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Il corriere la pianti di registrare le stronzate di Andreotti


Cosgrove

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Sul Corriere di oggi intervista al baciatore dei terroristi Andreotti, il quale si pronuncia contro le coppie gay, e ricorda che "Dante ci insegna che i sodomiti vanno all'inferno". I sodomiti erano pedofili, violentatori, non gay, l'ignorante Andreotti dovrebbe essere intervistato sui suoi rapporti con Arraffat. E non so dove andrà quando finalmente smetterà di rubare lo stipoendio da senatore...

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Bisognerebbe scrivere alla redazione chiedendo all'onorevole Andreotti se, colto com'è, ricorda anche dove Dante mette quelli come lui...Scusate, ma mi è venuto spontaneo rispondere.

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[modbreak=Irish Dragon]Mandare un'email alla redazione e magari dare un senso preciso al topic... no eh?[/modbreak]
Mi dichiaro prigioniero politico
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Qualcuno riesce a postare il testo completo dell'articolo? o farne un sunto più completo, magari con aluni estratti significativi?Credo che potrebbe essere utile capire bene il tenore del testo, sia per valutare di scrivere alla redazione, e cosa scrivere sia per sviluppare meglio la discussione qui...

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DICO. ANDREOTTI: NO AD UNIONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO 'PRODI RILEGGA DANTE: I SODOMITI FINISCONO ALL'INFERNO' mercoledì 14 febbraio 2007 , di DIRERoma, 14 feb. - "Se la cosiddetta modernita' vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si e' veramente fuori dal giusto. Nel disegno di legge c'e' questo grosso problema: e' li' dove si parla delle unioni di fatto tra persone 'anche dello stesso sesso'. Questa cosa non mi va giu'". E' secco il giudizio di Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere della Sera, sui Dico. Al centro del suo no, la questione delle coppie omosessuali."Non sarebbe male- sottolinea Andreotti, politico cattolico per eccellenza- se tutti, compreso Prodi, si andassero a rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono all'inferno. Non c'e' un quarto girone che si crea per decreto legge". Andreotti vive poi con preoccupazione "la portata generale che hanno i Dico" guardando, in particolare, alle aspre critiche avanzate dalla Chiesa. E giudica poi negativamente l'opportunita' di mettere in campo proprio ora il provvedimento."Tra tanti problemi urgenti, interni e internazionali- spiega- perche' metterne in campo uno come questo che non ha una scadenza particolare?". Per i Dico, dunque, il senatore a vita auspica un ripensamento. "C'e' da avere rispetto della Costituzione- dice Andreotti-. E' la Costituzione che da' alla famiglia un ruolo essenziale ed esplicito, con particolare tutela delle famiglie numerose".

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Giusto, si rilegga Dante anche il senatore Andreotti.E guardi che bella distanza passa tra le sue parole per Brunetto Latini, il sodomita maestro di Dante per la qual sventurata sorte Dante piange, e quelle per Bonifacio VIII papa reclamato dall'inferno anche da vivo.Lo sa Andreotti che differenza c'è tra i lussuriosi secondo natura e quelli contro natura nel Purgatorio? I primi girano in senso orario e i secondi in senso antiorario intorno al Giardino dell'Eden... Che condanna! E si era nel 1300...I divorziati finiranno tutti a far compagnia a Paolo e Francesca; quindi aboliamo il divorzio? Aboliamo i partiti di "centro" perchè coloro che seguono una bianca bandiera sono degli spregevoli ignavi?Quanto ci vuole per capire che ciò che è peccato non deve necessariamente essere reato?E' la base anche della laicità più blanda.

