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Primo sindaco musulmano a Londra


Freewheeler

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Freewheeler

Londra ha ora un sindaco musulmano, laburista, ecologista ma attento anche al business e alle imprese, almeno stando alle promesse. E soprattutto da venerdì 6 maggio la capitale ha un primo cittadino che è forse l’unica vera magra consolazione per il Labour di Jeremy Corbyn, il leader dell’opposizione dallo scorso 12 settembre, che è stato accusato da più fronti di aver fatto virare il partito troppo a sinistra. Mentre si leccano ancora le ferite per i brutti risultati a livello locale (nel Regno Unito si votava anche per i parlamenti nazionali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord e per diversi consigli comunali, nonché per due seggi parlamentari riassegnati in due elezioni suppletive), i laburisti possono ora vantare un amministratore che, nel panorama europeo, è veramente rivoluzionario.

Sadiq Khan, avvocato per i diritti umani 45enne, non è dirompente solo per le sue origini pachistane e per la sua fede di musulmano praticante, ma anche per le sue aperture ai diritti gay, tanto da aver votato da parlamentare a favore della legge sui matrimoni fra persone dello stesso sesso, nel 2013, ricevendo diverse minacce di morte. Ma anche per la sua estrazione proletaria: figlio di un autista di autobus e di una umile sarta, avendo vissuto per anni in una casa di edilizia popolare, fra ‘lavoretti’ del fine settimana, molti sacrifici e una carriera tutta in salita e assolutamente guadagnata fino in fondo. Senza appoggi o ‘spintarelle’, si direbbe in Italia.

Al di là dell’agiografia del vincitore, comunque, Khan è stato in grado, scrive la stampa britannica, di intercettare le vere volontà dei cittadini londinesi, quasi 9 milioni di abitanti di cui almeno il 40% nato all’estero o comunque di origine straniera. Stop all’aumento spropositato delle tariffe del trasporto pubblico, già ora uno dei più cari al mondo, con l’introduzione di un biglietto della durata di un’ora sugli autobus. Non è così ora a Londra, dove se si prende più di un mezzo si paga un biglietto diverso – e lo si paga veramente, altrimenti non si sale sul bus – ogni volta che si passa dalla porta anteriore. Ancora, sì all’ambientalismo ma senza esagerare: la coscienza ‘verde’ di Khan non pare essere così sviluppata come quella di Zac Goldsmith, il candidato conservatore sconfitto, che dell’ecologismo ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia. Rinnovo del parco auto, dei mezzi del trasporto pubblico e soprattutto un abbattimento delle emissioni domestiche sono comunque fra gli obiettivi del nuovo sindaco laburista, che aggiunge nel suo programma di voler far diventare Londra una città waste free, libera dalla schiavitù della produzione di rifiuti. Non si sa come, ma le promesse sono importanti. E Khan ci ha messo la faccia, dicendo di capire le ragioni degli ambientalisti soprattutto per la sua asma che spesso non gli dà pace.

Ancora, Khan, che da giovane lavorò anche in un negozio, promette di essere estremamente attento al business, che mai come oggi a Londra ha bisogno di essere protetto dai rischi della Brexit. L’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione europea, in seguito al referendum del prossimo 23 giugno, è uno spauracchio sempre più concreto considerando la relativa vittoria alle elezioni locali di giovedì 5 maggio dell’Ukip di Nigel Farage. Più che uno spauracchio, è un vero e proprio terrore per le aziende, con la Cbi, la ‘Confindustria britannica’, che più volte si è espressa contro l’eventualità. Ecco così che Khan promette incentivi, un ambiente ancora più internazionale e favorevole al business, se possibile, e una generale e maggiore attenzione alle ragioni degli uomini di impresa in quella che già da tempo è una delle capitali mondiali della finanza, dei servizi, delle startup, della ricerca, della scienza e della tecnologia.

