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Difende coppia gay: pestato 62 enne


Alex.

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La gang di Villa Pamphili

Difende coppia gay: pestato

 

Bastonate, rapine e minacce: due episodi in poche ore. Racconta una vittima "Hanno aggredito quei due, un'ora dopo sono tornati e mi hanno picchiato"

di MASSIMO LUGLI, 3 Aprile 2012

 

 

La banda di villa Pamphili. Un'aggressione omofoba finita in un brutale pestaggio a calci, pugni e bastonate lunedì 26 marzo scorso, una rapina, sempre sotto la minaccia di bastoni e spranghe, a un uomo di 47 anni due giorni prima. Due episodi inquietanti che potrebbero essere solo la punta di un iceberg: molte intimidazioni e violenze, infatti, spesso non vengono denunciate, soprattutto quando le vittime sono omosessuali. In azione, in entrambi i casi, un gruppo di ragazzi molto giovani, dai 16 ai 18 anni, che brandivano mazze di legno o di ferro, un piccolo arsenale di armi bianche che, probabilmente, viene nascosto tra i rovi e i cespugli.

 

"Quei ragazzi stavano molestando e picchiando una coppia di giovani gay che si erano scambiati qualche effusione nei pressi del laghetto questo il racconto di S. S., 62 anni, pensionato erano circa le 15,30 del 26. Sono intervenuto assieme a sette o otto persone, minacciando di fotografarli e denunciarli alla polizia e loro se ne sono andati. Non ci ho più pensato ma dopo circa un'ora sono tornati. Erano una decina. Gli altri sono scappati ma io sono stato più lento: mi hanno raggiunto e picchiato a sangue". L'uomo è stato soccorso da un'ambulanza e trasportato al San Camillo: 20 giorni di prognosi per la frattura del polso e quaranta punti di sutura alla testa. Nella denuncia al commissariato di Monteverde, però, non si parla della matrice omofaba del pestaggio. E' stata la vittima stessa a spiegarne il motivo parlando con alcuni conoscenti.

 

"Dopo la prima aggressione abbiamo consigliato alle vittime di sporgere denuncia ha raccontato ma loro si sono rifiutati, dicendo che avevano paura. Uno era un extracomunitario senza documenti, l'altro un italiano che ci ha detto di essere un precario e di temere conseguenze sul lavoro. Non potevamo forzarli e abbiamo rispettato la loro volontà". Il pensionato, in questi giorni, è all'estero ma la polizia ha organizzato una serie di servizi di pattugliamento all'interno del parco, già sorvegliato, a tutte le ore, da pattuglie a cavallo e da auto dei vigili urbani. Il sospetto è che gli assalitori siano una gang di teppisti che si accanisce soprattutto contro gli omosessuali.

 

Anche l'episodio di due giorni prima, sabato 24 marzo, infatti, potrebbe nascondere un movente dello stesso tipo. La vittima, stavolta, è un uomo di 47 anni che ha sporto denuncia ai carabinieri. "Stavo passeggiando nel parco, da solo, intorno alle 18 ha raccontato quando sono stato avvicinato da cinque o sei ragazzi che brandivano minacciosamente dei bastoni. Mi hanno ordinato di consegnare tutto quello che avevo e ho obbedito: mi hanno portato via il portafogli e se ne sono andati". L'uomo non è stato picchiato ma la stessa disavventura potrebbe essere capitata ad altri frequentatori del parco dove, al crepuscolo, gli incontri gay avvengono nelle zone più isolate come la boscaglia che circonda il laghetto delle tartarughe. Per polizia e carabinieri è iniziata una corsa contro il tempo, prima del prossimo pestaggio.

 

 

 

 

 

 

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Sono così amareggiata... ormai non passa giorno senza notizie come questa.

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Dopo la prima aggressione abbiamo consigliato alle vittime di sporgere denuncia ha raccontato ma loro si sono rifiutati, dicendo che avevano paura

 

Devo commentare o evito? Perchè sarei tremendamente cattivo..

