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Coinquilini e CO


valent

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A breve si libererà un posto letto nella doppia che finora ho condiviso con un amico a conoscenza della mia omosessualità. Non so cosa fare, mi chiedo se nell'annuncio debba specificare che sono gay, o comunque precisare che si richiede persona gay-friendly. Il problema è che solo poche persone sanno della mia sessualità e indicarlo nell'offerta del posto letto equivarrebbe a fare un coming out totale, dato che gli altri coinquilini verrebbero a saperlo o leggendo l'annuncio o accidentalmente dal nuovo coinquilino (e dai coinquilini la notizia salperebbe verso lidi familiari, amicali, etc...). Tutto questo è complicato dal fatto che sarei intenzionato a fare questo grande passo nel corso del prossimo anno cmq, e quindi potrei ritrovarmi con un compagno di camera che non accetta la situazione e decide di recedere nel bel mezzo dell'anno accademico (tanto il recesso non deve essere motivato se c'è il preavviso previsto dal contratto), proprio perchè non ho fatto "selezione" nell'annuncio garantendomi la convivenza con persone adatte. Mi potreste dire che tanto vale fare CO ora, piuttosto che tra qualche mese per ovviare alla situazione, ma sicuramente sapete anche voi che ci vuole coraggio e che non è come programmare un appuntamento dal dentista, per cui fare tutto male e rapidamente potrebbe crearmi più problemi che risolvermeli.

Il mio amico dice che non dovrei indicare nulla perchè la sessualità è un fatto privato, tuttavia capite bene anche voi che così come di solito si preferisce evitare che la stessa camera sia condivisa da ragazzo e ragazza, per evitare imbarazzi, allo stesso modo si potrebbe fare lo stesso discorso tra ragazzo etero e ragazzo omosessuale.

Quindi, in conclusione, è corretto indicare che sono gay (anche se, ovviamente, nessun obbligo giuridico me lo impone) nell'annuncio o meno?

Grazie mille

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Non credo che tu porti ragazzi nella tua parte di camera da letto mentre l'inquilino dorme, no? Intendo: non c'è alcuna situazione "sessualizzata" nel tuo rapporto con questo ipotetico inquilino, per cui io non specificherei nulla, ma neppure mi nasconderei. Insomma, farei come se di base non vi fosse alcun problema. D'altronde non vedo perchè sia tu a dover mettere le mani avanti per paura di ferire la sensibilità altrui o creargli disagio.  Fregatene, vivi, lo capirà dagli amici che frequenteranno casa tua, o dal ragazzo che ti verrà a trovare, se ne hai uno. Ma specificarlo è proprio dire "sono una brutta persona e inchiappetto tutti i maschi che vedo, se non volete venire a vivere da me vi capisco". :)

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Il mio ragazzo quando si liberò una camera specificò nell'annuncio che cercava un coinquilino gay-friendly.. proprio per evitare noie, imbarazzi e dover giustificare il fatto che ogni weekend andavo da lui. 
Prima non l'avrebbe mai fatto.

La gente che è venuta a vedere la stanza.. alla fine era di ogni tipo.. da quelli che dicevano che non era assolutamente un problema (per poi dileguarsi), a quello che diceva "basta che le cosacce vostre le facciate in camera vostra", a quello che effettivamente non aveva alcun problema. 

La selezione alla fine è sempre un bene, non solo per essere accettati.. ma anche per avere un buon codice in casa e vivere serenamente, ancora di più se dormirete nella stessa stanza. 
Perché metti anche caso che è una persona molto diversa dal tuo modo di pensare e affrontare problematiche quotidiane (come ad esempio le pulizie o le bollette).. e questo è bene capirlo da subito.. piuttosto che dopo qualche settimana. 

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Fuori casa "la guerra è bella anche se fa male",

ma in casa ti consiglio di essere esplicito.

Pretendi un coinquilino gay-friendly

nello stesso modo in cui cerchi un non-fumatore.

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Uff..... però è anche umiliante "dover" premettere il proprio orientamento sessuale: ti mette subito in condizione di inferiorità rispetto ad un etero che mica fa c.o. rispetto al fatto di esserlo, e nemmeno al fatto di avere o meno pregiudizi omofobi, in un mondo normale questo non dovrebbe avvenire e soprattutto non si dovrebbe dare per scontata l'eterossualità di nessuno

Comunque capisco la contingenza di evitare beghe future, anch'io ho avuto dei problemi simili, magari dovresti richiedere un compagno di stanza non omofobo e non specificare direttamente il tuo orientamento, lo so: cambia di poco, quasi niente ma come forma è diversa

Edited by prefy
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perchè non metti nell'annuncio che vuoi un coinquilino gay-friendly o una ragazza coinquilina ? tante donne abitano volentieri con un gay.

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Dire che cerchi un gay-friendly secondo me

ti conviene.. Oppure una ragazza..

É come se uno di colore dicesse non razzista..

O un etero dicesse etero-friendly..

 

Per quanto riguarda il CO chi lo verrebbe a

sapere? Solo chi cerca casa e magari manco li

conosci.. Poi potresti trovarlo subito e quindi

eliminare alla svelta l'annuncio..

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Fai una ricerca di inquilino mirata.

se sei di Milano metti gli annunci di ricerca alla Marangoni o allo IED (anche se invece tu studi ingegneria meccanica)

Nelle scuole di moda gli etero non esistono!

Ovviamente poi dai per scontata l'omosessualità anche dell' inquilino. insomma digli che non puo portare in camera  sconosciuti rimorchiati si romeo o grindr!

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Fai una ricerca di inquilino mirata.

se sei di Milano metti gli annunci di ricerca alla Marangoni o allo IED (anche se invece tu studi ingegneria meccanica)

Nelle scuole di moda gli etero non esistono!

Ovviamente poi dai per scontata l'omosessualità anche dell' inquilino. insomma digli che non puo portare in camera  sconosciuti rimorchiati si romeo o grindr!

 

Potrebbe essere una buona idea

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Mah non so come funzioni perché io avendo l'università non troppo distante da casa faccio avanti e indietro.. Però non metterei nulla sull'annuncio e quando arriverà il probabile coinquilino a visitare la casa gli direi se il mio orientamento sessuale può costituire un problema per lui (della serie patti chiari amicizia lunga).. e spera di trovare una persona aperta di mente.. che poi non necessariamente deve essere un ragazzo, può essere anche una ragazza.. l'importante è avere la stanza occupata per dividere le spese, no?

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