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Sesso col preservativo in relazione stabile


marcusss

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In base a questo discorso anche le coppie etero

dovrebbero usarlo sempre (mica le malattie le abbiamo solo noi gay!)

Teoricamente si ma in pratica se guardi la percentuale di gay sieropositivi e la percentuale di etero sieropositivi ci sono probabilita' di contagio da hiv decine di volte piu' alte se sei gay rispetto a un etero, unito al fatto che a fare il passivo la probabilita' di contagio e' molto maggiore che a fare l'attivo ne esce che i rapporti sessuali non protetti tra gay sono a molto piu' rischio dei rapporti etero per l'uomo.

 

In un rapporto etero la donna ha maggiore probabilita' di contagio dell'uomo esattamente come in un rapporto gay il passivo ha maggiore probabilita' di contagio dell'attivo.

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  • marco7

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  • Ilromantico

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Un gay che fa regolarmente sesso anale di regola non potrebbe neanche donare il sangue se ha dato / ha infilato il belin nel derrière nei precedenti 6 mesi.

ti rendi leggerissimamente conto dell'immane cazzata che hai scritto? 

così, giusto per sapere..

 

decenni di lotte contro le discriminazioni e poi t'arriva questo e butta tutto al cesso..

che amarezza..

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In parole povere tutto 'sto papocchio su l'AVIS è

funzionale a dire che piace farlo con il preservativo

per sentirti puttana, oltre che sporco?

 

Ok, è una libera scelta....

 

Troverai sicuramente qualcuno che si diverte a fare

l'amore così e si fidanzerà con te, non mi pare un feticismo

così raro

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In parole povere tutto 'sto papocchio su l'AVIS è

funzionale a dire che piace farlo con il preservativo

per sentirti puttana, oltre che sporco?

 

Ok, è una libera scelta....

 

Troverai sicuramente qualcuno che si diverte a fare

l'amore così e si fidanzerà con te, non mi pare un feticismo

così raro

Ho segnalato alla moderazione questo intervento per insulti e maleducazione.

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Ho formulato una domanda...d'altronde qualora

vi piacessero queste cose non ci sarebbe niente

di male, sarebbe un feticismo abbastanza diffuso

 

Parlate di sporco, cacca, sangue, prostitute etc

 

Ok sono fantasie sessuali poco congrue con un immaginario

da "fidanzatini" ma se a voi piacesse farlo così, questo non

significherebbe certo non potersi fidanzare

 

Basta trovare un fidanzato che condivida questo approccio

al sesso con cui condividere questa "passione" e se vi piace

anche farlo con il preservativo , perchè vi fa sentire la cosa più

"verosimile" non ci sarebbe niente di male

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Rimango sempre allibito dai toni in cui possono cadere le discussioni, invitando Hinzelmann a moderare i toni e gli altri a rimanere sul livello della buona educazione.
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Non mi sembra di aver detto niente di così scandaloso

l'intera discussione verte essenzialmente su questo

 

Non credo che nessuno qui fosse realmente interessato

ai protocolli AVIS per la donazione del sangue, visto che

il tema è

 

" sesso senza preservativo in relazione stabile"

 

Quindi non si parla veramente di donatori del sangue, non si parla

veramente di prostitute, non si parla veramente di questi aspetti ma

di persone che li richiamano a livello di immaginario

 

Poi si offendono? Ok prendo atto...però che senso ha evocare un

immaginario ritenuto offensivo?

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19.01.16
 
(da Lavoce.info)
 

Impedire ai gay di donare sangue è una precauzione sensata o è una discriminazione frutto di pregiudizio? Il divieto permanente colpisce infatti chiunque si dichiari omosessuale. I progressi della scienza su Hiv e test e le ragioni che hanno portato Francia e Stati Uniti ad abolire la proibizione.

