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Lettera per i miei


jack.

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Sera a tutti

Voglio assolutamente dire ai miei genitori che sono gay... e per farlo, pensavo di usare una lettera, in quanto a parole non ce la farei mai.

Posso sapere se vi piace?

 

Ciao, mamma.

Questa è una cosa che dovrei dirti a voce, ma credo che non ce la farei mai.

Con i discorsi me la cavo proprio male, quindi ti ho scritto questa lettera, ma comunque non so proprio con che coraggio sono riuscito a lasciartela...

Io ti voglio un bene che neanche ti puoi immaginare, e l'ultima cosa che vorrei fare è deluderti.

Ma purtroppo mi sa che dovrò proprio farlo...

Probabilmente tu e papà vi aspettavate, anzi, probabilmente ne eravate certi, che un giorno mi sarei innamorato di una ragazza, l'avrei sposata e vi avrei resi nonni.

Purtroppo, e non sai quanto mi dispiace, non solo perché probabilmente ti sto dando un'enorme delusione, ma perché io per primo vorrei tanto, un giorno, avere dei figli da crescere e amare, proprio come voi avete amato me.

Avrei potuto comunque fare finta di niente, cercare una ragazza, sposarla e farci dei figli.

Ma così avrei sprecato l'unica vita che ho a disposizione, e non voglio farlo.

È da un anno circa ormai che me ne sono reso conto, ma non mi piacciono le donne.

Probabilmente adesso ti stai chiedendo dove hai sbagliato.

Ti dico solo che non hai sbagliato nulla. È una cosa di cui nessuno ha colpa. Esattamente come nessuno ha colpa del fatto che sono nato maschio. È una cosa su cui non si ha controllo. Sono nato così.

In fondo, abbiamo solo gusti diversi.

Anzi, no. Nemmeno quello.

Almeno, rispetto a te no.

Comunque sia, non mi aspetto che accetti subito la cosa.

Ma almeno che ci provi, perché io sono sempre lo stesso. Solo che adesso mi conosci meglio.

Non puoi immaginare quanto sarò in ansia, questa mattina.

Probabilmente oggi pomeriggio non riuscirò nemmeno a guardarti negli occhi.

E non sarà solo perché sei tu.

C'è stato un giorno in cui ho finto di stare male solo per non dover vedere M., una delle mie due migliori amiche, a cui lo avevo detto la sera prima.

Sapevo benissimo da prima che la cosa non le avrebbe dato nessun problema.

Lei stessa ha alcuni amici gay. E il suo ex è bisessuale.

Ma comunque ero terribilmente imbarazzato. La mattina dopo, quando sono tornato a scuola, non riuscivo a guardarla negli occhi. Mi nascondevo dietro gli altri per non doverle parlare.

E se ho fatto così con un'amica, puoi immaginarti come mi comporterò oggi con te.

Voglio solo dirti che ti voglio tantissimo bene, e che sei davvero una persona fantastica, e spero che capirai.

 

Dite che va bene?

Grazie a tutti

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Non mi piace la prima parte.

 

Piuttosto dí che la famiglia e i pargoli li avrai con un uomo! :)

Ma cosa c'entra deludere?? Non stai deludendo nessuno.

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Caro Jack, sarò schietto con te...

Secondo me, la tua mamma sa già che tu sia gay :)

le mamme sanno sempre tutto, leggono il cuore dei propri figli come nessun altro al mondo.

 

E poi, non usare il verbo "deludere", non potrai mai deludere i tuoi genitori, 

anche se questa notizia li sconvolgerà parecchio, saranno sempre dalla tua parte ;)

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Non mi piace  la prima parte della lettera e il motivo te l'hanno già detto altri.. Non stai deludendo nessuno e il fatto che tu dica: a me dispiace ecc ecc farà scattare un meccanismo sbagliato in tua madre che porterà da tutta altra parte. Cerca di farle capire in modo sereno e tranquillo che la tua non è una scelta di vita ma sei nato così, che non puoi cambiare quello che è naturale per te e che sei felice e appagato perchè così sei te stesso. così le trasmetterai una certa serenità e sicurezza in quello che scrivi e lei non avrà motivo per preoccuparsi

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Sinceramente non mi piace.

 

"Io ti voglio un bene che neanche ti puoi immaginare, e l'ultima cosa che vorrei fare è deluderti. Ma purtroppo mi sa che dovrò proprio farlo...Purtroppo, e non sai quanto mi dispiace, non solo perché probabilmente ti sto dando un'enorme delusione, ma perché io per primo vorrei tanto, un giorno, avere dei figli da crescere e amare, proprio come voi avete amato me."-"È una cosa di cui nessuno ha colpa".