Ancora, per Khan, uno dei temi vincenti riconosciuti dalla stampa, durante la sua campagna elettorale, è stato quello della casa, in una città dove i prezzi delle abitazioni sono alle stelle a causa degli investitori internazionali (sceicchi arabi, oligarchi russi ma anche molti italiani) che arrivano sotto il Big Ben solamente per comprare appartamenti e ville. Con il risultato che ormai il prezzo medio di un’abitazione londinese supera le 500mila sterline (650mila euro al cambio attuale), un fatto che ormai è un incubo persino per laclasse media, sempre più impossibilitata a comprare casa. Le giovani coppie scappano sempre più da Londra, città dove già oggi una larghissima parte della popolazione vive in affitto, avendo spesso difficoltà a pagarlo. Ecco così che Khan ha promesso piùedilizia sociale per tutti, con l’obiettivo di costruire anche fino a80mila nuove abitazioni all’anno. Edilizia sociale (o popolare) ma anche case a prezzi calmierati e il rendere la vita più difficile a chi affitta case ed è senza scrupoli. Chissà se il ragazzo cresciuto in un council flat, e che proprio nel giorno delle elezioni ha visitato i suoi poveri ex vicini, riuscirà nell’impresa.

Infine, e non è roba di poco conto in una metropoli così multietnica, la lotta al terrorismo e all’estremismo di ogni genere. “Sarò il sindaco di tutti i londinesi”, ha promesso più volte Khan. Aggiungendo però di voler andare contro tutti quei londinesi che fanno preoccupare Scotland Yard, antiterrorismo e servizi segreti. Nel suo programma elettorale c’è la chiara volontà di “predisporre un piano per affrontare la diffusione dell’estremismo”. Nella sua carriera da avvocato per la difesa dei diritti umani, Sadiq Khan ha difeso tanti clienti dal passato oscuro e dai legami non molto chiari. E i tabloid hanno puntato molte volte sul presunto rischio dell’avere in città un sindaco musulmano. Per ora una cosa è certa: i londinesi non si sono fatti prendere dalla paura e hanno votato in massa per il “ragazzo più sveglio del Labour”, come è stato più volte definito. Del resto era nello stesso suo proclama elettorale: “Scegliete la speranza e non la paura”, aveva scritto a chiare lettere il nuovo sindaco prima di essere eletto. Per ora i londinesi – e con lui anche i britannici europeisti e mezza Europa tutta – sperano con forza.

 
 
Edited by Freewheeler
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Mario1944

Ineffetti delle tre cosiddette "religioni del libro" nessuna è ideologicamente meno omofoba (o più omofoba.....) dell'altra.

Ciò non toglie che, per adattamenti alla temperie socio culturale e soprattutto politica, singole personalità o correnti di quelle religioni possano mostrarsi e realmente si mostrano "devianti" rispetto al rigore ideologico, ammettendo che ci sia un ambito non solo privato, ma anche pubblico dove certe dottrine religiose valgano solo per chi crede.

Edited by Mario1944
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Ilromantico

Se questo è il profilo, il fatto che sia musulmano è un dettaglio di zero conto. Alla fine è una mosca bianca, non capisco la 'notizia' visto che ha un profilo abbastanza raro rispetto al tipico musulmano.

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Se questo è il profilo, il fatto che sia musulmano è un dettaglio di zero conto. Alla fine è una mosca bianca, non capisco la 'notizia' visto che ha un profilo abbastanza raro rispetto al tipico musulmano.

Dillo che ti brucia, vajassa.

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Invece io penso che lui sua il tipico mussulmano medio europeo e non una mosca bianca.

È un dato di fatto che sia una mosca bianca.

Secondo un sondaggio del mese scorso il 52% dei musulmani che vive in Inghilterra criminalizzerebbe l'omosessualità, il 39% è d'accordo con la frase "la moglie deve sempre obbedire al marito", il 31% è d'accordo sul fatto che un uomo possa avere più mogli e il 23% introdurrebbe direttamente la Sharia in UK.

Altro che matrimoni gay, adozioni e femminismo.

 

Comunque del fatto che il nuovo sindaco sia musulmano mi interessa poco, l'importante e che sia un bravo sindaco e ha già dimostrato di distinguersi dalla maggioranza dei musulmani inglesi quando si parla di omosessualità e diritti annessi.

Non lo avrei votato però visto che ho posizioni politiche differenti dalle sue.

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È un dato di fatto che sia una mosca bianca.

Secondo un sondaggio del mese scorso il 52% dei musulmani che vive in Inghilterra criminalizzerebbe l'omosessualità, il 39% è d'accordo con la frase "la moglie deve sempre obbedire al marito", il 31% è d'accordo sul fatto che un uomo possa avere più mogli e il 23% introdurrebbe direttamente la Sharia in UK.

