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Roma, non le fanno donare il sangue perché lesbica.


Laen

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http://startdany.blo...-il-sangue.html

 

Penso che l'articolo si commenti da solo.

"Rapporto considerato a rischio" esclusivamente perché la donna in questione è omosessuale. E' veramente disgustosa l'ignoranza di certi individui.

La cosa interessante è, per altro, che il medico in questione cerca di sciacquarsi le mani sostenendo che non è l'omosessualità il problema, ma il fatto che il rapporto sia a rischio di malattie veneree (nell'articolo non viene detto che la donna ne sia effettivamente affetta o meno, quindi ritengo che sia solo becera ignoranza).

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Che dobbiamo dire???

 

Sempre becera ignoranza... io vorrei donare.. ma ho pure la paura di essere rifiutato in quanto in coppia stabile da anni.. e non ci rimarrei bene sensibile come sono.

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Io ormai non dono più perchè ho il ferro troppo basso ma devo dire che nel mio ospedale non mi hanno mai fatto problemi! Non ho mai neanche dovuto dichiarare il mio orientamento sessuale la domanda era semplicemente: ha avuto rapporti sessuali a rischio (eterosessuale o omosessuali)?

 

Mi sorprende che l'Umberto I sia ancora in queste condizioni

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Fabio Castorino

Fa troppo ridere che le abbia detto che il suo rapporto sentimentale è considerato a rischio! Come fa un rapporto sentimentale ad essere a rischio di trasmissione di malattie veneree?

Tra l'altro i rapporti sessuali tra donne hanno un bassissimo rischio di trasmissione dell'HIV, ancora più basso di quelli eterosessuali, perché non è presente lo sperma.

Il sanitario si è fatto evidentement trascinare dai propri pregiudizi, per cui come ha sentito la parola "omosessuale" nella sua testa è suonata la campanella "pericolo". Il fatto che persone così ignoranti lavorino negli ospedali italiani mi fa seriamente preoccupare.

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Vabbè in paesi progressisti come il Regno Unito nemmeno ci fanno donare... problemi come questi sono di poco conto alla fine.

 

Sei rimasto un po' indietro: da qualche mese è stato deciso di permettere le donazioni da parte di chi non è stato sessualmente attivo negli ultimi dodici mesi.

Rimane eccessivo, ma già è differente dal non poter donare in assoluto.

 

Tra l'altro i rapporti sessuali tra donne hanno un bassissimo rischio di trasmissione dell'HIV, ancora più basso di quelli eterosessuali, perché non è presente lo sperma.

 

E' basso perché la carica virale degli umori è inferiore a quella dello sperma, ma "di contro" abbiamo una certa percentuale di rischio durante le mestruazioni (la stessa di un uomo durante un rapporto etero).

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Bene! hai aperto tu la discussione...altrimenti l'avrei fatto io!

ho appena letto l'articolo, sia dal sito dell'ansa sia da quello del corriere della sera e ho trovato dei commenti in fondo all'articolo a dir poco...ignoranti

ve li posto:

 

indomito-Tutta propaganda, dovrebbe esser chiaro

questi episodi appaiono solo come patetici tentativi di agitare inesistenti discriminazioni per fare passare gli omosessuali come vittime. Sono manovre davvero meschine.

 

della serie: sono una povera omosessuale vittima (perchè ormai ci siamo adagiati in questo ruolo e quindi ci fa comodo comportarci così invece di starcene buoni) e non mi fanno donare il sangue a causa di INESISTENTI discriminazioni

 

per fortuna che ci sono medici più opened-mind.

