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Pink Narcissus


freedog

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Strano, ma vero, su youtube c'è la versione INTEGRALE di questo mediometraggio del 1971,

https://youtu.be/Aim7CfbyIrM

una pietra miliare dell'estetica filmica gay contenporanea.

Se fino a quel momento, l'ideale gayo era popolato di modelli da beefcake (muratori, soldati, marinai eccetera) iper muscolosi, questo film, nel claim di lancio definito "il più malfamato ed erotico gay film di tutti i tempi", ha rivoluzionato da allora in poi l'immaginario erotico gay, ispirando tante altre opere in ambito cinematografico (vedi Almodóvar o Fassbinder) e fotografico (Pierre & Gilles o David La Chapelle).

 

Essendo tutto basato su estetica, sogni, feticismo -e fiumi di LSD, come ricordano i colori acidi e le luci sature-, non ha una trama nel senso classico del termine, ma un filo logico molto pink che prova a legare i vari passaggi:

è una specie di viaggio iniziatico, sensuale ed intenso, di un novello Narciso ossessionato dalla propria perfezione: lo splendido Bobby Kendall, sconosciuto (non se ne sa il vero nome) e poi mai più rivisto.

 

Certamente è ormai datato, eppure ancora oggi ha una forte carica di sensualità: anche se non ci sono amplessi  e spesso i genitali sono coperti da qualche ostacolo, l'erotismo delle scene è elevatissimo.

Poichè cmq non mancano situazioni molto pruriginose, mi stupisco assai di trovarlo senza nessuna censura su youtube.

 

Se non l'avete mai visto, è cmq qsa che va conosciuto, per quanto è stato importante nella cultura omorikkiona;

per cui, buona visione!

-e fateci sapere nei commenti che ve ne parve-

Edited by freedog
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visto anni fa: è imparentato con una certa estetica dandy-decadentista, a cui associo tutto un filone che partendo da Oscar Wilde passa per Jean Genet fino al Visconti di Morte a Venezia e al Dimenticare Venezia di Franco Brusati (quante Venezie)

non tra le cose che preferisco, comunque interessante

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L'ho visto 10 o più anni fa. Dobbiamo veramente ringraziare internet per aver reso accessibili a livelli globale cose che, in precedenza, sarebbero state di difficilissima reperibilità, se non veramente introvabili.

Detto questo... lo trovai abbastanza noioso, e questo detto da me che ho un buon livello di sopportazione per il cinema sperimentale:)

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imparentato con una certa estetica dandy-decadentista, a cui associo tutto un filone che partendo da Oscar Wilde passa per Jean Genet fino al Visconti di Morte a Venezia

l'efebico Tadzio come Bobby Kendall??

mmhhh..

paragone un po' ardito, non trovi?

A me sembra più simile il primo Banderas (quello dei film di Almodovar)

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Anche io devo averlo visto in qualche retrospettiva gay quando ancora non mi cresceva la barba...

 

Non sono d'accordo né sul fatto che introduca l'estetica efebica dopo decenni di beefcake

né che sia imparentata con il decadentismo o con Genet (né col fatto che Genet sia imparentato con Wilde)

però non so esprimermi con precisione sul valore storico di questo cortometraggio per l'immaginario gay,

anche perché non so quanto possa essere stato visto all'epoca.

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L'influenza artistica è talmente evidente da non poter essere messa in dubbio

nel caso di Pierre&Gilles, David La Chapelle etc

 

Non metterei l'accento sull'immaginario erotico, ecco

 

Secondo me è la creazione di una iper-realtà idealizzata molto camp, che a tratti

possiamo ritrovare in alcune scene di Querelle

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Non metterei l'accento sull'immaginario erotico

beh, tra Kendall e un modello dei primi Cadinot -estremizzando molto il concetto- non vedo ste gran differenze estetiche


 

 

Non sono d'accordo né sul fatto che introduca l'estetica efebica dopo decenni di beefcake né che sia imparentata con il decadentismo o con Genet (né col fatto che Genet sia imparentato con Wilde) però non so esprimermi con precisione sul valore storico di questo cortometraggio per l'immaginario gay, anche perché non so quanto possa essere stato visto all'epoca
  1. aspè, tra i quarti di bue beefcake e gli efebi sì eterei ci sono pure tante gradazioni di ragazz(ett)i, tra cui quelli in questione
  2. il paragone con Genet, Wilde & decadentismi vari non ce lo vedo nemmeno io (e infatti non l'ho capito)
  3. all'epoca fu una pellicola off-off, "avanguardista" e molto poco pop; ma di sicuro nella factory di Warhol venne visto & apprezzato
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beh, tra Kendall e un modello dei primi Cadinot -estremizzando molto il concetto- non vedo ste gran differenze estetiche

