Jump to content

L'epidemia di solitudine tra i gay


Amor-fati

Recommended Posts

L'Huffington Post ha postato qualche giorno fa un interessante articolo scritto da Michael Hobbes che cerca di capire per quale motivo all'avanzamento dei diritti degli omosessuali non è corrisposto un miglioramento delle condizioni psicologiche ed emotive della comunità LGBT. 
 
In particolare, Hobbes si interroga sul perché molti cadano in una spirale di abuso di stupefacenti e sesso a rischio, mettendo a repentaglio la propria salute e quella delle altre persone. Cerca inoltre di capire come il mondo omosessuale recepisca, rielabori e performi il concetto di mascolinità, creando a volte vere e proprie discriminazioni tra gli individui che ne fanno parte. 
 
http://highline.huffingtonpost.com/articles/en/gay-loneliness/
 
L'ho trovato schietto, disincantato, bruciante e a tratti quasi commovente, forse perché su alcuni punti mi ci sono proiettato molto. 
 
Vi invito a leggerlo, anche se è lungo, perché ne vale la pena. 
 
"All of us were deeply confused or lying to ourselves for a good chunk of our adolescence. But it’s not comfortable for us to show that to other people. So we show other people what the world shows us, which is nastiness"

[Abbiamo tutti mentito a noi stessi e siamo stati molto confusi per buona parte delle nostre adolescenze, ma mostrare questa parte di noi ad altri ci fa sentire a disagio. Allora ci comportiamo con gli altri esattamente come il mondo si comporta con noi: crudelmente.] 
 
[PS: sarei molto felice di tradurre pro-bono questo articolo per renderlo fruibile a un pubblico italiano ma purtroppo non ho il tempo necessario a tradurlo per intero da solo. Se qualcuno di voi volesse farlo insieme a me, magari scrivetemi un messaggio privato, potremmo dividerlo in porzioni e fare una  traduzione da mandare, che so, a Gay.it o ad altre testate LGBT italiane. Mi occuperei io della revisione delle vostre traduzioni, oltre a tradurre io stesso porzioni di testo :) ]

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 136
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • Almadel

    17

  • Hinzelmann

    16

  • freedog

    16

  • Ilromantico

    11

 

 

si interroga sul perché molti cadano in una spirale di abuso di stupefacenti e sesso a rischio
Madonna ma magari cadessi in tale spirale, dove debbo firmare, che sogno sublime
Link to comment
Share on other sites

LA COMUNITÀ LGBT.

La grande comunità lgbt!

 

Ma chi sono questi della comunità lgbt, che si sentono così soli ed invischiati in un turbine di sesso e droghe?

Davvero, e dire che ho conosciuto e conosco tanta gente gay ma nessuno che potrebbe identificarsi in questa immagine di solitudine, né altrimenti nell'immagine di membro di una comunità.

 

Non nego l'esistenza di queste persone, sostengo che ognuno si circonda dei propri simili e ne parla pensando siano tutti come loro. Ma né noi né loro rappresentiamo gli lgbt: rappresentiamo una sotto comunità come ce ne sono tantissime. Che ne pensi, amor fati?

Link to comment
Share on other sites

all'avanzamento dei diritti degli omosessuali non è corrisposto un miglioramento delle condizioni psicologiche ed emotive della comunità LGBT

Questo non è vero, è uscito neanche un mese fa uno studio che ha rilevato che dopo la sentenza della Corte Suprema che ha riconosciuto il matrimonio egualitario negli USA il tasso dei suicidi fra gli adolescenti gay è notevolmente calato (-14%) poiché, come dice l'autrice dello studio, "I giovani si sentono meno discriminati e più fiduciosi riguardo al loro futuro".

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/17_febbraio_22/usa-meno-suicidi-gli-adolescenti-la-legge-nozze-gay-e00ea796-f8fb-11e6-ae6b-f2dcdeebb2b6.shtml

 

I presupposti da cui parte l'autore dell'articolo sono dunque falsi.

E comunque in quella frase riportata in corsivo non mi rispecchio minimamente.

Edited by Uncanny
Link to comment
Share on other sites

Secondo me il motivo per cui le condizioni psicologiche degli adulti gay migliorano solo parzialmente anche se la societa' accetta meglio i gay di quel che accadeva una volta e' che il nostro equilibrio psicologico si forma sopratutto nell'infanzia e nell'adolescenza. Se in questo periodo si vive male si avranno ripercussioni su tutta la vita e i gay adulti di oggi hanno forse capito gia' nell'infanzia di essere un attimo speciali e magari temevano che la famiglia non li avrebbe compresi e ha lasciato delle tracce per sempre nel loro io.

Link to comment
Share on other sites

L'articolo non l'ho letto, non mi interessa. Posso dire che il riassunto dell'OP sembra solleticare il sempreverde "possibile che non esistano ragazzi seri che non vogliano solo sesso?".