 

"gretgianna

Anche io sono omosessuale e quando sono andata alla prima visita la dottoressa mi ha detto che, dato che io e la mia super ragazza abbiamo una vita sessuale stabile non vede perché non dovrei donare, anzi era pure felice che ragazze giovani come noi donino il sangue!!:) Questo all'Avis di Bergamo!!

ma torniamo agli altri

Lettore_8487

Non mi sento di rischiare la pelle accettando la trasfusione da un soggetto che un medico dichiara a rischio. Oltre a tutto i gay ne fanno una questione di principio,e non è certo l'esplicitazione di una manifestazione di solidarietà. Non so se si impunterebbero nel voler donare il sangue ad uno stretto congiunto,contro il parere dei medici.

il prossimo commento mi è piaciuto molto:

GinevraV

Sono una donna eterosessuale, dono il sangue regolarmente da circa 10 anni. Una delle prime volte, dopo la compilazione del test, ho chiesto con sincera curiosità alla dottoressa che mi ha fatto il colloquio come due donne omosessuali si scambiano fluidi corporei (ero molto giovane). La sua risposta diretta e perentoria è stata:" lei è lesbica, non può donare". Quella volta in effetti non ho donato, la dottoressa non mi ha creduto quando le ho spiegato che sono etero. Sono stata considerata a rischio, per una domanda...Se avessi dichiarato di essere lesbica mi avrebbero forse dato fuoco nel centro donazioni. Comunque nel questinario i rappori omossesuali sono definiti a rischio. Certo che c' è discriminazione!

Un medico ottuso e un questionario....

poi c'è quello che vuole rifiutare donatori maschi omosessuali

amfamf

Vorrei fare per una volta un ragionamento basato sulla statistica e sui numeri e non sui principi e l'ideologia. L'un per l'altro, il 48 % dei contagi hiv avviene per via eterosessuale e circa il 23% per via omosessuale (dati OMS) con il residuo ripartito fra le altre cause (trasfusioni, nascita da madre malata etc). E' ignota la proporzione fra omosessuali maschi e femmine ma si può supporre che ricalchi quella della popolazione sessualmente attiva (non lontana da 50-50). Se ne desume che gli omosessuali maschi trasmettono una percentuale di contagi hiv non lontana dal 23 % (diciamo il 20% ?), stante l'irrisorio contagio che deriva dalle lesbiche. Ecco perche' NON SI SPIEGA il diniego a donare alla donatrice lesbica. Se gli omosessuali sono il 6 % della popolazione (chi mi legge metta la percentuale che crede) allora il 3% della popolazione trasmette il 20% dei contagi hiv contro il restante 94% che trasmette solo il 48% dei contagi: un rischio quindi 13 volte maggiore. Ciascuno giudichi da se' se 1300% è un fattore sufficiente a rifiutare donatori omossessuali maschi. Concludo dicendo che mentre ognuno ha diritto a ricevere trasfusioni non infette, nessuno ha invece un diritto di donare sangue senza seguire regole volte a tutelare la salute di tutti.

e quello che dice che è solo terrore per la solita discriminazione razziale

fridrick

ecco che come al solito il terrore (perchè a volte è tale) della discriminazione razziale presunta o reale manda in escandescenza mezzo mondo!...fosse stata una persona normale e avessero detto che la considerava una persona a rischio non sarebbe scattato tutto sto casino..perchè?..perchè non c'è mai una mezza misura...il mondo ci ha fatto credere che o si discrimina il "diverso" oppure lui deve avere speciali diritti ed essere esente da episodi che possano tralasciare dei sospetti..e quindi ogni motivo è buono per far gridare..vi è mai capitato di non sapere come guardare una persona di colore per paura che questo possa interpretare "male" un vostro comportamento o una vostra frase?...

Io mi chiedo: ma il sangue lo controllano? se uno non dice di essere omosessuale o no c'è scritto nel sangue? se uno non lo dichiara? e chi va con le escort rientra anche in una categoria a rischio e quindi non potrebbe donarlo e non lo dichiara?

