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L'Italia di Renzi


Rotwang

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Insomma. Sbuffo avrebbe affidato il suo ingegno al segretario del pd qualunque esso sia ? Mah.

 

A sto punto preferisco gli scissionisti del pd. Almeno loro non hanno il cervello succube.

Edited by marco7
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Un Cattolico praticante e devoto può non amare e seguire gli insegnamenti

del Papa?

 

No

 

E così è Sbuffo con chi è Segretario del suo Partito

all'epoca del "centralismo democratico",

il Segretario non poteva che essere IL MIGLIORE di tutto il Partito..

 

certo, nell'epoca delle millantamila scissioni a sinistra è un atteggiamento fideistico che fa un po' ridere,

però da una parte è consolante vedere che esistono ancora ste Certezza Assolute...

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Ma la gente avrà il tempo di tesserarsi prima che

il Congresso sia finito?

 

Suppongo dovranno basarsi sui tesserati 2016

pre-scissione, ma se lo fanno gli scissionisti possono

partecipare al Congresso

 

Non è un po' assurdo?

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Ma la gente avrà il tempo di tesserarsi prima che

il Congresso sia finito?

 

Suppongo dovranno basarsi sui tesserati 2016

pre-scissione, ma se lo fanno gli scissionisti possono

partecipare al Congresso

 

Non è un po' assurdo?

se è per questo allora, a Roma sono commissariati da un paio d'anni e il tesseramento è bloccato.

Per cui, il coordinatore congressuale (Orfini) dovrà rifarsi alle decisioni che il commissario della federazione romana (Orfini) dovrà prendere sui circoli, chè parecchi li volevano rottamare perchè straimplicati in Mafia Capitale.

A occhio & croce, ci sarà da ride: su sta questione non sanno come muoversi manco loro...

Edited by freedog
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Per votare il prossimo segretario del Partito democratico non serve la tessera.

 

ci vogliono tanti cinesi, qualche pensionato, badanti rumene, tutti sugli autobus e sarà un successo :sisi: 

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Beh mica è detto che la vita politica di Renzi sia

terminata è assai probabile che fra 20 anni staremo

ancora a parlare di lui

 

Quindi è prematuro dire per cosa lo ricorderemo

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Da straniero ho un'altra mentalita' e certe cose dell'italia per me sono fuori dal mondo, non esistono, non le riesco a capire.

 

Una di queste sono le dimissioni presentate velocissimamente in tantissimi frangenti. Dimissioni irrevocabili, a sottolineare che ci sono anche le dimissioni revocabili. Cose strane.

 

Ma la cosa per me ancora piu' strana e' uno che da le dimissioni e che si ripresenta subito per lo stesso posto da cui si e' dimesso.

 

Come renzi insomma. Io l'italia non la capiro' mai completamente.

 

http://www.affaritaliani.it/politica/renzi-la-scissione-e-stata-ideata-da-d-alema-465897.html?refresh_ce

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Non è poi così incomprensibile, Renzi si è dimesso

per ricostruirsi una nuova immagine e su queste basi

conservare il Potere

 

Ovviamente chi ha criticato mille volte D'Alema per il

fatto di non andarsene mai, avrebbe validi motivi per

dire che anche Renzi dovrebbe farsi da parte come

aveva detto in decine di occasioni...ma non accadrà

 

La mancanza di un leader alternativo credibile, la fedeltà

al partito, l'idea che Renzi ha perso ma potrebbe ancora

vincere e quindi non sia definitivamente sconfitto, porterà

a scommettere ancora su di lui

 

Poi certo può essere una Waterloo...ed a quel punto tutti

gli sputeranno in faccia  ( Waterloo nel senso di sconfitta

finale e definitiva ) ma potrebbe essere invece una parziale

vittoria o una vittoria

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Ma la cosa per me ancora piu' strana e' uno che da le dimissioni e che si ripresenta subito per lo stesso posto da cui si e' dimesso. Come renzi insomma. Io l'italia non la capiro' mai completamente.

