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Nuova Legge Elettorale


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378 risposte a questa discussione

#361 OFFLINE   Mario1944

Mario1944

    Idolo

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Current mood: None chosen

Inviato 06 febbraio 2017 - 01:05

Il vero problema è che ormai tutti i partiti sono essi stessi coalizioni eterogenee in perenne lotta tra loro per impadronirsi d'un potere che non c'è:

siamo alla rissa di tutti contro tutti.

E quelli che pretendono d'essere la novità "stellare"  sono forse peggio degli altri....



#362 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Current mood: Innocent

Inviato 07 aprile 2017 - 10:42

Next Quotidiano

Un sistema maggioritario a doppio turno per garantire la governabilità. Con un secondo turno a cui possono accedere tutti i partiti che hanno superato il 20% al primo. E il premio che va alla lista e scatta al 40% nel primo turno o al 37% nel secondo turno. Questo sarebbe il piano di accordo sulla legge elettorale tra Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle su cui, racconta Ilario Lombardo su La Stampa, lavorano i due schieramenti:

C’è un punto però su cui i 5 Stelle e Matteo Renzi sembrano essere d’accordo: in un Paese di gente che non ama perdere, nessuno dei due vuole morire impiccato al proporzionale. Entrambi vorrebbero chiarezza sul vincitore e un sistema più semplificato che non subisca il ricatto dei piccoli partiti. E allora ecco spiegato quanto dice una fonte del M5S che consiglia di spulciare le diverse proposte di legge sepolte in commissione Affari costituzionali alla Camera e di guardare a una sopra tutte.

È firmata PD ed è quella che più delle altre piace a Renzi. E soprattutto risponde all’esigenza dei grillini perché contiene un premio ragionevole alla lista che, come raccontato da La Stampa, è la richiesta con la quale il M5S è pronto a cedere a una trattativa vera. Anche perché c’è un fattore che pesa sul destino dei grillini ai vertici, come Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista: sanno che questa è la loro occasione, perché il M5S non è mai stato dato così favorito per la vittoria, ma sanno anche che è l’ultima occasione. Perché incombe la regola “massimo due mandati” e o vanno al governo ora o mai più. E per andarci, con l’attuale sistema, un proporzionale puro se nessuno raggiunge il premio di maggioranza al 40%, è probabile che dovranno scendere al compromesso di un’alleanza con Lega e Fratelli d’Italia.


La legge porta la firma del deputato Gian Mario Fragomeli, ma è stata rilanciata da due testimonial renziane: Alessia Rotta e Simona Malpezzi. La legge mantiene, per il primo turno, la soglia al 40% per accedere al premio di maggioranza, come prevede l’Italicum anche dopo la bocciatura della Corte Costituzionale. Si abbassa al 37%, al secondo turno: chi lo raggiunge si becca un premio, non sproporzionato, che porta al 52%.

La legge piace ai grillini perché a differenza di quella attualmente in vigore darebbe a loro una chance di presentarsi al ballottaggio con buone probabilità di vincere. Anzi, dati alla mano – e rischi di fusioni preelettorali per le liste – in questo momento darebbe più possibilità al centrodestra unito di accedere al ballottaggio rispetto al solo PD.


Messaggio modificato da Rotwang il 07 aprile 2017 - 10:48

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo».
E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!»
 

 


#363 OFFLINE   marco7

marco7

    Gaysha

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Current mood: Sluggish

Inviato 08 aprile 2017 - 12:03

Si vota col proporzionale ?

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#364 OFFLINE   Icoldibarin

Icoldibarin

    Oracolo

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  • LuogoTra i mulini a vento (Olanda)

Current mood: Psychedelic

Inviato 09 aprile 2017 - 00:51

Proporzionale, sbarramento 1% con premio di maggiornza variabile alla coalizione che vince un'elezione all'australiana.

Questa la mia idea, ma è improbabile che qualcuno in Italia la consideri.