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Qui l'estrema gravità è data dalla premeditazione e ritorsione contro il signore che li aveva difesi. Oltre alla vigliaccata di andarsela a prendere in tanti contro uno. Non è possibile non leggere in questo episodio il furore omofobo che si indirizza contro chi difende le vittime di un'aggressione omofoba. E non sono in tanti a farlo...Questo signore ha fatto un gesto importante, e sarà sicuramente ringraziato dalle Associazioni gay.

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Dei ringraziamenti te ne fai il giusto quando lo Stato è il primo a ghettizzarti e a non difenderti.

Non mi stupisco del fatto che i ragazzi non hanno sporto denuncia per paura..

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E dire che ci sono stato proprio sabato 31 a Villa Pamphilj...

Bhè non c'è molto da dire.. teppisti e omofobi,si credono forti quando stanno in gruppo come al solito.

Coraggioso il signore, spero si riprenda presto.

Questo signore ha fatto un gesto importante, e sarà sicuramente ringraziato dalle Associazioni gay.

Vedrò domani al Mario Mieli cosa si dirà sull'accaduto...
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Assurdo, ero a Villa Pamphili proprio oggi (però non a quell'ora). Sarebbe potuto succedere anche a me. Sarebbe potuto succedere a ognuno di noi.

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Insomma... Nel senso che lo capisco solo in finzione del fatto che uno dei due fosse un clandestino... Grazie al piffero che non denuncio se ci guadagno solo il rimpatrio forzato...

Per il resto non vedo, davvero, perché non si debbano denunciare atti simili.

 

Quello che mi chiedo è perché, pero, hanno fatto diventare il secondo episodio, che è palesemente nulla di più e nulla di meno di una rapina, un possibile episodio omofobo...

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Parli del 47enne? Non lo fanno passare come violenza omofoba, dicono solo che «potrebbe nascondere un movente dello stesso tipo». L'ora, l'uomo solo, non giovanissimo, il luogo utilizzato per incontri sessuali, rendono l'ipotesi plausibile.

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Infatti ho scritto possibile episodio omofobo.

Che siano gli stessi è molto più che probabile, che il movente possa essere l'omofobia non credo. Se fossero gli stessi e avessero pensato fosse gay l'avrebbero anche pestato direi...

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Devo commentare o evito? Perchè sarei tremendamente cattivo..

 

 

Commenta pure, siamo curiosi di sentire cosa ne pensa chi ha preferito scappare e parla per sentito dire...nel frattempo commento io, che l'articolo l'ho letto: uno era extracomunitario, una denuncia gli sarebbe potuta costare l'espulsione, l'altro un precario, una denuncia gli sarebbe potuta costare il già precario posto di lavoro. Sai, non tutti sono d&g o tiziano ferro, persone in vista e benestanti che non hanno problemi a pagare fior di avvocati e ad imbarcarsi in avventure legali per veder tutelati i propri diritti.

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Siamo probabilmente lo sei tu giacchè sei stato l'unico a chiederlo..

Ad ogni modo quello che sono gli aggressori non cambia il DOVERE civico di sporgere una denuncia, primo punto insindacabile. Non è la punizione o quello che possono effettivamente perdere coloro i quali hanno violato la legge che spinge a far denunce. Lo spirito della legge e della società non è questo.

 

In secondo luogo è un danno a se stessi non sporgere denuncia per qualcosa che si è subito. Al contrario di quello che vuoi far credere esistono migliaia di avvocati che svolgono il pubblico patrocinio e sarebbero disposti ad aiutarti nonostante l'esposizione di una denuncia si possa benissimo effettuare da soli. Forse non hai ben chiaro il sistema legislativo italiano ma di tutte le pecche proprio quella del costo non esiste minimamente.

 

Il punto, ad ogni modo, resta sempre lo stesso. Il concetto che si ha di sè. La denuncia la si fa nella misura in cui si ci sente violati non nella misura di quello che significa il risarcimento.

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Lo spirito della comunità non sarà quello, e sporgere denuncia in situazioni piu' stabili sarebbe stato certamente utile, ma, nella fattispecie del caso in questione, se avessero sporto denuncia, avrebbero rischiato il primo di essere rimandato al suo paese, il secondo di rimanere senza lavoro...non si arriva a fine mese nutrendosi di ideali.