 

la spiegazione che ne ha dato Speranza, uno degli scissionisti, è ovviamente quella vera

 

 

Sull'ex premier, Speranza ricalca la scia della scissione. A differenza di Veltroni e Bersani le cui dimissioni "sono state atti di generosità", la scelta di Renzi di lasciare la guida del Pd è stato "un atto di egoismo". "Non ha fatto un passo indietro, ma di lato - aggiunge -. Si è ricandidato per avere un plebiscito su di sè e sulle sue politiche, che io considero sbagliate". Voleva "fare un congresso per rilegittimare il capo".

 

http://www.repubblica.it/politica/2017/02/26/news/pd_speranza_gentiloni-159265979/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P4-S1.6-T2

 

comunque, continuo a non capire gli scissionisti: potevano puntare a vincere le primarie del PD affittando più autobus e cinesi di quanti ne affitterà Renzi

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potevano puntare a vincere le primarie del PD affittando più autobus e cinesi di quanti ne affitterà Renzi

 

Forse non dispongono delle risorse finanziarie

di Renzi

 

Scindendosi possono raccattare un paio di milioni di euro

fra Camera a Senato a seconda di quanti Deputati e Senatori

raccattano, non so a quanto sale la somma coi vari consiglieri

regionali

 

Certo non è che siano grosse somme...ma sono somme che in

caso contrario sarebbero andate a Renzi che ha blindato la tesoreria

del partito prima di dimettersi

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Monte dei Paschi, Unipol, COOP stanno con Renzi

O meglio con il Segretario o candidato Segretario pro

tempore più accreditato, che in questo caso è Renzi

 

Se poi da qui ad un anno sarà Waterloo, nessuno lo

avrà mai conosciuto o frequentato e la corrente Renziana

evaporerà lasciando tanti rivoli come è successo ai Dalemiani che

han generato: fassiniani-bersaniani-giovani turchi-cuperliani etc

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Il Fatto Quotidiano

 

Sono nati sabato scorso a Roma, dopo varie scissioni e ricongiungimenti, per “costruire un nuovo progetto di centrosinistra”. Ma il primo problema di “Articolo 1 – Movimento democratico e progressista“, il nuovo soggetto politico di Speranza, Rossi e Bersani, potrebbe non essere il dibattito sul Jobs Act o sul welfare, bensì il loro nome e simbolo. Il primo a sollevare la questione è stato il dem Ernesto Carbone: il nome “Democratici e progressisti” esiste già. Poi si è aggiunto Alessandro La Cava, presidente di “Art.1”. Entrambi hanno promesso azioni legali: “Ci hanno copiato”.

 

Carbone, noto per il “ciaone” ai sostenitori del referendum anti-trivelle, spiega: “Sognavano di nascere originali e invece si scoprirono copie. Quel nome non si tocca. La lista Democratici e progressisti non è altra cosa rispetto al Pd come invece vogliono rivendicare Speranza e co.”. “Democratici e progressisti” fu già usato per una lista presentata alle elezioni regionali della Calabria, nel novembre 2014, a sostegno dell’allora candidato alla presidenza Mario Oliverio. È stato regolarmente depositato alla Camera nel 2014, con tanto di simbolo, dai deputati del Partito democratico Aiello e Carbone, insieme al consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea. E i tre esponenti dem hanno affermato che non lasceranno l’uso del nome al nuovo partito. Anzi, starebbero valutando azioni legali per difenderne la paternità.

 

La prima linea difensiva sarebbe stata che “Democratici e progressisti” è un’abbreviazione (necessaria) dei giornali e che il nome intero del nuovo soggetto politico è “Articolo 1 – Movimento democratico e progressista”. Ma a rivendicare l’origine della prima parte del nome è La Cava: “Art.1 è presente come forza politica dal 2012 a Lipari, anche con dei consiglieri comunali all’interno del Comune. Presenteremo ricorso in ogni sede nei confronti degli scissionisti del Pd che hanno chiamato il nuovo loro soggetto politico come il nostro”. Oltre a essere un partito politico, “Art.1” è anche un associazione presente su tutto il territorio della provincia di Messina. “È pronta una diffida per il nuovo ‘partito di Bersani e D’Alema'”, ha avvertito La Cava.