I pèss i sàrenn mea i öcch gnanca se i henn giò in de la padèla;
i pèss vann mai giò in genöcc gna’ se t’ i scüscett in de la tòla. (Davide Van De Sfroos - Sguaraunda)
Lu boia denta vittima puru dopu menz’ura ma la vittima denta boia se nu tene cultura! (Sud Sound System - Le radici ca tieni)
Everybody is a genius, but if you judge a fish by its ability to climb a tree, it will live its whole life believing that it is stupid. (Albert Einstein)

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini.
Kiam blovas la vento de la ŝanĝo, iuj konstruas murojn, aliaj muelejojn. (Anonimo)


#365 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Current mood: Innocent

Inviato 03 maggio 2017 - 09:28

Il Messaggero

 

Per prudenza tattica e perché non è ancora ufficialmente segretario, Matteo Renzi per ora resta alla finestra. Ma ha dato incarico a Ettore Rosato, capogruppo alla Camera, di imbastire una nuova trattativa sulla legge elettorale. Tant'è, che il Pd chiederà di rinviare la presentazione del testo base in commissione Affari costituzionali di Montecitorio.
Rosato, accantonati il Mattarellum e (provvisoriamente) l'ipotesi di estendere l'Italicum al Senato, ha tirato fuori dal cilindro il sistema elettorale alla tedesca: soglia di sbarramento al 5% e parlamentari eletti per metà con il proporzionale e l'altra metà con collegi maggioritari, dove viene eletto il candidato che prende più voti. Una proposta che, in base ai primi sondaggi del capogruppo, incontra il favore di Forza Italia. Ma non dei Cinquestelle: «E' solo un mezzo che serve al Pd per fare l'inciucio con Berlusconi», tuona Alessandro Di Battista.
Il niet preventivo dei grillini impone a Rosato uno sforzo aggiuntivo per rastrellare consensi. In Senato, infatti, per far passare la legge non basterebbero i voti di Pd e forzisti. Pino Pisicchio, capogruppo del Misto, non chiude la porta: «Il sistema tedesco va bene, è il meno lontano dalla tradizione politica italiana. Ma credo sarà indispensabile un ritocco alla soglia di sbarramento, facendola scendere al 3%». Così, osserva un centrista, potrebbe arrivare anche il sì di Alleanza popolare di Alfano, «indispensabile per non destabilizzare la maggioranza di governo». E forse anche quello della Lega.

 

ITALICUM SULLO SFONDO
Sullo sfondo, però, resta in piedi l'ipotesi di trasferire al Senato l'Italicum rivisto e corretto dalla Consulta. Come? Introducendo il premio di maggioranza alla lista (e non alla coalizione) che raggiunge il 40% dei voti, stabilendo una soglia di sbarramento al 5% (attualmente a palazzo Madama è all'8%) e cancellando i capilista bloccati. «Tanto se si introducono i collegi fa lo stesso, basta mettere nei collegi sicuri i candidati preferiti dai leader...», dice una fonte accreditata. Ipotesi che dovrebbe incontrare il favore dei grillini, ma con più difficoltà il via libera di Silvio Berlusconi.
Questa accelerazione sulla legge elettorale, che arriva pochi giorni dopo l'appello del capo dello Stato a fare presto, non sembra preludere a un nuovo tentativo di Renzi di andare a elezioni anticipate. «Ormai i tempi sono sempre più stretti...», osserva il presidente del Pd, Matteo Orfini. «E poi Matteo ormai ha preso il passo dell'alpino, rinunciando a quello dello scattista», chiosa Matteo Richetti, braccio destro del ri-segretario. In più, osservano al Nazareno, «non porta bene parlare di elezioni anticipate a ridosso della tornata amministrativa dell'11 giugno, quando andranno a votare in circa mille Comuni oltre 10 milioni di elettori».
Nel frattempo Renzi, che non ha ancora fatto il suo ingresso nella sede del Pd in attesa di veder ratificata la sua nomina domenica dall'assemblea nazionale, fa le riunioni al bar insieme a Michele Anzaldi e ad altri fedelissimi. E studia il piano di rendere il Pd «sempre più inclusivo».
«Il populismo si batte con il popolo. Farò una grande coalizione con i cittadini e non con i presunti partiti che non rappresentano neppure se stessi», ha detto Renzi domenica sera. E vuole dare corpo al progetto di «un partito radicato tra la gente», stringendo «un legame forte» con associazioni di volontariato, «corpi intermedi, etc». Sindacati inclusi, complice il dramma della vicenda Alitalia. Obiettivo: raggiungere il 40% (la soglia oltre la quale scatta il premio di maggioranza con l'Italicum) e scongiurare le larghe intese post-elettorali. Ma di questo il segretario, che sta per mandare alle stampe il suo libro Avanti, parlerà domenica durante il suo discorso all'Assemblea nazionale in cui Orfini dovrebbe essere confermato presidente.

