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Legge sulle Unioni Civili


Sbuffo

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Ma che c'entra ?

Una coppia gay come fa ad avere figli oggi in italia ? Figli di entrambi ufficialmente ?

Figli di entrambi solo affidandosi ai tribunali. Difatti il DDL Cirinnà ha scaricato il barile dell'omogenitorialità ai singoli casi.

Il cognome comune sarebbe stato un espediente simbolico per unire sotto un'unica famiglia una coppia e il figlio biologico di uno dei due. Questo è quello che penso io e questo è quello che ha dichiarato Famiglie Arcobaleno, la quale associazione ha annunciato ricorsi.

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Se la cosa si deve risolvere in tribunale allora oggi in italia una coppia gay non puo' avere figli comuni per via ordinaria. Punto.

 

Che poi il cognome sia doppio o non doppio nella sostanza giuridica non cambia nulla.

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Se la cosa si deve risolvere in tribunale allora oggi in italia una coppia gay non puo' avere figli comuni per via ordinaria. Punto.

 

Che poi il cognome sia doppio o non doppio nella sostanza giuridica non cambia nulla.

Ma punto cosa che già prima del DDL Cirinnà i tribunali davano l'affido ai genitori non biologici? Con la legge sulle unioni civili si sottolinea questo procedimento. Attualmente sono decine le coppie che hanno ottenuto l'affido comunque dei figli.

Il cognome comune serve a dare unitarietà alla famiglia e a superare le barriere biologiche della genitorialità.

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Se dobbiamo usare scuse come il cognome comune per dare unitarietà alla famiglia.. beh mi sembra una cazzata colossale. 

Non è certo col cognome che il bambino si sentirà in una famiglia. 
 

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Se dobbiamo usare scuse come il cognome comune per dare unitarietà alla famiglia.. beh mi sembra una cazzata colossale.

 

Habet....

 

 

 

 

Non è certo col cognome che il bambino si sentirà in una famiglia.

 

Vox Hyalenis , vox dei....

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Se dobbiamo usare scuse come il cognome comune per dare unitarietà alla famiglia.. beh mi sembra una cazzata colossale.

Non è certo col cognome che il bambino si sentirà in una famiglia.

 

Peccato che ci sono centinaia di persone ogni anno che cercano di cambiare cognome in Italia, per questioni di appartenenza familiare, tanto da scomodare il Governo a discutere una legge a riguardo. Edited by Pix
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  • 1 month later...

BergamoNews

 

A ottobre 2016 il sindaco leghista di Oderzo, in provincia di Treviso, Maria Scardellato era finita sotto la lente d’ingrandimento del leader di partito Matteo Salvini per aver celebrato l’unione civile tra due uomini: allora si parlò anche di epurazione per aver deviato dalla linea politica del Carroccio, provvedimento poi mai adottato nei suoi confronti visto che ancora ricopre la carica di primo cittadino.

 

La stessa scelta è stata fatta sabato 25 marzo dal sindaco di Grumello del Monte Nicoletta Noris, anche lei in quota Lega Nord, che ha suggellato in prima persona l’unione di una coppia omosessuale residente in paese: “Non ho fatto nessuna delega – spiega il primo cittadino – Uno dei due dichiaranti, che conosco da tempo, me l’ha chiesto come favore personale, spiegandomi che gli avrebbe fatto molto piacere se fossi stata io a celebrare. L’ho fatto senza alcuna remora, come da mie facoltà di sindaco e sinceramente non mi sono posta alcun problema. Se mi ha chiamato qualcuno dai piani alti del partito? No, ma non avrei problemi a ribadire la mia tesi”.

 

La celebrazione è stata accolta favorevolmente anche dall’opposizione: “Come consigliere di minoranza non posso far altro che sottolineare con piacere l’iniziativa del sindaco – evidenzia il capogruppo di Grumello Democratica Natale Carra – Solitamente le amministrazione di questo colore politico agiscono diversamente, è un bene che non sia successo anche qui”.
 