Poi come dice eremia, le donne omosessuali hanno minore possibilità di contagio (tranne durante le mestruazioni) ma possibile che un medico non lo sappia? cioè pensano che ci siano maggiori possibilità? O__o'' che giudichi soltanto dalla condotta sessuale? secondo me le più a rischio sono le donne etero, perchè se il marito/fidanzato/compagno va a prostitute e richiede un rapporto non protetto poi quando torna a casa infetta la moglie...

ho appena avuto un'accesa discussione con una mia amica sull'argomento dove ha detto che le donne etero non sono più a rischio di quelle omosessuali, (o più in generale) ha detto che lei non crede nelle statistiche, che l'hiv è più diffuso tra i gay....e poi alla fine si scoprì che con il tizio con cui è stata che ha avuto una marea di donne lei NON ha mai usato il profilattico. evvabbè.

questo commento mi è piaciuto molto: Noloskoni

Il mondo è vario e ormi se ne vedono di tutti i colori. Anche gli operatori che svolgono un qualsiasi lavoro o servizio non vengono reclutati da qualche pianeta celeste, ma vengono dal nostro pianeta: sono i nostri vicini di casa, le persone che incontriamo al supermercato, che incrociamo per strada ecc. Quindi si portano dietro tutti i giudizi e i pregiudizi del popolo. Uno nn cambia il cervello solo indossando un camice di diverso colore.

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Bah... quanti uomini sposati tradiscono abitualmente la moglie con cani e porci? Quanti ragazzi etero hanno la fama di "puttanieri"? E gli omosessuali sarebbero a rischio? La distinzione qui non è tra omo e etero, è tra chi ha rapporti protetti e chi no. Fermo restando che tra donne infettarsi è più difficile (anche se noi rapporti protetti non possiamo - più o meno - averne), e fermo restando che anche gli etero fanno sesso anale.

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Scusami se vado leggermente OT araas ma noi rapporti protetti possiamo averne. Qui per esempio credo riassuma abbastanza bene quali sono le precauzioni che possono prendere le donne: http://www.piaceresicuro.it/battilvirus/lesbiche

Non nego che è tutto molto macchinoso, ma credo siano da prendere in considerazione, soprattutto se si hanno molte partner occasionali.

In una relazione stabile di coppia invece credo possano essere tranquillamente evitate.

 

In ogni caso penso che in tutta questa storia il grande errore del medico sia dare per scontato che una lesbica abbia per forza rapporti a rischio.

E' un dovere da parte del medico cercare di capire se la persona in questione ha una vita sessuale a rischio o meno. Ma è ridicolo che l'omosessualità venga considerata un rischio a prescindere. E' un atto discriminatorio e da ignoranti.

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Non me ne stupisco, non è il primo caso in Italia in cui un omosessuale deve affrontare qualche casino per poter donare il sangue.

 

Personalmente non dono il sangue proprio per evitare casini del genere, sono ormai 5 anni che vivo una relazionare stabile con il mio ragazzo, ma ciò non avrebbe importanza per molti medici che ritengono pericolosi i rapporti omosessuali a prescindere, mentre invece non si fanno problemi per un etero che magari lo infila in un buco diverso ogni sera

 

Leggero OT: Certo che per definire progressista il Regno Unito, bisogna proprio essere ridotti a vivere in Italia

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Sì, oltre al dental dam ci sono anche i preservativi femminili ma sono veramente scomodi, ho scritto "più o meno" perché a quanto ne so bene o male non li utilizza nessuno, allo stesso modo in cui nessuno usa i guanti di lattice. Mi è capitato una volta di averci a che fare e il rapporto scomodità rispetto a un preservativo è 100 a 10. Finché non inventano qualcosa di più utilizzabile la vedo difficile che le donne omosessuali comincino a fare sesso protetto.

 

Io difficilmente nella vita ho avuto rapporti occasionali, la maggior parte del tempo da quando avevo 18 anni sono stata fidanzata e adesso vivo una relazione stabile da quasi due anni, quindi non mi sento a rischio, e mi offende che una persona dell'ospedale che non mi conosce dia per scontato che sia una "puttaniera" solo in quanto omosessuale.

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è vergognoso.

che schifo.