 

ASSEMBLEA BLINDATA
Il parlamentino dem, grazie al lavoro certosino compiuto da Luca Lotti e da Lorenzo Guerini al momento della compilazione delle liste congressuali, è ancora una volta blindato a favore del segretario. Con il 70% incassato alle primarie, Renzi non teme agguati. Potrebbe andare avanti anche se Dario Franceschini e Orfini dovessero voltargli le spalle.
Non è però questo lo spirito con il quale il leader del Pd intende aprire la nuova stagione «inclusiva» e «collegiale». Tant'è, che in segreteria Renzi potrebbe invitare i rivali Andrea Orlando e Gianni Cuperlo. «Ma non i loro rappresentanti, non ci stiamo a fare una segreteria lottizzata per quote correntizie», dice uno dei suoi fedelissimi.
Di sicuro nello stato maggiore dem entrerà Richetti come portavoce, l'economista Tommaso Nannicini (l'estensore del programma), Anzaldi responsabile della comunicazione, Matteo Ricci al settore enti locali. Più qualche sindaco per dimostrare il radicamento sul territorio: Ciro Bonaiuto (Ercolano), Davide Galimberti (Varese), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria).


Messaggio modificato da Rotwang il 03 maggio 2017 - 09:30

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo».
E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!»
 

 


#366 OFFLINE   Hinzelmann

Hinzelmann

    Gaysha

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Inviato 03 maggio 2017 - 09:44

Beh mi sembra a suo modo giusto, la demonizzazione del Nazareno-bis

non ha fatto breccia nell'elettorato PD se è vero come è vero che Renzi

ha preso il 70% e chi ha provato a fare campagna su questo, solo il 30%

 

Quindi il mandato è chiaro, trattare con Berlusconi per una legge elettorale

alla tedesca che consenta di fare una grosse koalition

 

Lo sbarramento del 5% metterà a dura prova la sopravvivenza degli scissionisti

soprattutto nel caso del varo di una lista di disturbo a guida Pisapia

 

Berlusconi potrebbe invece guadagnare il riassorbimento dell'area centrista di

Alfano, cioè i suoi scissionisti che sicuramente non supererebbero una soglia

del 5%



#367 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Current mood: Innocent

Inviato 14 maggio 2017 - 11:42

Il Fatto Quotidiano

 

Che legge elettorale vuole il Pd? Quale vuole il M5s? E quale Forza Italia? Come funzionano i due sistemi elettorali su cui il Parlamento si sta dividendo in due schieramenti? E quanti voti e di chi sono a sostegno dell’uno e a sostegno dell’altro? Ilfatto.it tenta di fare chiarezza sul dibattito sulla riforma elettorale, tra Italicum bis conosciuto Legalicum e il sistema tedesco ma corretto. Una cosa è certa: nessuno dei due sistemi garantisce l’esclusione della necessità, dopo le elezioni, di maggioranze di governo spurie: larghe intese, grandi coalizioni, appoggi esterni. Ma con l’Italicum, dando uno sguardo ai sondaggi, è quasi certo.

 

Qual è il percorso della riforma elettorale?

Il relatore della legge è il presidente della commissione Affari costituzionali Andrea Mazziotti, deputato dei Civici e innovatori, che sono gli ex di Scelta Civica. Il relatore deve presentare un testo-base dal quale partire e sul quale i gruppi parlamentari discutono e presentano e votano emendamenti per modificarlo. Dopo che questa prima fase è completata in commissione, si vota il testo. Se passa, si va in Aula e si ricomincia: discussione, emendamenti, voto finale. Se non passa, il relatore rinuncia al mandato e si lavora a un testo che abbia una maggioranza.