 

Quello che intendevo è che l'ispirazione - iniziale - di Bidgood

è di portare nella rappresentazione del nudo maschile una sorta

di stile "MGM Musicals"

 

Come io vedo in questi sfavillanti musical la celebrazione della bellezza

della donna, voglio celebrare la bellezza maschile

 

Ovviamente per realizzare un effetto del genere non puoi utilizzare un

Joe Dallessandro come personaggio centrale, stonerebbe con l'estetica

dell'opera ( anche se molte comparse erano dei Dallesandro sfortunati

raccattati dalla strada )

 

Ho letto - da qualche parte - che i due convivevano, ma Bidgood faceva

performance en travestì dai musical di Broadway etc quindi tendo a pensare

che abbia riprodotto il suo immaginario estetico facendolo interpretare al suo

giovane marchettaro-convivente

 

Probabilmente senza avere neanche la consapevolezza di star facendo qualcosa

di "camp" in senso intenzionale, ma mettendo in scena ciò che gli piaceva fare

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Ho letto - da qualche parte - che i due convivevano, ma Bidgood faceva performance en travestì dai musical di Broadway etc quindi tendo a pensare che abbia riprodotto il suo immaginario estetico facendolo interpretare al suo giovane marchettaro-convivente Probabilmente senza avere neanche la consapevolezza di star facendo qualcosa di "camp" in senso intenzionale, ma mettendo in scena ciò che gli piaceva fare

Si dice pure che venne filmato nel giro di 7 anni e che la casa di produzione, Sherpix, stufa che non venisse mai terminato si riprese il girato e lo fece uscire come opera di anonimo, mettendo solo l'autore del montaggio e della colonna sonora, Martin Jay Sadoff.

 

mi sembra strano, considerando che Kendall non cambia mai:

mettiamo che a inizio riprese avesse, che so, 18 anni;

possibile che a 25 sia rimasto praticamente identico?

 

non dico dovesse avere mezza ruga, ma non ha messo su manco un millimetro di giro vita?

alquanto improbabile...

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possibile che a 25 sia rimasto praticamente identico?

 

Beh io a 25 anni non ero molto diverso che a 18 XD

 

Però può essere che sia una leggenda, come molte che circolano su questo film

 

L'aspetto divertente, se non ricordo male è che quando una copia della pellicola

arrivò in Italia circa nel 1980, non scampò alla censura che la giudicò omosessualità

"torrida" ( ok erano altri tempi, però...)

 

In realtà - secondo me - il carico di idealizzazione e di estetica è tale da essere

un eros fortemente sublimato

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ma sì, questa è più che altro video arte da esteti (l'ho premesso subito che non esiste una trama!);

poi su sto film sono girate millantamila leggende metropolitane,

chè faceva figo dire di averlo visto e che era pure piaciuto;

poi magari manco sapevano de che stavano a parlà, ma è un altro discorso

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pierre-et-gilles-11.jpg

 

 

L'aspetto sfuggente è definire esteticamente questo tipo di approccio

di sensibilità artistica

 

Prendo appositamente questa foto - credo recente di Pierre et Gilles -

perchè ne cercavo una che trattasse di un tema sociale ( c'è quella del

gay palestinese che bacia l'israeliano ma sono nudi insomma c'è una

chiave erotica, diretta )

 

Qui si parla di inquinamento, dobbiamo presumere sia una denuncia

del problema sociale, eppure non c'è realismo o squallore, le bolle di

sapone sono belle, gli stabilimenti industriali luccicanti

 

E' come se niente - anche nel caso di una denuncia sociale - possa

essere realmente "sporco", anche lo sporco in senso letterale

 

Lo stesso approccio idealizzante si applica al sesso

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Sicuramente i riferimenti al classicismo sono gli stessi

 

Però, come noto, in epoca in cui la pornografia era vietata

c'è anche il legittimo sospetto che siano dei paludamenti per

aggirare la censura

 

Credo che questa spiegazione sia già sbagliata per Von Gloeden

( c'è un rifiuto del kitsch da parte di chi guarda che lo porta a trovare

una giustificazione a ciò che reputa di cattivo gusto, non l'eros ma la

"paccottiglia" perchè molte foto sono in realtà estremamente esplicite )

 

Qui però non ci sono riferimenti solo al mondo classico

 

 

 

Per questo la "discendenza" da Wilde non mi sembra sbagliata.

 

Secondo me c'è l'atteggiamento di Wilde secondo cui l'Etica è ciò

che rende la vita possibile, ma è l'Estetica che la rende godibile

o - se parliamo di inquinamento - almeno sopportabile o godibile

in modo ironico-sarcastico

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