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Harry Potter contro l'omofobia e i suicidi gay.


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Daniel Radcliffe ha girato un annuncio pubblico per la Trevor Project, un’organizzazione no profit attiva nella lotta contro il suicidio tra i giovani gay fin dal 1998.

La prima volta che Dan ha iniziato a sentir parlare di discriminazioni, ed ha conosciuto cosa fosse l’omofobia, è stato tra i banchi di scuola:

durante l'infanzia infatti Daniel non ha mai avuto problemi, dato che i genitori (entrambi lavoratori nel mondo dello spettacolo inglese)

avevano anche amici e colleghi gay e Dan non ha mai visto nulla di diverso in loro rispetto alle altre persone: "Sono

cresciuto conoscendo un sacco di uomini gay, ma non è mai stato un qualcosa che mi ha turbato. E poi sono andato a scuola e li, per la

prima volta, mi sono imbattuto nell'omofobia. Non l'avevo mai avvertita prima, e la cosa mi ha sconvolto", ha detto. “Ho

sempre odiato chiunque non tolleri le persone gay, lesbiche o bisessuali. Adesso mi trovo in una posizione fortunata e posso essere

utile per aiutare davvero qualcuno che è in difficoltà”. Il risultato è un nuovo annuncio pubblicitario della Trevor Project, che è

stato registrato ieri mattina presso l’ufficio dell’organizzazione. L’annuncio sarà trasmesso durante la prossima primavera.

“Ritengo di essere una persona speciale, fortunata e diversa dalle persone comuni, perché ho avuto un’influenza diversa durante la mia crescita

rispetto gli altri ragazzi della mia stessa età.” ha dichiarato l'attore. ”Mi sono sempre sentito fortunato per aver avuto la vita che ho avuto. Non

ho mai avuto problemi di questo genere per quanto riguarda la mia religione, l’orientamento sessuale o qualcosa di simile. Credo che sia

importante per qualcuno meno fortunato di me, sapere che il protagonista di un grande film commerciale come Harry Potter possa

essere un’icona rappresentativa di questa associazione. Il fatto che io non sia gay, bisessuale o transessuale, non fa differenza ma mostra che

anche le persone etero possono essere interessanti e si prendono cura di queste cose”.

 

Ho letto questa intervista navigando nel sito dell'attore, essendo fan della saga del maghetto inglese, e ho trovato questo articolo molto interessante.

 

Non so se lo voglia fare solo per aumentare la sua fama, ma l'ho trovato entusiasta di potersi battere per quelli che ogni giorno sono costretti a subire i torti dei bulletti, e alla fine pensano di risolvere le cose gettandosi da un balcone come è accaduto anche qui in Italia.

 

Iniziativa lodevole che non so se salverà quante più vite possibile, ma di sicuro darà un impulso a far capire ai giovani gay che non bisogna vergognarsi ma essere contenti e fieri di essere speciali.

 

P.S.

non sapevo se andasse nella sezione CINEMA, in caso spostatela.

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beh... io credo che lo faccia con convinzione e senza secondi fini.... ha sempre puntualizzato la sua posizione sull'argomento dicendo che ritiene l'omosessualità un fatto assolutamente normale... e ha anche detto che uno dei ruoli che gli piacerebbe interpretare è quello di un gay... quindi sono fermamente convinto che il suo sia un gesto sentito... anche perchè non ha bisogno di altra pubblicità secondo me...  :)

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Guest JackSkellington

beh che dire,speriamo che qualcuno gli dia ascolto!senza dubbio se un personaggio famoso come lui parla contro l'omofobia potrebbe avere una risonanza maggiore nelle coscenze altrui....bravo Dan

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credo abbia detto tutto questo con sincerità. Non è detto che lo abbia fatto per aumentare la sua fama, perchè così facendo allora tutti gli omofobi lo odierebbero quindi perderebbe di stima nei loro confronti

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Guest Count Vertigo

Perchè speciali?

 

Da sempre c'è stato detto che essere gay è immorale, sbagliato, e che siamo contro natura.

 

Io, invece, ho sempre pensato che essere gay significasse avere un gusto, una sensibilità, l'aver ricevuto un piccolo dono che mi rendeva una Ferrari piuttosto che una semplice utilitaria.

 

Ma soprattutto significava, almeno per me, che non importa cosa potesse abbattersi contro la mia persona potevo sempre farcela perchè ero più forte rispetto alle persone comuni che non vedono la bellezza nell'arte, nel cinema, nella musica, nella moda, o nella poesia.

 

Ripensando a Fassbinder, a Cocteau, a Verlaine, a Wilde, cosa sarebbe stato il mondo senza di loro? Sicuramente bello, ma privo di quelle sfumature che lo rendono così particolare.

 

Tutto qui  :)

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