 

Il testo-base: l’Italicum bis

Il presidente-relatore Mazziotti ha fatto un ultimo giro di consultazioni tra i gruppi parlamentari e ha messo giù il testo-base che cerca di tenere insieme le posizioni di molti dei partiti. In pratica si tratta dell’Italicum per come è stato modificato dalla Corte Costituzionale alla fine di gennaio, quindi senza ballottaggio. Per il fatto di essere stato modificato dalla Consulta – quindi nella garanzia del rispetto dei requisiti di costituzionalità – il M5s chiama l’Italicum bis con il nome di Legalicum.

 

Come funziona l’Italicum bis

L’Italicum bis è un sistema proporzionale: a ciascun partito va un numero di seggi in proporzione al risultato elettorale. Ci sono due variabili.

 

La prima è la soglia di sbarramento: entra in Parlamento solo il partito che raggiunge il 3 per cento. Alla Camera la soglia è nazionale, al Senato è regionale, quindi con aperture di spazi per forze politiche regionali.

 

L’altra variabile è il premio di maggioranza che però va solo alle liste che raccolgono il 40 per cento. Tuttavia può accadere che il premio scatti in una sola Camera e non in entrambe. Anche perché i risultati tra Montecitorio e Palazzo Madama possono essere anche molto diversi, visto che l’elettorato attivo è distinto. Quindi può accadere che un partito abbia la maggioranza alla Camera e non al Senato (o viceversa) o che un partito ce l’abbia in una Camera e un altro nell’altra. “Ne sono consapevole – ha detto Mazziotti – ma sarà la commissione a modificarlo”.

 

Viene estesa all’intero Parlamento la disciplina per l’equilibrio di genere. Il testo base prevede, infine, la sostituzione del criterio del sorteggio in caso di elezione in più collegi, con la regola per la quale il candidato risulta eletto nel collegio in cui la lista ha ottenuto la percentuale più bassa.

 

Tra le forze principali è sostenuto più o meno esplicitamente da M5sForza ItaliaAlternativa PopolareMdp (a patto di eliminare i capilista bloccati).

 

Il “tedesco” (ma corretto)

La proposta del Pd è ispirata sia dal sistema vigente in Germania sia dal Mattarellum. La proposta prevede l’elezione maggioritaria del 50 per cento dei parlamentari (in collegi uninominali, vince chi ha più voti secondo la regola del first past the post, cioè il primo prende il seggio a prescindere dalla percentuale) e quella proporzionale del restante 50 per cento con una soglia di sbarramento del 5 per cento. Rispetto al sistema tedesco però lo schema è molto meno proporzionale.

 

In Germania la legge elettorale prevede che il Bundestag non abbia un numero fisso di parlamentari ma parta da una soglia di 598. Due i voti previsti sulla scheda. Nel primo (erststimme) si sceglie il candidato. Nel secondo (zweitstimme) si sceglie il partito e la percentuale di voti che, a livello nazionale, quel partito prende determina il numero di seggi che avrà. Il sistema prevede che i seggi assegnati con il primo voto ai candidati siano scorporati dai seggi assegnati al partito di appartenenza con il proporzionale. Se invece un partito ha un numero di eletti nei collegi in eccedenza allora si aumentano i seggi nel Bundestag fino a “riempire”è il margine. Oggi infatti alla Camera tedesca siedono 630 deputati.

 

Tra le forze principali è sostenuto più o meno esplicitamente da Pd, Lega Nord, Ala-Scelta Civica, minoranze linguistiche.

 

Quanti voti per ciascuna delle proposte

In questo momento sono contro l’estensione dell’Italicum alla Camera il Pd (282 deputati), la Lega Nord (19), Scelta Civica-Ala (16), socialisti e minoranze linguistiche (una decina di parlamentari) e Sinistra Italiana (17 deputati). Secondo un calcolo del deputato verdiniano Massimo Parisi (il cui gruppo è a favore del maggioritario) in totale rappresentano il 56 per cento dei voti in Aula. Ma anche in commissione l’Italicum non se la passa bene. I componenti in tutto sono 48, ma i favorevoli espliciti per il momento non superano la ventina di voti.