 

Vabbé il mio unico interesse qui é prendere in giro il romantico e cazzeggiare, ma ti inviterei a considerare il sondaggio che riporti al rovescio: il 48% considera ovvio che l'omosessualità sia legale, il 61% che la moglie non debba sempre obbedire al marito, il 69% che un uomo non possa avere più mogli e il 77% non é a favore dell'introduzione della sharia.

Posto che non me la sento di esprimere considerazioni di carattere generale, pensavo peggio.

Il sig Khan non appartiene certo a una minoranza netta, alla luce dei sondaggi.

 

Per il resto rodi @il romantico, rodi rodi roditi.

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Vabbé il mio unico interesse qui é prendere in giro il romantico e cazzeggiare, ma ti inviterei a considerare il sondaggio che riporti al rovescio: il 48% considera ovvio che l'omosessualità sia legale, il 61% che la moglie non debba sempre obbedire al marito, il 69% che un uomo non possa avere più mogli e il 77% non é a favore dell'introduzione della sharia.

Posto che non me la sento di esprimere considerazioni di carattere generale, pensavo peggio.

Il sig Khan non appartiene certo a una minoranza netta, alla luce dei sondaggi.

 

Per il resto rodi @il romantico, rodi rodi roditi.

Il fatto che il 48% non criminalizzerebbe l'omosessualità non significa però che la accetti o la ritenga giusta da un punto di vista morale.

Un sondaggio in Olanda rivelava ad esempio che lì circa un musulmano su quattro accetta l'omosessualità e si tratta dello stato più friendly al mondo, più del Regno Unito.

Quando si parla poi di matrimonio e adozioni dubito che i favorevoli superino anche solo il 5%.

Per questo Khan, che è favorevole al matrimonio, è una mosca bianca.

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Ilromantico

Ma per cosa dovrei "rodere"? A me può far solo piacere l'esistenza di un musulmano sindaco che rispetta la democrazia e i diritti umani. Se fossero così tutti gli altri musulmani non staremmo certo a discuterne animatamente.

 

Smentito il mio rosicamento, vorrei capire i gay pro-musulmani cos'abbiano tanto da esaltarsi e da insabbiare le mentalità della maggioranza dei musulmani sui diritti gay e su quelli delle donne. Anzi demò facciamo una cosa, così la finiamo col trolleggio, vai pure in qualche associazione di arabi e presentati come gay difendendo anche la causa della comunità. Mi raccomando poi, se non ti pestano, raccontaci pure della loro stupenda apertura mentale :)

Edited by Ilromantico
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Khan e' un mussulmano di seconda generazione, cresciuto in inghilterra. Non va paragonato con mussulmani cresciuti fuori dall'europa ed emigrati in europa da adulti.

 

La cosa notvole per me non e' che lui sia un mussulmano secolarizzato praticante ma che sia stato scelto dalla maggioranza dei londinesi.

Edited by marco7
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Il credo religioso non dovrebbe essere rilevante in un politico, anche perchè sia esso cattolico, musulmano, ebreo o induista dovrebbe approcciarsi con spirito laico alla cosa pubblica.

 

Immagino che i londinesi non l'abbiano votato per il fatto di essere musulmano.

 

In ogni caso siamo un continente sempre più multietnico quindi dovremo iniziare ad abituarci a vedere rappresentanti delle istituzioni anche di etnie e religioni differenti.

 

Poi chissà che magari il fatto di avere un sindaco musulmano pro diritti lgbt non possa in qualche modo favorire un senso di orgoglio e di emulazione da parte degli altri musulmani di Londra.

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Khan e' un mussulmano di seconda generazione, cresciuto in inghilterra. Non va paragonato con mussulmani cresciuti fuori dall'europa ed emigrati in europa da adulti.

 

La cosa notvole per me non e' che lui sia un mussulmano secolarizzato praticante ma che sia stato scelto dalla maggioranza dei londinesi.

Se la mettiamo su questo piano, secondo un sondaggio francese solo il 50% degli immigrati di seconda generazione nati e cresciuti in Francia ritiene accettabile l'omosessualità.

E si tratta per lo più di ragazzi e di giovani.

Quanti favorevoli a matrimonio&adozione troverai fra questi? Un 5-10% forse? In ogni caso si parla sempre di risicata minoranza.

