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La mia vita e il CO.


Eterno

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Ero indeciso se aprire un topic dove parlarvi di me e spiegarvi la mia situazione col CO, poi mi sono detto "Se non riesco a scrivere davanti ad uno schermo, non imparerò mai a parlare davanti ad una persona!".

 

Ho 19 anni, tra un mese 20.

Ho sempre avuto il dubbio di essere gay, poi alle elementari ho avuto la mia prima cotta e via così.

Ho avuto una sola storia seria con un ragazzo un anno più grande di me. Ci siamo conosciuti l'estate del 2008, e all'epoca solo la mia migliore amica sapeva della mia omosessualità. Lui non era dichiarato e come me aveva una paura folle di vivere quella storia. Per 11 mesi siamo stati insieme, ci vedevamo quasi tutti i giorni, e solo la mia amica, e due amici di lui sapevano di noi. A 17 \ 18 anni si dovrebbe avere la maturità e il coraggio di uscire alla luce del sole vero? Purtroppo non è stato così. Stavamo bene nel nostro "nascondiglio" e nessuno dei due sentiva il bisogno di farlo sapere in giro. Poi la storia per vari motivi finì, uno dei motivi fu anche il fatto che io decisi di volerlo dire ai miei amici, cosa che poi alla fine non feci.

La sua paura era quella che venisse a scoprirlo suo fratello, un omofobo da paura, e di conseguenza suo padre, un uomo abbastanza conosciuto a Cagliari, cosa che avrebbe creato non pochi problemi.

Alla fine dei conti la storia è finita, ma l'amore ci ha messo un po' più di tempo a svanire, tanto che ci abbiamo riprovato il settembre scorso.

 

Io mio problema è questo.

Stando single non sento il bisogno di fare CO. Ma quando stavo con lui, volevo condividere con il mondo intero la mia felicità, avrei voluto gridare a squarcia gola il mio amore per questo ragazzo. Ma non da solo.

Se lui mi avesse appoggiato lo avrei detto a mio padre (che è l'unico genitore che ho), con cui ho un buon rapporto, ma con il quale non parlo più di tanto, il nostro è più un rapporto di convivenza che un vero rapporto padre - figlio.

Da solo non ho la forza di affrontare "il mondo". La mia amica dice di volermi appoggiare in tutto e per tutto, ma non sento comunque che sia sufficiente.

Gioco a pallanuoto, e sento, anzi, sono quasi sicuro che se i miei compagni sapessero che sono gay, cambierebbero totalmente atteggiamento nei miei confronti, e la vita nello spogliatoio o dentro la piscina sarebbe impossibile.

 

Non ho mai avuto altre storie "serie", sono uscito con un ragazzo l'estate scorsa che ho lavorato in riviera, ma è finita lì comunque.

Io sto bene col mio essere omosessuale, non ho mai provato disagio in proposito, ma non riesco a superare l'idea di essere puntato, di sentirmi parlare alle spalle e di non essere accettato.

 

A tutti voi è capitato di avere questa paura?

 

 

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mi dispiace per la fine della tua storia seria, soprattutto per i motivi per la quale è finita.

non ho paura della gente in generale, di essere additato ecc... la gente è stupida, ti addita per qualsiasi cosa, anche la più insensata.

quello che mi spaventa è la reazione che potrebbero avere i miei genitori o le persone con le quali ho un rapporto di lavoro. non tutti gli omosessuali lo hanno scritto in fronte, e per quelli che non fanno parte di questa categoria è sempre più facile sentirsi in questo stato di disagio.

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paura?? direi terrore!

ho 23 anni e ho fatto co solo a novembre.

ho capito di essere gay a 15 anni.

sono sempre stato zitto e solo.

fino a che non ho conosciuto Mattia.

un anno e mezzo fa.

di lui lo sapevano tutti, i suoi, gli amici. tranquillo.

io non ne avevo il coraggio ( e ancora " trattengo il respiro " ).

una sera l'ho detto a casa. è successo il finimondo :(

ne ho prese, da mio padre......

non mi parla +.

adesso vivo con Mattia e sono un po' + tranquillo.

però nemmeno tanto.

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Ciao Noel.