 

Ci sono certo persone con quei problemi provocati dalle cause ipotizzate, ma non generalizziamo.

Link to comment
Share on other sites

Ilromantico

Più che solitudine e questioni gravi come droga e party sessuali a palla, che fanno parte di una percentuale della comunità(inutile negarlo), io credo ci siano mancanze di amicizia e solidarietà sincere.

Il 90% delle volte non vedo amicizie reali tra gay, ma solo frequentazioni di circostanza. Non ho mai capito quale sia la motivazione di base, ma gli etero al contrario fanno amicizia subito se si stanno simpatici. Paradossalmente tra etero maschi il compañerismo(in italiano?) e l'affetto avvengono subito e in modo spontaneo, si diventa come fratelli. Tra gay invece molte volte vedo solo circostanza e falsità incomprensibili.

Link to comment
Share on other sites

Non sono riuscito a finire di leggere l'articolo,

ma tanti miei amichetti vorrebbero tradurlo: speriamo bene.

 

Madonna ma magari cadessi in tale spirale, dove debbo firmare, che sogno sublime

 

Purtroppo è molto difficile.

Io sono riuscito a farmi quasi due anni di sesso di gruppo e droghe pesanti,

ma purtroppo le cose belle durano un battito di ciglia.

La droga costa carissima e per il sesso promiscuo serve un sacco di tempo libero:

è uno stile di vita adatto al rampollo di una famiglia di capitani d'industria;

ma purtroppo noi gay proveniamo da tutte le possibili classi sociali

e anche quando diventiamo ricchi interior designer abbiamo 50 anni

e col cavolo che ci droghiamo e facciamo sesso promiscuo come se avessimo vent'anni :(

Link to comment
Share on other sites

abbiamo 50 anni

e col cavolo che ci droghiamo e facciamo sesso promiscuo come se avessimo vent'anni :(

L'unica età che conta è quella che ci si sente dentro.

Link to comment
Share on other sites

A me le droghe pesanti e il sesso non sicuro fanno pensare a un suicidio lento senza ritorno. Dalle droghe si puo' anche smettere ma se diventi sieropositivo lo sei per sempre al giorno d'oggi.

Edited by marco7
Link to comment
Share on other sites

Mi spiace se ti senti solo... ah no aspetta, sei solo perché, come tutte le sfrante superficiali lombarde, pensi solo alla droga e alle serate nella speranza che ci siano figoni di turno che ti facciano sentire speciale per un vago momento; è ovvio che il risultato, in tutto ciò, sia una solitudine depressa e che non ti piglia nessuno.

 

Poi ti senti un po' in colpa e scrivi questi topic maleodoranti.

Edited by Rotwang
Link to comment
Share on other sites

Ilromantico

Le solite risposte hipster-barocche di Almadel...xD

 

No, non serve né tanto tempo libero né essere ricchi. Se così fosse non esisterebbe il fenomeno. Basta qualche gay ricco che finanzia queste robe e difatti è così che funziona. O i ricchi finanziano queste feste per approfittarsi così dei gay squattrinati, e trombarseli con l'aiuto di droghe e party offerti, o anche i gay più umili riescono a organizzarli tra loro. Alla fine mica devono comprare chissà che, coon alcolici e droghe in casa spenderanno meno di qualsiasi locale.

 

In ogni caso, in linea generale, negli ambienti gay anche le feste private sobrie e più importanti sono sempre offerte da ricchi gay. Io ad esempio vado ad alcune puntualmente ogni anno e ci trovi tanti moltissimi gay di diversi gruppi. Tutti che a malapena conoscono i padroni di casa e vanno là solo per la festa, il cibo e i drinks gratis.

 

 

Credo che alcune scadano nell'orgione finale, ma non posso testimoniare perché vado via a un certo punto.

Ovviamente parlo di feste 'normali', ma la logica è simile per i chemsex(si chiamano cosí no?). So di casi diretti di gay ricchi che hanno praticamente approfittato di gay ubriachi o alterati e che li hanno obbligati a far sesso con loro con la promessa di un posto di lavoro. Promesse mantenute da quel che so, ma i diretti interessati si sono sentiti prostituiti e, abusati di fatto.

Link to comment
Share on other sites

L'ho trovato schietto, disincantato, bruciante e a tratti quasi commovente, forse perché su alcuni punti mi ci sono proiettato molto.