È stato scelto dai londinesi comunque perché non era un novellino, ma una figura conosciuta per la sua competenza e sulla scena politica già da una decina d'anni.

Anche il fatto che negli otto anni precedenti ci fosse stato un sindaco tory l'ha favorito, semplicemente per una questione di alternanza elettorale.

P.S. Conosco tutti 'sti sondaggi perché qualche tempo fa mi ero interessato alla cosa e avevo fatto ricerche in proposito.

Edited by Uncanny
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Se la mettiamo su questo piano, secondo un sondaggio francese solo il 50% degli immigrati di seconda generazione nati e cresciuti in Francia ritiene accettabile l'omosessualità.

E si tratta per lo più di ragazzi e di giovani.

Quanti favorevoli a matrimonio&adozione troverai fra questi? Un 5-10% forse? In ogni caso si parla sempre di risicata minoranza.

 

Considera però che nei paesi islamici la percentuale scende ovunque sotto il 20% (si va dall'1% della Nigeria al 18% del Libano).

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Freewheeler

È un dato di fatto che sia una mosca bianca.

Secondo un sondaggio del mese scorso il 52% dei musulmani che vive in Inghilterra criminalizzerebbe l'omosessualità, il 39% è d'accordo con la frase "la moglie deve sempre obbedire al marito", il 31% è d'accordo sul fatto che un uomo possa avere più mogli e il 23% introdurrebbe direttamente la Sharia in UK.

Altro che matrimoni gay, adozioni e femminismo.

 

Comunque del fatto che il nuovo sindaco sia musulmano mi interessa poco, l'importante e che sia un bravo sindaco e ha già dimostrato di distinguersi dalla maggioranza dei musulmani inglesi quando si parla di omosessualità e diritti annessi.

Non lo avrei votato però visto che ho posizioni politiche differenti dalle sue.

Ci sono sondaggi simili fatti su chi si dichiara cattolico praticante?

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Considera però che nei paesi islamici la percentuale scende ovunque sotto il 20% (si va dall'1% della Nigeria al 18% del Libano).

Fa' il confronto con l'altro dato però, non con quello dei giovani immigrati di seconda generazione nati e cresciuti in Francia che sono ovviamente più favorevoli.

Io quindi di differenze fra il 25% dei musulmani che vivono nei Paesi Bassi e il 18% del Libano non ne vedo molte, poi ovvio che un musulmano che vive in paesi musulmani è più intollerante di un musulmano che vive in paesi occidentali.

Se non sbaglio, secondo un sondaggio tunisino, il 35% della popolazione è favorevole alla decriminalizzazione dell'omosessualità.

Anche qui non vedo tutte queste differenze con il 48% di quello inglese, considerati anche i due contesti molto differenti.

 

Ci sono sondaggi simili fatti su chi si dichiara cattolico praticante?

Sull'omosessualità in sé non credo, ma sul discorso unioni civili e matrimoni ne trovi diversi.

Secondo un sondaggio IPSOS di ottobre, ad esempio, fra chi di dichiara "fedele assiduo" il 25% è favorevole al matrimonio, il 37% contrario al matrimonio ma favorevole alle unioni civili, il 34% contrario ad entrambi e il 4% non sa/non risponde.

Il 62% è quindi favorevole almeno alle unioni civili (il dato totale compresi i "fedeli saltuari" e i " non praticanti" vede il 74% di favorevoli).

Forse è fra i sondaggi più favorevoli in circolazione, ma in generale in praticamente tutti i sondaggi oltre il 50% dei cattolici praticanti è favorevole alle unioni civili.

E si parla di unioni civili e non di accettazione dell'omosessualità, che quindi avrebbe sicuramente percentuali più alte.