 

Te lo hanno detto anche gli altri. Evita di parlare di delusione, dispiaceri e colpe. Sembra che tu ti senta "colpevole" di essere gay. Inoltre dai l'impressione di non essere sicuro di te stesso (e probabilmente non lo sei, ma farti vedere debole è peggio a mio parere). Dovresti cercare di essere chiaro, diretto, di far vedere che non stai male per quello che sei, di far vedere che hai fiducia nelle tue capacità, di dimostrare che sei sereno e tranquillo, non spaventato e triste . E se sei ancora spaventato e triste non so quanto possa essere il caso di dirlo ai tuoi!

In ogni caso, tu conosci te stesso, la tua famiglia e la tua situazione, io no, percià valuta tu :)

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Come sottolineato da chi mi precede, nella prima parte il sentimento di delusione di aspettative e disattesa di presunte normalità non è piacevole, scorretto sia formalmente che contenutisticamente.

Ne comprendo il "TUO" senso: vorresti metterli a loro agio, quasi comprendere tu loro prima che loro si adoperino a capire te, ma francamente la riformulerei molto, moooltooo diversamente.

 

Per il resto, bella, sintetica e sincera.

 

Un grande, grandissimo "in bocca al lupo": forza e coraggio, siamo con te!

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Ti rispondo da madre. Leggendo la prima parte della tua lettera si rischia l'infarto, la metti giù pesante, lei potrebbe non sapere cosa le vuoi dire con questa lettera e le prime righe sono davvero dure. Io sarei disperata a leggere una lettera del genere, a sentire mio figlio parlare così di se stesso. E a suon di dire che ti dispiace, che la devi deludere, se ne evince che essere gay è una sfiga che t'è toccata, e con la quale tua madre dovrà imparare a convivere. Beh... potresti anche darle un'immagine un po' diversa, io credo sarebbe di aiuto per entrambi.

Alla fine poi, stringendo molto il concetto, alle madri interessa che i propri figli siano felici. Se le parli così lei capirà che questa cosa dell'essere gay sarà l'ostacolo sulla tua via della felicità. Prova a riscriverla in positivo. Se lei ti sente forte sarà più facile, così la spaventi a morte e basta.

Edited by Viola77
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Perchè??? Che ha di male??? 

Immedesimati nella madre.

Potrebbe non sapere cosa il figlio vuole dirle nella lettera mentre la prende in mano la prima volta. Le prime righe ammetterai non sono per niente tranquillizzanti, la lettera si pone subito in negativo "ti deluderò" "mi dispiace" "non vi renderò nonni" "putroppo".

Anche ammettendo che la madre sappia già, il che non è mai da escludere, cosa penseresti tu, fossi in lei?

Anch'io, che mi ritengo una madre decisamente gay friendly, a questa lettera di mio figlio non sarei felice per niente. Perchè è volta troppo in negativo, come se l'essere gay fosse una cosa di cui farsi una ragione, nonostante abbia contorni negativi, che prospetti una vita di serie b. Beh io una vita di serie b per mio figlio non la vorrei davvero...

Forse mi sono spiegata un po' meglio?

Poi ovviamente dipende da molti fattori, non è che suggerisca di scrivere cose che non si pensano, e certamente si può instaurare un dialogo con la propria madre al di là della lettera, che può servire da rompighiaccio. Quello che suggerisco io è di provare a riscriverla senza immaginare che sia una disgrazia alla quale abituarsi...

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Per quanto riguarda la vita di serie b (ora verrò fucilato da tutti) secondo me, per quello che ho passato, e che purtroppo passerò, l'essere gay è una vita da serie b, non ci guadagni nulla, hai solo da perdere...

In ogni caso io penserei che mio figlio non sta passando per niente un bel momento e proverei ad andargli incontro e ad aiutarlo, d'altronde il ruolo del genitore è anche questo, forse non è proprio rassicurante, ma se è così che si sente non vedo perchè dovrebbe nasconderlo, se vuole fare CO lo fa perchè vuole sentirsi libero di esprimersi in tutto e per tutto, vuole condividere la sua vita privata e le sue ansie anche con la madre, e magari vorrebbe tanto sentirsi dire "per me non sei affatto una delusione". Poi non so cosa passa nella sua testa.

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E infatti ho sottolineato che non deve scrivere ciò che non pensa, ma che deve provare a riscriverla guardando le cose da un altro punto di vista.

Se poi è quello il suo punto di vista, se è ciò che pensa, allora fa bene a comunicarlo.

Dipende anche dall'effetto che si vuole ottenere nella persona che legge. A me quello che trasmette non è "mamma sono gay", ma "mamma mi dispiace sono gay". Certo se dispiace a te, figurati a me. Insomma si imposta su un certo piano.