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E Dante in quale girone dell'inferno avrebbe messo i mafiosi?
Ma come, non sai che per i mafiosi "non c'e' un quarto girone che si crea per decreto legge"? :gha:
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L'affermazione di Andreotti è di una violenza inaudita. Significa che per lui, per la chiesa cattolica alla quale si appella, non una persona la quale commetta un peccato, ma una intera «categoria» di persone merita la dannazione eterna per il solo fatto di essere quello che legittimamente è. Il peccato, come il diritto, come il dovere, come le scelte, i desideri, i sentimenti, sono proprietà di individui, di Soggetti: Andreotti fa dell'omosessualità la causa della perdizione di un'intero mondo di persone, a prescindere da quello che ciascuno di essi è, sente, effettivamente fa. Giudizio sommario e crudele da processo stalinista fondato su malcerti ricordi liceali: espressione di una cultura dell'odio che mi spaventa. Potrebbe essere l'inizio di un messaggio e-mail da mandare al Corriere, seguito dalle precisazioni di Almadel, e da quello che ognuno volesse aggiungere. Ma il Corriere non lo pubblicherà mai. Potrebbe però riceverlo. Ah, indispensabile integrare la stupenda battuta di THX 1138: ma Andreotti lo sa, Dante quelli come lui dove li mette?

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Caro Isher,per Andreotti e per il cattolicissimo paese nostro, l'omosessualità è già un atto infame, quali che siano i modi in cui questa si esplica (pratica esclusa, si intende).Ovvero "essere omosessuale" è come "essere ladro".Questa è la cifra della sua antropologia; alla quale la mia risponde con altrettanta virulenza e intolleranza; soltanto con minore pubblicità...

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E' incredibile se si pensa che le nostre vere radici culturali affondano nella Roma antica quando l'omosessualità era comunemente accettata e un Giulio Cesare era definito "uomo di tutte le donne e donna di tutti gli uomini”!

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Caro Almadel,fai bene a reagire con quanta forza puoi all'antropologia degradata di gente come Andreotti & Co. Che l'Italia sia proprio così nella sua maggioranza non lo so; è responsabilità della chiesa cattolica se il comune sentire verso l'omosessualità è di ignoranza, ipocrisia, condanna. Io tendo sempre a credere che gli italiani (per quanto pigri, disimpegnati, al fondo scettici su tutto) siano un po meglio di come questa classe politica li rappresenta. Caro THX 1138,ho riletto recentemente il Satyricon di Petronio. E' un classico della letteratura latina, e della letteratura di tutti i tempi. I tre protagonisti, Ascilto, Gitone, Encolpio, sono tre gay. Gitone ha 16 anni, ed è l'amato di Encolpio; a sua volta Encolpio è stato l'amato di Ascilto, 4/5/6 anni prima che si svolga l'azione. Ma chi lo sa? In quale scuola viene detto? Puoi immaginare quindi quanto mi sento vicino a te. Altro che radici cristiane! Radici latine, e prima ancora greche: non solo nella cultura, ma nella sessualità. [a proposito, questo vale anche per chi non vuole che si parli di, o crede che non esista, una letteratura omosessuale: beh, in quanto negata, rimossa, o moralisée (del Satyricon si legge a scuola solo la cena di Trimalchione, oppure gli episodi di marca eterosessuale), esiste certamente!]

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Ma qui si vuole commentare le parole di Andreotti, o il fatto che il Corriere le riporti?Nel primo caso, sono d'accordo con tutti voi nel condannare l'intero discorso (tra l'altro, prendere un poema come la Commedia come programma politico non mi pare una cosa intelligente).Nel secondo, mi dispiace ma il Corriere è libero di intervistare chi vuole. Non so perché abbiano chiesto ad Andreotti, ma se vogliamo parlare di quotidiani faziosi c'è l'Osservatore Romano. Sul Corriere scrive anche gente che di destra proprio non è, e sulla questione Dico mi pare siano stati favorevoli.

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Certo, il Corriere ha il diritto di intervistare chi vuole. Ma le posizioni del Corriere nei confronti dei gay, dei diritti gay, sono costantemente svalutative, a tratti irridenti, mai aperte. Quanto ai DiCo, sono una vittoria dei teo dem, della componente cattolica e moderata dell'Unione: basta vedere come esulta la Bindi. Ci mancherebbe che il Corriere fosse contrario a questi diritti per i conviventi che sono molto più indietro del programma di un centro-destra di livello europeo: non è mica il Secolo d'Italia!

