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Tanta paura!


Luca1919

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Ciao a tutti! Sono Luca, 17 anni, di Roma.
So di non essere etero dalle medie. Non so definirmi gay o bisex, perché anche se provo di gran lunga maggiore attrazione per i ragazzi, mi capita di avere "innamoramenti lampo" anche con ragazze, o addirittura alcune mi attraggono anche (forse esclusivamente) a livello fisico. Ciò non toglie che se dovessi scegliere tra la ragazza più bella del mondo, ed il ragazzo, sceglierei quest'ultimo. Io so già che potrei vivere prediligendo l'amore verso il mio stesso sesso ed escludendo quello verso l'altro. In futuro mi vedo con un uomo, non con una donna. All'inizio facevo il classico errore di pensare che per gli uomini avevo solo attrazione fisica, mentre per le donne potevo anche innamorarmi. Cazzata totale, forse è proprio l'opposto. Sono sempre stato uno che si è battuto per i diritti gay: ho fatto litigate allucinanti con amici stretti, discussioni, partecipato ad assemblee a scuola inerenti l'argomento. Ho un paio di amiche più o meno strette che hanno o hanno avuto relazioni con altre ragazze, ed ho dei conoscenti gay con cui non sono particolarmente legato ma con i quali non ho il minimo problema a starci (sarebbe strano il contrario), anzi, mi piace. 

Arrivo al problema: sono sempre stato un tipo ansioso, fin dalla nascita, un po' per genetica (se davvero si trasmette), un po' perché ho vissuto da piccolo la separazione abbastanza brutale (anche se col tempo la situazione si è calmata) dei miei, un po' perché ho una mamma terribilmente ansiosa, forse ossessiva. Da giugno soffro di ansia. Non ho proprio attacchi di panico, ma faccio pensieri assurdi, ho immagini ricorrenti, sensazioni spaventose, ma non è questo il punto. Il punto è che ho capito cos'è che mi preoccupa, cosa mi preme. Io non mi sono accettato. Non sono il tipo da "farsi schifo da solo", non penso sia una cosa assurda, non penso sia anormale, innaturale, sporco, non ho stereotipi di merda. Eppure non mi accetto! Sono abituato ad accettare gli altri, a difendere gli omosessuali in qualsiasi occasione esca l'argomento, sempre avanti nel difendere i diritti. Perché non riesco ad accettarmi?! Ogni volta che penso al mio futuro con un uomo, ogni volta che sto a letto e immagino di abbracciare un ragazzo, ogni volta che penso a dichiararmi, è come se immaginassi la vita di qualcun'altro, come se sognassi, come se stessi pensando ad un film. Non mi sento io! Eppure da un lato (il più prorompente) non vorrei altro che essere dichiarato e vivere la mia sessualità in modo NORMALE! Desidero da morire cambiare la mia vita. Vorrei partire domani e andarmene a vivere, non so, a Parigi, città che amo da morire, e lì rifarmi una mia vita come voglio che sia. Ho paura del futuro, mi viene da piangere per la paura e l'ansia quando penso di dirlo a mia madre. Lei è credente, ed anche di destra. In passato era, credo, una specie di omofoba. Grazie a dio col tempo è cambiata, ma adesso è la classica persona che dice: "Sì, ognuno ha il diritto di amare chi vuole", però poi se vede in giro due ragazzi per mano, non dico che si scandalizza, ma almeno lo fa notare, quando dovrebbe essere "superfluo". Oppure se c'è uno che parla in un modo un po' "eccentrico", dice: "Questo qui parla come una checca". Non lo dice con cattiveria, davvero, ma lo dice! E a me fa saltare i nervi. Ho una migliore amica che è abbastanza aperta di mente (è anche la migliore amica di una delle due bisex) ed è l'unica persona a cui per ora mi è venuto in mente di dirlo, ma davvero, non riesco, sono bloccato, ho paura. E' quasi come se mi vergognassi di quello che sono! Ma io non penserei mai che un gay si debba vergognare di quello che è! Eppure, sottolineo per l'ennesima volta, non riesco ad accettarlo SU DI ME. Il mio gruppo di amici è formato in piccola parte da "illuminati", per la maggioranza da quelli come mia madre, e per una piccola parte da alcuni assolutamente omofobi (l'altro giorno un mio amico è arrivato a dire che i gay non si devono baciare per strada perché fanno schifo), per cui ora come ora non se ne parla di dichiararmi a tutti. Io mi sento di aspettare, ma sto piano piano scoppiando, e dentro morendo. Non sono depresso, anzi, è proprio il contrario! Ho una voglia di vivere incredibile, ma mi sento in gabbia! 