Caspita che storia, mi dispiace tantissimo per la reazione di tuo padre :(

Per quanto riguarda mio padre, non credo reagirebbe così tanto male. Probabilmente non ne sarebbe felicissimo, e conoscendolo si prenderebbe "colpe" che non esistono. Io e lui non parliamo mai, ci incotriamo la mattina a colazione, qualche volta a pranzo e poi a cena. Non se lo aspetta per niente, ma non credo che ci morirebbe. Quello che mi preoccupa di più è il resto dei parenti, i nonni, e soprattutto la mia squadra come ho già detto.

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Eterno... anche secondo me una relazione è una spinta importante per il co, e affrontare la faccenda in due sembra più semplice. Se non senti il bisogno di fare co, perchè sforzarsi? Se te la senti, bene. Altrimenti diventa peggio della peggiore tortura <_<

Curiosità:Come hai conosciuto il ragazzo della tua prima storia seria? Cioè... è una cosa che mi chiedo sempre quando sento di ragazzi non dichiarati che sono già stati fidanzati.

 

Ciao :D

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Ciao Radioresa!

Non è che non ne sento il bisogno. Cioè, la mia vita così com'è mi piace tantissimo. Ho un bel gruppo di amici con cui esco quasi tutte le sere, e tra questi solo la mia migliore amica sa che sono gay, gli altri lo ignorano totalmente. Non voglio sembrare uno che si vanta, ma sono un ragazzo che piace alle ragazze, e spesso mi capita di uscire con qualcuna, pur sapendo benissimo che non potrò mai innamorarmi nè avere una relazione seria. Quindi i miei amici non sospettano che io possa essere gay! Come dice la mia amica "gli cadrebbe un mito", ma si scherza!

Solo che non mi sento pulito a mentire o a omettere a tutti la verità. Vorrei poter essere libero di esprimermi e di essere io.

 

Il mio ex l'ho conosciuto l'estate del 2008 in spiaggia. Giocava a beach volley con amici e io ed altri tre amici miei ci siamo uniti a loro. Eravamo l'uno contro l'altro e abbiamo passato tutto il tempo a sfotterci e a punzecchiarci.

Immaginatevi un bel ragazzo con un bel fisico, i capelli arruffati dall'acqua salata, un sorriso strepitosamente contagioso e una simpatia unica. Colpo di fulmine!

La sera siamo andati in un pub tutti insieme e tra una birra e una sigaretta, siamo rimasti soli e mi ha svelato di essere gay, era un po' ubriaco e un po' colpito anche lui dal fulmine dato che era un super segreto.

Ci siamo scambiati i numeri, abbiamo messaggiato e il sabato siamo usciti insieme ed è lì che è scattato il primo bacio.

Poi è iniziata la storia segretissima durata quasi un anno.

Ci divertivamo tanto, ma avevamo anche molta paura. Tutti hanno sempre creduto che fossimo solo ottimi amici, nulla di più. Quando ci siamo lasciati abbiamo addirittura fatto credere che avessimo litigato per una ragazza! Cosa molto triste lo so, ma purtroppo il segreto andava mantenuto.

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Scrivo tanto per dirti la mia ma non e`che i miei consigli siano preziosi visto che ho poca esperienza! :awk: E`che leggendo l'ultimo messaggio mi dai l'aria del gay represso che non si e`ancora accettato completamente e che ama ancora l'immagine dell'etero, anche un po`donnaiolo, che hanno gli altri di lui.. Io dal mio canto l'ho detto ai miei familiari stretti e ad un'amica, pero`a tutto il resto dei miei amici non dico niente ancora! E anzi un giorno all'universita`non mi e`dispiaciuto che un mio amico mi trattasse come se fossi un playboy solo perche`avevo portato in giro due amiche straniere che erano venute in visita.. Cioe`in effetti se non dai per niente l'aria di essere gay, esci anche con ragazze, hai un alibi perfetto, perche`mai vorresti uscire dal tuo comfort per mandare tutto in bisibiglio con un CO?