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E' un uomo di 92 anni: va preso come tale. Sarà che sono cresciuto nella piazza rossa del lazio ma qui Andreotti non viene rispettato ed ignorato. Non mi preoccupa andreotti. Comunque se Dante fosse nato 2 secoli più tardi non ci avrebbe minimamente pensato a mettere i sodomiti all'inferno. Quelli come andreotti invece...

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scusate se mi sono assentato dalla discussione.Intanto vi posto il comunicato di Articolo Tre su Andreotti.

14 febbraioAndreotti infernale In questo festival dell’omofobia, al quale i nostri politici ci hanno abituato con le loro quotidiane esternazioni, il senatore a vita Andreotti non poteva non lasciare la sua autorevole impronta. Scomoda addirittura Dante Alighieri per sostenere l’inaccettabilità di una legge che riconosca le unioni omosessuali ed invita Prodi ed il suo Governo a non stravolgere la geografia dei gironi infernali.E così, a sentire il senatore Andreotti, in Italia siamo giunti al paradosso secondo il quale Governo e Parlamento, oltre alle “preoccupazioni” del Vaticano ed alle indicazioni delle gerarchie ecclesiastiche, devono tener conto della Divina Commedia.Invitiamo il senatore a vita ad aggiornare le sue letture ed a rileggere quei trattati internazionali che riguardano i diritti dell’uomo, le raccomandazioni del Parlamento europeo, la nostra stessa Carta costituzionale, di cui dovrebbe saperne già qualcosa, affinché possa vivere l’ultima parte della sua esistenza nell’Italia del XXI secolo e non in quella dei Guelfi e Ghibellini. Ci piacerebbe anche sapere dal senatore Andreotti in quale delle malebolgie dantesche pensa di andare a dimorare un giorno, perché è fuor di dubbio che il Sommo Poeta gli avrebbe riservato un girone infernale, in compagnia dei suoi tanti amici “poco raccomandabili”.L’unica cosa che ci “conforta” di questa ennesima esternazione omofoba, ormai soltanto una delle tante, è la certezza che Andreotti non darà alcun sostegno in Senato all’ignobile ed offensivo DDL del Governo Prodi sulle convivenze. Un altro paradosso tutto italiano.Articolo TreAssociazione Omosessuale di Palermo
e poi vi dico che come appunto dice Almadel Dante mette all'inferno anche papi, preti e tonache varie, e ci mette numerosi politici (non dobbiamo andare a ripedcare neppure la categoria dei mafiosi). Inoltre proprio la fazione clericale di Firenze costrinse il Sommo Po-eta ( :rotfl:) alll'esilio e lui indicava con chiarezza nell'attivismo politico della Chiesa Stato una delle condizioni di asservimento e divisione dell'Italia.Se poi il senatore andreotti, che sarà pure un vecchio di 90 anni, ma prende dai cittadini che insulta un lauto stipendio per ricoprire un ruolo istituzionale, ha voglia di tornare al medioevo e a uno stato teocratico vada in Iran... a noi non mancherà
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Ricordiamo che l'onorevole (si fa per dire) non è stato assolto per avere commesso il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980" (sentenza confermata dalla Corte di Cassazione): tale reato si è "estinto per prescrizione". E' stato assolto (ed è l'unica parte riportata da quasi tutti i media) solo per i fatti successivi alla primavera del 1980!Per tornare a Dante, bisognerebbe ricordare all'onorevole che il Sommo Poeta era molto più indulgente con i "pederasti" che con i "traditori della patria", che spediva direttamente all'Inferno senza passare dal "via". Vedesse un po' lui...