Ed invece non avresti dovuto

 

E' una gara a perdere perchè l'autostima non te la possono dare gli altri

 

Soprattutto devi stare attento all'idea che l'obiettivo sia solo la felicità ed il

successo individuale attraverso una approvazione sociale

 

Se dei gay americani più giovani di me hanno pensato che il matrimonio

gay li avrebbe trasformati interiormente ed ora si accorgono di avere una

nuova forma di minority stress, quella di trovare l'amore di una vita, è solo

perchè quello che oggettivamente è un diritto, il minority stress lo rende un

obbligo

 

Questo vale tanto per l'ossessione per il corpo iper-mascolinizzato, quanto

per il romanticismo, quanto per fare la vacanza figa ed avere il dress-code giusto

 

Il meccanismo di base è sempre lo stesso, nelle sue varie applicazioni

 

I diritti devono servire ad emancipare, liberare o a costituire sempre nuovi obblighi?

 

In discoteca ci vado per ballare e divertirmi ed è quindi una opportunità, o devo corrispondere

ad una certa immagine altrimenti mi sento una merda umana? E se mi sento tale la colpa è

della discoteca o della società che mi propone certi modelli o anche mia che sono connivente?

Link to comment
Share on other sites

Da quello che ha tradotto Arrhenius pare che il problema non sia la solitudine,

ma che anche i gay sposati siano infelici quanto quelli single.

Ho capito giusto?

Link to comment
Share on other sites

LA COMUNITÀ LGBT.

La grande comunità lgbt!

 

Ma chi sono questi della comunità lgbt, che si sentono così soli ed invischiati in un turbine di sesso e droghe?

Davvero, e dire che ho conosciuto e conosco tanta gente gay ma nessuno che potrebbe identificarsi in questa immagine di solitudine, né altrimenti nell'immagine di membro di una comunità.

 

Non nego l'esistenza di queste persone, sostengo che ognuno si circonda dei propri simili e ne parla pensando siano tutti come loro. Ma né noi né loro rappresentiamo gli lgbt: rappresentiamo una sotto comunità come ce ne sono tantissime. Che ne pensi, amor fati?

condivido & sottoscrivo.

a leggere ste robe, pare quasi che gli etero siano tutti angioletti e non esistano chem party, sballi del sabato sera et similia che li riguardino.

 

Sti froci col loro eterno complesso di inferiorità, che palle che possono esse!!!

 

 

tra etero maschi il compañerismo(in italiano?) e l'affetto avvengono subito e in modo spontaneo, si diventa come fratelli. Tra gay invece molte volte vedo solo circostanza e falsità incomprensibili.

[companerismo=cameratismo]

pure qui, mica ne sarei tanto sicuro..

cioè: c'è senz'altro complicità tra maschi etero, ma più per quanto riguarda interessi in comune (calcio & figa uber alles) che su questioni più "esistenziali";

poi certo, c'è sempre l'amico fraterno per cui si darebbe un braccio senza pensarci su,

ma mi sembra sia più una prerogativa "umana" che una specifica etero

Edited by freedog
Link to comment
Share on other sites

LocoEmotivo

a leggere ste robe, pare quasi che gli etero siano tutti angioletti e non esistano chem party, sballi del sabato sera et similia che li riguardino.

 

Sti froci col loro eterno complesso di inferiorità, che palle che possono esse!!!

E, con queste, Freedog vince tutto.

'Ste discussioni hanno rotto tre quarti di apparato riproduttivo, tutte volte ad autoflagellarci visto che loro sono meravigliosi, visto che loro sono puliti, visto che loro sono migliori...

Bah.

Link to comment
Share on other sites

Non capisco perché vi concentriate sulla questione droghe.

L'articolo dice che i gay sono inspiegabilmente più infelici degli etero,

ma a me lo stereotipo del gay infelice - grazie alla lettura di questo forum -

non sembra affatto quello del ragazzo che fa sesso promiscuo e si sballa.

(Peraltro io credo che i gay si droghino meno degli etero e siano anche astemi più spesso)

Link to comment
Share on other sites

Non capisco perché vi concentriate sulla questione droghe.

come mi insegni, mica ci si sballa solo colle droghe:

se giri la domenica mattina sul presto, sai quanti sfasciati straciucchi trovi accasciati sui marciapiedi fuori dai locali? 

 

cmq voleva essere un esempio per dire che vedere sta infelicità cosmica & molto melodrammatica come una prerogativa gaya continua a sembrarmi una immensa, gigantesca CAZZATA

Edited by freedog
Link to comment
Share on other sites

A me pare il classico quadro impressionistico

su uno stile di vita gay disordinato ed autolesionistico

 

Al di là del fatto del dare per scontato che lo sia in generale

e non in alcuni casi ( non si distingue fra uso e abuso, fra

pratiche positive e negative, cose che possono anche fare

bene e non solo male...)

 

Certamente ci sono anche dei gay che hanno comportamenti

autolesionistici e questo è ritenuto - di norma - imputabile al minority

stress

Link to comment
Share on other sites

 

 

Certamente ci sono anche dei gay che hanno comportamenti autolesionistici e questo è ritenuto - di norma - imputabile al minority stress

 

Mi pare che negare questa idea sia proprio il nucleo della parte tradotta.

