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Tragedia a Cosenza...


Egocentrico

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Giovane ucciso per gelosia dall'ex compagno,

si indaga negli ambienti omosessualiFrancesco Tenuta, 26 anni di Montalto, accoltellato per una storia d'amore con un uomo che voleva troncare. Bloccato dai vigili il presunto assassino che avrebbe parzialmente ammesso la colpa

17/06/2009 Potrebbe essere maturato negli ambienti omosessuali l’omicidio compiuto ieri a Cosenza. La Squadra Mobile della Questura ha fermato Ettore Cavalcante, 37 anni, incensurato, nell’immediatezza dell’omicidio di Francesco Tenuta, 26 anni.

I due pare si conoscessero bene. Si sarebbero incontrati nel pomeriggio e avrebbero litigato e probabilmente si sarebbero visti già nella mattina.

La lite del pomeriggio sarebbe però degenerata in una colluttazione. Non si sa ancora chi avrebbe estratto il coltello, con il quale Cavalcante avrebbe colpito mortalmente al torace Tenuta.

Il giovane, che faceva il commesso in un noto negozio del centro, a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio, avvenuto proprio sotto le finestre della Questura, si è accasciato subito senza vita.

Cavalcante si è invece aggirato nella zona in stato di shock, con le mani insanguinate, in piazza Bilotti, nel cuore della città, davanti a decine di persone. Qualcuno avrebbe chiamato il 113, segnalando una persona in forte stato di choc per strada con le mani sporche di sangue.

La descrizione che ne fanno corrisponde a quella dell’accoltellatore di via Cattaneo dove, nel frattempo, Tenuta è deceduto. Sul posto, insieme al dirigente della squadra mobile, Fabio Ciccimarra, giunge anche il pm di turno, Donatella Donato, ed il medico legale nel tentativo di trovare indizi che possano far risalire all’identità dell’assassino. I poliziotti hanno tentato di ricostruire la vicenda, ascoltando anche amici e conoscenti e visionando le immagini riprese dalle telecamere della Questura nella speranza di poter trovare registrata qualche scena dell’omicidio.

Secondo alcune testimonianze sarebbe stata la fine della loro storia d’amore decisa unilateralmente da Tenuta e non accettata da Cavalcante, ad aver provocato il gesto del presunto che è stato portato nell’ospedale di Cosenza, al Pronto Soccorso, dove è stato sedato ed è stato sottoposto agli esami clinici per verificare eventuali assunzioni di sostanze stupefacenti. L’esito è ancora sconosciuto.

Nella stanza accanto c'era invece la madre della vittima, che piangeva e chiedeva di poter vedere il corpo del figlio. In serata Cavalcante, secondo quanto riferito dalla Questura, sarà portato nel carcere di Cosenza.

Gli investigatori stanno verificando le impronte digitali sul coltello con il quale è stato ucciso Tenuta, rimastogli conficcato nel torace e prelevato dai poliziotti nel momento in cui sono arrivati sul luogo dell’omicidio. Secondo alcune indiscrezioni il presunto assassino sarebbe sposato con tre figli e nonostante ciò avrebbe avuto una relazione con la vittima durata all'incirca un anno. L'uomo avrebbe da tempo perseguitato la vittima la quale sarebbe stata costretta persino a cambiare il numero di cellulare, a causa delle continue pressioni.

PARZIALE AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA

Ha fatto delle parziali ammissioni, confermando in particolare i contrasti e la lite con la vittima a causa della fine della loro relazione, Ettore Cavalcante, di 37 anni, fermato dalla polizia per l’omicidio di Francesco Tenuta, di 26 anni, avvenuto ieri pomeriggio nel centro di Cosenza. Cavalcante, pur non confessando la propria responsabilità nell’omicidio, ha ammesso di avere avuto una relazione omosessuale con Tenuta, finita per decisione di quest’ultimo. Cavalcante ha detto di avere tentato più volte di riprendere il rapporto con Tenuta, che però si era sempre opposto suscitando il risentimento da parte del suo ex compagno. Gli investigatori hanno anche trovato sui cellulari di Tenuta e Cavalcante una serie di sms attraverso i quali i due avevano concordato un primo incontro ieri mattina e quello nel pomeriggio, al quale l’omicida si è presentato armato di coltello e sfociato nella lite culminata con l’assassinio. Nel provvedimento di fermo a Cavalcante viene contestato l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. L'autopsia sul corpo del giovane sarà eseguita in giornata.