Edited by Uncanny
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Hinzelmann

Una percentuale che va dal 25 al 27% degli Italiani ritengono che

l'omosessualità sia immorale o una malattia tale percentuale si eleva

al 62% per la censura dei comportamenti omosessuali in pubblico

 

L'omofobia italiana ha queste caratteristiche, d'altronde da noi al

contrario che in Inghilterra, l'omosessualità non è mai stata un crimine

Quel che è interessante notare però è che i danni prodotti in Italia da

questo sistema repressivo ( teoricamente più debole e tollerante di altri )

sono enormemente persistenti

 

In primo luogo per la sua capacità di produrre omofobia interiorizzata

cioè censure interne, piuttosto che esterne e questo è l'aspetto forse

più inquietante, perchè i gay sono più omofobi senza che questo provochi

malesseri o conflitti significativi ( sono perfettamente adattati alla società in

cui vivono che chiede vergogna e discrezione )

 

In secondo luogo per la sua attitudine a "cancellare" gli omosessuali ad

indurli all'autocensura, a collaborare alla propria repressione

 

Difficilmente una "criminalizzazione" può produrre nella vittima "persuasione"

semmai paura o timore e questo segna un grosso punto a nostro sfavore

 

In tutto ciò - ovviamente la chiesa cattolica ha un enorme ruolo, perchè

è un sistema repressivo inventato da loro, dopo la Controriforma

 

La situazione italiana è abbastanza disastrosa, come dimostra questo topic i gay

italiani sono completamente incapaci di sviluppare discorsi critici sulla società in cui

vivono e li priva dei loro diritti

 

Questo mentre in Inghilterra un musulmano vota a favore dei matrimoni gay

e non dico altro

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che aggiunge nel suo programma di voler far diventare Londra una città waste free, libera dalla schiavitù della produzione di rifiuti.

 

Obbligando i londinesi a ingerire anche le cose non organiche? Non si butta via niente !!  :D :D 

 

Scusate non ho resistito...

 

Comunque penso sia una cosa positiva, se farà bene si sarà creato un "precedente" cui fare riferimento per il futuro e per smentire certi populismi. 

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Mario1944

Alla fine è una mosca bianca, non capisco la 'notizia' visto che ha un profilo abbastanza raro rispetto al tipico musulmano.

Be' di solito sono proprio le mosche bianche a fa notizia ;-)

 

 

Il fatto che il 48% non criminalizzerebbe l'omosessualità non significa però che la accetti o la ritenga giusta da un punto di vista morale.

Il problema è reale, ma è necessariamente dipendente dall'ideologia, religiosa ma anche no, cui uno fa riferimento:

è chiaro che l'ideologia cristiana è ab origine "omofoba" (la questione è un po' più complessa, ma non voglio complicare le cose) e quella islamica non è diversa negli effetti, anche se lo è con minori o nulle elaborazioni teoriche, quindi difficilmente si potrà mai avere un'accettazione cristiana o mussulmana dell'omoerotismo da un punto di vista etico dottrinale.

E' vero che alcune sette cristiane in ambito protestante si sono dottrinalmente "convertite", ammettendo come lecito eticamente l'omoerotismo, se non addirittura equiprandolo all'eteroerotismo, ma tutto sommato, rispetto ai grandi numeri del Cristianesimo mondiale, si tratta di piccoli numeri.

 

Comunque un'aspettativa ragionevolmente realistica, tenuto conto della natura "divina" e quindi tendenzialmente immutabile delle ideologie religiose almeno nei loro principi basilari od originari, è che le autorità docenti d'una certa religione ed i loro seguaci non mettano lingua fuori dell'ambito etico religioso di loro pertinenza:

ad esempio, nulla da eccepire che la Chiesa cattolica non conceda il matrimonio religioso a coppie dello stesso sesso oppure che neghi la comunione a persone conviventi dello stesso sesso, ma non è tollerabile che metta lingua nella regolazione del matrimonio non religioso tra omocoppie fatta dallo Stato o che contesti provvidenze che lo Stato voglia concedere a tali coppie.

Edited by Mario1944
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Il 62% è quindi favorevole almeno alle unioni civili (il dato totale compresi i "fedeli saltuari" e i " non praticanti" vede il 74% di favorevoli).

Ti dico solo che quando si voto' in svizzera sulle unioni civili (5 giugno 2005) forono accettate dalla popolazione svizzera al 58% mentre il cattolico ticino le respinse al 53% come pure il cattolico vallese e i cantoni tradizionalisti da sempre (svizzera centrale e appenzello interno).

 

https://www.admin.ch/ch/i/pore/va/20050605/can518.html

 

Nel frattempo anche la mentalita' in ticino sara un po' cambiata ma se si facessero dei sondaggi ora sui matrimonii gay ci sarebbero di sicuro differenze tra ticino e resto della svizzera.