 

non ti fanno donare il sangue perchè gay, poi mettono i manifesti "quest'estate non ci solare!! vai a donare il sangue!! "donate, donate" e poi se ti dico che sono gay non mi fai donare? ma stiamo scherzando? ma che minchia te ne frega se sono gay o etero. controlla il sangue e taci, lurida testa di cazzo che non sei altro.

 

io voglio andare a donare ma se mi dicono una cosa del genere quanto è vero iddio armo una giostra.

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è vergognoso.

che schifo.

 

non ti fanno donare il sangue perchè gay, poi mettono i manifesti "quest'estate non ci solare!! vai a donare il sangue!! "donate, donate" e poi se ti dico che sono gay non mi fai donare? ma stiamo scherzando? ma che minchia te ne frega se sono gay o etero. controlla il sangue e taci, lurida testa di cazzo che non sei altro.

 

io voglio andare a donare ma se mi dicono una cosa del genere quanto è vero iddio armo una giostra.

 

Quoto quello detto da Divine e anche il tono con cui l'ha detto ;)

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ma che minchia te ne frega se sono gay o etero. controlla il sangue e taci, lurida testa di cazzo che non sei altro.

 

Ahahah mitica Divine! Quoto in pieno. L'ignoranza non ha mai fine, e purtroppo ancora si evidenziano fenomeni inerenti anche nella realtà quotidiana in cui, a tutti gli effetti, l'orientamento sessuale ha importanza NULLA.

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cioè ma ci rendiamo conto?? cioè, voglio dire, mi spiego meglio... ci rendiamo conto che questi sono MEDICI? Laureati in medicina e chirurgia??

ma voi vi fidate di entrare in un ospedale sapendo che c'è di questa gente a CURARVI?

 

io no infatti non ci entro mai e se mi toccano ho paura.

 

che poi io mica ho capito cosa intendono loro per rapporto sessuale a rischio: un rapporto sessuale non protetto con uno sconosciuto?

 

io sono bisessuale, se glielo dico che mi fanno? mi linciano? "oddio che schifo sta bisessuale, va con tutti, sarà sicuramente promiscua, di sicuro malata, non può donare" :gha:

 

e invece ho tutte le analisi a posto e ti conviene prenderti il mio cazzo di sangue visto che sono pure donatore universale.

 

ma se ci discriminano per l'orientamento sessuale li possiamo denunciare? a parte tirargli una siringa in fronte, ovviamente...

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spero che ci muoia qualcuno per carenza di sangue così vado li con i popcorn per vedere come i medici spiegheranno ai parenti che non hanno potuto salvare il loro familiare perche non volevano accettare la donazione di un omosessuale

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era già successo a Milano, 4-5 anni fa al Policlinico. il caso era finito sulla stampa e nei TG, e il direttore dell'ospedale casualmente era l'ex ministro tecnico del pdl Girolamo Sirchia...

 

Loro - ogni struttura ospedaliera ha le sue regole - probabilmente si basano sulla statistica (un po' vecchiotta) che tra i gay l'HIV è più diffuso, senza considerare che la statistica non dimostra niente, sul singolo individuo.

 

Ma mi chiedevo, come fanno a sapere che uno è gay? (o una è lesbica?) lo chiedono? c'è scritto in fronte al donatore? se uno dice di essere etero?

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ma soprattutto, tanto il sangue non lo controllano comunque? no perche da come lo dicono sembra che schiaffino il sangue di un etero nel corpo di qualcun altro senza nemmeno analizzarlo. ovviamente non è così perche di etero con sessualità a rischio il mondo è pieno e allora, se le analisi le fanno, che differenza fa se il donatore è gay?

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Forse hanno visto troppo "Amore a prima vista" dove un trapianto di cornea faceva innamorare due uomini..

 

Io sinceramente non capisco come Divine..

 

che poi io mica ho capito cosa intendono loro per rapporto sessuale a rischio: un rapporto sessuale non protetto con uno sconosciuto?