Nonostante qualche mugugno interno al partito, dove alcuni sindaci stanno conducendo vere e proprie battaglie legali sul tema, il segretario provinciale Daniele Belotti smorza sul nascere le possibili polemiche, illustrando la posizione della Lega Nord di Bergamo sulla questione: “Penso che il sindaco di Grumello del Monte abbia avuto i suoi motivi per celebrare l’unione civile – spiega – noi abbiamo consigliato ai nostri sindaci di delegare ai funzionari o ai consiglieri di minoranza: si tratta solamente di un consiglio, non imponiamo nulla da questo punto di vista. Come Lega Nord siamo assolutamente contrari all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, così come non siamo favorevoli al matrimonio: sul tema dell’unione civile, invece, una volta passata la legge, che comunque non condividiamo, abbiamo lasciato libertà d’azione ai sindaci. Lei ha fatto la sua scelta, non ne facciamo un dramma. Tra i nostri sindaci c’è chi fa una sorta di disobbedienza civile, chi delega e chi invece è più sensibile sul tema: ripeto, il nostro consiglio, dove possibile, è quello di delegare, poi ognuno agisce secondo il proprio pensiero”.
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  • 1 month later...
Hinzelmann

ROMA. In otto mesi 2.802 unioni civili. In tutta Italia. Erano 2.433 a fine dicembre. Se ne sono aggiunte 369 tra gennaio e fine marzo. Non c’è che dire: decisamente un flop. Che non può che sorprendere, vista la battaglia durissima e lo scontro politico per arrivare alla legge. Quella sulle unioni civili è stata senza alcun dubbio la legge politicamente più divisiva della legislatura. La Camera, con la fiducia, ha detto il sì definitivo l’11 maggio 2016. A pochi giorni dal suo primo “compleanno” Repubblica ne racconta l’impatto con dati che diventeranno ufficiali tra pochi giorni.

 

Repubblica decide di celebrare l'anniversario dell'approvazione della legge sulle Unioni civili

dicendoci che sono state un flop....

 

Grazie Repubblica, grazie Renzi e grazie PD per essere tanto Friendly e generosi con la comunità LGBT

 

Ci dispiace avervi creato degli impicci, anche se a dire il vero abbiamo provato a disturbare il meno possibile

e ci siamo sorbiti due anni di omofobia quotidiana

 

http://www.repubblica.it/politica/2017/05/07/news/la_frenata_delle_unioni_civili_solo_2_800_si_a_un_anno_dalla_legge_niente_corsa_alle_nozze_gay_flop_al_sud-164813182/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

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Repubblica decide di celebrare l'anniversario dell'approvazione della legge sulle Unioni civili

dicendoci che sono state un flop....

 

Grazie Repubblica, grazie Renzi e grazie PD per essere tanto Friendly e generosi con la comunità LGBT

 

 

 

Ho letto anch'io l'articolo e mi hanno dato fastidio molto i toni e le parole usate.

Il fatto che non ci siano state molte unioni civili è perfettamente comprensibile; una legge non produce , improvvisamente, un cambiamento di mentalità. Ci vorranno altri decenni perché la gente cominci a uscire fuori dal ''guscio''.

Soprattutto al sud molti omosessuali si nascondono per paura di perdere il lavoro o di essere cacciati di casa.

 

In Svezia i matrimoni gay (fra uomini) sono molto rari, infatti , benché lo stato sia apparentemente molto gay-friendly, l'omofobia è un problema sociale, proprio come qui in italia.

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Un ragazzo su FB con cui concordo completamente:

 

Oggi Repubblica spara in prima pagina il flop delle unioni civili.
Duemila coppie sono poche secondo il cosiddetto giornale progressista.
I diritti civili hanno i loro tempi per passare dalla carta alla realtà. I pregiudizi e le paure non spariscono solo perché un testo diventa legge.
Il primo divorzio in Italia arrivò qualche anno dopo l'approvazione della legge. Dopo il primo anno ci furono zero divorzi. Altro che duemila. E non era un diritto che riguardava una piccola minoranza come le unioni civili.
In un paese dove per molti omosessuali è difficile anche parlarne con la propria famiglia, solo un idiota può parlare di flop della legge perché si sposano meno coppie del previsto.
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Hinzelmann

 

 

Ho letto anch'io l'articolo e mi hanno dato fastidio molto i toni e le parole usate.

 

L'aspetto impressionante è che non è un articolo de Il Giornale

 

Poi - sia detto per inciso - Renzi avrà pure approvato la legge

a Maggio, ma i dati pubblicati sono relativi a Marzo e la fruibilità

della legge non è stata certo immediata

 

Sono quindi le statistiche di 7-8 mesi

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Ma quali numeri si aspettavano?

