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Elezioni in Germania: Westerwelle (gay) diverrà ministro degli esteri e Wowi...


G77

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Ieri i tedeschi sono andati alle urne e stanotte si sono avuti i primi risultati ufficiali: Angela Merkel vince le elezioni e rimarrà cancelliere, ma andrà al governo con una coalizione diversa dalla Grosse Koalition con cui ha governato in questi ultimi quattro anni: la Germania si sposta a destra e se prima il governo era formato da Cristiano-Democratici  e Socialisti (CDU e SPD) ora sarà formato dai Cristiano-Democratici con l'apporto importante dei liberali (FDP) guidati da Guido Westerwelle, che secondo le previsioni più accreditate si accinge a diventare il nuovo ministero degli esteri (e in ogni caso è incontestabilmente leader del secondo partito uscito vincitore dalle elezioni).

 

E la notizia è tutta qui: Westerwelle non fa mistero della sua omosessualità, lo sanno tutti e lui ci scherza su pure ai comizi. Se diventerà ministro degli esteri come si ipotizza, sarà interessante vedere come si arrampicheranno sugli specchi gli addetti al cerimoniale di certi stati esteri presso cui andrà in visita accompagnato dal suo compagno, per esempio il Vaticano o anche la nostra povera Italia.

 

Intanto a sinistra si leccano le ferite e già tira aria di burrasca ai vertici del partito, dov'è prevedibile che nelle prossime ore cadranno parecchie teste. Chi si fa vistosamente avanti per la guida della nuova SPD è Klaus Wowereit, popolarissimo sindaco di Berlino e pure lui notoriamente omosessuale, con tanto di compagno baciato e abbracciato pubblicamente in occasione della sua seconda vittoria alla guida del municipio della capitale, e autore della famosa frase: «Ich bin schwul und das ist auch gut so» (Sono gay e va bene così), pronunciata a un comizio conclusivo pochissimi giorni pima di venire eletto al suo primo mandato come sindaco di Berlino, per disinnescare le trame di chi voleva silurarlo (caso Boffo docet).

 

Fonti: Una marea! Oggi tutti i giornali parlano del risultato delle elezioni tedesche.

 

 

P.S.: Intanto a Parigi il sindaco Bertrand Delanoe (gay pure lui da una vita) potrebbe diventare leader del partito socialista...

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La Destra liberale tedesca di Westerwelle noi ce la sognamo...  :)

Noi abbiamo una destra che, salvo poche eccezioni, è berluscocentrica, e ne assume l'etica (!) e l'estetica (!!!).

Per non parlare della lega, partito tendenzialmente anti-europeista e xenofobo, che mai potrebbe affacciarsi nel parlamento tedesco.

 

(della sinistra non parlo neanche perché sarebbe un suicidio)

 

Il problema è poi che la Germania è un paese così avanzato dal punto di vista dell'integrazione dei gay, che un parlamentare/sindaco/ministro può benissimo essere un ottimo parlamentare/sindaco/ministro e anche essere gay, senza che la sua linea politica sia influenzata dal suo orientamento sessuale (al massimo ci si aspetta che avrà una maggiore attenzione ai diritti civili a parte).

 

Qui i pochi, pochissimi parlamentari/sindaci/ministri gay sono dei gay che per combattere le loro battaglie si sono candidati. Nessuno si aspetta, per dire, che la Concia venga intervistata sulla politica economica, o Grillini sul conflitto di interessi.

Qui essere gay è ancora, se non un delitto infamante, quanto meno un'etichetta sociale e politica. Non è un caso che, su mille parlamentari circa, c'è un solo parlamentare dichiarato: gli altri (e per amor di statistica, è impossibile che non ce ne siano) hanno paura di ricevere l'etichetta ed essere bollati come quelli che vanno in piazza a chiedere "diritti che non hanno" (citazione della Carfagna).