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La Repubblica

La legge sul biotestamento approderà alla Camera il 13 marzo, una settimana dopo la prima data ipotizzata. Si attende comunque l'esito della riunione di capigruppo in corso per avere la conferma. Un'accelerazione decisiva è stata data dal caso di Dj Fabo. Il testo, secondo quanto afferma la relatrice Donata Lenzi (Pd), rimasto invariato rispetto a quello già noto, uscirà dalla commissione Affari sociali il 2 marzo perché si attendono i pareri della commissione Bilancio e Giustizia.

Nell'esprimere solidarietà a Marco Cappato, i senatori dem chiedono un confronto urgente sulla questione del testamento biologico. "Esprimiamo la nostra solidarietà a Marco Cappato per l'inchiesta aperta a Milano. La politica ha un solo modo per uscire dall'angolo: cominciare finalmente la discussione sulla legge relativa al testamento biologico. Il confronto in aula, come ha detto ieri il premier Gentiloni, è doveroso. Si faccia di tutto per riprenderlo, onorando così anche la memoria di Dj Fabo", scrivono in una nota i senatori del Pd Laura Cantini, Andrea Marcucci e Francesca Puglisi.

La necessità di accelerare l'approvazione di una legge sul biotestamento è stata sottolineata, anche se non in modo esplicito, anche dal presidente del Senato Pietro Grasso, che oggi ha ricevuto gli studenti che partecipano al progetto "Articolo 9 della Costituzione". La ricerca scientifica prosegue "con passi da gigante" e "non si tratta solo ed esclusivamente di dirimere questioni su cui - anche in questi giorni - si discute ma soprattutto di disegnare un contesto culturale favorevole ad un dibattito che diventerà sempre più necessario", ha detto Grasso. "Diventa quindi di giorno in giorno più urgente un confronto aperto e lontano dai clamori mediatici su come il nostro Paese possa e debba affrontare queste nuove realtà che, inevitabilmente, mettono in discussione le nostre coscienze e i nostri valori".

Radicali e socialisti sono scesi in piazza davanti a Montecitorio per richiedere l'approvazione immediata di una legge sul biotestamento. Partecipa alla manifestazione lo stesso Cappato, che però non vede nessuna accelerazione, anzi, critica lo slittamento. "La legge sul biotestamento approderà in aula alla Camera il 13 marzo. Mi era stato assicurato il 6. In 24 ore ci si è presi una settimana in più. In queste condizione di mancanza di volontà politica, tutte queste scadenze sono scritte sulla sabbia. Si tratta di un nuovo, ennesimo rinvio - ha proseguito Cappato - Siamo al quarto" ma "in questa situazione di fine legislatura una settimana non è poco. Ogni giorno che si perde aumenta consistentemente rischio di non arrivare alla fine dell'iter legislativo".

Edited by Rotwang
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Ahia...la cosa si allarga:
 

CARLO Russo il "facilitatore", il giovane amico di Tiziano Renzi che ogni anno va con lui in pellegrinaggio a Medjugorie, è stato perquisito ieri dai carabinieri del Noe di Napoli nelle stesse ore in cui l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo veniva condotto in carcere con l'accusa di corruzione. Russo, 34 anni, fiorentino, abita a Scandicci con la famiglia. È sotto inchiesta per traffico di influenze ed è difeso dagli avvocati Gabriele e Marco Zanobini. Giovanissimo, ha già fondato e chiuso diverse società. In particolare si occupa di consulenze, settore spesso fortemente sospettato di coprire il passaggio di tangenti. Nel 2015 con la moglie è stato ospite di Romeo in un lussuoso hotel. La procura di Roma gli contesta il reato di traffico di influenze in concorso con Alfredo Romeo, con l'ex parlamentare Italo Bocchino, che di Romeo è divenuto un consulente «profumatamente retribuito», e con Tiziano Renzi, il padre dell'ex presidente del consiglio