L’Hiv e la strana alleanza tra scienza e diritto

Nel 2012 Dwayne Bensing, un giovane laureando della facoltà di giurisprudenza della University of Pennsylvania, ha pubblicato sulla rivista di diritto costituzionale della stessa facoltà un articolo dal titolo evocativo: Science or Stigma: Potential Challenges to the FDA’s Ban on Gay Blood.
Il tema è quello della possibilità, per gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini (Msm — Males having Sex with Males, nell’acronimo inglese), di donare il sangue. È un tema che tocca da vicino il rapporto tra scienza e stigma.
Medicina e diritto si alleano spesso nel rafforzare stigma sociali già esistenti, com’è a lungo avvenuto, per esempio, nel caso della menzione dell’omosessualità tra le psicopatologie, fino alla definitiva depatologizzazione avvenuta nel 1973.
Il problema dell’alleanza tra medicina e diritto si è riproposto all’inizio degli anni Ottanta con l’esplosione dell’epidemia di Hiv, che ha indotto le autorità sanitarie di diversi paesi a stabilire per regolamento l’interdizione permanente di donazione del sangue per gli uomini che abbiano avuto rapporti sessuali con altri uomini. Il presupposto del divieto risiedeva, almeno ufficialmente, nell’alto rischio che i Msm portano con sé, ma celava purtuttavia un pregiudizio nei loro confronti.

Si tratta infatti di un divieto sovrainclusivo, applicandosi in egual modo non solo ai non infetti al momento della donazione, ma anche a coloro che, pur non avendo avuto rapporti sessuali o avendone avuti di protetti o nell’ambito esclusivo di una relazione monogamica, si limitano a dichiarare la propria omosessualità nel corso del colloquio antecedente la donazione. In sostanza, come scrive Bensing, “si presume che uno sia colpevole di un comportamento [sessualmente] rischioso e di una malattia trasmissibile per il solo fatto di essere gay”, mentre nessun divieto permanente si applica ad altri comportamenti, che pure sono a rischio, come ad esempio alle persone eterosessuali dedite a rapporti non protetti o con una molteplicità di partner.

I progressi della scienza. E quelli dei paesi

Nello studio dell’Hiv e delle modalità di infezione la scienza ha comunque fatto grandi passi. Già nel 1985 in America si effettuarono con successo test in grado di verificare la presenza del virus dell’Hiv nel sangue con una certezza pari al 100 per cento, con l’esclusione tuttavia di una finestra, peraltro temporalmente ristretta, all’interno della quale il sangue del donatore infetto non ne rivela l’esistenza. Dal 2002, con un test effettuato direttamente sul virus è possibile limitare il rischio di trasfusione di sangue infetto con una probabilità di errore pari a uno su due milioni e riducendo la finestra a un periodo da 9 a 11 giorni.
Alla luce di questi progressi l’alleanza tra scienza e diritto ha iniziato a scricchiolare, resa ancora più inaccettabile dagli sviluppi recenti in tema di principio di non discriminazione.
Alla fine del 2015 due paesi hanno deciso di abolire il divieto di accesso alle donazioni di sangue per i males having sex with males, rendendolo temporaneo. Gli Stati Uniti ci sono arrivati dopo un percorso durato cinque anni e che ha trovato il suo compimento con larevisione, da parte dell’autorità sanitaria federale (la Fda, Food and Drugs Administration), il 21 dicembre 2015, delle vecchie raccomandazioni in materia di sangue. Ora possono donare il sangue anche i Msm, purché siano trascorsi dodici mesi dall’evento potenzialmente infettivo più recente (rapporto sessuale, contatto con sangue, trasfusione, per esempio).
Per quanto riguarda la Francia, è intervenuta invece la Corte di giustizia dell’Unione Europea, che con una sentenza del 29 aprile 2015 (caso Léger, C-528/13) ha stabilito che l’interdizione permanente, in vigore nel paese in base a un decreto del ministero della Salute del 2009, risultava compatibile con il diritto dell’Unione Europea solo nella misura in cui era in grado di escludere la possibilità di metodi meno restrittivi per garantire un elevato livello di protezione della salute dei riceventi. Dunque, per la Corte, il divieto può sussistere solo se non esistono tecniche efficaci di individuazione di malattie infettive ovvero, in difetto di tali tecniche, metodi meno restrittivi. In caso contrario, per la Corte si verserebbe in un caso di discriminazione fondata sull’orientamento sessuale.
Per effetto della sentenza, il ministero della Salute francese ha modificato la propria regolamentazione secondo principi simili a quelli adottati negli Stati Uniti. “Donare il sangue è un atto di generosità e di responsabilità civica che non può essere condizionato dall’orientamento sessuale”, ha dichiarato la ministra Marisol Touraine. Permane comunque un divieto temporaneo, che ancora colpisce i Msm, anche se non si può escludere che scienza e diritto, in futuro, faranno ancora la propria parte per eliminare questa residua discriminazione.