Poi ovviamente sono i genitori a dover gestire le preoccupazioni dei figli e non viceversa, ma  è anche vero che quando si butta giù una lettera a volte non si trasmette quello che vorremmo che passasse.

Poi invece magari la mamma è una scafatissima e capisce subito il problema e lo abbraccia con un "per me non sarai mai una delusione".

Ma la possibilità che invece lei veda la notizia con gli occhi del figlio, che non sono occhi felici, e si preoccupi della novità c'è eccome.

Poi ovviamente dipende da tante cose, dal grado di autoaccettazione, ma io gli suggerisco di rivedere la prima parte, se poi è così che deve essere sia.

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"abbiamo solo gusti diversi.

Anzi no nemmeno quello!"

 

 

Mi inchino e mi levo il cappello.

É geniale questa frase! :D

 

Ecco preferirei un approccio così tra il serio e l'ironico

Piuttosto che sul vittimistico..

 

 

Comunque facci sapere (anche non hai piú detto nulla....)

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concordo con te.... quando lo detto a mia madre gli faccio "mamma hai visto che ultimamente esco spesso" "si e adesso?" " ecco sto uscendo con qualcuno" "si lo so" " si ma sto uscendo con qualcUNO" " eh si l'ho capito che esci con qualcuno" " si mamma, non hai capito esco con QUALCUNO" " si l'ho capito esci con qualcuno e non con qualcuna" ahahahahah non lo scorderò mai :D

jack il mio consiglio e di dirglielo a parole nel momento in cui ti senti piu vicina a lei... per esempio io lo fatto durante che facevamo la spesa al supermercato ;). fare la spesa mi fa sentire piu vicino piu in sintonia.

 

 

Caro Jack, sarò schietto con te...

Secondo me, la tua mamma sa già che tu sia gay :)

le mamme sanno sempre tutto, leggono il cuore dei propri figli come nessun altro al mondo.

 

E poi, non usare il verbo "deludere", non potrai mai deludere i tuoi genitori, 

anche se questa notizia li sconvolgerà parecchio, saranno sempre dalla tua parte ;)

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Per quanto riguarda la vita di serie b (ora verrò fucilato da tutti) secondo me, per quello che ho passato, e che purtroppo passerò, l'essere gay è una vita da serie b, non ci guadagni nulla, hai solo da perdere...

 

Oddio, non vorrei andare off topic, ma non capisco cosa dici. La vita dell'uomo medio gay è una vita più dura dell'uomo medio etero, senza dubbio, data la società. Ma una vita più difficoltosa non vuol dire una vita di serie B, anzi, a me piace una cifra sapere che non avrò la strada spianata in futuro ma che dovrò farmi un culo così. Che gusto ci sarebbe se no? 

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E a suon di dire che ti dispiace, che la devi deludere, se ne evince che essere gay è una sfiga che t'è toccata, e con la quale tua madre dovrà imparare a convivere. Beh... potresti anche darle un'immagine un po' diversa, io credo sarebbe di aiuto per entrambi.

Alla fine poi, stringendo molto il concetto, alle madri interessa che i propri figli siano felici. Se le parli così lei capirà che questa cosa dell'essere gay sarà l'ostacolo sulla tua via della felicità. Prova a riscriverla in positivo. Se lei ti sente forte sarà più facile, così la spaventi a morte e basta.

 

Concordo e sottoscrivo anche gli interventi successivi di Viola.

 

Quando io ho iniziato a dirlo a casa, ero sì sopraffatta dall'emozione del momento, ma la cosa su cui ho sempre mantenuto il punto è stato far capire che io non avevo alcun problema riguardo la mia natura, semmai la mia paura era che potessero aver gli altri qualche problema con me.

 

Quindi ti chiedo, non è che il problema al momento in realtà è che hai ancora tu qualche difficoltà ad accettare tutta la tua situazione?

 

Perché, secondo me, fare coming out significa uscire allo scoperto e dire finalmente con orgoglio e liberazione chi si è veramente, non la confessione di un peccato mortale.

 

E rassicurare le persone che hai di fronte che sei sempre lo stesso figlio/amico/essere umano a prescindere da chi ti innamori.

 

Non stai dando notizia di una tragedia inevitabile che ti porterà all'autodistruzione e all'infelicità eterna, stai invece per dire chi sei veramente.

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a me piace una cifra sapere che non avrò la strada spianata in futuro ma che dovrò farmi un culo così. Che gusto ci sarebbe se no? 

concordo pienamente

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non si può essere mai troppo sicuri di come fare CO anche se si legge quello che hanno fatto gli altri si è sempre in situazioni diverse e le persone sono altre, con altre opinioni...

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