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Norrie, il primo caso di persona nè uomo nè donna


Frattaglia

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E' nato uomo ed ha iniziato, a 20 anni, lalunga transizione per diventare donna. Ma ad un certo punto ha deciso di interrompere la terapia. "Preferisco vivere come né maschio né femmina" ha detto.

Norrie, nato in Scozia e che si fa chiamare solo con il nome, non ha né la "M" né la "F" accanto ai suoi dati sui documenti ufficiali. Il certificato di nascita rilasciato dal Registro delle Nascite, delle Morti e dei Matrimoni del New South Wales, in Australia, recita "sesso non specificato".Classificato come "Maschio" al momento della nascita, si è sottoposto a terapia ormonale e interventi chirurgici per diventare donna fin dall'età di 20 anni.

 

Prima di completare la transizione, però, ha deciso di interrompere la terapia ormonale "perché preferisco vivere come né maschio né femmina". Tutto questo non questo non è un problema: tutti dovrebbero essere liberi di vivere nel modo in cui si sentono meglio. L'unico guaio è: che pronome bisogna usare parlando di Norrie? Lei o lui? Nessuno dei due, risponde l*i.

 

 

http://www.gay.it/channel/attualita/29405/Norrie-il-primo-caso-noto-di-persona-ne-uomo-ne-donna.html

 

 

 

 

 

Io... diciamo che dal mio punto di vista lo capisco, dato che neppure io mi sento pienamente nè maschio nè femmina. E se ci fosse la possibilità di cambiare i documenti con un nome unisex e un'opzione del genere lo farei al volo.

Però l'idea di una persona nè maschio nè femmina francamente mi inquieta un po', forse perchè tutti purtroppo siamo abituati a distinguere sempre profondamente tra i due concetti, senza poter prendere in considerazione altre opzioni.  :salut:

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Non sentirsi né pienamente (o se vuoi interamente) maschio nè femmina è un'esperienza psicologica

che avrà senz'altro qualche tratto difficile, difficile da metabolizzare, ma non credo che, in sé, abbia niente di

negativo. Tant'è vero che se tu potessi avere un'opzione definitoria unisex ti sentiresti pienamente a tuo agio.

Questo significa una cosa, importantissima: che esiste l'opzione, la fisionomia, che ti corrisponde. Esiste,

è altrettanto determinata quanto tutte le altre (è quella lì) ed è la tua: e va declinata in positivo

(io sono così e così, unisex, diverso sia dal maschio sia dalla femmina)

non in negativo (non sono nè maschio né femmina). Quindi non devi lasciarti condizionare dalla norma,

che in ultima istanza si esprime quasi soltanto attraverso la grammatica, i documenti, le definizioni.

Certo per tutta o quasi tutta la tua vita dovrai ripeterti questo concetto, perché scivolare nel « non sono... »

è sempre possibile. Ma tutti noi dobbiamo ripeterci qualcosa (ognuno ha la sua) per tutta o quasi tutta la

nostra vita.

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Finalmente un episodio che riesce ad evidenziare il significato di uguaglianza. A Norrie è bastato fare una richiesta per essere accontentat*.

In ogni caso nel certificato il sesso non viene specificato, perciò potrebbe essere un ottimo apripista per le persone intersessuate alle quali viene ufficialmente sempre assegnato un genere.

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Guest Count Vertigo

Non credo si possa rimanere nel mezzo, incastrato tra due sessi, e non subire effetti collaterali e fare come nulla fosse.

 

Se Norrie riesce a vivere questo stato in condizione intermedia deve avere un carattere forte, senza dubbio.

 

Io non ci riuscirei, per certo.

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Però l'idea di una persona nè maschio nè femmina francamente mi inquieta un po', forse perchè tutti purtroppo siamo abituati a distinguere sempre profondamente tra i due concetti, senza poter prendere in considerazione altre opzioni.  :asd:

 

E pensare che c'è gente che sostiene che anni, anzi ere fa, esistevano gli androgini.

Anche se anch'io mi trovo d'accordo. Dev'essere difficile stare nel "mezzo" , essere neutrali. Credo comporti non pochi pregiudizi da parte di altra gente.

D'altro canto.. se l*i riesce a vivere così.. tanto meglio.

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Ma non credo proprio che stare nel mezzo possa significare essere

neutrali, significherà essere se stessi, il problema è magari il fatto

di vivere in un mondo in cui tutto è definito secondo le due opzioni

M o F per cui uno inevitabilmente si sente un po' escluso da entrambe.

C'è quindi un problema specifico che va oltre la questione del pregiudizio

della gente, che è quello di costruire una identità senza categorie- modelli

di riferimento che possano aiutare la persona ad orientarsi.

 

Sicuramente è una scelta più facile quella di identificarsi in un genere di

elezione, senza magari portare a compimento il processo per il cambiamento

di sesso

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HaNKy87PaNKY

Preferirei avere entrambi i sessi che non averne nemmeno uno.. So che rispetto alla "profondità" del discorso la mia è una cosa futile da dire, ma mi sembra che fare una scelta come quella di questa persona (trovo stupido usare i pronomi con l'asterisco, tanto vale scrivere "loi") sia una condanna alla castità che non riuscirei a sopportare.

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Special_Needs

stimo molto quest Norrie, è riuscit ad abolire una grande barriera sociale che da sempre ha alimentato ahimè solo sessismi. in fondo, non ha importanza avere una M o una F, ciò che conta è amare, e ciò che ha fatto Norrie mi sembra la cosa più concreta per far valere un concetto del genere spesso abusato ma mai creduto veramente

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Esistono persone che si identificano come nè uomo nè donna.

Io invece mi identifico come qualcosa che ha parti di entrambi i generi, quindi come entrambi. Forse lo stesso vale per lei/lui e il fatto di non avere nè m nè f è comunque un escamotage per esprimere la cosa sui suoi documenti e permettergli/le di vivere bene. Chissà, non penso che potremmo saperlo. :asd:

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Secondo me è impossibile non essere ne uomo ne donna, direi piuttosto che si può essere sia uomo che donna allo stesso tempo, senza sentirsi appartenenti SEMPRE alla stessa categoria alla stessa maniera, ovvero, magari oggi mi sento più uomo ma sempre e comunque donna, e domani viceversa.

 

Al posto di Norrie avrei preferito scrivere sul documento sesso M&F piuttosto che nessuno.

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Mah, credo che esistano anche persone che non si riconoscono in nessuno dei due sessi (anzi sarebbe più corretto generi).

Comunque pare che l'autorità australiana sia tornata sulla sua decisione :)

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