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Perché vogliono far togliere il manifesto del GayVillage a Porta Furba!


Silverselfer

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Silverselfer

La parrocchia di Santa Maria del buon consiglio si sente offesa dal cartellone del GayVillage

 

Il cartellone pubblicitario posto sul palazzo di Porta Furba disturba i fedeli della chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio:

 

<< E’ un attacco chiaro e diretto, una strategia mirata che s’inserisce nel solco delle recenti accuse di pedofilia per offendere e screditare la chiesa >>.

 

Questo sì che vuol dire avere la coda di paglia! Qualcuno potrebbe eccepire che le recenti accuse sono più di semplice accuse, ma se proprio un attacco c’è stato questo è venuto da parte di chi nella chiesa ha equiparato la pedofila all’omosessualità, o sbaglio?

 

Dice Silvia B. di 32 anni:

 

<< E’ stata una scelta quantomeno di pessimo gusto - mettere il cartellone sul palazzo dinanzi al convento delle suore Figlie della divina provvidenza, con annessa scuola per l’infanzia – io ho un bimbo piccolo. Nessuno toglie niente ai gay , ma c’erano tanti posti dove collocare questo cartellone e, invece, chissà come mai, è stato scelto proprio questo, di fronte a due istituti religiosi>>.

 

Dice Mariano Dulli, 24enne:

 

<< Io non ho niente contro i gay, però, certo, appena usciti dalla chiesa, alzare gli occhi e vedere quella pubblicità a qualcuno può dare fastidio, non credo che chi ha scelto di posizionarlo lì non ci abbia pensato. Se ne sarà reso conto però lo ha fatto lo stesso. E’ questa mancanza di rispetto l’offesa più grande>>.

 

Ora, io ci passo quasi tutti i giorni e quello spazio pubblicitario me lo ricordo da anni, non so quale agenzia lo gestisca, ma certo non credo che annoveri nella posizione dove si trova “fronte chiesa”, piuttosto via Tuscolana e stop.

Non ci metterei la mano sul fuoco ma credo che non sia nemmeno il primo anno che il GayVillage usi quello spazio, e allora la teoria del complotto la faccio io e mi chiedo perché ora e non prima?

Su quel cartellone ci ho visto tette al vento e ogni sorta di squallore, questo manifesto è qualcosa di un casto che potrebbe essere la reclame di qualsiasi cosa. Due ragazzi nemmeno a petto di fuori, ma cos’è che dovrebbe scandalizzare sti poveri innocenti?

Dice Sergio T. 63enne:

<< Dicono che noi dobbiamo essere aperti e accettare l’omosessualità, perfetto, ma chi accetta noi? Questa è una palese provocazione. Se fossero davvero aperti, per rispetto, dovrebbero farlo togliere>>.

 

Ma rispetto per cosa? Per la posizione omofoba della chiesa Cattolica? Si chiede dunque di rispettare l’omofobia che, come noto, uccide chi non n’è affetto. Dobbiamo prenderci pena per l’omofobici? Magari anche chiedere scusa se ci becchiamo un cazzotto, e beh, quel povero omofobo è stato provocato.

 

Ma che razza di logica è questa? Quel cartellone è più casto delle mutande di mia nonna centenaria! Si offende e lo trova una provocazione solo chi ritiene l’omosessualità un male di cui vergognarsi, e questa si chiama omofobia, e quindi il signor Elvio, parroco di quella chiesa, si dovrebbe vergognare lui per aver messo su questa assurda e miseranda questione, oppure seminar zizania è diventato una virtù? Soffiare sul focolaio delle violenze omofobe è buona azione che apre le porte del paradiso?

 

Quelli del Gay Village si sono detti pronti ad andare in chiesa per spiegare l’accaduto… non avranno intenzione di scusarsi!

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Il bello è che escono dalla chiesa con le parole fresche del prete che dice di essere tolleranti e di amare il prossimo. La loro è una figura di merda!

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Uhm. Si potrebbe avere l' immagine dell' oggetto incriminato ?

 

Anyway, nulla di nuovo sotto al sole nello stato satellite del Vaticano.

 

Basti pensare alle varie dichiarazioni dell' onorevole Giovanardi, o ancora al colpo basso di Volontè per riconoscere la natura infida e giustificata di questi individui.

 

Vi è un solo modo per liberarsene, laicizzare, come da Costituzione, lo Stato.

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La strada adiacente e la zona tutt'intorno la chiesa sono luoghi PUBBLICI...indi per cui libere espressioni di civili stili di vita sono diritti inalienabili dell'uomo,è democrazia...

