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Marina Abramovic.


DoctorNievski

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DoctorNievski

Di recente quasi per caso, mi sono imbattuto in questa Artista che non conoscevo, ma che mi ha fatto impazzire da subito.

 

Nata a Belgrado nel 1946, figlia di rivoluzionari comunisti, inizia a sperimentare nel campo della performance art a partire dagli anni '70, usando il suo stesso corpo come soggeto e oggetto della sua arte.

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=h9-HVwEbdCo

 

 

Qualcuno la conosce?

 

Cosa ne pensate?

 

E cosa pensate di questa forma d'arte?..

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E' la stessa che si era messa nuda di fronte ad una tavola imbandita con strumenti di tortura, lasciando al pubblico la possibilità di farle ciò che voleva? Se non ricordo male, la performance fu interrotta dal direttore, dal momento che gli spettatori avevano iniziato ad andare sul pesante... non sono certo che fosse lei, ma corrente e periodo coincidono, pressapoco. Avevo aiutato una mia amica a preparare un esame di arte contemporanea -ma mi occupo di tutt'altro.

Mah, sinceramente non ci trovo un granchè di artistico. O forse lo è troppo perchè io possa capirlo. Dipende molto da cosa si intende con "arte": "arte" può essere qualcosa di nuovo, che colpisce, che emoziona; allora in questo senso è arte; però, personalmente, preferisco l'arte che ha lo scopo di migliorare il mondo in cui viviamo, di fondere funzionalità, bellezza e razionalità. Forse sono troppo profano e tradizionalista.

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Un'altra pazza di quel genere, se non ricordo male il nome, era Gina Pane; forse la performance di cui ho parlato è sua; in ogni caso, amava automutilarsi in pubblico; non credo che una performance del genere possa definirsi "arte"; non più di quella in cui un povero cane, anni fa, era stato lasciato morire di stenti, legato nel mezzo della mostra dall'"artista" Guillermo Vargas.

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Marina Abramovic non è umana.

 

Io ho avuto l'occasione di vederla a Marzo a Milano per la "mostra" "The Abramovic Method"... è ipnotica.

Ha un carisma immenso, e diffonde una pace interiore inenarrabile.

 

La performance che ricorda @@Patroclo si chiama Rhythm 0

 

(da wikipedia): http://it.wikipedia....arina_Abramović

 

Si presenta al pubblico di Napoli, posando sul tavolo vari strumenti di piacere e dolore; fu detto agli spettatori che per un periodo di sei ore l'artista sarebbe rimasta passivamente priva di volontà e che loro avrebbero potuto usare liberamente quegli strumenti in quelle ore. Si era imposta tale prova in un tempo prefissato secondo una strategia di John Cage, adottata da molti altri artisti dell'esecuzione allo scopo di dare un inizio e una fine ad un evento non lineare.

Ciò che era iniziato piuttosto in sordina per le prime tre ore, con i partecipanti che le giravano intorno con qualche approccio intimo, esplose poi in uno spettacolo pericoloso e incontrollato; tutti i vestiti della Abramovic furono tagliati con lamette; nella quarta ora le stesse lamette furono usate per tagliuzzare la sua pelle e da cui poter succhiare il suo sangue. Il pubblico si rese conto che quella donna non avrebbe fatto niente per proteggersi e che era probabile che venisse violentata; si sviluppò allora un gruppo di protezione e quando le fu messa in mano un'arma carica e il suo dito posto sul grilletto, scoppiò un tafferuglio tra il gruppo degli istigatori e quello dei protettori. Mettendo il proprio corpo in condizione di farsi male, la Abramovic crea un'opera molto seria nei confronti dell'arte, allo scopo di affrontare le sue paure circa il proprio corpo"

 

Una delle sue ultime "performance" è stata al MOMA di New York, dal titolo "L'artista è presente".

 

Marina è stata seduta, in silenzio,nell’atrio del museo per tre mesi, più di sette ore al giorno, incontrando i visitatori seduta su una sedia senza braccioli (716,5 ore di lunghezza complessiva).

Chiunque poteva sedersi davanti a lei.. e guardarla.

 

Vi allego un video di questa performance... è da vedere. (E' un trailer di un documentario che la HBO sta realizzando su di lei)

 

Edited by Fabiofax
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Quasi tutti gli artisti sono "pazzi" altrimenti sono semplicemente delle persone normali dotate di una buona manualità.

Ovviamente sono "pazzi" in modo molto diverso fra loro.