 

 

 

Forse intendono che gli omosessuali siano così promiscui da saltare da un letto all'altro ogni sera che non si rispetterebbe il periodo finestra dell'HIV?? Come se uno avesse fatto sesso non protetto con uno sconosciuto o un eroinomane la sera precedente al prelievo di sangue.. bah.

 

Comunque vero.. io cerco di evitare i medici più che posso..

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a questo punto mi sorge lecito pensare dato la mentalità bigotta italiana che non fanno donare i gay perchè hanno paura che facendo trasfusioni di sangue gay quelli che lo accettano diventano gay a loro volta :uhsi:

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Basta non dirlo. Non lo chiedono, almeno a me non è mai successo, ma in caso sarebbe più giusto mentire. Certi medici mettono a rischio delle persone con atteggiamenti così fuori dalla realtà. Soprattutto perché non mi sembra che donare il sangue sia lo sport nazionale e le riserve finiscono presto, specialmente per determinati gruppi.

Comunque nel questionario i rapporti omosessuali non sono definiti a rischio (anzi, non sono proprio citati, secondo quanto ricordo).

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poi c'è quello che vuole rifiutare donatori maschi omosessuali

amfamf

Vorrei fare per una volta un ragionamento basato sulla statistica e sui numeri e non sui principi e l'ideologia. L'un per l'altro, il 48 % dei contagi hiv avviene per via eterosessuale e circa il 23% per via omosessuale (dati OMS) con il residuo ripartito fra le altre cause (trasfusioni, nascita da madre malata etc). E' ignota la proporzione fra omosessuali maschi e femmine ma si può supporre che ricalchi quella della popolazione sessualmente attiva (non lontana da 50-50). Se ne desume che gli omosessuali maschi trasmettono una percentuale di contagi hiv non lontana dal 23 % (diciamo il 20% ?), stante l'irrisorio contagio che deriva dalle lesbiche. Ecco perche' NON SI SPIEGA il diniego a donare alla donatrice lesbica. Se gli omosessuali sono il 6 % della popolazione (chi mi legge metta la percentuale che crede) allora il 3% della popolazione trasmette il 20% dei contagi hiv contro il restante 94% che trasmette solo il 48% dei contagi: un rischio quindi 13 volte maggiore. Ciascuno giudichi da se' se 1300% è un fattore sufficiente a rifiutare donatori omossessuali maschi. Concludo dicendo che mentre ognuno ha diritto a ricevere trasfusioni non infette, nessuno ha invece un diritto di donare sangue senza seguire regole volte a tutelare la salute di tutti.

 

Giuro che mi sono perso con tutte queste percentuali :blink: qualcuno me lo può spiegare un po' meglio?

 

Davvero nel progreditissimo Regno Unito non fanno donare sangue ai gay (o comunque se lo fanno avviene con limitazioni semi impossibili)? Questa mi mancava... comunque ho chiesto a mia mamma che lavora in un grande centro trasfusionale qui a Roma e mi ha detto che da lei non è mai successo :)

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Fabio Castorino

Il Regno Unito aveva fino a ieri 7 novembre 2011 un divieto a vita a donare il sangue per tutti i maschi che avessero mai avuto rapporti sessuali con altri maschi. Da ieri il divieto è stato ridotto in Inghilterra, Scozia e Galles ad un periodo di dodici mesi dopo l'ultimo rapporto sessuale. In Irlanda del Nord è ancora in vigore la vecchia normativa. Nessun divieto è mai stato in vigore per le lesbiche.

 

http://www.pinknews....n-lifted-today/

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Ma anche ammettendo che si venga a sapere che un omosessuale inglese ha avuto una certa intimità con un altra persona omosessuale, e poi l'omosessuale nell'atto di donare il sangue si giustificasse con "Abbiamo praticato soltanto la masturbazione reciproca"? Oppure il governo inglese a previsto anche ispezioni anali da reparti della polizia scientifica per casi del genere? :uhsi:

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