A me ad es dà fastidio che loro diano per scontato che io debba o voglia farmi benedire casa(che non credo sia maledetta...)ma vivendo con la mia famiglia,rispetto il loro credo,e me ne sto per i fatti miei,proseguendo liberamente la mia vita...

 

per alcuni uomini di chiesa continua a rimanere di difficile comprensione che loro e il loro credo non sono al centro dell'universo...

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Nota: io vivo a Roma, in zona Tuscolana, da tutta la mia vita. Conosco quel posto da tutta la mia vita. E prima del cartellone del Village, per circa tutta la mia vita, c'è stato al suo posto un cartellone di un istituto bancario. Ha la progressistissima parrocchia di S.Maria del Buon Consiglio mai protestato per l'evidente provocazione della banca, che con il suo messaggio di adorazione di Mammona contrario alle parole del Vangelo, offendeva il credo dei suoi fedeli? Non credo. Ergo, stessero zitti anche ora.

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La parrocchia di Santa Maria del buon consiglio si sente offesa dal cartellone del GayVillage

 

A Roma gira che ti rigira c'è sempre qualche stanza della Chiesa :salut: :salut:

 

Ma la domanda che porrei... ma l'affissione è gratuita???  :P

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Vi racconto un po' come funziona l'affissione pubblica, dato che anni fa incidentalmente mi è capitato di averci a che fare. Non sono di Roma, ma le stesse cose credo valgano più o meno per tutte le città.

 

L'affissione è gestita dal Comune, che di solito dà in appalto le operazioni di attacchinaggio a una o più ditte specializzate, ma tiene per sé tutto quanto concerne l'amministrazione della cosa. La città è divisa in zone ed esiste apposita tabella che stabilisce la percentuale del totale dei manifesti da attaccare per ciascuna zona, la quale è rappresentata anche in un'altra tabella che stabilisce l'ordine di priorità di ciascun impianto (leggi: supporto per i manifesti) quando il numero di manifesti è minore del totale degli impianti.

 

In parole povere, se in un certo quartiere ci sono 100 supporti e 60 manifesti da attaccare, bisogna sapere quali impianti utilizzare e quali lasciare indietro. L'attacchino che si vede per strada non lavora a caso: ha un suo "giro" come ce l'ha ogni servizio, per esempio quello di svuotamento dei cassonetti, che segue un percorso ben preciso e basato sugli orari del giorno e sul traffico (o almeno si spera).

 

Tanto per dire, qui nella zona del centro storico va solo il 10% del totale, quindi per coprire bene il centro bisogna inondare la periferia, e dato che il centro è più interessante da un punto di vista pubblicitario, una percentuale così bassa serve al Comune per stimolare gli inserzionisti a far attaccare grosse quantità di manifesti, il che si traduce in un maggior introito per il Comune stesso, grazie alla tassa sulla pubblicità calcolata sul numero di manifesti affissi e sulla durata dell'affissione (se ci fate caso, su ogni manifesto da qualche parte ci dovrebbe essere un timbro con la data, impresso dall'operaio nel momento in cui attacca).

 

Se i manifesti sono molto pochi, possono venir consegnati dall'interessato direttamente all'ufficio affissioni del Comune, ma di solito vengono inviati direttamente dal centro stampa che li produce al magazzino della ditta che provvederà ad attaccarli, e chi richiede l'affissione andrà semplicemente all'ufficio apposito a pagare la tassa (piuttosto cara, oltretutto) in base al numero e alla durata. Dopodiché, da qualche parte ci sarà un programma che stamperà un elenco di indirizzi per ciascun operaio che va in giro col suo furgoncino carico di manifesti.

 

Tutto questo lungo papello per dire che quasi certamente gli organizzatori del Gay Village non hanno alcun controllo sulla posizione dei singoli manifesti, e che altrettanto quasi certamente il Comune di Roma non mantiene tabelle separate in base alla presunta sconcezza degli stessi: non solo sarebbe un arbitrio e un macello amministrativo, ma anche legalmente credo che una cosa del genere farebbe acqua da tutte le parti e sarebbe fonte di problemi legali a non finire. Credo venga solo fatta una valutazione di massima molto elastica e molto blanda, ma poi si attacca qualunque cosa.

 

Se poi ora il Comune di Roma decide di far coprire quel singolo manifesto per fare un favore alla chiesa, quello è tutto un altro paio di maniche. Ma non so quanto gli convenga, perché potrebbe scatenare pretese di altre parrocchie e innescare un meccanismo a catena che si tradurrebbe poi in una richiesta di rimborso da parte degli organizzatori del Village, con pasticci giudiziari e altre rogne che sicuramente per il Comune sono un costo e un fastidio non indifferenti.