Messaggio modificato da Rotwang il 14 maggio 2017 - 11:44

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo».
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#368 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Inviato 17 maggio 2017 - 13:36

L'Huffington Post

 

303 deputati eletti in altrettanti collegi uninominali, altrettanti eletti con metodo proporzionale senza meccanismo di scorporo in circa 80 circoscrizioni sub regionali, in listini bloccati di quattro nomi. Questa l'architettura della proposta del Pd sulla legge elettorale, denominato Rosatellum, dal nome del capogruppo Ettore Rosato. Il testo che l'Ansa ha visionato, sarà presentato in Commissione Affari costituzionali della Camera dal relatore. La proposta Pd è molto diversa dal sistema tedesco, ma appartiene a quelli che in gergo tecnico sono chiamati "grabensystem" (sistema a fossato), con una netta separazione tra parte maggioritaria e parte proporzionale. La proposta non modifica il metodo proporzionale per eleggere i 12 deputati esteri, e conferma i collegi uninominali per il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta.

 

I 606 deputati restanti vengono appunto eletti per la metà in collegi uninominali a turno unico, e per metà con metodo proporzionale in listini bloccati di massimo quattro candidati, come era per il Mattarellum. La sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale che ha bocciato il Porcellum ha detto che le liste bloccate sono ammissibili purché corte perché permettono la conoscibilità dei candidati. Di qui la scelta di limitare a quattro i nomi. Questo comporta che le circoscrizioni siano più piccole delle 23 del Mattarellum: saranno tra le 80 e le 100 (come i collegi dell'Italicum) e su questo c'è una delega al governo a disegnarle.

 

L'altro aspetto che accentua il sistema a fossato, cioè la separazione tra maggioritario e proporzionale, e l'assenza dello scorporo, che invece era presente nel Mattarellum: questo meccanismo sottraeva (scorporava) i voti presi dai partiti nei collegi da quelli della parte proporzionale, così da favorire i piccoli partiti. Nel Rosatellum il proporzionale è puro.

 

Quanto alla soglia essa è indicata nel 5% su base nazionale, mentre nel Mattarellum era al 4% e nell'Italicum al 3%. La scheda che avrà l'elettore sarà unica, in questo uguale allo "stimmzettel" tedesco: sulla sinistra dovrà barrare il nome dei candidato del collegio uninominale e sulla sinistra apporre una croce sul simbolo del partito.


Messaggio modificato da Rotwang il 17 maggio 2017 - 13:57

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
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#369 OFFLINE   marco7

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Inviato 17 maggio 2017 - 14:32

Ma sbuffo che ha aperto la discussione e' andato in clausura ?

Il brutto della nuova legge elettorale e' che ogni partito la vuole per come lui crede convenga a se stesso e non per il bene dell'italia.

Messaggio modificato da marco7 il 17 maggio 2017 - 14:33


#370 OFFLINE   Hinzelmann

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Inviato 17 maggio 2017 - 14:56

Se riescono a scrivere una legge costituzionalmente legittima

e a votarsela, per quanto contraria all'interesse generale, sarebbe

pur sempre un progresso.

 

Non si richiede che sia una bella legga, basterebbe che fosse almeno

legale.

 

Tanto più che il quadro politico è talmente instabile che ciò che conviene

oggi, non è detto che convenga domani...



#371 OFFLINE   marco7

marco7

    Gaysha

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Inviato 17 maggio 2017 - 15:55

Sarebbe auspicabile che camera e senato abbiano la stessa legge per possibilmente avere gli stessi rapporti di forza tra partiti nei due parlamenti.

#372 OFFLINE   Hinzelmann

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Inviato 17 maggio 2017 - 17:59

Questo in una certa misura dovrebbe essere garantito

da qualunque legge approvino

 

Sarebbe già così se Mattarella non avesse mancato ai

suoi doveri costituzionali controfirmando una legge valida

per una sola Camera ( ma si sa i democristiani italiani sono

avvezzi a queste scorrettezze...e poi oramai la frittata è fatta! )

 

Mi pare di capire vi sia una intesa Renzi-Verdini-Salvini a cui si

aggiungono gli ex di Scelta Civica, ma con dei dubbi di Alfano

( ovviamente Alfano preferirebbe una soglia al 3% e non al 5% )

 

Il motivo per cui la Lega potrebbe sommarsi alla maggioranza è

che il 50% di seggi uninominali premiano un partito radicato sul

territorio come la Lega, che potrebbe essere maggioritario in molti

collegi del Nord

 

