Mortis" e "Chi ha paura della mucca assassina"  :sisi:I libri mi danno uno spazio per potermi rilassare, imparare anche perchè no dipende dal libro che leggo, ma sopratutto mi piace leggere e sognare, immaginare i posti i luoghi...sentire che quelle parole e frasi prendono vita...troppo sdolcinato?forse si, ma è l'effetto che mi fa dalla prima all'ultima pagina.Se sono una vera lettrice non te lo so dire, dipende dai canoni che te dai a questo tipo di persone, però so che amo la lettura :roll:

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Hinzelmann

Avendo un fratello maggiore il mio primo rapporto coi libri, fu per loro traumatico.Ad una certa età i miei genitori pensarono probabilmente che mio fratello dovesse essere introdotto a delle letture educative, il risultato è che i libri di favole, che fino a quel momento mi venivano letti da mani altrui mi furono affidati. Dire che iniziai a leggervi le prime parotle e a "stuprarli" disegnandoci sopra con pennarelliscene di guerra e distruzione, è tutt'uno ( a distanza di anni ne ritrovai uno addirittura parzialmente segatocon un coltello :love: ) Poi mi buttai a capofitto sui fumetti, che furono la lettura principale fra i sei e i dodici anni. Durante gli anni delle elementari ebbi due maestre: una progressista che ritenne di adottare come libro di lettura Pinocchio, ritenendo evidentemente stupido farci leggere riduzioni di libri per adulti, che fortificò la mia avversione per il genere favolistico ( riscoperto solo in età adulta )  e una reazionaria che invece adottò una riduzione dei Promessi Sposi, ritenendo utile iniziare il tormento manzoniano fin dal primo grado di istruzione...per instillarci il senso del dovere e del sacrificio ( mai riscoperto...) Il primo libro letto di mia iniziativa fu una riduzione di mitologia greca, durante le elementari ( perchè c'erano i mostri...) poi dei racconti di fantascienza ( perchè c'erano i mostri ) ma indubbiamente il fumetto rimaneva la lettura principale ( in quanto a mostri e strane creature era imbattibile )  Non fui forzato a passare alla lettura di libri per adulti, ma suppongo sia semplicemente capitato per osmosi, dato che in casa mia tutti leggevano.A scuola c'erano le famigerate letture estive: storie per lo più strazianti di sacrifici canini, per poi passarea quelli umani (le Termopili, Maratona... ) ed infine al diario di Anna Frank ( che deve essere un classico, in quanto strazio umano per di più scritto e vissuto da una coetanea... :roll: )Poi per fortuna ritennero di passare alla narrativa funzionale al programma di letteratura,  ma a quel punto leggevo già per conto mio con continuità e non avrei più smesso. Durante gli anni della prima adolescenza realizzai che mettersi languidi a leggere libri nel cortile della scuola serviva forse a rimorchiare ragazze, ma certo non i maschietti...poi però son per lo più finito per fidanzarmi con ragazzi che amavano la lettura.

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Il fatto che uno dei miei primi ricordi sia di me stessa seduta sul divano a leggere l'enciclopedia penso sia significativo... :roll:Sia mia madre che mio padre leggono moltissimo, e tuttora i libri sono praticamente l'unica cosa per la quale posso avere credito illimitato, l'unica cosa di cui mio padre non si lamenta quando guarda gli scontrini XDQuando ero piccola mi leggevano un sacco di cose, non solo le favole, ma anche romanzi e via dicendo... Ricordo che prima di andare a dormire mio padre ci leggeva, a me e a mia sorella, le "Mille e una notte" o "La collina dei conigli".Ad un certo punto hanno comprato l'Enciclopedia britannica per ragazzi. All'inizio guardavo le figure, poi si vede che piano piano ho iniziato a mettere assieme le frasi e ho imparato a leggere da sola. Non so bene che età avessi, ma sicuramente meno di sei anni perché quando ho iniziato la scuola sapevo già leggere perfettamente.All'inizio leggevo più che altro libri per ragazzi, anche se mia madre si preoccupava che fossi troppo precoce; di solito su queste collane c'è un'indicazione di età, e io prendevo puntualmente cose "destinate" a chi aveva almeno 3 anni in più. Comunque leggevo anche cose più per adulti, visto che i libri in casa sono dappertutto, non sarebbero riusciti a impedirmelo neppure volendo. Spesso e volentieri in vacanza, avendo finito la mia pila di libri, mi attaccavo a quella dei miei rubandogliela mentre facevano il pisolino o si davano ai cruciverba (altra passione che mi hanno attaccato). Ad ogni modo loro non hanno mai fatto grosse distinzioni tra libri per bambini e per adulti, quindi non saprei proprio dire qual è stato il primo libro "da grandi" che abbia mai letto. Mio padre soprattutto mi dava sempre qualche consiglio su libri che aveva letto e che sarebbero potuti piacere anche a me... Per esempio è stato lui a farmi leggere per primo Tolkien.Io penso che l'ambiente circostante sia molto importante per la "formazione" del lettore... E' logico che se si sta una casa con tanti libri prima o poi venga la curiosità di sapere che c'è dentro. Il fatto che poi nessuno la imponga aiuta ancora di più. In questo senso posso dire di essere molto fortunata.