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si, in europa e' normale; le rivendicazioni lgbt fanno parte del discorso sui diritti umani; Quest’estate, nella stessa settimana di luglio in cui si è celebrato il Gay Pride a Londra, il leader conservatore britannico David Cameron ha chiesto scusa al paese per la famigerata Sezione 28, una legge del governo Thatcher che proibiva l’insegnamento di tematiche gay nelle scuole. - davvero l'italia non sembra far parte di questa europa

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Il problema è poi che la Germania è un paese così avanzato dal punto di vista dell'integrazione dei gay, che un parlamentare/sindaco/ministro può benissimo essere un ottimo parlamentare/sindaco/ministro e anche essere gay, senza che la sua linea politica sia influenzata dal suo orientamento sessuale (al massimo ci si aspetta che avrà una maggiore attenzione ai diritti civili a parte).

 

Qui i pochi, pochissimi parlamentari/sindaci/ministri gay sono dei gay che per combattere le loro battaglie si sono candidati. Nessuno si aspetta, per dire, che la Concia venga intervistata sulla politica economica, o Grillini sul conflitto di interessi.

 

Be', in verità uno ci sarebbe, uno eh: Vendola. Però è certamente a un altro livello rispetto a Westerwelle o a Wowereit, non solo per la posizione politica che occupa, ma anche solo per un fatto banale come il farsi vedere in pubblico col proprio uomo: non vorrei sbagliare, ma non mi pare che la faccia di un eventuale compagno di Vendola sia particolarmente nota, né che Vendola si faccia vedere regolarmente in occasioni pubbliche con un suo uomo a fianco. Qui di seguito un paio di foto prese a caso da Google images, tanto per chiarire quel che intendo.

 

Westerwelle (a destra) all'inaugurazione del festival wagneriano di Bayreuth con il suo compagno, che tra l'altro fa il manager sportivo: provate a pensarlo qui in italia un omosessuale che fa compravendita di giocatori al calciomercato o cose del genere...:

http://static.rp-online.de/layout/showbilder/35798-Guido%20Westerwelle%20und%20Michael%20Mronz.jpg

 

Wowereit (a destra) con il suo compagno festeggia la seconda rielezione alla carica di sindaco; sono pure andati insieme allo stadio a vedere la finale degli ultimi mondiali di calcio che si è appunto tenuta a Berlino:

http://p3.focus.de/img/gen/k/i/HBki5dtG_Pxgen_r_338xA.jpg

http://www.bravecreatures.com/blog/wp-content/uploads/2006/09/WowereitAndKubicki.jpg

 

Piccolo OT: Non sono carini tutti quanti? :)

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Credo che Vendola sia single.

Ed è più influente di Wowereit.

Nella mia classica dei politici gay più importanti d'Europa

al momento è terzo.

 

1) Westerwelle (vice cancelliere tedesco)

2) Mandelson (ministro britannico, numero due del Labour Party)

3) Vendola (Presidente della Regione Puglia)

4) Delanoe (Sindaco di Parigi, in corsa come segretario socialista)

5) Wowereit (Sindaco di Berlino)

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Sarà, ma a me pareva di aver capito che Wowereit fosse in corsa per la leadership della SPD e in un futuro neppure troppo remoto potrebbe diventare lui cancelliere, magari succedendo proprio alla Merkel. Con tutto il "bene" che posso volere a Vendola, non ce lo vedo proprio, naturalmente non per sua incapacità. Alla fine è pur sempre un po' ai confini dell'impero, mi sa.

 

Comunque ammetto di non essere un buon analista politico, quindi mi fido della tua classifica, anzi potrebbe essere interessante qualche tua illuminata opinione sul perché di quelle posizioni. :)

 

Per finire, da qualche parte avevo sentito dire che Vendola fosse effettivamente fidanzato con un ragazzo ben più giovane di lui (ma forse quest'ultimo dettaglio è una cattiveria da parrucchiere).