 

Recentemente ho letto (non ricordo in che contesto) che i mussulmani in svizzera hanno mostrato una gran capacita' di adattarsi alle regole e ai costumi locali. Forse se gli chiedi se sono favorevoli ai matrimoni gay dicono di nomma dal momento che vivono in una relata' coi matrimoni gay vi si adattanomsenza problemi. Io non demonizzerei i mussulmani, hanno una religione che non e' ne peggiore ne migliore delle altre.

Edited by marco7
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Una percentuale che va dal 25 al 27% degli Italiani ritengono che

l'omosessualità sia immorale o una malattia tale percentuale si eleva

al 62% per la censura dei comportamenti omosessuali in pubblico

 

L'omofobia italiana ha queste caratteristiche, d'altronde da noi al

contrario che in Inghilterra, l'omosessualità non è mai stata un crimine

Quel che è interessante notare però è che i danni prodotti in Italia da

questo sistema repressivo ( teoricamente più debole e tollerante di altri )

sono enormemente persistenti

 

In primo luogo per la sua capacità di produrre omofobia interiorizzata

cioè censure interne, piuttosto che esterne e questo è l'aspetto forse

più inquietante, perchè i gay sono più omofobi senza che questo provochi

malesseri o conflitti significativi ( sono perfettamente adattati alla società in

cui vivono che chiede vergogna e discrezione )

 

In secondo luogo per la sua attitudine a "cancellare" gli omosessuali ad

indurli all'autocensura, a collaborare alla propria repressione

 

Difficilmente una "criminalizzazione" può produrre nella vittima "persuasione"

semmai paura o timore e questo segna un grosso punto a nostro sfavore

 

In tutto ciò - ovviamente la chiesa cattolica ha un enorme ruolo, perchè

è un sistema repressivo inventato da loro, dopo la Controriforma

 

La situazione italiana è abbastanza disastrosa, come dimostra questo topic i gay

italiani sono completamente incapaci di sviluppare discorsi critici sulla società in cui

vivono e li priva dei loro diritti

 

Questo mentre in Inghilterra un musulmano vota a favore dei matrimoni gay

e non dico altro

 

Veramente il sondaggio istat dice che il 75% degli italiani non considera l'omosessualità come una malattia

 

http://www.istat.it/it/files/2012/05/report-omofobia_6giugno.pdf

 

Poi comunque l'omosessualità fu illegale fino al 1946, mi sembra che durante il periodo fascista era previsto il confino per chi era sospettato di essere gay. La legislazione, in ogni modo, influisce poco, nell'Unione Sovietica l'omosessualità era perfettamente legale ma non mi sembra che la società dei paesi ex-sovietici brilli per apertura mentale...

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Saramandasama

Non che noi non abbiamo avuto onorevoli porno star o musulmani. Abbiamo persino leghisti di colore.

Non facciamo tanto i provincialotti, almeno da questo punto di vista. Che le candidature "progresso" le abbiamo anche noi. Una congolese naturalizzata italiana come ministro l'abbiammo avuta, no?

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Non che noi non abbiamo avuto onorevoli porno star o musulmani. Abbiamo persino leghisti di colore.

Non facciamo tanto i provincialotti, almeno da questo punto di vista. Che le candidature "progresso" le abbiamo anche noi. Una congolese naturalizzata italiana come ministro l'abbiamo avuta, no?

Beh, se è per questo abbiamo avuto Luxuria come prima parlamentare transessuale in Europa e seconda al mondo dopo una neozelandese.

Però di parlamentari transessuali ne hanno avuta anche una in Polonia (la terza al mondo), eppure non mi sembra che la Polonia brilli per rispetto della transessualità come anche l'Italia.

Una rondine non fa primavera, insomma.

 

Il problema è reale, ma è necessariamente dipendente dall'ideologia, religiosa ma anche no, cui uno fa riferimento:

è chiaro che l'ideologia cristiana è ab origine "omofoba" (la questione è un po' più complessa, ma non voglio complicare le cose) e quella islamica non è diversa negli effetti, anche se lo è con minori o nulle elaborazioni teoriche, quindi difficilmente si potrà mai avere un'accettazione cristiana o mussulmana dell'omoerotismo da un punto di vista etico dottrinale.