 

 

 

L'intervento dell'Arcigay

«La tragedia accaduta a Cosenza, dove un ragazzo è morto accoltellato dal suo presunto ex compagno, ha colpito tutta la città calabrese. Davanti ad un omicidio con queste caratteristiche, è necessario che il rispettoso silenzio lasci il posto agli inutili e anche un pò irrispettosi commenti che abbiamo letto su diversi mass media calabresi». Lo afferma, in una nota, il presidente nazionale dell’Arcigay, Aurelio Mancuso.

«Parlare di ambienti gay in cui sarebbe maturato l’omicidio - aggiunge Mancuso – sollecita sempre la fantasia torbida di chi pensa che gli omosessuali siano rinchiusi in ambiti segreti, oscuri per la società normale eterosessuale. Noi siamo persone uguali alle altre e abbiamo il diritto di non essere confinati, nè additati come appartenenti a chissà quali consorterie».

«Ai parenti e agli amici del ragazzo ucciso – conclude Mancuso – vanno le nostre più sentite condoglianze».

 

 

Fonte:http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/cosenza_omicidio_omosessuali_gay_arresto_polizia.html

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posso immaginare com'è stata accolta la notizia a cosenza purtroppo. e soprattutto quello che passeranno le famiglie di entrambi, non per l'omicidio, ma perché in un paesino come montalto essere gay è considerato molto peggio che essere un assassino.

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Egocentrico

posso immaginare com'è stata accolta la notizia a cosenza purtroppo. e soprattutto quello che passeranno le famiglie di entrambi, non per l'omicidio, ma perché in un paesino come montalto essere gay è considerato molto peggio che essere un assassino.

 

E hai ragione purtroppo...

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Quanto non sopporto la frase "ambienti omosessuali", come se tutti noi facessimo parte di non so quale mondo occulto e ci conoscessimo tutti  :bua:

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Chissà cosa prende alla testa di un essere umano per uccidere una persona che si ha amato e che magari tutt'ora si ama  :rotfl:

 

io lo capisco benissimo.

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L'intervento dell'Arcigay

«La tragedia accaduta a Cosenza, dove un ragazzo è morto accoltellato dal suo presunto ex compagno, ha colpito tutta la città calabrese. Davanti ad un omicidio con queste caratteristiche, è necessario che il rispettoso silenzio lasci il posto agli inutili e anche un pò irrispettosi commenti che abbiamo letto su diversi mass media calabresi». Lo afferma, in una nota, il presidente nazionale dell’Arcigay, Aurelio Mancuso.

«Parlare di ambienti gay in cui sarebbe maturato l’omicidio - aggiunge Mancuso – sollecita sempre la fantasia torbida di chi pensa che gli omosessuali siano rinchiusi in ambiti segreti, oscuri per la società normale eterosessuale. Noi siamo persone uguali alle altre e abbiamo il diritto di non essere confinati, nè additati come appartenenti a chissà quali consorterie».

 

Sottoscrivo in pieno e mi domando se fosse stato un uomo ad uccidere la sua presunta compagna...

ops ma questo accade praticamente quasi tutti i giorni! In questi casi però si può stare tranquilli che è tutto normale.

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non per l'omicidio, ma perché in un paesino come montalto essere gay è considerato molto peggio che essere un assassino.

 

Magari tutti i paesini fossero come Montalto di castro (se si parla di questo apese)  in quanto ad apertura mentale  :rotfl: ho amici di montalto di castro che ne avrebbero da raccontare. La tragedia comunque è enorme aldilà del paese di origine

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Magari tutti i paesini fossero come Montalto di castro (se si parla di questo apese)  in quanto ad apertura mentale  :rotfl: ho amici di montalto di castro che ne avrebbero da raccontare. La tragedia comunque è enorme aldilà del paese di origine

 

Montalto di Castro è nel Lazio, qui si parla di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza.

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Montalto di Castro è nel Lazio, qui si parla di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza.

 

Capito nell'articolo non c'è scritto da nessuna parte non sapevo esistesse questo paese :rotfl:

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