-----

Francia e USA hanno tolto quello stupido divieto ANNI FA;

i protocolli AVIS sono del 2012 e le ass.ni gaye stanno cercando in tutti i modi di cambiarli.

 

Poi arrivano ste anime belle che buttano tutto in vacca,

e ti viene quasi voglia di lasciar perdere tutto, chè finchè la mentalità resta questa perfino tra i froci,

le speranze di migliorare le cose saranno sempre nulle

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Ma che ha detto @hinzelmann di offensivo? @ghost77 io credo che l'altro utente stia mancando di rispetto alle coppie monogame con questo allarmismo strumentale e solo per il piacere di polemizzare e solo per consolarsi per non so bene cosa.

Penso che come moderazione dobbiate mettere dei limiti agli utenti più giovani ed inesperti che vogliono dare lezioni di vita e fare i troll. Che siano benvenuti tutti a discutere, ma chi è troppo giovane e/o inesperto dovrebbe capire quando è il caso di starsi zitto.

 

Poi in genere sempre negativismo e pessimismo da parte di certi utenti(chissà come mai...). E la coppia monogama sta insieme per inerzia, e lui ti farà le corna, e il sesso non sarà lo stesso, e poi vi beccherete le malattie... insomma un fior fiore di malauguri e maledizioni. Pesantezza allo stato puro. Il punto è che in molti casi come il mio, non solo "su di noi nemmeno una nuvola"(cit.), ma anche quando succedesse qualcosa di brutto si è stati comunque completamente felici in amore. Cosa che non direi di certi eterni criticoni :)

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In questa discussione non si parlava di feticismo. Si parlava di sesso nelle relazioni stabili e hiv. Nella tematica prorezione da contagio hiv il preservativo e' ancora il mezzo per proteggersi e non e' un oggetto feticista ma e' la protezione da contagio hiv.

 

Se hinzelmann pone una domanda chiedendo se Arrhenius usa i preservativi per un suo feticismo di sentirsi puttana e sporco questo per me puo' solo significare

 

o Hinzelmann vuole provocare flame con arrhenius o lo vuole insultare

 

o hinzelmann come spesso secondo me accade non capisce di che si parla e parla d'altro andando OT.

 

In questo ultimo caso pero' perche' scegliere di calcare la mano e aggiungere che arrhenius trovera' un fidanzato col suo stesso feticismo perche' sarebbe un feticismo comune se non per provocare ulteriormente arrhenius ? La risposta per me e' che voleva semplicemente insultare arrhenius.

 

Commento sul post del romantico:

 

Tipicamente ilromantico denigra chi non la pensa come lui e si appella alla moderazione per escludere chi non la pensa come lui, in questo caso i "giovani e inesperti". Io sono vecchio ed esperto ma la penso come arrhenius (il giovane ed inesperto a cui allude ilromantico).

 

L'hiv e' una cosa seria e se ci si contagia si e' malati cronici tutta la vita. Il fatto poi e' che tu romantico "predichi bene e razzoli male" cioe' predichi di non usare il preservativo in relazione stabile e fedele ma poi nella tua coppia lo usi per motivi "pratici". Cio' lascia capire a tutti la tua coerenza e come tu in pratica ti proteggi da hiv nella tua relazione fedele e monogama.

Edited by marco7
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@@marco7 ha espresso benissimo la situazione, con un punto di vista che condivido . E' pieno di gente, qui sul forum, con un passato un po' "trollesco" e che ora discute normalmente, e non per questo va presa a sputi in faccia o male parole ad ogni cosa che dice, tanto più se cerca di motivarla sul suo punto di vista .

Liberi tutti di pensare quel che volete, la moderazione non verte su questo ma sul modo in cui ci si esprime e questa volta il modo è stato davvero pessimo .

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Va be', Hinzelmann è caduto molto in basso.