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E' logico che se si sta una casa con tanti libri prima o poi venga la curiosità di sapere che c'è dentro. Il fatto che poi nessuno la imponga aiuta ancora di più. In questo senso posso dire di essere molto fortunata.
Non sono d'accordo .... Ho per esempio mio fratello. Cresciuti nella stessa casa, con gli stessi libri a disposizione (anzi, lui qualcuno in più avendo nel frattempo io accumulato una serie di testi che prima in casa non c'erano), eppure non ama assolutamente leggere. Non ricordodi averlo mai visto con un libro in mano che non fosse scolastico (salve, ahimè, Tre metri sopra il cielo, regalatogli dalla fidanzata) ... sicuramente avere a disposizione tanti libri aiuta, ma serve anche uno stimolo interno che evidentemente a lui manca..
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Vedevo sempre le mie sorelle leggere e mi sono appassionato subito alla lettura, soprattutto alla lettura di libri fantasy, tutto qui :roll:

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grandguignol

Nel mio caso, l'ambiente circostante è stato pressochè ininfluente.Quando ero bambino, gli unici libri presenti in casa mia erano Centomila gavette di ghiaccio e qualche volume di Montanelli (L'Italia in camicia nera e altri, che, al momento, non ricordo.)Forse c'era anche Il cucchiaio d'argento, ma poco importa.Ai miei genitori non è mai piaciuto leggere.Per farmi addormentare (E guadagnarsi l'ora d'aria :roll:), però, mio padre si inventava storie seriali (Alcune durarono anche un anno... XD) che mi appassionavano moltissimo: io ero curioso di sapere.Sarà stato questo l'imput? :roll:Arrivò, dappresso, la scoperta del veicolo del sapere: il libro, per l'appunto.Ero, più che dal plot, affascinato dal personaggio; io dovevo conoscere tutto ciò che lo riguardava e la favola spesso mi risultava insufficiente.Nacque, quindi, prestissimo l'amore per la Storia; riuscivo a trovare sempre nuovi libri che aggiungessero un tassello al personaggio del momento.Per farla breve, verso la fine delle elementari, ero un 'fine conoscitore' di dinastie e intrighi Rinascimentali. ; in questa delirio, mi coadiuvò un cugino di mio padre, appassionato d'araldica (Giuro, non mi sopportava nessuno; ero il principe dei bullati... :love:).(Piccolo OT, riguardante una cosa che tutt'ora mi accompagna, anche se, in misura minore: accompagnavo costantemente la lettura al disegno: ero io che dovevo raffigurare i miei personaggi.)Il passo verso l’amore per l’Arte fu breve; dovevo vedere i luoghi della Storia.Oltra ai libri, erano le visite a Ferrara, Mantova, Verona e a molte altre città d’arte erano i regali che io chiedevo ai miei genitori.