Avrei un altro migliaio di cose da dire, davvero tantissime, ma ho già fatto un poema e non vorrei assillarvi. Non so se si è capito, ma sto davvero male. Anche scegliere di scrivere qui è stato quasi un peso. La mia parte più forte è quella che mi ha spinto a scrivere, ma c'è una parte di me che continua a non accettare. Aiutatemi vi prego! Se avete consigli, considerazioni da fare, non so, qualsiasi cosa, ditemelo...

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Ti dico solo questo Luca: hai 17 anni, e una vita davanti. Il tempo ti dirà se sei gay o bisessuale, lo capirai nei prossimi anni; non avere fretta, né ansia. Per quanto riguarda tua madre, anch'io mi trovo (e ho 10 anni più di te!!) in una situazione simile alla tua; vivi la tua sessualità serenamente, quindi semmai ti consiglio di fare coming out eventualmente con altri componenti della tua famiglia (io ho fatto così). Ci sarà tempo per dirlo a lei, sono convinto che sceglierai il momento più opportuno per dirglielo, ricordati che hai ancora il tempo dalla tua parte e non sentirti mai obbligato a fare coming out. In merito alla non accettazione, comincia a pensare a quanto è bello essere gay :) e al fatto che, contrariamente a quanto pensa la maggior parte delle persone, siamo davvero in tanti (pensa a quanti omosessuali ci sono nelle chat a tema, o in città come Londra, Berlino, Milano, Madrid!!); in questo senso ti consiglio di farti delle amicizie gay ma anche con ragazze lesbiche, vedrai come ti sentirai più a tuo agio :)

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Ciao Luca, inanzitutto RESPIRA!.

 

A volte si dice che le risposte ai problemi siano insite nelle domande.

Ti chiedi perche' non ti accetti pero' contemporaneamente dici che a Parigi sarebbe più semplice essere te stesso.

Credo che questo voglia dire che tu hai paura più della realtà che ti circonda che non della tua sessualità.

E sai cosa ti dico?Capita a tutti!!

Dici che hai tanta voglia di vivere e che ti senti una bomba ancora inesplosa;quando accadra' ti sentirai meglio.

Attenzione, non ti sto dicendo di fare coming out ora.Hai tempo e quindi non avere fretta.

Gli amici sono tali se ci fanno stare bene,se per te non è così non esitare

a fare selezione.Detta così fa impressione ma alla fine è una scelta che paga.

A volte le famiglie possono sorprendere anche in positivo; tua mamma magari ora ti dice certe cose perchè ragiona o parla in maniera superficiale.Quando sapra' di te vedrai che affronterà la questione in maniera più matura.Non so' dirti la reazione che potrà avere ma se ti vuole bene col tempo capirà.E se non capisse sara' un suo limite non tuo.

Luca hai 17 anni e credimi avevo le tue stesse paure alla tua eta'.

Ora ne ho 39 e non scambierei la mia vita con nessuno.Vivi sereno,resta te stesso e vedrai

che le soluzioni alle tue domande troveranno risposta.

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Caro Luca, come hanno detto sopra di me, forse non è il caso di fare coming out in questo momento della tua vita vista anche la situazione presente intorno a te. Non è semplice però devi prenderla serenamente, non devi preoccuparti se non ti sei ancora dato un'"etichetta" che definisca le tue preferenze sessuali, lo capirai col tempo. Non ti senti libero di esprimerti e ovviamente hai problemi con te stesso...

 

Non voglio ripetere tutto quello che già è stato detto, quindi viviti la tua vita in pace e magari scegli una città un po' distante per studiare all'università, dove fare nuove amicizie e ripartire da zero :)

 

Ciao e buona fortuna!

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privateuniverse

Il mio gruppo di amici è formato in piccola parte da "illuminati", per la maggioranza da quelli come mia madre, e per una piccola parte da alcuni assolutamente omofobi (l'altro giorno un mio amico è arrivato a dire che i gay non si devono baciare per strada perché fanno schifo), per cui ora come ora non se ne parla di dichiararmi a tutti.