E' vero che alcune sette cristiane in ambito protestante si sono dottrinalmente "convertite", ammettendo come lecito eticamente l'omoerotismo, se non addirittura equiprandolo all'eteroerotismo, ma tutto sommato, rispetto ai grandi numeri del Cristianesimo mondiale, si tratta di piccoli numeri.

 

Ma infatti penso che l'unica differenza fra l'islam e il cristianesimo è che le società in cui è presente quest'ultimo in occidente hanno subito un lento processo di secolarizzazione a partire dal XVIII secolo con l'Illuminismo che poi è continuato fino ad avere un'impennata negli ultimi decenni, in particolare dagli anni '70.

Se si va a vedere infatti il cristianesimo nell'Africa subsahariana, è molto violento nei confronti degli omosessuali ed avvalla senza problemi anche la pena di morte per chi lo è (l'Uganda tristemente famosa a questo riguardo ad esempio è a maggioranza cattolica).

Nei secoli scorsi l'omosessualità era accettata e praticata senza problemi nelle società arabe, mediorientali e sotto l'impero ottomano, mentre contemporaneamente nell'Europa cristiana gli omosessuali erano messi al rogo.

Oggi si sono invertite le parti: l'occidente si è emancipato con la secolarizzazione mentre il mondo arabo è andato radicalizzandosi sempre più.

Edited by Uncanny
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Un parlamentare (trans o non trans) per essere eletto non deve essere votato dalla maggioranza dei votanti. Per eleggere un sindaco al ballottaggio invce ci vuole la maggioranza dei votanti.

 

Non e' una differenza da poco.

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Ilromantico

Dovreste spiegarmi questa concezione che l'islamismo sia uguale al cristianesimo. E se per utopia fosse così, non capisco perché coi musulmani siate comprensivi mentre il tipico padre di famiglia cattolico viene visto come il demonio...misteri del buonismo no-sense...

Che in teoria islamismo e cristianesimo non abbiano tante differenze su libri sacri e su dottrine è verissimo, ma è una stronzata non considerare il fatto che molti cristiani non seguono l'abc del cristianesimo da decenni, i musulmani invece vivono in funzione ossessiva della loro religione. Non mi sembra una differenza da poco... Poi, possiamo davvero dirne di tutti i colori degli italiani e dei bigotti cattolici, ma proibiscono e negano diritti, non mettono mica al rogo né criminalizzano. Difendere l'indifendibile quando nei paesi musulmani "gay-friendly" vai come minimo in carcere.... Vediamo pure come si abituano ai costumi europei, tra ghetti, mogli con velo e difensori di terroristi...si,si...

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.... non capisco perché coi musulmani siate comprensivi mentre il tipico padre di famiglia cattolico viene visto come il demonio...misteri del buonismo no-sense...

Semplice.

 

Perche' noi abbiamo sofferto sotto il cattolicesimo, non sotto l'islam.

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Mario1944
Dovreste spiegarmi questa concezione che l'islamismo sia uguale al cristianesimo.

 

Non sono uguali e non sono diversi:

tutto dipende dai parametri presi per il paragone, tanto più che anche entro il Cristianesimo ci sono differenziazioni notevoli tra le varie sette e direi maggiori che tra le sette presenti nell'Islam.

Dottrinalmente è difficile discernere apprezzabili differenze nella condanna della sodomia, dato che l'autorità vetero testamentaria è la stessa da cui formalmente dipendendono le riprese neotestamentarie e coraniche.

 

 

 

 

Che in teoria islamismo e cristianesimo non abbiano tante differenze su libri sacri e su dottrine è verissimo, ma è una stronzata non considerare il fatto che molti cristiani non seguono l'abc del cristianesimo da decenni, i musulmani invece vivono in funzione ossessiva della loro religione.

 

Non credo si possano considerare i Mussulmani come un blocco compatto ed unico ossessiionato dalla propria religione, come non si possono  considerare i Cristiani un blocco compatto ed unico negligente "da decenni" verso i propri precetti religiosi, tanto più considerando le differenziazioni tra le varie sette ed i loro diversi modi di rapportarsi ai testi sacri e quindi di esserne influenzati dalla fissità.

Certamente il Cristianesimo è per lo più inserito in contesti socio politici che trascurano i principi religiosi tradizionali, soprattutto quelli che impongono un'osservanza formale, ma questo non dipende dalla natura della religione, bensì dalla sua minor presa sulle coscienze in quei contesti.