 

p.s.

La denuncia si può sporgere ovviamente senza l'ausilio di un legale, ma solo un avvocato preparato può garantirti una minima tutela, e assisterti nell'eventuale successiva richiesta risarcitoria...affidarsi ad un avvocato d'ufficio è un suicidio, e parlo con cognizione di causa.

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Commenta pure, siamo curiosi di sentire cosa ne pensa chi ha preferito scappare e parla per sentito dire...nel frattempo commento io, che l'articolo l'ho letto: uno era extracomunitario, una denuncia gli sarebbe potuta costare l'espulsione, l'altro un precario, una denuncia gli sarebbe potuta costare il già precario posto di lavoro. Sai, non tutti sono d&g o tiziano ferro, persone in vista e benestanti che non hanno problemi a pagare fior di avvocati e ad imbarcarsi in avventure legali per veder tutelati i propri diritti.

 

quoto, troppo facile fare i froci con il culo degli altri

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Detto a me che nemmeno conosci denota quantomeno arroganza. Anch'io parlo per cognizione di causa. Io ho fatto causa al mio ex datore di lavoro perchè mi ha licenziato quando ha scoperto che stavo con un ragazzo e lo ha fatto nel peggior modo possibile, alzandomi le mani. La denuncia è partita al volo pur non avendo i mezzi materiali. L'avvocato è sempre stato disponibile e non è un avvocato d'ufficio come lo chiami tu ma un penalista che svolge anche con pubblico patrocinio. Il mio ex datore è di quelli che è abbastanza furbo da non avere beni intestati da non risultare da nessuna parte e farla franca stile berlusca. Questo non è stato sufficiente a fermarmi. La denuncia è partita perchè ha osato violare la mia identità psicologicamente e fisicamente. Questo per me è sufficiente. Cosa porti e se porti a dei risultati non mi importa. Ma mi rendo conto che è un ragionamento che o ci appartiene o non ci appartiene.

 

Sporgere denuncia probabilmente non porterà a nulla, ma vorrei capire se si hanno più chance a non sporgerla.. -.- mah

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Considerando che il non sporgerla, in questo specifico caso, ha portato alla non espulsione dall'Italia di una delle parti lese mi sembra palese la convenienza.

 

Anche se penso di aver capito che tu avessi capito che era uno degli aggressori un immigrato clandestino a giudicare da:

 

Ad ogni modo quello che sono gli aggressori non cambia il DOVERE civico di sporgere una denuncia, primo punto insindacabile. Non è la punizione o quello che possono effettivamente perdere coloro i quali hanno violato la legge che spinge a far denunce.

 

Oppure non hai proprio capito di cosa parlava ben, a scelta.

 

 

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Scusate se mi intrometto ma da quello che ha scritto @@Aquarivs io ho capito che lui parlava in generale dello sporgere o meno denuncia nei confronti di persone omofobe che ti aggrediscono fisicamente o verbalmente, non dello specifico caso di questi ragazzi, che logicamente sono stati costretti a rimanere in silenzio e a subire ( almeno nel caso dell'immigrato clandestino )

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Peccato che il topic parli di UN caso specifico, ed e' su quel caso che sono stati postati commenti.

In quella situazione sporgere denuncia avrebbe soltanto causato ulteriori problemi ai gia' sfortunati protagonisti della vicenda.

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Al contrario di quello che vuoi far credere esistono migliaia di avvocati che svolgono il pubblico patrocinio e sarebbero disposti ad aiutarti nonostante l'esposizione di una denuncia si possa benissimo effettuare da soli. Forse non hai ben chiaro il sistema legislativo italiano ma di tutte le pecche proprio quella del costo non esiste minimamente.

 

Ti prego! Presentamene uno!

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Ah, bene, fa piacere sapere che accadono queste cose nella mia città.

Giusto la settimana scorsa è venuto un mio amico a Roma e tenendosi per mano col suo ragazzo a via dei Fori Imperiali, mi ha chiesto "Ma qui possiamo farlo, vero? Non è che ci picchiano?". Gli risposto "Sì, qui. Non in tutta Roma, magari..."

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