 

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/03/02/news/le_accuse_l_imprenditore_indagato_col_padre_di_matteo_per_traffico_di_influenze-159546683/

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Tiziano Renzi che ogni anno va con lui in pellegrinaggio a Medjugorie

 

dicono che, da quando ci va il padre di Renzi, la Madonna non compaia più a Medjugorie :(

 

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2017/03/02/news/il-vescovo-chiude-il-caso-medjugorje-qui-non-e-mai-apparsa-la-madonna-123124/

Edited by conrad65
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Ma no, io sono un Garantista

 

E' sulla linea difensiva catto-italica: lo conoscevo

perchè andavamo a Medjugorie insieme, sono il padrino

di battesimo del figlio, mica vado per bettole...che ironizzo

 

Ad ogni modo sondaggi riservati dicono che ci sarebbero

1 milione di Italiani che non hanno votato PD che sarebbero

disposti a votare alle primarie solo per "abbattere" Renzi

 

Non so quanto sia vero, dubito c'entri il Padre semmai è il

Figlio che odiano e ad ogni buon conto io non sarò dei loro

nello scontro fra Renziani extracomunitari tesserati e Haters

di Renzi con la cittadinanza mi dichiaro Neutrale

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"Se la legge elettorale non cambia e non penso che cambierà" per le divisioni interne al Pd "c'è un sistema proporzionale che prevede lo stesso simbolo in tutta Italia: ci sarà lo stesso simbolo in tutte le città e in tutte le province". Matteo Salvini, parlando a Radio Padania sulle possibili elezioni politiche anticipate, conferma quanto scritto tempo fa da Affaritaliani.it: salvo ripensamenti dell'ultima ora, alle prossime elezioni il Carroccio si presenterà da Bolzano a Palermo con il simbolo Lega dei Popoli, archiviando quindi sia lo storico logo Lega Nord sia Noi Con Salvini.
 
Lo stesso segretario leghista nella video-intervista ad Affaritaliani.it aveva affermato che quella della Lega dei Popolo, simboli già depositato al ministero dell'Interno, "è un'ipotesi allo studio, una bella idea perché tiene insieme il concetto di popoli italiani". Si tratta di un'altro step nel processo di metamorfosi della Lega, da partito regionale e (in passato) secessionista-indipendentista a partito nazionalista modello Marine Le Pen, Vladimir Putin e Donald Trump. Per Salvini ormai la parola federalismo, anche se resta in modo blando nei suoi discorsi, non è più la priorità. Oggi le issue sono il no a quest'Europa delle banche e della Merkel e la lotta all'immigrazione clandestina.
 

E' soprattutto per questo motivo che ormai è rottura con Umberto Bossi, il quale, quasi certamente, non verrà ricandidato alle prossime elezioni politiche. Ma qualche frizione potrebbe sorgere con i Governatori Roberto Maroni e Luca Zaia impegnati da tempo nella battaglia per i referendum in Lombardia e Veneto che puntano all'ottenimento di una maggiore autonomia da parte dello Stato centrale. Ma ormai il dado è tratto. E con la Lega dei Popoli si metta da parte, oltre allo storico simbolo Lega Nord, anche l'esperimento Noi con Salvini per il Centro-Sud che ha ottenuto alle recenti Amministrative risultati scarsi e al di sotto delle aspettative.

 

"La prima cosa che faremo quando torneremo al governo è cancellare la legge Fornero, riportando l'eta pensionabile come è nei Paesi civili e anche nel programma di Marine Le Pen: 40 anni di contributi e 60 anni di età, e vai in pensione con quello che hai pagato all'Inps".

 

Lega%2Bdei%2BPopoli%2BSalvini.jpg

Edited by Rotwang
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