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Niccolò Ammaniti: "Che la festa cominci"!


Sherlock

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Ho appena letto quest'ultimo romanzo di Ammaniti e l'ho trovato strepitoso. Aveva detto, alla presentazione da Fabio Fazio, che l'aveva scritto per rilassarsi e divertirsi un pò dopo "Come Dio comanda"...bè, direi che ci è riuscito in pieno. Non manca la sfera tragica, è vero, anzi se proprio volete il soggetto principale mi sembra una bellissima dichiarazione sulla vita che và vissuta nell'amore(basta vedere la conclusione che giace sul foglietto dedicato "a Silvietta"), contro le tenebre della perdita di ogni senso e motivazione ad andare avanti. Ad ogni modo, dietro a questa linea principale che fa riflettere parecchio e si individua subito vista la struttura ben organizzata del romanzo, c'è una serie di vicende semplicemente assurde per non dire grottesche, in un crescendo sempre più incredibile che ricorda la novella "l'ultimo capodanno dell'umanità", con una splendida "esplosione" finale.

Cinema allo stato puro, puro godimento in una scrittura fatta di immagini forti e decise, ma che ti butta lì temi spaventosamente importanti. Io non so se voi conoscete gli "scritti corsari" di Pasolini, io sbaglierò ma mi pare che ci possa essere persino un richiamo a lui quando ad un certo punto un personaggio parla dell'estinzione delle lucciole.

Bè, io vorrei sapere chi l'ha letto. Che ne pensate???

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Me l'hanno regalato a Natale ^^

 

Anche io ho visto quell'intervista a Fazio e trovo scandaloso che non gli sia stato chiesto "signor Ammaniti, ma non le pare di averla già scritta questa storia"? perché mi spiace ma le analogie con L'ultimo capodanno dell'Umanità sono decisamente troppe per i miei gusti. Ci saranno anche un po' di novità nei personaggi, ma l'impianto narrativo l'ha già usato pari pari... troppo comodo caro Niccolò, prova con qualcosa di originale la prossima volta!

Poi l'idea dei cavernicoli non mi è proprio piaciuta, fa molto "deus ex machina", una espediente simil-soprannaturale che trovo che non c'entri una mazza con tutto il resto.

 

Il libro ad ogni modo qualche riflessione interessante me l'ha suggerita, sopra tutte il discorso sulle figure di merda tra Ciba e Bocchi (l'ho anche pubblicato come nota su facebook ^^)... però il succo complessivo della storia, ripeto, è in sostanza lo stesso dell'ultimo capodanno. Riflessioni interessanti sui mostri della società moderna sì, ma pur sempre riflessioni già fatte in un altro libro. Next!

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Mi è piaciuto molto, tra l'altro villa ada (il posto dove è ambientato) la conosco abbastanza bene e vi assicuro che come sfondo ci sta benissimo.

Però effettivamente come struttura narrativa è simile all'ultimo capodanno, un crescendo con l'esplosione finale.

Riguardo ai cavernicoli... è vero che è un po' un deus ex machina, però anche in Branchie aveva infilato una serie di cose e personaggi totalmente assurdi, dato che quando scrive libri comici tende comunque a essere delirante, non la trovo una cosa più di tanto forzata.

Ammaniti come scrittore lo preferisco comico, anche se devo dire che concordo con voi e ci sono libri suoi più carini.

Questo però l'ho apprezzato particolarmente perchè, come dicevo, conosco bene il posto dove è ambientato, ogni volta che vado in quella villa non posso che immaginarmi la caccia alla volpe e tutto il resto  :kiss:

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L'ho letto qualche settimana fa è mi è piaciuto; soprattutto Ciba, è un personaggio riuscitissimo, un po' come il palazzinaro, la battuta "Come ti senti?" "Come l'ottavo re di Roma", è forse un po' scontata ma rende perfettamente l'idea soprattutto pensando alla festa e alla nostra situazione attuale.

Quello che mi è sembrato un po' "troppo" è la trovata degli atleti russi, non so spiegarlo ma non mi ha convinto tanto

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Se volete possiamo aggiungere pure "Come Dio comanda", l'ho appena letto e mi ha sconvolto. Adoro il monologo di Rino al suo datore di lavoro Max Marchetta, e poi il capitolo "notte" è straordinario. Mi piace tantissimo come Ammaniti intreccia le vicende dei vari personaggi, sembrano film i sui libri, e in effetti alcuni hanno anche trovato un adattamento cinematografico.

Comunque mi spiego, perchè sembra proprio che io non trovi difetti in Ammaniti da quanto scrivo.