 

Detto ciò non è vero che chi pratica sesso anale non può donare sangue. È, invece, sospeso dalla donazione per quattro mesi chi fa sesso con partner occasionali.

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Per me alle donazioni di sangue non dovrebbero dare un formulario cartaceo da riempire che viene poi valutato da una persona ma dovrebbero fare le domande del formulario con un computer in cui chi fa il test digita direttamente sul computer le risposte e alla fine il computer dice se la persona puo' donare il sangue senza che un sanitario debba vedere le risposte.

 

In questo modo si salvaguarderebbe meglio la privacy sulla vita sessuale delle persone.

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@marco7

Mi appello perché se non si hanno basi per parlare è assurdo che ci si senta pure in diritto di saperne più dei diretti interessati o di essere persino irrespettuosi. È una questione abbastanza semplice di educazione e intelligenza. Su certi temi bisogna avere le basi per parlare, altrimenti meglio starsi zitto. Così come trovo ridicolo il parroco che fa la predica sul matrimonio(ma che ne sa lui?), io non essendo padre non mi metto a opinare sui discorsi da neo-padri, cosí come a 18anni non mi sarei mai sognato di improvvisarmi esperto di relazioni amorose.

Per questa ragione comincio a trovare davvero stancanti e da maleducati gli interventi di chi non ha basi su cui parlare e pretende di dar lezioni di vita non avendone ancora vissuta una.

 

Per la 'coerenza' sull'utilizzo del preservativo, non vedo dove non stia la mia e non credo ci voglia molto cervello per capire cosa intendessi con 'praticità'. Per me il sesso occasionale è già sesso a rischio anche col preservativo, ma sesso occasionale senza preservativo è proprio da dementi suicidi. Pensa un po' quindi te quanto sono paranoico e prudente su questo tema. Per dirti, io prima che finesse il periodo finestra e la prova dei rispettivi test, ci andavo molto cauto con il mio attuale marito. Protezione continua e moltissima attenzione con contatti di fluidi, prima che avessi la sicurezza di non dovermi preoccupare più di questo aspetto.

Detto questo ora nessuna paranoia di fluidi e per il sesso anale semplicemente molte volte i preservativi sono pratici, vuoi per la foga, igiene, utilizzo di gel,ecc. Inoltre vi ricordo che esistono anche prostatiti, uretriti e simili cose. Non pericolose, ma scoccianti. Per questa ragione se non c'è la sicurezza o il tempo di essersi preparati per bene, il preservativo si dimostra pratico e utile.

Fine. Cosa c'è di così incoerente o complicato da capire?lol.

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A me interessava che passasse il concetto che il "fidanzato in coppia stabile"

non è necessariamente un donatore di sangue, né certamente di norma fa il

prostituto, ed in genere facendo sesso in casa se è sensibile alla cosa si lava

 

Se a me piace farlo sporco, o voglio farmi chiamare "troia" è un immaginario

erotico, o una pratica feticistica  ma non è un ostacolo vero all'uso o non uso

del profilattico

 

Lo posso riferire a me stesso e non ad un altro utente ( che fa finta di non

capire e fa finta di offendersi ) ma il concetto non cambia

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Per questa ragione comincio a trovare davvero stancanti e da maleducati gli interventi di chi non ha basi su cui parlare e pretende di dar lezioni di vita non avendone ancora vissuta una.

ma guarda te se sto giro mi tocca darti ragione...

 

PS: totale solidarietà a Hinzy 

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C'è scritto anche che si stanno muovendo in modo da realizzare questionari con domande più specifiche sulle abitudini

sessuali delle persone quindi probabilmente o quasi sicuramente dire di non usare il preservativo in coppia e affermare di

fare sesso anale senza preservativo in coppia potrà non darvi più la possibilità di donare

I nuovi questionari sono già stati predisposti e uniformati a livello nazionale e sono in vigore dall'anno scorso. Non ci sono domande riguardo all'uso del preservativo, né viene chiesto se si pratica sesso anale.

 

Per la donazione di sangue il sesso anale non è considerato una controindicazione. Il sesso, di qualsiasi tipo, con partner occasionali o affetti da MST o che hanno rapporti occasionali sì.

