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Letteratura eterosessuale "erotica"


Isher

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Quali sono i libri, preferibilmente "grandi" e noti, ma anche meno noti, della letteratura eterosessuale

che descrivono scene di sesso o scene erotiche tra uomo e donna? o che danno un rilievo

particolare al tema del sesso, della vita sessuale, dell'erotismo? o alla descrizione del corpo

(direi quasi sempre) femminile?

 

Per "letteratura eterosessuale" intendo quella letteratura in cui l'Autore assume un punto di vista dichiaratamente

eterosessuale sulla realtà, in cui l'Io narrante è un Io, 99 volte su 100 maschio, eterosessuale.

 

Propongo a chi vorrà dare un contributo a questo topic di numerare i libri che via via saranno elencati.

(L'anno è facoltativo). Comincio io con qualche titolo:

 

 

1. David Herbert LAWRENCE, L'amante di Lady Chatterley (Lady Chatterley's Lover), 1928

 

2. Alberto MORAVIA, La noia, 1960

 

3. Vladimir NABOKOV, Lolita, 1955

 

4. Françoise SAGAN, La chamade, 1965 [bello]

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Fare solo un lungo elenco di titoli mi pare un po' sterile, per una cosa del genere basta google.

Non sarebbe meglio una qualche descrizione/commento sui titoli proposti, anche solo per capire cosa aspettarsi e per animare un po' la discussione?

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Lady of the Flowers

Titolo: Josefine Mutzenbacher, storia di una prostituta vienese da lei stessa narrata

Autore: Felix Salten (si, lo stesso di Bambie, ci sono rimasta male anche io  :salut: )

Anno 1906

 

Come si può notare è piuttosto "vecchiotto" ma non per questo bigotto, anzi...

La protagonista narra l'iter che l'ha portata ad essere una prostituta già alla soglia dei 14 anni.

Oltre alla mera elencazione dei primi rapporti (subiti o cercati)  c'è qualcosa di più: la presa di coscienza dell'importanza del corpo come strumento per riscattare una situazione altrimenti destinata alla miseria.

La cosa che forse colpiscemaggiormente è la naturalezza con la quale questa strada di emancipazione viene individuata ed infine perseguita con metodo e mestiere; si tratta di una scoperta della quale la protagonista non solo non si pente, ma che trattiene nella memoria ben più chiara che non gli eventi della sua "storia professionale" più recente.

Il racconto è esageratamente forzato e, dal nostro punto di vista, spesso "poco credibile".

Si susseguono una serie di eventi  e di crude descrizioni, manca quasi completamente la riflessione psicologica.

Resta comunque incredibile come Felix Salten sia potuto passare dallo scrivere una favola delicata come Bambi a questo romanzo decisamente per adulti.

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Guest Count Vertigo

"La sadica perfetta"

 

Manuale biografico di questa autrice, Terrence Sellers, che fin da bambina ha sentito dentro di sè un cosmo strano, diverso dagli altri, e che tramite l'erotismo raffinato del sado-maso è riuscita a trasformare nella sua ragione di vita.

 

Il libro non è solo un manuale in cui si spiegano tutti i rituali in questo scenario, ma è anche un racconto dettagliato dell'esperienza di vita, dall'adolescenza in una famiglia atomica ad una età del consenso fatta di incontri veloci ed estemporanei, che hanno arricchito questa donna e che l'hanno portata ad essere un personaggio amato e conosciuto nel suo ambiente.

 

Chiude il manuale, un ottimo saggio scritto da Helena Velena e delle sue conversazioni radio e in chat di persone collegate a questo universo e al mondo glbt.

 

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"La Madre Santa"

 

Scritto da Leopold Von Sacher-Masoch, cognome da cui nacque e fu ripreso il termine masochismo, questo racconto narra dell'amore e dell'ossessione distruttiva del giovane Tebasil per la vergine dell'opera, la Madre Santa, una ragazza venerata nel suo villaggio e a cui venivano dedicate offerte e tributi.

 

Dapprima percepito come una semplice curiosità, l'incontro tra i due inizia ad assumere contorni di ossessione e di morbosità fino al tragico finale, in cui Tebasil verrà immolato alla causa della Madre Santa.

 

Per i canoni dell'epoca, metà del 1900, il romanzo fece discutere parecchio non per le scene cruente nè per i termini usati, bensì per la devozione assoluta del genere maschile verso una donna, fino ad allora raffigurata come pura e dedita all'armonia familiare.

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Visto l'enorme successo  che ha avuto, mi pare giusto citare questo libro:

 

100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, di Melissa P. [speudonimo di Melissa Panarello].

 

Il libro è scritto sotto-forma di diario e racconta le vicende amorose di una ragazza di 16 anni. La descrizioni dei rapporti che la protagonista ha con un discreto numero di uomini e con una donna sono espliciti e abbastanza spinti.

 

L'ho letto molti anni fa [è stato pubblicato nel 2003] e rimasi più colpita dalle scene di sesso, che dal libro in sè.

 

Credo sia un libro abbastanza conosciuto fra i miei contanei, basti pensare che, al tempo, una copia ha girato per mesi in classe mia, passando di mano in mano.

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Guest Count Vertigo

Mi dispiace deluderti, Ignes, ma il libro che hai letto non è molto attendibile.

 

E' stato un caso editoriale montato ad arte, che ha poi partorito cloni di lolite libertine della peggiore specie, che hanno descritto di loro amplessi (finti e non), e solo perchè spinte da editori in vena di lucro che hanno voluto cavalcare il fenomeno di questa loro disinibizione.

 

Non ti è parso strano che dopo il lancio di questa "lolita" si sono scatenati romanzi e manuali di donne che si sentivano sempre sole, e che c'avevano l'aiuola rasata o sempre in fiamme?

 

E' stato solo un bluff, che già s'era ripetuto anni prima, nella tarda metà degli anni '90, con l'avvento delle chat erotiche: giornaliste sotto mentite spoglie andavano in missione in questi eros centre per scoprire da vicino il sesso online, per poi scrivere reportage o libri su questo strano universo.

 

E ti posso assicurare che quelli erano testi veri, e non quelle 4 righe di questa ragazzina di nome Melissa P., che m'è parsa pure un pò sciocca nelle sue mirabolanti gesta porno. Specie dopo tutte le orge a cui ha partecipato, e non ha mai usato o consigliato un preservativo ai compagni di turno. Molto negativo come messaggio contro le malattie veneree o l'AIDS, non trovi?  :)

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Non l'ho espresso nel mio topic, è vero, ma non ho affermato che fosse un libro interessante, da leggere :)

 

E' stato un "caso letterario" quando ero in prima superiore, tutto qui. Famoso, solo perché esplicito nelle scene di sesso, e non perché sia un libro bello, interessante o scritto bene.

 

Sono d'accordo con te, Count Vertigo, soprattutto per quanto riguarda il fatto che qualunque cosa faccia la protagonista non dica mai di usare preservativi.

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