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"Papà voglio Paperino" - questa la frase che spesso ripetevo quando mi buttavo sul lettone dei miei genitori a cinque anni, a quell'età mamma e papà cominciarono a farmi leggere, e partii da alcune storie di paperino fatte appositamente per bambini piccoli (parole semplici, fumetti in grande, figure stilizzate); ho sempre visto mio padre leggere riviste di elettronica e informatica (la celeberrima "Nuova Elettronica") e mia madre divorare valanghe di libri; da piccoli (sia io che mia sorella) ascoltavamo storie, racconti, filastrocche.. Insomma: tutti questi input si sono tramutati in una voglia di leggere, anzi, più che una voglia una vera e propria esigenza.6 maggio 1987"Mamma come volano gli aerei?" avevo quasi sei anni quando posi quella domanda, e mia madre per tutta risposta disse "andiamo in biblioteca"; dopo la mia prima "entrata" in biblioteca, mamma mi ci portò sempre tre volte a settimana (il martedì e giovedì pomeriggio ed il sabato mattina), poi dalla terza/quarta elementare fino alla terza media cominciai ad andare tutti i giorni, anche per fare i compiti e studiare, immerso in quell'oasi di pace..Conservo ancora la mia prima tessera della biblioteca di Brugherio col timbro "6 maggio 1987", quel giorno presi in prestito il mio primo libro; chi devo ringraziare per la passione della lettura? Mamma per la sua capacità nell'avermi fatto scoprire la lettura e papà per avermi insegnato che "leggendo s'impara".Infine il rapporto con la lettura è diventato nel 1998 (appena compiuti i 18 anni) da passivo (lettore) ad attivo, candidandomi (e successivamente entrandovi a far parte) alle commissioni biblioteca e commissioni cultura sia comunali che provinciali, in modo da poter organizzare iniziative di campagne pro-lettura (nati per leggere, una domenica in biblioteca, aperture serali, etc etc), un modo differente di "vivere" la lettura.In ogni caso grazie ancora a mamma e papà :D

Spero di non essere andato off topic, o colui-che-non-deve-essere-nominato mi vaporizzerà :D

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Io adoro leggere,soprattutto thriller e horror,ne tengo sempre un paio in borsa,anche perchè sono di quelli in edizione tascabile quindi anche economica.La passione per la lettura credo me l'abbia trasmessa mia zia,che ora ha 80 anni,anche se non abbiamo gli stessi gusti,però quando non avevo altro da leggere,prendevo i suoi:) Riguardo a come ho cominciato,non ricordo,mia madre dice che ad 1 anno e mezzo leggevo già le targhe dell macchine o come dice lei"anche le strisce per terra"ad indicare qualunque cosa fosse leggibile.Tanto che ci sono vi chiedo,in base a cosa scegliete i libri,alla copertina,basandovi sul sentito dire,oppure avete un autore preferito?Io ho alcune preferenze ma se mi attrae la trama lo compro anche se non conosco l'autore:)[modbreak=yrian]Aquilablu, in merito alle domande che fai nell'ultima parte del tuo post, ti invito a sfogliare un po' questa sezione, perché abbiamo già quel topic... e anche altri che sicuramente ti interesseranno![/modbreak]

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  • 2 weeks later...

Leggendo i vostri resoconti mi sono accorto che è un mistero come io abbia iniziato a leggere. Non ricordo un momento della mia infanzia in cui non ci siano stati i libri, quindi questo parrebbe voler dire che essi mi sono stati proposti sapientemente dai miei genitori.Eppure, i miei genitori non sono lettori accaniti come me... Mio padre mai lo fu e mai lo sarà, mia madre lo è stata in gioventù ma dopo il matrimonio ha avuto - diciamo - altro a cui pensare...Ora che scendo da loro per Ferragosto intendo chiedere se hanno mai portato avanti una consapevole politica di educazione alla lettura dei loro pargoletti o se la cosa è nata da sé.Già che ci sono, chiederò loro anche com'è che non mi hanno mai spiegato nulla del sesso.

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Ho iniziato a circa 10 anni. L'ottima insegnate di mio fratello aveva assegnato di leggere uno sconosciuto libro, dal nome Harry Potter (si parla di più di 8 anni fa).D'estate mia mamma mi obbligò a leggerlo, avendo lei divorato centinaia di libri, ed essendo io allergico a questi :( E per essere sicura che io lo leggessi, pretendeva anche i riassunti dei capitoli :asd:Con mio grandissimo disappunto, e controvoglia, iniziai a leggerlo. Non sapevo che lo avrei riletto altre 5 volte :(