L'arte dell'Abramovic è sconvolgente e conturbante perché trasforma l'artista nell'opera d'arte stessa. E ovviamente,

come si può tagliare e graffiare una tela, lo si può fare anche su di un essere umano. Questo viola però il tabù dell'

autolesionismo che, più del suicidio, è un atto inaccettabile per leggi morali attuali.

Non nego di provare un certo ribrezzo per le sue performance, e di trovare inutilmente enigmatica la body art, ma la

ammiro per il suo coraggio e per la sua immensa capacità di infondere emozioni nello spettatore.

 

 

l'arte che ha lo scopo di migliorare il mondo in cui viviamo, di fondere funzionalità, bellezza e razionalità

E' terribilmente razionalista come affermazione :asd:

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Hahaha sì certo!

La Abramovic è matta come un cavallo, la perseveranza le ha anche conferito una meritata popolarità, è ancora in auge insomma.

Trovo interessanti le sue performance; cercare ogni volta di far esperienza del limite...non è una cosa da poco.

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DoctorNievski

E' che nel tempo mi sono convinto che uno dei problemi dell'approccio all'arte, è che siamo abituati all'arte prevalentemente come mezzo decorativo o celebrativo. La rottura arriva essenzialmente nella seconda metà del novecento, che è quella parte che nei libri d'arte occupa le ultime 50 pagine, e che di solito non si arriva mai a studiare. XD

 

L'arte contemporanea (e la performance art), credo abbiano proprio come obiettivo quello di uscire da questo schema classico, ed emozionare lo spettatore in una maniera differente: shockandolo, impaurendolo, disgustandolo, emozionandolo, facendolo diventire partecipe del momento artistico, e non solo passivo fruitore.

 

Ed in questo la Abramovic è riuscita perfettamente secondo me (senza contare che secondo me, pur non appartenendo ai canoni classici di bellezza, riesce ad esprimere una certa sensualità).

 

@@Patroclo si si,era proprio lei!

 

@@Fabiofax ma eri tra i fortunati che hanno fatto parte dell'esibizione??..no,perchè potrei farti male per questo.. XD

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A me piace moltissimo! L'ho conosciuta studiandola per un esame di arte contemporanea dell'università e mi ha affascinato il suo lavoro, come quello di Gina Pane e della Body Art. Sicuramente non è arte nel senso tradizionale e moderno, ma l'idea di un ritorno deciso e spiazzante all'autenticità mettendo il corpo in primo piano è davvero forte, soprattutto portata avanti in quegli anni, dopo la Pop Art. Nella Body Art c'è anche una sorta di reazione all'arte come prodotto, come intrattenimento borghese, come semplice svago, reazione a cui mi sento vicino.

Qualcuno ha visto il documentario "The artist is present" (quello il cui trailer è stato postato da FabioFax)? Se sì quali sono le vostre impressioni? Io vorrei vederlo a breve.

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Ammetto che siano affascinanti i suoi tentativi di oltrepassare ogni limite! Però noto che neppure lei ha saputo resistere al fascino del botox... tsk, 100 punti in meno per aver ceduto al conformismo delle donne-criceto!

Non so più assolutamente chi fosse l'autrice di questa performance, ma ne ricordo una di una donna che si srotolava una pergamena dalla vagina e ne leggeva il contenuto di fronte al pubblico; un'altra pitturava direttamente con un pennello incastrato tra le vergogne -sempre sotto gli occhi del pubblico..

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un'altra pitturava direttamente con un pennello incastrato tra le vergogne -sempre sotto gli occhi del pubblico..

 

Scommetto che il risultato sulla tela faceva veramente pena :asd:

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un'altra pitturava direttamente con un pennello incastrato tra le vergogne -sempre sotto gli occhi del pubblico..

 

Era la giapponese Shigeko Kubota, la performance era Vagina Painting.

 

shigeko-kubota.jpg

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DoctorNievski

Ma per caso, qualcuno sa se prossimamente torna in Italia?so che è stata a Milano fino a giugno, ma all'epoca non sapevo esistesse in pratica. >.<

 

..prima che io o lei schiattiamo, mi piacerebbe vederla dal vivo..

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  • 5 weeks later...

@@DoctorNievski : L'ho vista alla Mostra del Cinema di Venezia. Alla fine del film rispondeva alle domande

del pubblico. E' molto più socievole e "normale" di quanto mi aspettassi. Qualcuno ha visto lo spettacolo teatrale

sulla sua vita? "Life and Death of Marina Abramovic" ha girato anche l'Italia, eppure me lo sono perso :|

Edited by dreamer_
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  • 1 month later...