Il dato interessante comunque, benché non inaspettato, è il divario Nord-Sud.

Edited by Layer
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Hinzelmann

Mi pare che in Spagna in 10 anni si siano sposate

circa 3.300 coppie gay ( al netto del picco del primo

anno diciamo pure una media di 3100/3200? ) all'anno

 

All'incirca l'1,8% dei matrimoni totali ( d'altronde quanti

sono i gay? Se stiamo alle statistiche non saremmo tanti )

 

Ovviamente la Spagna è meno abitata dell'Italia

tuttavia le Unioni Civili non sono un matrimonio

egualitario e non saremmo poi così lontani se si

considera che la legge è diventata fruibile da Agosto

in poi

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sarebbe interessante fare un calcolo di tutti quegli omosessuali espatriati e sposati all'estero (o uniti civilmente).

 

Un esempio : Anna Paola Concia (per citare il nome di una politica italiana)

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Mi pare che in Spagna in 10 anni si siano sposate

circa 3.300 coppie gay ( al netto del picco del primo

anno diciamo pure una media di 3100/3200? ) all'anno

 

Considerato tutto ciò che si è detto, quello italiano non mi pare per nulla un dato che sfigura...

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Hinzelmann

In Italia si sono celebrati 194.000 matrimoni nel 2015

( è il dato ISTAT che ho trovato nel giro di 30 secondi

ma è un dato in tendenziale calo )

 

Per essere in pari con il dato medio della Spagna dovremmo

arrivare a circa 3400-3450 matrimoni gay ed il risultato mi pare

a portata di mano

 

Mancano 632 unioni da Aprile ad Agosto e nel trimestre

dell'anno più sfavorevole se ne sono fatte 369, quindi a meno

di non essere messi in coda agli Etero ( ebbene sì capita...nel

senso che loro devono fare le pubblicazioni 6 mesi prima e quindi

a volte i Comuni ritardano le unioni gay per occupazione di sala

matrimoniale ) ce la si fa

 

Certo saremmo allineati con il dato medio e non con il picco

del 1° anno, per il quale sarebbe richieso di superare le 4.000

unioni ( vado a naso )

 

Quindi non un boom, ma neanche un clamoroso flop

 

Se poi consideriamo che la legge italiana non è un matrimonio

egualitario e non è stata sorretta da una retorica dell'uguaglianza

ma -al contrario - da un tiro al piccione etc ci sta anche un clima

meno "caloroso" soprattutto nelle zone più difficili del paese

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I dati dei primi anni dicono poco su quel che saranno i dati degli anni successivi per le unioni civili perche' si proviene da un periodo di astinenza davanti al municipio.

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davydenkovic90

L'unico flop di questa legge è che è incompleta e che c'è voluto troppo tempo per arrivarci.

Mi dispiace che chi sperava che dopo questa legge volassero unicorni in cielo e che l'Italia sarebbe divenuta un regno infernale di Raffaella Carrà, sia rimasto deluso.

Molti gay stessi sono omofobi e cattolici, non dimentichiamolo. Molti fanno parte delle gerarchie ecclesiastiche stesse. Altri si sono abituati a condurre vite in solitaria con la mentalità della vecchia guardia. Consideriamo inoltre che matrimoni etero sono meno di 200.000 ogni anno e data la percentuale stimata di gay direi che 2400 è tutt' altro che flop, se la matematica non mi inganna.

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Beh.. io la interpreto così. 
Si sono sposati prima quelle coppie che lo volevano da tanto, vedi perché già realizzate, vedi perché di una certa età e per un discorso di eredità, vedi per svariati motivi. 
Attualmente restano comunque dei problemi, tra cui il lavoro. 

Detto in generale, io sto in coppia da quasi 9 anni e, nonostante ne abbiamo parlato spesso, non è che ci si sposa dall'oggi al domani, soprattutto senza un lavoro stabile e una casa di proprietà.. anche perché un "matrimonio" costa. 

La legge resta comunque un traguardo raggiunto in un'Italia bigotta, dove il pensiero comune la faceva da padrone, ma come per il matrimonio eterosessuale, non tutti hanno il bisogno di mettere una firma per sentirsi realizzati quando manca il fulcro del loro sostentamento. Quando ne avremo le possibilità ci sposeremo e non saranno certi articoli che tirano in ballo l'omofobia a fermarci. 