 

I gay si suicidano anche nei Paesi più gay-friendly,

anche con un marito, un labrador e tanti bambini.

Link to comment
Share on other sites

 

 

I gay si suicidano anche nei Paesi più gay-friendly, anche con un marito, un labrador e tanti bambini.

e gli etero ammazzano le mogli quando li vogliono lasciare

e le neo mamme hanno le depressioni post partum

e i vecchi ammazzano i figli handicappati quando capiscono che loro (i genitori intendo) stanno per morire e nessuno baderà più ai figli..

 

vogliamo andare avanti a luoghi comuni?

stiamo per caso su rete4?

Link to comment
Share on other sites

Capricorno57

anch'io, nella mia piccola realtà di buone conoscenze gay provinciali, non posso constatare assolutamente sconforto e abusi di alcun tipo.. 

Di sicuro io e moroso siamo i più assidui sbevazzatori ludici della compagnia... 

come ampiamente dimostrato ai raduni :music:

Link to comment
Share on other sites

e gli etero ammazzano le mogli quando li vogliono lasciare

e le neo mamme hanno le depressioni post partum

e i vecchi ammazzano i figli handicappati quando capiscono che loro (i genitori intendo) stanno per morire e nessuno baderà più ai figli..

 

vogliamo andare avanti a luoghi comuni?

stiamo per caso su rete4?

 

Mi pare stessimo commentando dei dati e non dei luoghi comuni.

Siamo anche liberi di non crederci. O dire che non ci interessa

se gli altri gay hanno dei disagi psicologici che noi non abbiamo.

 

Esperienza di come sia vivere la propria omosessualità in Paesi non omofobi non ce l'ho.

L'unica cosa che per esperienza mi sentirei di escludere

è il rapporto tra il "gay depresso e aspirante suicida" e il "gay promiscuo e drogato"

che per me sono due figure ben distinte e non sovrapponibili (almeno tra i miei amici e conoscenti).

Link to comment
Share on other sites

 

 

Mi pare stessimo commentando dei dati e non dei luoghi comuni.

che esitano ANCHE gay depressi & con la sindrome di inferiorità è pacifico.

Lo è molto meno generalizzare questa condizione a tutta la categoria (cosa che ritengo inaccettabile)

 

è più chiaro detto così? 

Link to comment
Share on other sites

mi sembra inutile allarmismo se non analizziamo il dato

 

a parte che "è presto" per beneficiare degli effetti di tutta la legislazione positiva a tema lgbt degli ultimi 20 anni dell'occidente... i gay "repressi e soli" di oggi non sono cresciuti sapendo che le coppie sposate possono essere anche dello stesso sesso. se ne riparlerà minimo tra un paio di generazioni

Link to comment
Share on other sites

Mi pare che negare questa idea sia proprio il nucleo della parte tradotta. I gay si suicidano anche nei Paesi più gay-friendly, anche con un marito, un labrador e tanti bambini.

 

In effetti è così ed è il motivo per cui l'articolo non piace

e solleva reazioni polemiche.

 

Io ho formulato invece una ipotesi classica applicata ad un caso

nuovo: il minority stress in alcuni casi potrebbe mangiarsi

il matrimonio trasformandolo da diritto e opportunità in obbligo

 

Come d'altronde può mangiarsi l'edonismo, la costruzione di una

propria immagine che piace, la socialità etc ( sempre in alcuni casi )

 

La differenza è che - ovviamente- non stiamo parlando di sesso droga

e rock'roll o situazioni su cui si può proiettare un giudizio morale sommario

e quindi dovrebbe essere più facile nel caso del matrimonio distinguere i casi

negativi da quelli positivi.

 

Ma chi scrive probabilmente allude anche ad una sorta di attesa messianica

nei confronti di una emancipazione ed uguaglianza che avrebbe dovuto risolvere

tutto e subito. Questa attesa se c'è stata era irrealistica, in primo luogo come spesso

capita ai gay americani manca ogni considerazione di tipo sociale, se io devo valutare

un problema collettivo dovrò considerare l'immensa diversità di condizioni sociali

 

Si cita Moonlight, ma si ignora che il tema del film è lo scontro tra l'identità gay e quella

di Afroamericano del ghetto, si tratta Moonlight come se fosse un qualunque film a tema

gay che rappresenta una generica affermazione sociale

 

In secondo luogo i gay irrealistici sono in genere i gay che non si piacciono o si piacciono

poco e si può difettare di autostima anche se si è nati in un quartiere bene di Boston, dove

gli obblighi sociali sono forti, perchè forti sono le attese ed i condizionamenti borghesi, della

Società con la S maiuscola.

 

Per non parlare delle mamme di Beverly Hills che devono essere giovani a 65 anni, magre

e perfette ad una settimana dal parto se ne hanno 35 etc

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...