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Guest Raindrops88

Ho cominciato a "leggere" quando ero piccolissimo, libricini, favole, racconti, filastrocche di ogni genere, mentre il salto di qualità verso libri più corposi, romanzi, opere omnie, raccolte, l'ho fatto l'estate della prima media, quando ho letto guerra e pace. Da li è stata tutta una nuova avventura, prima mi fissai con i romanzisti romantici, che mi pappai nel giro di pochi anni, poi la narrativa moderna, i saggi storici, che sono tutt'ora fra le mie letture, poi un piccolo periodo per il fantasy, fra "queste oscure materie" e "harry potter", ed ora ancora Tolstoj, e molta saggistica sulla storia della musica. Prossimi libri in programma: saggistica sulla globalizzazione, l'economia mondiale e le relazioni internazionali. :look: :P :P

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Da piccolo non so perchè mi piaceva molto la mitologia greca/romana (forse grazie a Hercule e Xena :salut:) così mi regalarono un bel libro sull'argomento...il primo di una lunga serie! :ghgh:

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Guest Raindrops88

Io avevo un libro sull'Odissea, molto rivisto, tagliato, e ben illustrato, ancora lo conservo da qualche parte.E poi mi ricordi una mia amica, che, genia com'era, in seconda media leggeva in greco l'iliade. Che grande :rotfl:

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  • 4 weeks later...

I miei mi hanno sempre letto qualcosa prima di andare a dormire. Penso che mi hanno stimolato loro alla lettura, anche perchè ormai le leggono solo al mio fratellino :ok:

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Da piccola, in prima o seconda elementare...Vidi un libro della collana "piccoli brividi" su uno scaffale di una libreria di un centro commerciale...Una mia amica li leggeva, così lo comprai...Si chiamava minaccia nel fango, e da allora ne lessi moltissimi..!

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Oddio, i Piccoli Brividi, quanti ricordi... anch'io ne lessi parecchi, alle elementari. Ricordo due titoli in particolare, dovrebbero essere qualcosa come "La Gatta Malefica" e "L'Uomo di Ghiaccio" XD[modbreak=yrian]NOn quotare il post precedente, grazie.[/modbreak]

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  • 3 weeks later...

No.. non credo che sia il fattore genetico a contare, anche perchè in casa mia non legge praticamente nessuno ( a parte mia sorella ) mentre io quando mi prende bene riesco a farmi anche più di tre libri belli massicci alla settimana.

 

Ho iniziato a leggere il primo anno in cui ho iniziato a fare le vacanze in campeggio, ci ritrovavamo spesso nell'orario del silenzio in cui appunto non puoi far rumori più forti del muover ciglio a non saper cosa fare, e quindi passando per bancarelle di libri ho iniziato ad appassionarmi. E beato fu quel giorno.

 

Adoro leggere, mi perdo nelle storie di cui tratta e per un pò riesco ad isolare la mia mente dai miei problemi, riesco ad affondarmi completamente nella storia che sto leggendo quasi fino a dimenticarmi chi sono veramente, e spesso mi capita anche per le ore seguenti in cui ho finito di leggere. E' trementamente magico.

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Oibò... i miei avevano parecchi libri in casa, ma non li ho mai visti leggere.  :ok:

Mia madre si perdeva in Eva Tremila - o era Duemila? -

Mio padre nei quotidiani.

A me rifilavano robe pallose, favole e fiabe, che non ho mai amato.

Poi l'illuminazione a 12 anni. Libreria. IT. 1238 pagine.

Acchiappato, letto la prima volta in tre lunghe settimane, poi in cinque giorni, poi in tre, poi in due.  ;)

Credo di averlo riletto un centinaio di volte, posso citarlo tutto.  :kiss:

E da allora non ho mai smesso di leggere.

A parte King, mio mentore, crescendo ho letto un po' di tutto. Prediligo l'horror, questo è certo. Ma in generale apprezzo un libro per ciò che sa regalarmi, quindi se anche parla di frittelle, ma mi resta dentro, per quanto mi riguarda è un buon libro.

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  • 1 month later...

Anch'io credo proprio che la genetica abbia poco a che fare con la voracità per la carta stampata (anche se in effetti non sono un affamato DOC, ma un lettore poco più che occasionale).

Dunque, per quanto mi riguarda, tutto ha inizio con i viaggi in macchina per andare a trovari i nonni al mare: 1 viaggio = 1 Topolino. Poi è stata la volta dei romanzi per ragazzi che non sempre hanno conquistato la mia attenzione (hanno provato a rifilarmi David Copperfield non so quante volte, senza successo).