 

Se non te la senti di aprirti con tutti, fallo almeno con le persone che credi possano capire e che non ti tradiranno. E' evidente che non riesci più a tenerti tutto dentro e che hai bisogno di parlarne con qualcuno. Per fortuna siamo nel 2013, non nel 1949, e tu vivi a Roma, non a Decimomannu.

 

Idem per gli amici. Magari non direbbero certe cose se sapessero di te ma, se la loro grettezza ti ferisce, cerca di frequentare maggiormente quelli di loro che sono più aperti. Perché farsi del male?

 

La tua situazione è più comune, nel tempo e nello spazio, di quanto tu creda, ma questa credo sia una magra consolazione. Quando ci si trova in un momento complicato, il modo migliore per uscirne è scomporre un problema che sembra intrattabile in problemi più semplici e di più facile soluzione e intervenire, intanto, su ciò che puoi migliorare da subito. Certo, avere una madre separata e, per di più, ostile all'omosessualità è un problema ma, per risolverlo, devi renderti indipendente, cosa non facile da immaginare a breve. Nel frattempo, cerca di intervenire su altri aspetti.

 

A Roma ci saranno sicuramente associazioni cui un ragazzo come te potrebbe rivolgersi, per parlare con qualcuno e, magari, per incontrare qualcuno.

 

Perché non considerare questa possibilità?

 

Buona fortuna.

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Grazie a tutti dei consigli! Almadel, mi avevi quasi convinto, ma poi ho avuto troppa paura :) 

Oggi (proprio il giorno dopo che ho scritto il mio primo post qui) è successa una cosa un po' particolare (a mio parere positiva). Due dei miei migliori amici stavano parlando di me e così gli ho chiesto cosa stessero dicendo. Mi hanno detto che se anche fossi gay mi accetterebbero lo stesso. Non è tanto il fatto di "accettarmi", se non lo facessero li allontanerei in due minuti dalle mie amicizie, e poi non so cosa possano intendere con "accettare" e come poi reagirebbero davvero, quanto il fatto che un possibile coming out sarebbe più facile se loro avessero già questa sensazione, non sarebbe proprio un salto nel vuoto. Credo siano giunti a questa conclusione non tanto per i miei atteggiamenti (forse ho solo qualche atteggiamento un po' effemminato, ma una cosa che devi notare, non è proprio lampante, sono abbastanza mascolino), quanto perché nel mio gruppo sono l'unico non fidanzato e nell'ultimo anno e mezzo ho rifiutato un po' di ragazze (anche se devo dire che le ho rifiutate perché non mi piacevano, e non perché non mi piace in generale il genere femminile). In ogni caso, nonostante le loro continue spinte, non vado mai "a caccia" per cercare di rimorchiare qualcuna. Per concludere, spero che comincino a pensare che io possa non essere etero, sarebbe di gran lunga più facile il dichiararmi e il farmi accettare.

Edited by Luca1919
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privateuniverse

Sarebbe stata un'ottima occasione per dire loro:

 

"Mi fa piacere che sia così, perché è proprio quel che sono."

 

Il coming out non deve necessariamente essere drammatico.

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Per un attimo mi è saltato in mente, ma non voglio ottenere conseguenze devastanti solo per non aver pensato meglio a ciò che ho fatto. Comunque non sarebbe stato il caso, eravamo in classe insieme ad altre 20 persone in un momento di pausa durante la lezione, non mi sembrava proprio il caso :)

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Hai fatto bene.

Vedi che comunque non è tutto complicato come a volte si tende a pensare?

Forse i tuoi amici si stanno facendo delle domande su di te e magari saranno proprio loro ad affrontare l'argomento.

Quindi tieniti pronta la risposta che vuoi dare

Fallo solo se pensi di poterti veramente fidare di loro.Altrimenti cerca di stare sul vago dicendo che forse lo sei o forse no e dillo

con tono scherzoso facendo in modo che loro possano pensare che li stai prendendo in giro.

Se ti fidi invece......CORAGGIO.....

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Grazie ragazzi, mi tranquillizzate :) Fra qualche mese partiremo per i 18 anni io e il mio gruppo e forse mi dichiarerò in quella occasione, lontano dalla scuola e da altri conoscenti. O se no lo farò prima con qualche prediletto, o dopo.