Per lo stesso motivo è contraria però Forza Italia che teme che il

suo 10-13% diluito su tutto il territorio nazionale possa pesare meno

del 10-13% concentrato della Lega

 

Vi è poi da vedere cosa ne pensano gli scissionisti che con il 5% rischiano

di non entrare come gli Alfaniani e se eventualmente i voti della Lega bastano

al Senato, nonostante queste defezioni

 

Altrimenti Renzi potrebbe abbassare la soglia al 4% o al 3% per riassorbire dei

dissensi



#373 ONLINE   Rotwang

Rotwang

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Inviato 17 maggio 2017 - 18:05

Questo in una certa misura dovrebbe essere garantito

da qualunque legge approvino

 

Tu, personalmente, che legge elettorale vorresti?


Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
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#374 OFFLINE   Hinzelmann

Hinzelmann

    Gaysha

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Inviato 18 maggio 2017 - 09:14

La legge elettorale francese, cioè un uninominale a due turni in cui accedono al secondo

tutti i candidati che hanno collegio per collegio il 12,5%, magari non degli aventi diritto come

in Francia ma dei votanti, salvo il diritto dei partiti di: allearsi, fare desistenze e contrattare i ritiri

dei propri candidati etc

 

Ovviamente gli effetti di una legge del genere sono asimmetrici perchè penalizza molto chi non

ha buoni rapporti cogli altri partiti ( in Francia la Le Pen, in Italia il M5S ) e garantisce un diritto di

tribuna a partiti più piccoli ( l'estrema sinistra o i centristi di Bayrou )

 

Tuttavia credo sia una ipotesi definitivamente "bruciata" da Renzi e dal suo ballottaggio-plebiscito,

( anche se la legge di Renzi avrebbe prodotto effetti opposti a quella francese, premiando il FN e/o

il M5S ma questo è ascrivibile alla voce idiotocrazia )

 

Ad ogni modo è una legge che il centrodestra osteggia da sempre e quindi evidentemente non

può passare se non in forme talmente stravolte da condurre ad ipotesi paradossali



#375 OFFLINE   Hinzelmann

Hinzelmann

    Gaysha

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Inviato 18 maggio 2017 - 14:21

Per quanto riguarda il cd "Rosatellum" cioè l'ultima invenzione questa

volta atribuita a Ettore Rosato ( un altro democristiano )

 

1) non è la legge tedesca perchè in Germania gli eletti con l'uninominale

    vengono scomputati dalla cifra proporzionale di eletti a cui si avrebbe diritto

    e non è neanche un proporzionale

 

2) non è il mattarellum perchè non esiste la possibilità del voto disgiunto, cioè

    se voti PD o Insieme con Renzi all'uninominale poi devi votare PD anche al

    proporzionale, al di là del 25% o del 50% di proporzionale l'essenza del Mattarellum

    stava in questo e questo lo distingueva dalle leggi per l'elezione del sindaco o del

    Presidente di Regione

 

3) non c'è lo scorporo nel recupero dei resti che nel Mattarellum c'era, non saprei dire

    quanto incida sull'effetto maggioritario, ma in mancanza di voto disgiunto ovviamente

    è un effetto cumulo

 

4) dalla legge tedesca si trae spunto per elevare la soglia al 5% che attualmente supererebbero

    solo 4 partiti PD M5S Lega e FI ( questi due credo coalizzati fra loro in un listone unico )

 

Il complesso di questi 4 aspetti mi porta a ritenere che siamo in presenza di un'altra legge

totalmente inedita un altro bastardellum



#376 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Inviato 18 maggio 2017 - 23:59

La Repubblica

L'approdo della legge elettorale in aula alla Camera slitterà al 5 giugno. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Tutti i gruppi hanno preso l'impegno ad approvare la legge elettorale entro il mese di giugno. I tempi saranno contingentati ma con un "contingentamento ampio".

La nuova proposta ufficiale del PD, il cosiddetto "Rosatellum" (dal nome del capogruppo PD alla Camera Ettore Rosato), introduce un sistema misto, per metà maggioritario e per metà proporzionale. Ma se a Montecitorio i numeri per la sua approvazione sono pressoché sicuri (Matteo Renzi ha assicurato l'ok entro giugno), non altrettanto si può dire al Senato, dove sono in corso ferventi trattative per arruolare un gruppo di "volenterosi" di centrodestra e gruppo Misto disposti a votare la riforma renziana. Che viene duramente stroncata da Pier Luigi Bersani, che parla di "ennesimo pasticcio".