 

Anzi, se vogliamo proprio parlare di fastidi, scommetto che proprio la Chiesa avrà qualche agevolazione e che i manifesti di ogni genere affissi fuori dalle chiese negli spazi delimitati dalla dicitura "avvisi sacri" non saranno soggetti alla tassa oppure sarà un soldino con cui non si compra manco un gelato di quelli piccoli.

 

(Se qualcuno fosse proprio mooolto curioso, immagino che da qualche parte nel sito del Comune si trovino tutti i dettagli tecnico-pratici di queste cose.)

 

Edit: il manifesto dovrebbe essere questo: http://lord79.splinder.com/post/22848274/pubblicita-gay-village

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Ma quando nelle paesanotte città italiane fanno una processione dedicata ad un santo ogni mese, con gli altoparlanti e la statua trascinata a mano?

 

processione.jpg

 

I non credenti o appartenenti ad altre religioni devono subire questo strazio offensivo nei propri confronti oltre ad essere disturbati da tutto quel casino e starsi zitti.

Si, proprio un bel modo di rispetto verso gli altri quello della chiesa.

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Esatto,devi subire...perchè il cattolicesimo è religione ufficiale,l'Italia è un paese cattolico e a chi non sta bene,via di qui... :salut:

 

dopotutto comportarsi con rispetto e senso di uguaglianza vuol dire imporre la propria supremazia religiosa o di pensiero sugli altri...in linea con i precetti tanto decantati ogni domenica dai vari pulpiti...

 

ma poi...i cattolici sono davvero la maggioranza??sarei curioso di verificare questo assioma,se potessi... :salut:

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Si avvalgono dei numeri del pedobattesimo.  :pausa:

 

However, mesto è sapere che vi è pieno di stolti che davvero credono l' itaglia sia un paese cattolico.

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nah, è più mesto sapere che le persone non italiane sono convinte che l'Italia solo perché è un paese piuttosto ricco debba di pari passo essere anche molto aperto mentalmente.

non UNA persona non italiana con cui ho parlato è al corrente di come stiano veramente le cose.

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Uhm. Il contrario Sweet. Da quando son in Scozia ogni volta che dico di essere italiano vengo trattato come se fossi una barzelletta vivente, bonariamente.  :pausa:

 

Altrettanto succedeva in Spagna, Francia, Germania, Austria, Croazia, Inghilterra e Australia.

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ma un conto è essere trattato come una barzelletta perché gli italiani sono caciaroni, ignoranti e maleducati.

un altro è sapere cosa succede veramente a livello politico in un paese.

ti assicuro che io tutte le persone che ho parlato sono convinte che in Italia i gay abbiano diritti come tutti gli altri, se lo sognano che un misero manifesto debba ogni volta scatenare tutto questo scandalo.

l'ultima ieri sera eh, è proprio un avvenimento quotidiano.

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Mah. Son fortunato io allora.  :pausa:

 

In quanto barzelletta, intendevo a tutto tondo, ossia come pecora senza alcun diritto bistrattata dal potente di turno.

 

Anyway, di quel pensa il normale cittadino poco importa, basti riflettere sugli avvicendamenti del Parlamento Europeo per comprendere quale ruolo ricopra l' itaglia.

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Qualcuno di quelli che si lamentano saprebbe spiegarmi dove si potrebbe mettere un cartello del Gay Village senza che ci sia una chiesa davanti? No, dico, c'è anche un solo posto a Roma dove sia possibile affiggere una qualsiasi pubblicità senza che sia visibile da una chiesa?

E poi siamo noi, che facciamo sempre le vittime!

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Perché invece non spostano la chiesa?

Del resto, una significativa parte della popolazione potrebbe sentirsi offesa da quella manifestazione di un credo religioso non condiviso da tutti.  :pausa:

Credo comunque che i tizi che si sono lamentati per il manifesto non abbiano ben chiaro il significato di "suolo pubblico". O forse credono che il Vaticano non si limiti a San Pietro, ma includa tutta Roma.