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Credo che Vendola sia single.

Ed è più influente di Wowereit.

Nella mia classica dei politici gay più importanti d'Europa

al momento è terzo.

 

1) Westerwelle (vice cancelliere tedesco)

2) Mandelson (ministro britannico, numero due del Labour Party)

3) Vendola (Presidente della Regione Puglia)

4) Delanoe (Sindaco di Parigi, in corsa come segretario socialista)

5) Wowereit (Sindaco di Berlino)

 

 

Ne mancano parecchi.

Il sindaco di Amburgo

Il ministro belga delle pari opportunità

Il sindaco di stoccolma

Il ministro francese della cultura.

Il primo ministro islandese

Il leader dei liberali olandesi (D66)

la ministra dell'agricoltura olandese

l'ex ministro del tesoro norvegese

 

 

Dubito che il presidente della puglia possa essere considerato piu influente di un ministro nazionale

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Cavoli, quanti ne sai Wintage!

 

Il ministo francese alla cultura è gay? E chi è?

Questo è sicuramente in pole position!

 

Il primo ministro islandese è una donna.

Quindi non entra nella mia classifica.

 

Lo svantaggio dei ministri è che sono nominati e non eletti

(e gli eletti valgono in base al numero degli elettori);

un problema per tenere in classifica Mandelson infatti.

 

Ovviamente non ho un criterio davvero rigoroso.

 

Potrebbe essere un topic divertente,

ma non c'entra molto con l'analisi della situazione tedesca.

 

Riguardo alla Germania la Merkel ha appena assicurato

che non procederà alle riforme su cui insistono i Liberali.

Io spero che ci riesca senza far cadere il governo

(anche se io tifo per una coalizione Rosso-Rosso-Verde)

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Il primo ministro islandese è una donna.

 

Sì, ma lesbica :)

Il caso del ministro gay alle pari opportunità belga mette in evidenza il nostro ritardo culturale: dove sta scritto che alle pari opportunità ci deve essere PER FORZA (e in Italia è tacitamente così) una donna, (e in quest'ultimo governo per di più zoccola  :)), invece di un omosessuale, un disabile, un immigrato naturalizzato, insomma un esponente di una qualsiasi categoria a rischio discriminazione?

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Figurato che io mi chiedo

"perchè per forza qualcuno di una categoria discriminata"?

E' praticamente il "ministero dei gay":

io ci metterei un etero maschio...

 

So che è lesbica, ma merita una lista a parte.

 

Frédéric Mitterand è bisex dichiarato...

Non so se contarlo, ma penso di sì.

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Perché la prima ministra islandese non entra? Maschilista :D :) :)

:gha: :)

Frédéric Mitterand, ministro della cultura e nipote di Francois Mitterand, é apertamente omosessuale. Anche se poi non épropriamente un politico, é piu che altro un intellettuale.

 

Io comunque credo Wovereit e Delanoe siano entrambi piu influenti di Vendola. Sono eletti dai cittadini di due delle piu importanti città europee, e sono entrambi leader di primo piano dei principali partiti di sinistra di quei paesi.

 

In tutto il mondo, o almeno in tutta Europa, si conoscono i sindaci delle capitali tedesca e francese. Il presidente della Puglia lo si conosce al massimo in Italia.

 

Poi culturalmente rimane abissale  la differenza tra paesi europei in cui sono apertamente gay anche esponenti politici di primo piano di destra, e l'Italia dove un politico gay trova spazio al massimo nell'estrema sinistra.

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In effetti mi chiedo anche quanti sappiano al di fuori dell'Italia che il sindaco di Roma si chiama Alemanno (e magari anche la sua storia politica). C'è poco da fare, anche questi "piccoli dettagli" ci mostrano quanto noi si sia fuori dall'Europa, se non tecnicamente, almeno come mentalità :)

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Il sindaco della capitale é una figura politica conosciuta all'estero. Anche per Roma.

