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Cartomanzia


Dani89

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Io mi interesso di simbologia.

E sì: penso che i Tarocchi siano una delle opere

in assoluto più interessanti dell'Umanità.

 

Ovviamente non credo che la loro distribuzione casuale

possa fare qualcosa di più che stimolarti a pensare.

 

Considero un'opera fondamentale anche gli "Elementi di Euclide";

ma non penso che aprendone una pagine a casa

scoprirò il mio destino; ma può essere altrettanto stimolante.

 

La Magia è un'Arte.

Non si può "credere" a un'arte.

Nessuno ti chiederà mai se "credi alla poesia".

Alle religioni si crede; la magia si ammira.

Non è una religione, ma nemmeno un scienza.

La Scienza è funzionale, l'Arte non è funzionale.

Una formula scientifica è falsificabile,

ma una poesia? Una poesia non può essere vera o falsa.

 

Un ritratto fatto con i pennelli o con i Tarocchi

è "vero" o "falso" in base a quanto ti riconosci in lui

e non ci devi mica "credere": è semplicemente lì.

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Ovviamente non credo che la loro distribuzione casuale

possa fare qualcosa di più che stimolarti a pensare.

 

la magia si ammira.

 

Un ritratto fatto con i pennelli o con i Tarocchi

è "vero" o "falso" in base a quanto ti riconosci in lui

e non ci devi mica "credere": è semplicemente lì.

 

Trovo molto bello il tuo post, Almadel, di cui ho estrapolato alcuni

temi in particolare. Circa la conclusione, si può porre un problema:

non è «vero» o «falso», ma semplicemente «è» (= è lì);

ma allora forse non è del tutto sufficiente dire che sia vero o falso «in base a quanto

ti ci riconosci tu». Se un'opera "magica" appartiene a un Ordine paragonabile a

quella dell'Arte, o anche a quello del Mito o a quello del Sogno,

con i quali ha molti punti in comune, forse

le costruzioni "magiche" riflettono, come i miti e i sogni, delle strutture inconsce

oggettive, e noi ci riconosciamo in esse in quanto siamo capaci di riconoscerle.

 

Ma non prendermi troppo sul serio, forse sono solo ubriaco!  ;)

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Molto perspicace, in verità ;)

Ma nel sogno come distingui ciò che veramente ha un senso

dalle informazioni casuali, accumulate nella veglia,

che si riorganizzano in modo illusorio nella tua testa?

 

(Ubriaco di cosa? Io Tocai italico :D)

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Ma nel sogno come distingui ciò che veramente ha un senso

dalle informazioni casuali, accumulate nella veglia,

che si riorganizzano in modo illusorio nella tua testa?

 

(Ubriaco di cosa? Io Tocai italico ;))

 

(Io di CorVo di Salaparuta rosso  :D)

 

Mah, distinguere le informazioni casuali provenienti dalla veglia,

che poi si riorganizzano nel sogno, è relativamente facile, e in una

analisi ciò avviene facilmente, se c'è una buona relazione tra analista

e analizzando; allora non è difficilissimo distinguere la struttura

profonda, anche se questo è compito specifico dell'analista. Una

chiave sono i Simboli, e gli Archetipi, un'altra è la grande ricchezza

delle Immagini il cui significato è per così dire inesauribile (mentre

i frammenti di realtà sono quello e basta). E' in fondo

il grande problema, sollevato da Jung, se l'inconscio nella sua punta

più bassa, più profonda, sprofondi nella Realtà. Lui dice di sì, e io

temo che abbia ragione.

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Non mi sono mai fatto fare "le carte" perche sinceramente non credo siano un mezzo paranormale.

 

Credo pero nel paranormale.

 

Avrei fortemente voluto conoscere Gustavo Rol e i suoi esperimenti con le carte e non solo.

Sarei probailmente rimasto incatato e turbato di fronte a una persona cosi prodigiosa.

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Ciao Dani,

io non sono propenso al credere al potere delle carte in sè, quanto posso riflettere sul fatto che invece esse siano magari un veicolo che il cartomante utilizza inconsciamente per attivare le proprie facoltà chiaroveggenti latenti. Il cosiddetto cartomante quindi sarebbe egli stesso a produrre l'atto di chiaroveggenza tramite uno stato alterato di coscienza ottenuto dall'esame attento delle carte. In quel momento il divinatore sarebbe quindi convinto di stare semplicemente interpretando l'atto "magico" dato dalle carte (esistono perlappunto rituali anche di conservazione e ricarica delle carte) e facendo ciò slatentizzerebbe le proprie facoltà PSI ottenendo i responsi da dare.

 

Per Ahlborn, sono stato a numerose conferenze su Rol qui a Torino, un mio amico ne ha scritto anche un libro, purtroppo molti tra coloro i quali lo conobbero in vita tendono a gonfiare enormemente gli aneddoti, giungendo quasi a venerarlo senza capire poi il messaggio che egli voleva trasmettere. Sta di fatto che pure mio padrino, che ebbe occasione di andare a casa Rol quando era ancora in vita (Rol, s'intende), benchè di animo scettico e non di facile creduloneria, lo vide camminare sui muri.

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Si conosco molto bene tutta la storia di Rol, e il significato che voleva trasmettere con i suoi esperimenti.

Ma il pensiero, l'idea filosofica, per forza di cose si accende dopo aver visto. Io probabilmente sarei rimasto a bocca aperta, compiaciuto e forse quasi impaurito,  vedendolo in azione.

 

Che uomo prodigioso che è stato. E che continua ad essere.

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Uso le carte da anni per introspezione, per guardare meglio le situazioni, "proiettare" il mio pensiero in alcuni simboli estraniandolo da me e potendolo quindi osservare a tutto tondo.

E anch'io non ritengo ci sia bisogno di "credere", basta mettersi in silenzio e mantenersi vigili, tutto quello che c'è da vedere si vede.

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Essendo io una persona estremamente razionale sarei portato a non crederci, tuttavia non posso non constatare che quelle poche volte che me le sono fatte fare (per gioco) ci hanno azzeccato in ogni minimo dettaglio :love:

 

Probabilmente si è trattato di casi...

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Non ci credo nonostante una volta mi sia fatto leggere le carte e sia rimasto un pò scosso dalle cose che mi sono state dette. Ovviamente non si è avverato nulla, però credo che la cartomanzia può influenzarci.

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Se non credo alle divinità, figurarsi se posso credere alle storielle che qualcuno con un mazzo di carte in mano può inventarsi sul mio conto..alla stregua degli oroscopi, per me sono solo baggianate, sarò che da bravo ingegnere sono molto razionale..  :rotfl:

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