Lo stesso senatore di MDP Federico Fornaro parla di truffa: "Nel Mattarellum nei 475 collegi uninominali c'era un'unico contrassegno della coalizione, ad esempio l'Ulivo di Prodi, mentre nella proposta del PD ci possono essere nella stessa regione più alleanze a schema variabile, secondo convenienze e accordi più o meno dicibili".

La pattuglia dei senatori "volenterosi". Per il momento circolano varie ipotesi sui nomi: tra i "reclutati" vengono citati Andrea Augello (GAL), Cinzia Bonfrisco (Misto), Maurizio Sacconi (AP), Aldo Di Biagio (AP), Carlo Giovanardi (GAL), Andonio De Poli (Misto-UDC), Luigi Compagna (GAL), Serenella Fucksia (Misto). Smentita, invece, l'adesione di Gaetano Quagliariello (GAL). In ogni caso di "volenterosi" ne servono 20. La base di partenza su cui potrebbe contare a Palazzo Madama il Rosatellum (detto anche "Mattarellum bis") è di 141 voti (98 del PD, 15 delle Autonomie, 16 di ALA e 12 della Lega). Ma la soglia minima per la maggioranza è di 161.

Che cosa prevede il Rosatellum. La proposta PD prevede L'elezione di 303 deputati in altrettanti collegi uninominali e di altri 303 con sistema proporzionale, in listini bloccati di quattro nomi ma con sbarramento al 5% e senza il meccanismo di scorporo del Mattarellum che premiava i partitini. Il maggioritario di collegio e lo sbarramento alto sul proporzionale dovrebbe favorire la creazione di una maggioranza e assicurare la governabilità. Inoltre la scheda elettorale sarà unica (ma l'elettore ne riceverà ovviamente due, una per la Camera e l'altra per il Senato): a sinistra l'elettore dovrà barrare il nome del candidato del collegio uninominale, sulla parte destra invece apporre una croce sul simbolo del partito. Non è ammesso il voto disgiunto. Quanto alle quote rosa sono previste nel listino proporzionale (dove c'è un massimo del 60% per uno dei generi), ma non nei collegi. Su quest'ultimo punto Rosato chiarisce: "Va precisato anche sui collegi, lo faremo".

A chi piace e a chi no. Il nuovo sistema piace alla Lega Nord, perché la presenza di piccoli collegi uninominali favorisce i candidati più radicati a livello locale. Non piace invece a Forza Italia, che continua a preferire un proporzionale puro, e ad AP. Il partito di Angelino Alfano, infatti, rischia di non raggiungere il 5% dei voti necessario a superare lo sbarramento e sarebbe costretto a coalizzarsi o con il centrodestra o con il centrosinistra. No anche dai Cinque Stelle che risulterebbero svantaggiati nella parte maggioritaria in quanto hanno pochi candidati fortemente radicati sul territorio. Come accennato è netta la bocciatura anche da parte di MDP. Pier Luigi Bersani stronca infatti il Rosatellum in un duro post su Facebook, definendolo "l'ennesima e pasticciata invenzione dell'ultima ora, ad usum delphini".

Il suo post viene confutato punto per punto dal PD Dario Parrini che rilancia: "Dalle parole di Bersani si capisce una cosa sola: che lo manda in bestia l'ok a questa legge elettorale dato da Prodi e Pisapia, che lui sperava di arruolare in un confuso gruppone anti-PD e anti-Renzi".


Messaggio modificato da Rotwang il 19 maggio 2017 - 00:04

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo».
E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!»
 