 

Magari non tutti sanno che si chiama " Alemanno". Ma molti sanno che a Roma c'é un sindaco ex fascista.

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Delanoe conosce benissimo Alemanno,

tanto che ha chiesto la fine del gemellaggio tra le due città.

 

Un presidente di una regione italiana

conta poco meno di un presidente di un Land tedesco

(ignoro chi siano attualmente, forse solo quello bavarese, sforzandomi...)

 

In effetti i Sindaci delle capitali (come anche Veltroni)

spesso sono i futuri leader dei loro partiti.

Questa è una buona obiezione, in effetti.

 

Diciamo che Vendola non rimarrà in quella posizione per molto,

a meno che non diventi Ministro della Giustizia nel prossimo governo Bersani (BUM!)

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Fabio Castorino

Westerwelle è il leader del partito principale alleato del centro-destra : è come se in Italia il leader della Lega fosse gay.

Cmq non vedo l'ora che sia ministro degli Esteri e che vada in visita in Vaticano insieme al suo compagno, così a Ratzinger gli prenderà un accidente (tanto più che è un suo connazionale).

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A proposito delle visite all'estero, è la stessa cosa che ho pensato io quando mi chiedevo come si sarebbero comportati gli addetti al cerimoniale in una situazione del genere. Spero bene che questo "problema" -- che è poi dei paesi più retrogradi, non della Germania, ovviamente -- non condizioni l'ascesa di Westerwelle allo scranno di ministro degli esteri e non lo obblighi a fare il suo lavoro come fosse scapolo, specialmente in certi paesi mediorientali. Io sarei per sbattere in faccia ai recalcitranti la realtà dei fatti, ma la diplomazia potrebbe ragionare in un altro modo...

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Westerwelle non ragionerà in altri modi.

Si tratta di un esponente gay di Destra,

Calderoli sarebbe felice di avere un partner

se questo significa far incazzare l'Islam.

Sarebbe un grande ritorno d'immagine.

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In effetti più o meno è quel che avevo pensato anch'io. Non mi pare e non credo che Westerwelle abbia provocato i paesi islamici con una maglietta blasfema, e neppure che abbia pascolato dei maiali sul terreno dove poi si sarebbe dovuta costruire una moschea, tanto per fare due esempi in cui Calderoli ha avuto contrasti con il mondo islamico. Calderoli ha cercato lo scontro provocatorio, infischiandosene dei pericoli, Westerwelle probabilmente non adotterebbe la stessa tattica perché non è scemo, però mi auguro davvero che non ceda e non decida di comportarsi da scapolo fuori dalla Germania e nei confronti di certi paesi. In fondo lo credo anch'io che resisterà, diciamo che il mio è un pensiero scaramantico. :)

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Questo fa capire come la destra non sia preclusa agli omosessuali, come vorrebbero far credere determinate frange.

Contento che hanno riscosso successo anche i Verdi, come in Francia

 

Ti riferisci alla frase: "I gay stanno tutti dall'altra parte" vero?

Io sono sempre stato convinto che il Gay sia - per sua natura - di Destra.

E' la destra italiana che non lo ha ancora capito...

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Questo fa capire come la destra non sia preclusa agli omosessuali, come vorrebbero far credere determinate frange. Contento che hanno riscosso successo anche i Verdi, come in Francia

 

Ma infatti è una sciocchezza, che forse ha attecchito in Italia più che in altri paesi perché tradizionalmente la chiesa si tiene verso destra e la destra italiana è particolarmente clericale, dunque i gay vanno a sinistra... Come che poi a sinistra, almeno qui, ci sia tutta quest'accoglienza, a parte quella formale per fare dispetto agli avversari!