Amo la Abramovic, ma ultimamente più che assecondare la follia mi sembra che assecondi le care vecchie leggi del marketing. Comparsate televisive in contesti discutibili mal si accompagnano a quello che la sua arte vuole comunicare. Credo.Voi che ne pensate? Orsù, quelli che il calcio. Sono il primo a stare dalla parte della divulgazione.. Ma, ma, ma, maddai! Voi che ne pensate?

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@@DoctorNievski si.. andò a QUELLI CHE l'anno scorso per parlare con la Cabello della mostra/evento a MILANO.

 

Effettivamente quando le fecero il gioco del "CELO/MANCA" un po' imbarazzante è stata la situazione....

 

http://www.youtube.com/watch?v=SEwGWC48S3Q&playnext=1&list=PL833E48A1981E63CA&feature=results_video

Edited by Fabiofax
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Ci sono artisti, se li vogliamo chiamare così, ben più estremi: basti pesare alla Orlan, la francese, che è arrivata a farsi sedare e poi pestare fino a ridursi in condizioni inguardabili, olyre che a farsi riprendere durante interventi chirurgici i cui in anestesia locale lei legge ad alta voce, ed i medici, agiscono. (allucinante, non la reggo)

Ci sono millemila situazioni “Medical” che offrono performance dal vivo, in cui gli atti autolesionistici passano dal blando all’estremo.

Sinceramente non fanno per me. Non mi piacciono e anzi, mi turbano profondamente. Rischio di svenire.

 

Trovo che Marina Abramovic sia una folle straordinaria.

Non è che non i mezzi per capire. Mi devo distaccare da ciò che vedo e mettermi nell’ottica di cogliere altro, altro oltre ad un taglio (il video dei coltelli postato è estremo, come trovo estremo ciò che lei compie: riguardarsi per cercare di riproporre lo stesso “errore”, e agire in tal senso.). E' che ho una concezione dell’arte diversa da quella che Marina propone. Tuttavia, mi rendo conto che seppur per me sia evidente che sia una persona borderline e certamente con dei problemi, e che io non concepisco il ledersi in pubblico o far sì che i pubblico stesso possa farti del male, come fece a Napoli (sono certa che si sarebbe fatta ammazzare, perché quello che voleva era proprio che il pubblico prendesse parte dell’opera, la vivesse, ne fosse protagonista anche a rischio della sua vita), lei cerca di lanciare dei messaggi solcanti; le sue performance sono piene di significato. Il problema, come anticipavo, è guardarla così, andando oltre quello che vedi, che accade.

 

Di tutte le sue “opere”, perché detesto tutto ciò che è una forma di violenza, mi ha colpita quella in cui è ferma sulla sedia:

Ad un certo punto interviene l’artista Barandaran, che si presenta per tre volte a tre suoi momenti artistici, quelli che lei intitola “L’artista è presente”. Questo mi ha impressionato, soprattutto perché ad un certo punto lui piange recitando un mantra arabo (e usa una tecnica canora che riguarda persino la musicoterapica), e induce lei a piangere; lei si piega sulla sedia quando lui se ne va.

 

1)

2)

3)

 

 

Amando la poesia e la musica sono andata oltre il senso diretto di quello che lui fa e dice, in termini di significato e ho dato maggior attenzione al significante: ho guardato i video più volte, per cercare di cogliere ogni dettaglio. Qui ho capito. Ho capito come cerca di sovrapporsi a lei, di esserle speculare, di essere come lo Jin o lo Jang, di esserle partner e di “prendere forma” alla performance offrendo la sua arte.

Ammetto che guardandolo diverse volte ho vacillato e “l’ho sentita”. Soprattutto quando Barandir le canta il mantra dal pianissimo al fortissimo: riempie il suo silenzio.

 

 

Grazie a @@DoctorNievski per il post. Seppur non sia tra le mie corde, mi hai indotta a riflettere.

Edited by Shadia
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L'arte contemporanea (e la performance art), credo abbiano proprio come obiettivo quello di uscire da questo schema classico, ed emozionare lo spettatore in una maniera differente: shockandolo, impaurendolo, disgustandolo, emozionandolo, facendolo diventire partecipe del momento artistico, e non solo passivo fruitore.

 

Premessa: non reputo l'arte contemporanea capace di suscitare una diversa rosa di reazioni rispetto al passato.

Semmai, penso possa suscitare le medesime "risposte" ma con una intensità differente (per noi adesso è questione di "rompere gli schemi", però non è da escludere che questa fosse la stessa sensazione dei nostri antenati).