 

Oggi sono andato a cena con papà e se ne è uscito con una frase un po' brutta, anche se in realtà innocente. Quella che ci affitterà casa in vacanza ha due figlie, e mio padre ha sottolineato che è una cosa molto bella per me (capite bene perché). Mio padre è una persona molto intelligente e colta, di sinistra, decisame aperto di mente sotto molti punti di vista, anche se l'argomento omosessualità non è stato mai toccato. Ma non credo sia un omofobo e non l'ho mai sentito dire nulla del genere. Più che altro mi dispiacerà dargli la delusione. Una ragazza così per fare adesso ci sta, ma, per quanto io debba ancora comprenderlo bene, la mia vita sarà con un essere umano dotato di pisello, papo...

 

Faby91, grazie della benedizione, non vedo l'ora :P

Edited by Luca1919
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Ragazzi, stasera andrò molto probabilmente a cena fuori da solo con la mia migliore amica. Io so che lei non avrebbe problemi ad accettarmi, è aperta di mente e senza pregiudizi, però è dura in ogni caso! Io vorrei dichiararmi perché davvero ogni giorno mi sta pesando sempre di più, però non so come fare e sono sicuro che mi bloccherò... Lo so che una cosa del genere l'avete sentita millemila volte, ma mi date un consiglio? Vi giuro vorrei liberarmi di questo peso da morire, ma allo stesso tempo non ci riesco.

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Le ho detto chiaro e tondo che voglio uscire! Dato che abbiamo appuntamento con gli altri a casa di un amico ma sul tardi, pensavo di andare a cena fuori. Magari non proprio nella pizzeria, però se riesco glielo dico, durante una passeggiata. Il problema di fondo è più che altro la mia non completa "accettazione". Non nel senso che mi faccio schifo (l'ho già sottolineato ad inizio thread), più che altro nemmeno io so bene cosa sono! Sì, mi hanno consigliato di non costringermi a mettermi un'etichetta, ma che le dico?! "Oi ciccia ma lo sai che non so che orientamento ho?". E poi sono in crisi. Alterno momenti in cui sono quasi sicuro di dirglielo, a momenti in cui mi sembra assurdo. E' normale o sono pazzo?! Ahahahahah... Ragazzi, è da stamattina che ci penso, sta succedendo tutto così velocemente... Ci proverò!

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Non riesco ancora a realizzare a pieno chi sono. Stasera avrei davvero voluto dirglielo, liberarmi. Ma avevo troppa paura, troppo timore, anche imbarazzo.

 

Marco hai ragione, ma perché mi devo costringere a fare finta di nulla?! Perché devo inventare sempre scuse ogni volta che i miei amici mi chiedono perché non mi cago nessuna di quelle che ci hanno provato? Sarò bisex, non lo so. Ma ora voglio un ragazzo, le ragazze non mi trasmettono lo stesso. Se già è difficile ammetterlo alla migliore amica, non voglio sapere quanto sarà difficile dichiararmi al gruppo...

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Non devi mica dare tutte queste spiegazioni!

 

Usa il coming out per quando sarai tu ad esserti rotto le scatole.. e chi se ne se reagiscono male.

 

Ma reagire di cosa? Col tempo lo capirai meglio...

 

E per le parole giuste? Cosa sai? Che ORA vorresti stare con un maschio? Dì questo e basta allora... ;).

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@Fe92

 

Sto provando a fare una cosa simile a ciò che mi hai consigliato tu, e cioè: c'è uno che conosco di vista che in realtà ho notato da pochi giorni (anche se già sapevo chi era) che mi sta "facendo impazzire"! Nel senso che è veramente carinissimo. Dato che ogni volta che sto con la mia migliore amica e passa una figa io dico "Me so' 'nnamorato!", per scherzare, e stessa cosa fa lei coi ragazzi, le ho scritto poco fa che "me so' 'nnamorato"! Mi ha chiesto chi è e le ho detto che non glielo dico adesso. Almeno la prossima volta che ci vediamo (domani) sarà lei a chiedermi chi è che mi piace e io le dirò chiaro e tondo chi è. Senza scene troppo difficili tipo "Sai, devo dirti una cosa: sono gay" (che può sembrare semplice ma è durissimo da dire la prima volta che lo fai). 

In ogni caso, conoscendola, sicuro rimarrà sorpresa, ma credo (spero) che se ne uscirà con qualcosa tipo: "Si, è un figo", come se nulla fosse :)

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