 


#377 OFFLINE   Hinzelmann

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Inviato 19 maggio 2017 - 09:18

Prendiamo i risultati delle Elezioni politiche del 2001 Rifondazione Comunista,

dopo la rottura delle 35 ore con Prodi etc, si presentò al voto da sola e prese il

5,03%

 

Superò quindi la soglia di sbarramento del 4% senza allearsi con nessuno e avrebbe

superato anche la soglia del 5% ora prevista dal Rosatellum

 

Non candidò nessuno nei collegi uninominali alla Camera, avallando di fatto con questa

rinuncia la possibilità di un voto disgiunto nell'elettorato di sinistra

 

Poichè concorreva però solo per i 155 seggi del proporzionale prese 11 seggi alla Camera

dei Deputati

 

il 5% del 25% sarebbe l'1,25% dei deputati eletti cioè 7-8 seggi, quindi lo scorporo gli fece

ottenere 3-4 deputati in più, pari all'1,75% dei deputati eletti contro il 5,03% dei voti espressi

Francamente un differenziale dello 0,50% non mi pare così determinante, anche considerando

un proporzionale al 50% e non più al 25% e quindi ragionando di 2,50% o 3% contro il 5% dei

voti espressi

 

Vietando il voto disgiunto ed avallando invece il voto utile fare il 5% diventa PERO estremamente

difficile : bisogna convincere un paio di milioni di elettori che dare un diritto di tribuna al proprio partito

è più importante rispetto a scegliere chi governerà il paese

 

Con lo stato di disaffezione attuale nei confronti della politica, non ci riesce nessuno

 

Se poi le Coalizioni imbarcano piccoli partiti per fare maggioranza all'uninominale, il

problema stabilità non sarà dato dai partiti che non ottengono il diritto di tribuna, quanto

da coloro che partecipando alla coalizione di governo, dopo il voto costituiranno dei gruppi

politici separati

 

Il problema più che Bersani, sarà Pisapia ; più che D'Alema sarà Prodi

 

Queste cose le sappiamo già, quindi evitiamo di fare sempre gli stessi errori



#378 OFFLINE   marco7

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Inviato 21 maggio 2017 - 12:24

Lega pro maggioritario.

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#379 ONLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Inviato Oggi, 13:50

Next Quotidiano

Il Corriere della Sera pubblica una simulazione dei due sistemi elettorali proposti, il Rosatellum e il sistema tedesco, e i possibili risultati alla Camera. La simulazione è costruita da IPSOS: l’istituto di Nando Pagnoncelli ha applicato il Mattarellum bis, anche detto Rosatellum (metà maggioritario e metà proporzionale), e il sistema tedesco (proporzionale con sbarramento al 5%) ai sondaggi attuali sulle intenzioni di voto. La prima è la proposta che il Pd punta a far passare con la Lega e i verdiniani di Ala. La seconda vede invece i dem al tavolo con Forza Italia, ma piace anche a sinistra.

 

sistema-tedesco-rosatellum-850x536.jpg

 

Secondo le simulazioni il Partito Democratico avrebbe 227 seggi alla Camera contro i 212 del MoVimento 5 Stelle mentre le possibili alleanza vedono il PD superare la soglia di maggioranza insieme a Forza Italia soltanto nel caso in cui Fratelli d’Italia non superi la soglia di sbarramento del 5%. Con il Rosatellum invece il Partito Democratico otterrebbe meno seggi sia in caso di entrata in parlamento della sinistra sia senza, ma in entrambi i casi il distacco con il M5S aumenterebbe. Se FdI superasse la soglia di sbarramento con il sistema tedesco anche un’alleanza tra M5S, Lega e Meloni (il patto di Neanderthal) avrebbe la possibilità di superare la soglia di 316 deputati, necessari per la maggioranza alla Camera.

 

sistema-tedesco.jpg

 

Attualmente il Parlamento è diviso. Il Pd punta con Lega e Ala all’adozione del Rosatellum come legge elettorale: un sistema misto che assegna metà dei seggi in collegi uninominali e l’altra metà con il proporzionale e con sbarramento al 5%. Berlusconi ha proposto di adottare il sistema tedesco, trovando l’apertura di Pd e Mdp. È un proporzionale, con sbarramento al 5%. M5S chiede di adottare l’Italicum corretto dalla Consulta, proporzionale con sbarramento al 3%.


Messaggio modificato da Rotwang il Oggi, 13:53

Come mai sei caduto dal cielo, Rotwang,
astro del mattino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato gettato a terra,
tu che calpestavi le nazioni?
Eppure tu pensavi nel tuo cuore:
«Salirò in cielo,
sopra le stelle di Dio
innalzerò il mio trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nella vera dimora divina.
Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo».
E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!»
 

 






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