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  • 2 weeks later...
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/p...dreotti-si.htmlIntervista al senatore a vita: il nuovo programma mi convincenon c'è alternativa, opportuno che ci sia continuità di governoAndreotti voterà la fiducia"Bene il dietrofront sui Dico"di CARMELO LOPAPAGiulio AndreottiROMA - Confessa di essere orientato a votare la fiducia al governo Prodi. Sarà pure una sorpresa, ma per lui, per il sette volte presidente del Consiglio che con la sua astensione mercoledì ha fatto scivolare verso la crisi il governo Prodi, non lo è affatto, assicura ora. La linea telefonica va e viene, dall'auto con la quale si sta allontanando da Montecarlo. Si è intrattenuto nel Principato per l'intero fine settimana. "Un convegno internazionale di politica estera programmato da tempo", non una vacanza, sia chiaro. Comunque un'ottima occasione per tenersi lontano dallo stress romano al quale in queste ore sono inevitabilmente sottoposti i (quasi) determinanti senatori a vita.Presidente Andreotti, Prodi torna alle Camere. Voterà la fiducia? Cosa ha deciso dopo questi giorni di riflessione?"Per la verità, a Montecarlo siamo stati impegnati in questo convegno sull'Iran e sulla politica internazionale. Momento propizio per prendere atto che la situazione, proprio sotto il profilo internazionale, è assai preoccupante".E dunque, presidente?"E dunque occorre stabilità di governo in momenti come questi".Vuol dire che voterà la fiducia?"Sono stato lontano ma ho seguito l'andamento dei fatti. Ho letto soprattutto il nuovo programma al quale ha lavorato la maggioranza".E qual è il suo giudizio?"Positivo. Ho notato con piacere che certi punti non fanno più parte degli obiettivi dell'esecutivo".Si riferisce ai Dico, al riconoscimento delle unioni civili che lei non aveva fatto mistero di non condividere affatto?"Sì, ho visto che i matrimoni omosessuali, diciamo così, saranno accantonati. E questo è condivisibile. Dunque penso che non dovrebbero esserci difficoltà per il governo ad andare avanti".Presidente Andreotti, intende dire che potrebbe andare avanti anche con il suo voto o no?"Penso che non dovrebbero esserci difficoltà per il raggiungimento del quorum necessario ad ottenere la fiducia. Mi ha convinto molto quel che ha detto il presidente Napolitano".A cosa si riferisce?"Anche io penso, come ha giustamente sottolineato il Quirinale, che non ci siano alternative a questo esecutivo. Che la situazione è tale che risulta difficile trovare una soluzione diversa, almeno per adesso".Insomma, obtorto collo, anche lei potrebbe decidere di sostenere l'esecutivo."È opportuno che ci sia una continuità di governo, questo è certo. La fase internazionale, ripeto, è assai delicata. E in situazioni come queste, lo dico anche per esperienza personale, sono necessari dei governi in carica che siano nel pieno dei loro poteri. E poi, ribadisco anche qui, sono soddisfatto dell'accantonamento di quei matrimoni....".Avrà saputo anche lei a Montecarlo dell'interpretazione maliziosa circolata con insistenza a Roma a proposito della sua astensione di mercoledì."No, quale?".Nella sinistra radicale, ma non solo, il suo mancato voto in favore della politica estera del governo al Senato è stato ricondotto proprio al dissenso sui Dico. "Il Diario" ci ha costruito anche la copertina, la sua foto e sullo sfondo la sagoma di Benedetto XVI: insomma, l'astensione in aula come riflesso delle perplessità - chiamiamole così - vaticane."No, guardi. Sono abbastanza maggiorenne per poter fare delle valutazioni personali e decidere in autonomia come orientare il mio voto. Certo, c'è stata una coincidenza obiettiva tra la mia posizione e quella delle gerarchie ecclesiastiche in merito a quel provvedimento così contestato. Una coincidenza dettata dalla non condivisione degli obiettivi fatti propri dal governo col ddl sui Dico. Detto questo, ecco, non c'era bisogno che me lo ricordasse il Sant'Uffizio come dovevo comportarmi".Parafrasando ColeridgeSulle strade, il sabato serain guerra e in attacchi terroristiciquanti uomini e donne innocenti giacciono morti!E mille, mille cose schifose e striscianti continuano a viveree così Andreotti.
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