 

D'altra parte è un fatto che anche in un Paese come la Gran Bretagna considerato, giustamente peraltro, non solo tollerante verso gli omosessuali, ma addirittura avanzatissimo nel riconoscerne i diritti, tant'è vero che le omocoppie possono contrarre matrimonio, fino a pochi decenni or sono la sodomia era punita col carcere sulla base di precetti religiosi tradizionali e, se vogliamo guardare oltre il nostro interesse "gaio", il capo dello Stato è formalmente ancora capo della Chiesa, coincidenza che i Mussulmani hanno abbandonata dal 1922.

Edited by Mario1944
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Ilromantico

@marco7

Appunto, se già c'è stata sofferenza perché aggiungere un'altra potenzialmente peggiore? Che poi la motivazione "non ho sofferto' l'islamismo è terribilmente egoista e ben poco empatica verso i gay di quelle realtà. Se permetti, come già sono abbastanza critico con la chiesa, non trovo senso alcuno ad essere 'comprensivo' verso una cultura/religione nettamente più rigida. Ripeto il problema non è di base la religione, ma il fatto che l'islamismo venga preso alla lettera come lo facevano i cristiani nel medioevo.

 

@mario1944

L'accettazione dell'omosessualità nel mondo occidentale è stato un processo abbastanza recente che con la religione c'entra ben poco. Io direi più che la religione è stata strumentalizzata per non ammettere che ci fosse un pregiudizio di fondo. In altre parole, i "froci" all'europeo medio fanno schifo non perché crede realmente che vadano contro la volontà di Dio, ma per costume sociale e per una sua egoistica repulsione ("mi fa schifo vedere 2 uomini che si baciano"). Ed è cosí anche per il gay medio che è realmente convinto che sia "tutta colpa del papa".

Il dato di fatto è che nella maggior parte del mondo occidentale l'omosessualità è tollerata e in molti paesi si hanno diritti nonostante siano anche paesi religiosi. Prova che realmente la religione non ha ormai tanta presa sulla nostra società.

Quando ciò avverrà per i paesi musulmani potrò anche vedere credibile l tuo esempio, ma per il momento manca di fondamenti oggettivi, sono idealizzazioni a cui a me piacerebbe anche credere...

Edited by Ilromantico
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Il dato di fatto è che nella maggior parte del mondo occidentale l'omosessualità è tollerata e in molti paesi si hanno diritti nonostante siano anche paesi religiosi. Prova che realmente la religione non ha ormai tanta presa sulla nostra società.

Quando ciò avverrà per i paesi musulmani potrò anche vedere credibile l tuo esempio, ma per il momento manca di fondamenti oggettivi, sono idealizzazioni a cui a me piacerebbe anche credere...

 

http://static3.businessinsider.com/image/52dec46a6da811cd17a3dcfc-290-776/2013-homosexuality-05.png

 

I paesi islamici sono quelli meno tolleranti verso l'omosessualità, assieme però a paesi africani a netta maggioranza cristiana (Kenya, Uganda) dove però l'intolleranza è "giustificata" dalla miseria e dalla mancanza di istruzione. Si potrebbe fare un confronto tra due stati, uno cristiano (la Bolivia) e uno musulmano (la Tunisia) con più o meno lo stesso tenore di vita : nel primo il 43% giudica accettabile l'omosessualità nel secondo scende al 2%.

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Ilromantico

Ecco, trovo sensato il paragone kenya-uganda, anche se non è una realtà occidentale e sfortunatamente hanno problemi ben peggiori.

Il paragone bolivia e tunisia mi pare invece disonesto. La Tunisia è forse l'unico paese dell'Islam moderato e la Bolivia uno dei paesi occidentali più poveri e arretrati. Il paragone andrebbe fatto con un altro paese occidentale. Ciò nonostante, in Tunisia puoi anche essere arrestato, in Bolivia non te la passi meglio ma l'omosessualità non è un crimine.

A complicare le buone speranze ci sono pure i paesi arabi ricchi dove si viene arrestati (o di peggio) se sei gay. Finché uno Stato ha un popolo povero e arretrato è pur 'comprensibile' che siano oppressi e arretrati sui diritti civili, ma in caso contrario...

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