A me il CO con gli amici viene spesso voglia di farlo anche perche`mi sento quasi ridicolo a pensare che loro non abbiano dubbi visto che non parlo veramente mai di ragazze! Pero`se avessi avuto qualche storiella o uscissi ogni tanto con le ragazze, mi sentirei in una botte di ferro, come infatti ti sentirai tu!

Venendo ai consigli.. Io se fossi in te lo direi per il momento solo a tuo padre, cosi`almeno in famiglia ti puoi sentire te stesso! Poi pian piano se te la senti puoi passare ai tuoi amici..

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boh, io ne ho sempre parlato. credo di averlo detto ufficialmente a casa verso i 20 anni, ( ora ne ho 30 ).

mio fratello e mia sorella già lo sapevano e non hanno detto nulla di che. i miei lì x lì erano un momento perplessi, ma poi come se nulla fosse. gli amici e le amiche già sapevano. non lo so, x me è stata una cosa abbastanza logica.

mi sono divertito un casino :D

poi è arrivato Noel e mi sono calmato. ( altrimenti mi da una padellata nei denti :frusta::frusta::frusta: )

Mattia

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Scrivo tanto per dirti la mia ma non e`che i miei consigli siano preziosi visto che ho poca esperienza! :awk: E`che leggendo l'ultimo messaggio mi dai l'aria del gay represso che non si e`ancora accettato completamente e che ama ancora l'immagine dell'etero, anche un po`donnaiolo, che hanno gli altri di lui.. Io dal mio canto l'ho detto ai miei familiari stretti e ad un'amica, pero`a tutto il resto dei miei amici non dico niente ancora! E anzi un giorno all'universita`non mi e`dispiaciuto che un mio amico mi trattasse come se fossi un playboy solo perche`avevo portato in giro due amiche straniere che erano venute in visita.. Cioe`in effetti se non dai per niente l'aria di essere gay, esci anche con ragazze, hai un alibi perfetto, perche`mai vorresti uscire dal tuo comfort per mandare tutto in bisibiglio con un CO?

A me il CO con gli amici viene spesso voglia di farlo anche perche`mi sento quasi ridicolo a pensare che loro non abbiano dubbi visto che non parlo veramente mai di ragazze! Pero`se avessi avuto qualche storiella o uscissi ogni tanto con le ragazze, mi sentirei in una botte di ferro, come infatti ti sentirai tu!

Venendo ai consigli.. Io se fossi in te lo direi per il momento solo a tuo padre, cosi`almeno in famiglia ti puoi sentire te stesso! Poi pian piano se te la senti puoi passare ai tuoi amici..

 

Albix siamo su un forum è chiaro che i consigli e i pareri siano sempre ben accetti :)

Non mi sento un gay represso, nel senso che io sto benissimo così come sono! Non ho mai pensato neanche per un istante di essere "sbagliato" o di voler amare donne per forza. A me le ragazze piacciono ma solo ed esclusivamente in amicizia! Non sono uno che scopa a destra e a manca per far credere agli altri di essere etero, anzi per dirla tutta l'unica persona con cui ho fatto l'amore è stato il mio ex, e non ho mai avuto neanche l'intenzione di farlo con una ragazza!

 

L'unico mio problema, forse è che non ho abbastanza palle per affrontare il resto del mondo. Perchè per come la vedo, magari sbagliando, per essere gay dichiarati ci vuole tanta forza d'animo. Io sono uno che purtroppo si abbatte facilmente se viene criticato.

L'ho già scritto, immaginati nell'ambiente sportivo che frequento. Ragazzi dai 17 ai 30 anni che passano ore mezzi nudi in piscina, in palestra, sotto le docce tutti insieme. Conosco i miei compagni e la loro ristrettezza mentale, un gay non sarebbe a proprio agio perchè loro non sarebbero a proprio agio. Credo sia questo che mi blocca, non sono pronto agli sguardi indiscreti della gente, non sono pronto a sentire i commenti quando mi volto.

L'idea di dirlo a mio padre invece mi attira, anche se non parliamo mai, è una brava persona e credo mi appoggerebbe.