 

Westerwelle in questo momento è forse il migliore esempio di come si possa stare a destra ed essere omosessuali, ma mi viene in mente anche Pim Fortuyn (olandese) che era considerato addirittura di destra estrema, con derive razziste e xenofobe, eppure era tranquillamente omosessuale. Vedere: http://it.wikipedia.org/wiki/Pim_Fortuyn

 

E non sarebbero neppure gli unici due casi, a ben guardare l'elenco di politici apertamente gay comparso in questo topic alcuni messaggi fa.

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Come non l'hai letta? E' uno dei capolavoro di Berlusconi!

 

Guarda che ci sono omosessuali di destra che in Italia

si sono fatti avanti sperando in una candidatura.

Hanno fatto la fine di Cecchi Paone (in pratica cacciato dopo il CO)

o di Oliari (preso a pesci in faccia durante un congresso)

 

In genere chi odia i deboli, odia tutti i deboli;

non è che faccia molta distinzione tra poveri, stranieri e gay.

 

Certo, ci sono Destre di diversi tipi.

I Liberali (quelli che odiano i poveri)

I Nazionalisti (quelli che odiano gli stranieri)

e i Conservatori (quelli che odiano i gay)

 

Solo che in Germania i gay non sono più "deboli" (grazie alla Sinistra)

e quindi possono anche permettersi di discriminare qualcun altro.

(Come appunto nel caso di Haider...)

In Italia servirà pazienza, ma prima o poi ci arriveremo anche noi.

 

(Come saprete il nostro caro Westerwelle

vuole sbaraccare lo Stato Sociale.

La Merkel gli ha già detto che non è il caso, anzi...)

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L'affermazione "l'omosessuale è per sua natura di destra"

ha un vago sapore togliattiano... :)

 

Detta da te che sei di sinistra, Almadel, conserva comunque un

sapore antiomosessuale.

 

E' vero che in Italia ci sono stati politici omosessuali di destra e

nessun gay dichiarato, a parte i due citati, che essendolo, sono

stati cacciati. Ma questo è un altro discorso.

 

Gli elettori omosessuali italiani, gay dichiarati o no, qualora non

fossero discriminati probabilmente continuerebbero a votare

mediamente di meno i partiti cattolici e poi allo stesso modo

degli altri italiani si distribuirebbero tra destra e sinistra.

 

Non si può fare un paragone con gli ebrei perchè lì gioca un

ruolo Israele e la politica estera, però tendenzialmente una

Fiamma Nierenstein ti può passare dal PCI ad AN ma non

ti vota UDC.

 

Non conosco così bene il Partito Liberale tedesco da potermi

pronunciare con certezza. Certamente non è storicamente uno

dei partiti liberali più progressista, tipo i liberaldemocratici inglesi

o i liberali scandinavi. Credo anche però che la Grossa Coalizione

li abbia spinti ad un rinnovamento e ringiovanimento dell'immagine

e della proposta politica. Poi però dovranno governare coi democristiani

tedeschi, come da sempre son costretti a fare.

 

Infine, come dovresti sapere, al povero non si riserva l'odio, semmai il

disprezzo...anche se io ci vedrei più un conservatore che un liberale

in colui che disprezza.

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Nono, Hinzelmann.

Il Povero viene anche odiato,

in quanto nella povertà alligna la criminalità

(e - calvinisticamente parlando - il peccato)

ed egli non è solo brutto a vedersi,

ma anche un parassita delle risorse del Welfare.

 

Dico che il gay è di Destra con la stessa leggerezza

con cui - da Veneto - affermo che lo siano i Veneti.

Lo è il nostro "immaginario nero"

(l'Uomo Forte e il fascino della divisa)

e lo è il nostro "immaginario bianco"

(la seduzione del "brand" e dello spettacolo).

 

E già in Europa guidiamo la nuova destra anti-islamica,

già immaginiamo di mettere all'angolo ecologisti e socialisti

perchè non avremo figli  a cui far ereditare la Terra

né voglia di mantenere quelli altrui con lo Stato Sociale.