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A me stanno sorprendendo i divari regionali:

 

http://www.gay.it/attualita/news/unioni-civilli-solo-2800-in-un-anno-ma-ha-davvero-senso-contarle#comment-7506

 

eppure non ci sono disparità di "religiosità" tra nord e sud così ampie per giustificare una simile differenza.

 

Un Nord industrializzato e secolarizzato e un Sud più religioso e immobilista ti dicono nulla? 

Edited by Rotwang
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davydenkovic90

Secondo me nessun gay ci credeva, in cuor suo, che in Italia prima o poi sarebbe arrivata una legge del genere. Se non fosse stato per le pressioni da parte dell'Europa, non sarebbe mai accaduto. Io stesso, che sono piuttosto giovane e ho avuto già delle relazioni serie, ho una mentalità diversa da certi miei amici o amiche etero nei riguardi del matrimonio. Continuo a crederlo un'utopia, quando magari non lo è più e non me ne sono nemmeno reso conto. Non so se altri del forum accoppiati (yalen, almadel...) la vivono nello stesso modo e cosa pensano di un loro futuro ed eventuale matrimonio

Alma, se leggi, a quando il gran giorno?

Edited by davydenkovic90
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Ilromantico

Flop è flop, ma è un dato da contestualizzare e quindi relativamente è un buon dato.

 

L'analisi credo sia errata, non è tanto un problema di omofobia etero, ma di arretratezza ed infantilità gay. Non è che il problema dell'omofobia non sia grave o inesistente(tutt'altro purtroppo), ma i gay non convolano a nozze per pensieri arretrati e disagiati: è borghese, scimmiottamento etero e una serie infinite di baggianate. Finto progressismo mascherato in realtà da ghettizzazione e tanto disagio.

Non a caso i no-matrimonio coincidono con certi profili gay non propriamente out, anche se all'apparenza lo sembrano. Per intederci, faccio l'esempio di certi attivisti di mia conoscenza che nonostante il loro apporto nel mondo gay poi mantengono un profilo basso coi genitori anziani e non vogliono sposarsi perché lo trovano 'ridicolo'.

Per me è assolutamente ragionevole non volersi sposare o non credere nel matrimonio, ma solo se tale pensiero è davvero genuino e non influenzato in realtà da un disagio.

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Un Nord industrializzato e secolarizzato e un Sud più religioso e immobilista ti dicono nulla? 

 

Sì, finché non metti piede in Veneto.

 

:asd:

Edited by Layer
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Hinzelmann

 

 

A me stanno sorprendendo i divari regionali

 

Neanche tanto se ci si pensa, rispetto ad una popolazione omosessuale

residente pari al 2,4% al Sud si scende all'1,6%, vuoi perchè molti gay

meridionali si trasferiscono al Nord, vuoi perchè molti hanno problemi ad

identificarsi come gay se continuano a risiedervi

 

E chiaro che le unioni civili fatte nelle grandi città sono anche in parte le

unioni di omosessuali che si sono trasferiti ( alcuni molti anni fa...e molti

anche per ragioni di lavoro )

 

Del pari non meraviglia la relativa scarsezza delle lesbiche, che tutti tendono

ad immaginare più inclini al matrimonio in quanto donne, nonostante in ogni

statistica si rivelino una identità più debole, di quella omosessuale maschile.

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Un Nord industrializzato e secolarizzato e un Sud più religioso e immobilista ti dicono nulla? 

 

 

Sì, finché non metti piede in Veneto.

 

:asd:

 

Su quanto sia vera e non uno stereotipo la realtà di un nord secolarizzato e di un sud religioso non ci metto la mano sul fuoco, pensiamo solo alla presenza storica della Lega Nord...

 

Il fatto è che addirittura il Veneto fra il triplo di unioni civili rispetto alla Sicilia (stessa popolazione, anzi qualcosa in meno), la Puglia (che ha avuto per dieci anni un governatore gay dichiarato) fa un sesto dell'Emilia Romagna (identico numero di abitanti) e via discorrendo, fino alla Calabria dove ci sono state 8 (otto) unioni gay su quasi due milioni di abitanti, credo il record negativo assoluto.

 

Anche la questione grandi città non regge, Napoli, Palermo, Bari, Catania hanno più o meno gli stessi abitanti di Milano, Torino, Genova, Bologna...

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Comunque Repubblica ha fatto dietro front pubblicando un articolo dove si spiega meglio e dice che non è un flop xd

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