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Eterno... in pratica hai avuto una incredibile botta di fortuna :grin: Se per caso te ne avanza, fammi sapere che ne compro un po' :sisi: XD

Io non frequento ambienti tipo il tuo per quanto riguarda lo sport, ma devi capire se quelli son tuoi amici o solo gente che conosci. Per essere dichiarati non bisogna andare in giro con la bandiera rainbow attaccata alla fronte, ma basta dirlo agli amici più vicini! Nel senso... cosa vai a dire che sei gay ad una persona con la quale scambi quattro parole di cortesia e qualche sorriso falso?

Non mi sembri proprio un represso, neanche un po'... ma quando nel tuo gruppo di amici si parla di ragazze, annuisci, stai zitto e abbassi lo sguardo o diventi improvvisamente un abile narratore di trombate epiche?

Ciau

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Ahaha Radioresa! E' stata l'unica botta di fortuna che ho avuto mi sa!

Per quanto riguarda i miei compagni di squadra, non ti so dire se sono veri amici o solo conoscenti. Ci sono alcuni che conosco da sei o sette anni, altri solo da pochi mesi. Siamo un bellissimo gruppo, si ride, si scherza e spesso si esce insieme. Non vorrei dirlo a tutti perchè ci sono alcuni di cui non m'importa tanto, ma altri li reputo veri amici e vorrei essere sincero con loro.

Quando con amici si parla di ragazze non sto zitto in un angolo, ma non sono neanche uno che si vanta di scopate epiche! Sono molto riservato e timido in tutti i campi e i miei amici lo sanno, perciò non si preoccupano del mio "esagerato" rispetto per le donne. Non so se mi spiego bene! Diciamo che se loro pensano che io abbia avuto chissà quali relazioni, per me non è un problema, non sto lì a dire "ma no, non sono mai stato con una donna". Qualcuno è pure convinto che io e la mia migliore amica in realtà abbiamo una relazione segreta, nonostante entrambi abbiamo negato più volte!

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Ahaha Radioresa! E' stata l'unica botta di fortuna che ho avuto mi sa!

Per quanto riguarda i miei compagni di squadra, non ti so dire se sono veri amici o solo conoscenti. Ci sono alcuni che conosco da sei o sette anni, altri solo da pochi mesi. Siamo un bellissimo gruppo, si ride, si scherza e spesso si esce insieme. Non vorrei dirlo a tutti perchè ci sono alcuni di cui non m'importa tanto, ma altri li reputo veri amici e vorrei essere sincero con loro.

Quando con amici si parla di ragazze non sto zitto in un angolo, ma non sono neanche uno che si vanta di scopate epiche! Sono molto riservato e timido in tutti i campi e i miei amici lo sanno, perciò non si preoccupano del mio "esagerato" rispetto per le donne. Non so se mi spiego bene! Diciamo che se loro pensano che io abbia avuto chissà quali relazioni, per me non è un problema, non sto lì a dire "ma no, non sono mai stato con una donna". Qualcuno è pure convinto che io e la mia migliore amica in realtà abbiamo una relazione segreta, nonostante entrambi abbiamo negato più volte!

 

beh mi rivedo un po' nella tua descrizione, non tanto per il fatto che ho giocato anch'io a pallanuoto ma più che altro nel discorso della timidezza e riservatezza. Posso farti una domanda: al di là del fatto che tu con loro abbia un buon rapporto, non senti qualche volta di essere mancante nei loro confronti e anche di impoverire questo rapporto tacendo una parte così importante di te?

Io quantomeno mi rendevo conto di come inconsciamente tenessi a distanza le persone proprio per evitare che la troppa intimità portasse a domande scomode, rendendomi poi conto che effettivamente non riuscivo davvero a instaurare un legame d'amicizia perchè per primo non ero capace di dare fiducia a chi mi stava davanti.

Alla fine c'è da decidere se per te questo rapporto leggero va bene o se il fatto di non poter avere un rapporto sincero è piu' destabilizzante. Già il fatto che tu dica che non sai se sono amici significa che non lo sono, quantomeno ancora.

Poi per carità a me finora è andata quasi sempre bene, magari qualche volta magari qualcuno ti volterà le spalle o parlerà male di te ma almeno avrai fatto una distinzione tra chi è degno o non è degno della tua amicizia e avrai dato anche un senso a ciò che fai.

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