Comunqueil mio scetticismo per il libro ha regnato imperturbato fino alle medie, quando con un mio amico ci siamo messi a leggere qualche volume della serie Urania (dove ogni tanto c'era anche qualche scena un po' più da grandi... ). 

Poi qualche giallo fino ad arrivare ai primi anni del liceo. Lì due incontri fondanti:

 

- I fratelli Karamazov (per l'estate --> non sono mai più riuscito a leggere un libro così velocemente)

- Il paradiso degli Orchi  (e i seguenti)

 

Da lì in poi, sono rimasto fedele alla lettura ( nonostante lo scoglio di Oceano Mare che stava per farmi demordere ! )

 

ps:  vorrei unirmi al nostalgico ricordo dei Piccoli Brividi, e aggiungerci i Libri Game...

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  • 1 month later...

Sono stato iniziato alla lettura un pò tardi, negli scaffali di casa mia si vedevano per lo più libri scolastici.

Ok, topolino era un appuntamento fisso ogni settimana per tutte la durata delle elementari e pure qualcosa in più,

ma il mio primo libro è stato "Robinson Crusoe" regalatomi dalla maestra in seconda elementare.

Ricordo di aver impiegato più di un mese a leggerlo, il mio primo approccio alla lettura è stato in pratica un disastro ;)

Da allora, vista la faticaccia fatta per leggere le avventure del naufrago (non chiedetemi perchè, magari lo rileggessi oggi

lo apprezzerei, anche se ho un pò di paura... :D) pensai (male) di stare lontano dai libri per un bel pò finchè...

...finchè ricevetti in prima media "I ragazzi della via Pal", che ha segnato il mio vero inizio da lettore.

Fino ad allora non pensavo che delle pagine scritte ti potessero smuovere qualcosa dentro,

potessero trascinarti in una corrente di emozioni; da quel momento in poi mi sono innamorato di libri, librerie e

carta stampata di fresco.

Insomma nel mio caso è stato un particolare libro ad avvicinarmi alla lettura e da allora c'è stata una crescita lineare

delle spese alla voce "libri" :D(in realtà attualmente mi trovo in un punto di minimo relativo :D).

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Ho iniziato a leggere molto giovane... Più che altro costretto.

Sono un po' dislessico e, per questo, i miei parenti mi costringevano a leggere ad alta voce per ore e ore, credendo che non sapessi leggere.

Poi la passione mi è rimasta...

 

Ricordo ancora i primi libri... le favole di Esopo e i Racconti dei Fratelli Grimm... Bei tempi...  ;)

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  • 1 month later...

tralasciando i libri per bambini che penso tuti noi abbiamo letto iniziai lettUre un poco più adulte in prima media quando l'insegnante mi diede da leggere I RAGAZZI DELLA VIA PAL (era di una tristezza unica ma tifando per determinati personaggi lo lessi alla svelta :look:)poi sempre quegli anni lessi IL SEGRETO DI LUCA di IGNAZIO SILONE (non so cosa diamine mi spinse a leggere quel libro ....ogni tanto me lo chiedo :asd:)

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io ho cominciato a leggere con Topolino... lo leggevano i miei fratelli quando ancora andavo all'asilo. Io non sapevo leggere ancora bene ma guardavo avidamente le figure per capire cosa succedesse. Poi piano piano ho cominciato a capire i dialoghi, e da lì ho cominciato a leggere Topolino in continuazione, adoravo imparare tante parole nuove... "Giacomo (mio fratello) che cos'è un érmellino?" (lo dissi con l'accento sulla prima e XD)

Poi cominciai a leggere qualche libro per ragazzi, ma importantissimo per me fu il libro sui miti greci che mi prestò una maestra... forse da lì è nata la mia passione per la mitologia che dura tutt'oggi.

Insomma alla fine le mie erano tutte letture poco impegnative.. fino a che al liceo, grazie a Italiano, mi è cominciata a venire la voglia di leggere i libri degli autori che studiavo, e mai cosa fu più giusta! Ora infatti leggo principalmente i grandi classici della letteratura... ne ho letto molti ma ne ho ancora tanti da leggere. :look:

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