L'unico punto che riconosco senza problemi alla Abramovic è quello relativo al rendere partecipi gli spettatori, se non "protagonisti": mettersi a disposizione delle persone per farsi torturare è un esperimento decisamente socio-psicologico, come lo stare immobile su una sedia è un costringere chi osserva a cercare un equilibrio tra la sua presenza e se stessi.

 

Ho dato un'occhiata anche a "Freeing The Memory"/"Freeing The Body"/"Freeing The Voice": sicuramente sono esibizioni meno violente, ma a mio avviso sono una ricerca del "nihil" e in quanto tali possono spiazzare (scandire parole fino a non averne altre per la testa, ballare fino a quando non si cade a terra esauste, emettere un grido fino a farlo morire...).

Definirla arte in senso stretto mi riesce difficile e non escludo che questa sua verve possa dipendere da una personalità avente problemi, eppure la rispetto molto più di quanto potrei fare con un Guillermo Vargas (che non solo non reputo geniale, ma bollerei senza problemi come "crudele").

 

Ammetto che siano affascinanti i suoi tentativi di oltrepassare ogni limite! Però noto che neppure lei ha saputo resistere al fascino del botox... tsk, 100 punti in meno per aver ceduto al conformismo delle donne-criceto!

 

A quanto pare, durante una esibizione, si sfregiò il viso con una spazzola e quindi potrebbe essere ricorsa alla chirurgia per ovviare a quanto successo.

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Alcune sue performance ricordano gli azionisti viennesi (si, è una malattia che ho per questa corrente artistica), altre le trovo esageratamente disturbanti per me... Nel senso... Riesco a vederne la spinta, o la motivazione, ma mi disturbano davvero troppo per pensare di volerne vedere pù di pochi secondi (e, forse, anche questo è un obiettivo raggiunto)

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A quanto pare, durante una esibizione, si sfregiò il viso con una spazzola e quindi potrebbe essere ricorsa alla chirurgia per ovviare a quanto successo.

Sarà, ma ha tanto l'aria di lifting + blefaroplastica antigravità + labbra siliconate!

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I musei non sono i posti giusti per queste persone, esistono degli edifici fatti apposta chiamati manicomi ! Sarebbe ora che si facessero curare invece di andare in giro a prendere per il culo la gente e sarebbe anche ora di smetterla di cercare un significato altro anche nelle più grandi idiozie di questo mondo, perchè non c'è nessun altro significato !

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QuintoEmendamento

Ho approfondito la conoscenza della Abramovic e di questa forma d'arte che, ammetto, conoscevo poco.

Alcune cose mi turbano profondamente, non riconoscendole affatto come forma d'arte, fatico a collocarle in un quadro minimo di sufficienza sotto questo profilo.

Non riesco a catalogare sotto la voce Arte l'autolesionismo o comunque certi eccessi voluti e dipendenti dalla ricerca di un risultato a 'effetto', tuttavia non posso negare che lo sperimentalismo messo in atto dalla Abramovic mi abbia incuriosita, altrimenti non avrei passato il pomeriggio a osservare le sue performance.

 

L'interpretazione della corporeità, di una fisicità che diviene mezzo e fine, la filosofia dell'espressione, la sfida alla paura ancestrale, questo quello che leggo nelle prove di Marina.

Trovo apprezabile una dicotomia evidente nel suo modo di porsi, nel rigore contrapposto alla fragilità, nella disciplina che fa il verso all'estro; una teatralità surreale , forse un po' di maniera, sicuramente un nuovo linguaggio di scena, catarsi e rinascita.

Una forma d'arte? Forse solo una provocante e oltraggiosa messa in scena.

Seducente e illibata. Riuscita.

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  • 3 weeks later...
DoctorNievski

@@Ianthe il tuo punto di vista mi intriga molto (cosa avranno provato i primi osservatori della cappella sistina, non appena finita?..stupore?senzo di annichilimento di fronte a tanta grandezza e bellezza?..)..l'idea che potrebbe essere cambiato il linguaggio degli artisti, ma non le reazioni - con le dovute differenze temporali e culturali - è molto interessante..

 

E Guillermo Vargas è inutilmente crudele, visto che - a differenza della Abramivis - ha cercato una reazione "forte" nel pubblico a spese di un cane [mi chiedo perchè non gliel'abbiano impedito..mah..]..

 

@@SaintJust devo documentarmi meglio sugli azionisti viennesi..ho una lacuna in merito..lo siento.. "^^

 

@@QuintoEmendamento "Alcune cose mi turbano profondamente"..ecco, penso sia riuscita nel suo intento.. ;)

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