 

Certo, la mancanza dei diritti civili in Italia

rende più difficile questa trasformazione;

ma già sento che stanno scalpitando.

 

La nostra identità rimarrà una fucina libertaria,

ma lo spirito progressista - facendosi sempre più minoranza -

si addenserà estremizzandosi.

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Io sono sempre stato convinto che il Gay sia - per sua natura - di Destra.

 

 

Tu dai espressione, in modo del tutto naturale, all'omofobia comunista, che in Italia verrebbe chiamata omofobia di sinistra,

per ingentilire l'espressione e annacquare il riferimento specifico, e il cui leit-motiv è che i gay sono fascisti, o nazisti.

Klaus Mann, il figlio gay di Thomas Mann, nel 34 scriveva che questa equazione era moneta corrente negli

anbienti antinazisti di sinistra, e che l'espressione "frocio", e il concetto stesso di omosessuale, erano

lo stretto equivalente da parte di costoro di quello di "ebreo" da parte dei nazisti e fascisti.

Lo dice in Omosessulità e Fascismo, tradotto nei Quaderni del Càssero del 1990.

Anche in Italia il Pci era portavoce di questa ideologia e lo stesso Luchino Visconti, iscritto al Pci, e gay,

se ne fa espressione in diversi suoi film. La variante destoricizzata di questa omofobia di sinistra è

considerare l'omosessuale il corrotto borghese, che deve essere mandato nei campi di concentramento

in modo che il duro lavoro (ad esempio nei campi di lavoro di Che Guevara) gli faccia passare

i suoi vizi e lo "rieduchi".

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Sì, l'espressione "per sua natura" non può essere usata con leggerezza.

 

Poi secondo me sono sbagliati pure gli argomenti a supporto

 

A mia memoria storica qui a Firenze l’immaginario nero è sempre stato risolto così: “gli uomini di destra sono buoni per farci sesso, quelli di sinistra per parlarci” .  Non è che siano mai state affermazioni  impegnative, poco più che chiacchiere fra gay, generalmente finalizzate alla ostentazione di disinibizione sessuale, come in genere capita fra maschi che parlano di sesso, come vedi però il correttivo politico implicitamente c’è già. Devo dire che è anche un discorso un po’ vecchio. L’immaginario bianco  della seduzione del brand e dello spettacolo, varia per tempi e luoghi ma direi costituisca una delle multiformi espressioni della tendenziale mania dei gay per le esteriorizzazioni, a cui fa riscontro in genere il discorso altrettanto maniacale sulla superficialità degli altri gay ( quelli che non condividono la tua forma di esteriorità e ne praticano altre ) Quando la propria esteriorizzazione viene giustificata e idealizzata e le altre stroncate, nasce a mio avviso il problema vero: l’eccesso individualistico che impedisce ai gay di essere gruppo, collettività. Se c’è comunità gay, alcuni qui direbbero il ghetto, c’è spesso il negozio “frocio” che vende le cose giuste senza brand, perchè il brand è "GAY". Così come esistono gli spettacoli gay e magari si può metter

su una imitazione della Santanchè piuttosto che di Livia Turco, sol per il fatto che la prima è “trans”, la seconda solo noiosa: il chè consentirai essere vero…  :D

 

Se tutte queste cose mancano il discorso cambia ed il discorso cambia o potrebbe per certi versi cambiare nella misura in cui i diritti

ci vengano regalati dagli eterosessuali, senza che si sia fatto nulla per meritarseli.

 

Di tutti questi argomenti si può far salotto e discutere, in modo più o meno scherzoso...anche dell'Islam, che non può meravigliare

susciti perplessità in un gay italiano essendo il mondo arabo una Sicilia alla decima potenza e la religione islamica omofoba quanto la

cattolica ma embricata nello stato ( cioè il nostro incubo quotidiano )

 

Ma deve essere chiaro che nel discorso non devono esserci tracce di pregiudizi omofobici.

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