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Da quanto ho capito (io sono di Roma e del Tuscolano ma passando sempre in metro non ho ancora visto), visto che non ce ne sono altri così evidenti,  Il cartellone è uno di quelli posti sui tetti dei palazzi "alzando gli occhi...", credo si tratti di quello all'incrocio fra Tuscolana e via di Santa maria del Buonconsiglio (qui su Street View è il palazzo rosso dopo l'incorcio). La trattatistica sulle affissioni mi pare abbastana inutile. Se gli da tanto fastidio andassero a chiederne al condominio in questione(che sicuramente dai proventi di quel cartello che si vede da metà Tuscolana si paga le spese) la rimozione, vediamo quante pernacchie ricevono.

 

Poi ci rifacciamo un giro la domenica dopo la messa e chiediamo ai parrocchiani perché li sconvolge la pubblicità del gayvillage e non i culi al vento che talvolta quel cartellone, fra le mille altre cose, ha ospitato.

 

PS: Io sono ateo ma mi spiace comunque che quella chiesa, prima famosa per aver avuto un parroco che durante l'occupazione nazista di Roma, quando rastrellarono la gente del Quadraro e la portarono a Cinecittà per essere deportata, ebbe le palle di andare dai tedeschi a chiederne la liberazione, ora sia tornata sui giornali per l'idiozia degli odierni parrocchiani.

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che vergogna!!!mettete immediatamente una pubblicità con una bionda in pantaloncini jeans che lava la macchina con secchio e spugna insaponata... ;)

 

sempre meglio una donna oggetto sessuale che due uomini che si sfiorano con le Spalle... :pausa:

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Fabrì, credo siano indignati perché gli hanno tolto da sotto gli occhi due etti di patonza. Se non sbaglio uno dei precedenti era simile a quello  che descrivi  :pausa:

 

Aspetta che traviino i pargoli dei licei in piazza Pontelungo (ce n'è uno enorme sulla facciata del palazzo lungo la ferrovia!)

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Fabrì, credo siano indignati perché gli hanno tolto da sotto gli occhi due etti di patonza. Se non sbaglio uno dei precedenti era simile a quello  che descrivi  :pausa:

 

Aspetta che traviino i pargoli dei licei in piazza Pontelungo (ce n'è uno enorme sulla facciata del palazzo lungo la ferrovia!)

 

infatti mi ha stupito la cosa... ;)

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Ahahahhaah, è troppo tardi per quanto riguarda i pargoli del liceo Augusto! Sia io che Fergal siamo degni ex alunni di quel grandissimo frocia.. ahem gay pride che è l'Augusto!

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Questo dimostra ancora una volta come la chiesa sia in contraddizione con se stessa... amare il prossimo, abbattere le diversità, aiutare il prossimo, siamo tutti fratelli... E poi proprio la chiesa si mette in mezzo evitando così che chi ha una mente chiusa non la possa aprire mai... Molto triste!!

 

E la signora che dice che non ha nulla contro i gay, ma che ha un figlio piccolo che va all'asilo lì vicino e non vuole che veda il manifesto?!?  :pausa: cos'è? ha paura che si possa ammalare di gayite? bah... Probabilmente se invece si crescessero i figli dandogli coscienza che non c'è nulla, ma proprio nulla che faccia una persona diversa dagl'altri solo per i suoi gusti sessuali... Non ci sarebbero più adulti omofobi al mondo!!

 

Tra l'altro i bambini proprio per la loro purezza sono i primi che se vedessero due uomini o due donne che girano abbracciati o che si baciano non ne rimarrebbero scioccati... ;)

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Fabio Castorino

E la signora che dice che non ha nulla contro i gay, ma che ha un figlio piccolo che va all'asilo lì vicino e non vuole che veda il manifesto?!?  :pausa: cos'è? ha paura che si possa ammalare di gayite? bah... Probabilmente se invece si crescessero i figli dandogli coscienza che non c'è nulla, ma proprio nulla che faccia una persona diversa dagl'altri solo per i suoi gusti sessuali... Non ci sarebbero più adulti omofobi al mondo!!

Tra l'altro i bambini proprio per la loro purezza sono i primi che se vedessero due uomini o due donne che girano abbracciati o che si baciano non ne rimarrebbero scioccati... ;)

 

Sono dei grandissimi bugiardi quelli che dicono che non bisogna mostrare ai bambini l'omosessualità perchè ne rimarrebbero sconvolti, quando in realtà la loro più grande paura è quella chei bambini NON rimangano sconvolti, cioè che considerino l'omosessualità come qualcosa di normale.

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E' un cartellone che non ha nulla di sessuale come immagini o rimandi, due persone, un ragazzo e una ragazza, è la parola che li inquieta. Ah, Orfeo, non sapevo che anche tu venissi dall'Augusto, fertile terra di ricchioni! :pausa: In che sezione stavi?

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