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Se leggi il materiale scopri che a farlo senza goldone significa sempre rischiare di prendere mst, che fare anale è più rischioso di farlo vaginale, che un rapporto orale è meno rischioso di uno anale e vaginale, che se usi il preservativo il rapporto è più sicuro sempre, che farsi schizzare sugli occhi è un rischio e blablabla. Farlo con uno occasionale è un plus che aggrava la situazione.

Se volete discutere sulla donazione di sangue aprite una discussione a riguardo visto che è gratis Uu

Perché qui non si capisce niente.

 

 

Comunque questa che ho citato è senza dubbio una frase giusta ma qui non stiamo discutendo se sia o no un rapporto a rischio. Stiamo discutendo sul fatto che una coppia stabile dove c è fiducia reciproca può permettersi di non usare il preservativo.

 

Se dopo anni di relazione stai a pensare "uso il preservativo perché può darsi che ieri mi abbia tradito" allora dovresti chiederti che cavolo ci stai insieme a fare.

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Comprendo che sono intervenuti accordi con la moderazione in virtù dei quali è stata premiata la "costanza" e si è data una ripulita a certe persone, ben venga, a me fa strano pensare che applicando alla lettera quanto scrivono queste persone ben informate sugli opuscoli, potrei morire senza aver mai fatto sesso non protetto

 

il fatto è che questa discussione è diventata una sorta di vademecum su come inguainare nel lattice il sesso anale per evitare "rischi", seguendo alla lettera protocolli sanitari pensati per chi desidera donare il sangue,

il sesso non protetto in relazione dovrebbe essere una scelta ben ponderata tra persone abbastanza sveglie da sapere quando conviene essere limpidi ed onesti, ma di qui ad agitare lo spettro dell'hiv per tacciare negativamente chi prende questa scelta, specie considerando la scarsa esperienza di chi sta qui pontificando e la tendenza al copiaincolla scriteriato...

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In quella domanda per "malattie trasmissibili" si intendono quelle trasmissibili attraverso la trasfusione di sangue. Il "materiale informativo" che si deve leggere è quello fornito col questionario e non parla di preservativi o sesso anale ma spiega, appunto, quali malattie si possono trasmettere con la trasfusione, i rischi per il ricevente e a spiegare perché il questionario è così approfondito; ha lo scopo, soprattutto, di sensibilizzare i donatori sull'importanza di fornire risposte sincere.

 

Per la donazione di sangue il sesso anale non è considerato una controindicazione. Il sesso, di qualsiasi tipo, con partner occasionali o affetti da MST o che hanno rapporti occasionali sì.

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... a me fa strano pensare che applicando alla lettera quanto scrivono queste persone ben informate sugli opuscoli, potrei morire senza aver mai fatto sesso non protetto

Morire di cosa scusa ? Di hiv, di aids, di infarto o di cosa ?

 

Per hiv non si muore, per aids in europa si muore molto raramente oggi. Normalmente oggi la sieroposita' da hiv significa una malattia cronica che impone l'assunzione per tutta la vita di medicine con i loro effetti collaterali ma non si muore di hiv.

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@arrhenius

L'inesperienza può essere dovuta ai limiti logici di un'età troppo giovane (però quello dai 20 in su dipende) o dal non avere avuto esperienze costruttive nonostante si sia adulti. Se non sei un ragazzino, sarai il classico 20-30-40enne senza esperienze utili...sai quanti ne trovi nell'ambiente gay.

Comunque si capisce da come scrivi, evita la fatica di arrampicarti sugli specchi. Sei talmente a corto di argomenti e di esperienze che citi l'AVIs o credi che i fidanzati veri caschino dalle nuvole... sono argomenti e logiche assolutamente deprimenti e negative.

 

Siamo tutti d'accordo sul sesso sicuro, ma quello che non si può fare è una generalizzazione pessimista a priori solo perché ci sono certi casi. È come sconsigliare di non sposarsi perché dopo ci si divorzia, non fidanzarsi perché si può essere cornificati...non uscire di casa perché una macchina può investirti...lol

 

@marco7

Veramente io ho risposto in modo esaustivo. Se poi avete problemi di comprensione, sono altri discorsi... lol

Edited by Ilromantico
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