Sono uno studente di lettere, e vi assicuro che ora che ho finito gli esami e ne ho fin sopra i capelli di alta letteratura, Ammaniti è la mia vacanza. Non per sminuirlo, è un grandissimo scrittore, solo che utilizza schemi abbastanza stabili, a volte prevedibili. In ogni caso, per quanto mi riguarda fa sempre centro, non riesco a leggere un suo libro senza ridere, piangere, incazzarmi almeno due o tre volte!

Quindi, con tutto il rispetto per Dante, Petrarca, Pirandello, Montale, Saba, Pasonili ecc...il piacere di azzannare un Ammaniti e sbranarlo voracemente non me lo negherò di certo!!!  :love:

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  • 2 weeks later...
danieledall

Premetto che non so cosa sia L'Ultimo Capodanno.

 

Il libro l'ho letto poco dopo la sua uscita, e mi é piaciuto davvero tantissimo (anche se continuo a preferire Come Dio Comanda e soprattutto Ti Prendo e Ti Porto Via).

Forse é passato un po' troppo tempo da quando l'ho letto ad adesso, quindi non riesco ad esporre tutte le considerazioni che avrei fatto sul libro appena dopo averlo finito (anche perché ho una memoria corta), ma comunque mi ricordo che durante la lettura mi appassionai moltissimo, non riuscivo a staccarmi dal libro (come dopotutto succede sempre quando leggo un libro).

 

Dopo la dichiarazione di Ammaniti che Ti Prendo e Ti Porto Via non diventerà mai film, spero in questo libro, o magari anche in sequel (naaa... toppo insolito).

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Frattaglia

L'Ultimo Capodanno è un racconto della raccolta Fango, mi pare che sia stato ripubblicato anche singolarmente dopo che ne è stato tratto un film (che è godibilissimo, è semi-sconosciuto ma lo consiglio a tutti).

Diciamo che a livello di tempi letterali è sul genere, se ti è piaciuto questo libro quel racconto ti piacerà ancora di più :asd:

 

p.s. e guardatevi anche il film! :)

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danieledall

L'Ultimo Capodanno è un racconto della raccolta Fango, mi pare che sia stato ripubblicato anche singolarmente dopo che ne è stato tratto un film (che è godibilissimo, è semi-sconosciuto ma lo consiglio a tutti).

Diciamo che a livello di tempi letterali è sul genere, se ti è piaciuto questo libro quel racconto ti piacerà ancora di più :asd:

 

p.s. e guardatevi anche il film! :)

 

Ah, ok.

 

Sapevo di Fango, ma non che un racconto al suo interno si chiamasse L'Ultimo Capodanno.

Ma come mai fate questi confronti fra l'ultimo capodanno e che la festa cominci?? sono simili??

 

PS. oggi mi guardo il film

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Frattaglia

Diciamo che lo schema narrativo è simile.

Ci sono più personaggi, e tutto il racconto è forse più tendente al grottesco, però c'è comunque un accumularsi di tensione che continua fino all'esplosione finale. Per questo viene facile fare raffronti. :asd:

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  • 1 month later...

Fango ha 7 racconti, ma sono di lunghezza molto varia. L'utimo Capodanno dell'Umanità è il primo e il più lungo, tanto che in effetti potrebbe costituire tranquillamente da solo un piccolo romanzo.

 

Ma come mai fate questi confronti fra l'ultimo capodanno e che la festa cominci?? sono simili??

Io li ho trovati molto simili, diciamo pure troppo simili, almeno per i miei gusti. L'impianto narrativo è lo stesso, l'idea della "galleria di miserie umane" è la stessa, l'ascesa verso la catastrofe finale che spazza infine via le bassezze dell'umanità è la stessa (!!!)... e la morale del libro, di conseguenza, è in sostanza la medesima (anche se nell'Ultimo Capodanno dell'Umanità era molto più netta, mentre in Che la Festa Cominci è un po' più lassista).

 

Ah tra l'altro, vorrei sapere checcavolo avevano in testa quelli che han scritto la sceneggiatura dell'Ultimo Capodanno (il film dico) >.> che senso ha che alla fine Ossadipesce se ne esca tutto intero? Snaturamento totale! Nel libro si assiste invece al paradosso finale dell'unica superstite che emerge dall'apocalisse e si incammina a nuova vita... mentre inizialmente era proprio lei l'unica che voleva morire. Mah!  :)

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  • 3 months later...

Chi ha letto Io e Te ??

 

Io l'ho letto in due giorni (é proprio bassino...) e mi é piaciuto davvero tanto!

 

É cambiato molto lo stile rispetto agli ultimi due libri (come dio comanda e che la festa cominci), diventato piu' ''leggero'' e un pelino meno volgare (non che prima mi facesse schifo eh!).

 

Avrei pero' gradito piu' pagine :-P

Ora non so cosa leggere... (quando finiro' il diario di tiziano ferro)

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