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07 Settembre 2010, 03:19:19
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Topic Importante Topic: I libri della nostra vita  (Letto 10641 volte)
yrian
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Teatrante vagabondo


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« Risposta #15 il: 05 Ottobre 2006, 23:42:15 »

Insomma, per te l'elemento fondamentale di "Narciso e Boccadoro" è l'omoerotismo? awk

Su "Siddharta" ti consiglio di ricrederti: non è che ci sia più attenzione alla filosofia che ai rapporti umani, anzi dovrebbe piacerti non meno di "Narciso e Boccadoro", perché si tratta praticamente della stessa trama (due amici complementari, di cui uno parte e uno resta) in salsa orientale.
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Ma io sono la mitica anitra migrante,
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filippogherardi
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« Risposta #16 il: 07 Ottobre 2006, 22:18:07 »

Insomma, per te l'elemento fondamentale di "Narciso e Boccadoro" è l'omoerotismo?

Diciamo che all'epoca ero talmente complessato da non pensare a cose del genere.
Il libro mi h aiutato a capire che potevo provare affetto e contemplazione per un ragazzo.
Poi gli altri pensieri mi sono venuti in seguito.

Grazie mille per il consiglio su Siddharta, proverò, fra poco c'è la fiera del libro e farò acquisti...

(passarono tre settimane...)

...bellissimo anche Siddharta, grazie mille yrian per avermi fatto trovare un libro che mi ha ridato il vero piacere di leggere!
« Ultima modifica: 26 Ottobre 2006, 18:57:26 da filippogherardi » Loggato

Tobi : What was it like with you?
Leo : I can’t say it was easy.
Tobi: But after that it got better?
Leo: (pause) Well, if you hide all your life, you will lose yourself.
 
Jersey
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« Risposta #17 il: 02 Novembre 2006, 18:08:07 »

allora..direi..

- immagine allo specchio di danielle steel. negli ultimi anni mi sono un po' discostata dal suo genere di romanzi, ma questo rimane veramente stupendo perché evidenzia il rapporto fortissimo che esiste fra due gemelle.

- se domani verrà di sidney sheldon (a dire il vero, tra i libri di sidney sheldon non riesco proprio a sceglierne uno, perciò mi tocca citare il mio preferito di questo periodo). trama insolita e solito genio narrativo. scorre emozionante come un film d'azione.

- il cavaliere d'inverno di paullina simons. per questo non ho davvero parole, la sua intensità emotiva è veramente senza pari.. per chi ama le storie d'amore 'epiche' e travagliate.

- tatiana e alexander, seguito del cavaliere d'inverno. sempre stupendo, ma di un tono inferiore rispetto al precedente, come la maggior parte dei sequel, d'altronde.
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patriciaC
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« Risposta #18 il: 12 Novembre 2006, 19:35:13 »

Beh il primo titolo che mi viene in mente è....
Il piccolo principe smile
poi
La città della gioia
Monte cinque - Cohelo
Anima mundi - Tamaro
Dracula di bram stoker...
beh ora tutti non ricordo...però magari in seguito metterò...
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yrian
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Teatrante vagabondo


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« Risposta #19 il: 12 Novembre 2006, 23:06:04 »

Patricia, il topic richiedeva una breve spiegazione delle nostre scelte: personalmente non me ne faccio niente delle liste altrui se non mi offrono anche di che ragionare (e credo così anche molti altri). Il Forum contiene fin troppe discussioni tra sordi, in cui tutti parlano e nessuno ascolta. Ti dispiacerebbe rimediare?
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patriciaC
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« Risposta #20 il: 15 Novembre 2006, 23:40:12 »

Oh scusa... gha
I'm sorry.... cry
comunque...
Il piccolo principe mi fa tornare bambina ogni volta che mi sento troppo grande..Non so se capite ciò che voglio dire...
La città della gioia l'ho letto quando meditavo di andare in India qualche anno fa.
ero affascinata e turbata...

Monte cinque l'ho letto durante una forte crisi e devo dire che mi ha dato molto. come anche Anima mundi Susanna ha aperto il mio cuore e mi ha fatto guardare cosa c'era dentro.Ho trovato quelle cose che si nascondono ed è difficile scorgere da soli!
Infine Dracula...Sconvolgente..mi ha fatto capire cos'è l'amore...quello che va oltre ogni barriera umana...che va oltre la morte...
Non so se va bene questa spiegazione per ogni libro... :roll:
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yrian
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Teatrante vagabondo


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« Risposta #21 il: 16 Novembre 2006, 17:12:15 »

Ma certo. Ogni spiegazione va bene, secondo me: io sono un sostenitore della diversità e delle legittimità di ogni personale itinerario di lettura.

(Figurati che io sono un anticlericale che legge costantemente libri di religione.)

Quello che disapprovo - specie nel Forum - la cui anima sta nella discussione, sono i dialoghi tra sordi... quelli che si hanno quando ognuno dice la sua senza la minima considerazione per quello che hanno detto gli altri oppure senza il minimo sforzo per argomentare le proprie idee oppure ancora senza avere nemmno idee ma limitandosi a postare faccine ed onomatopee. Ecco perché ho imposto la regola della "motivazione" in questo topic.

A proposito di stimoli alla discussione, te ne darò uno un po' cattivello. Dato che ti piace la Tamaro, perché non intervieni nel topic su di lei che c'è in "News"? Sarebbe interssante sentire una voce fuori dal coro.
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George
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« Risposta #22 il: 17 Novembre 2006, 10:38:15 »

LA PAPESSA - di Donna Woolfolk Cross. E' un meraviglioso romanzo storico dove l'autrice sostiene che dopo la morte di papa Leone IV nel 854 a.C. siai stata nominata papa una donna di nome Giovanna. Si tratta di un episodio fortemente dibattuto: secondo alcune persone è veramente accaduto ma è stato insabbiato con il concilio di Trento, secondo altri è solo frutto di una leggenda; in qualsiasi caso, la narrazione è ben condotta e mi ha incredibilmente affascinato, specialmente nei momenti in cui si svilupppa la storia d'amore di Giovanna.

ACIDO SOLFORICO - di Amelie Nothomb. In maniera spietata e feroce, l'autrice presenta l'ultima soglia del fenomeno dei reality: per ottenere quanta più audience possibile, viene proposto uno show dove personaggi presi casualmente vengono rinchiusi in un lager, proprio come è avvenuto nella seconda guerra mondiale con gli ebrei. In particolare, l'eliminazione dei prigionieri è decisa dal pubblico a casa con il televoto...Mi ha colpito tantissimo il modo in cui reagisce la società davanti a questo orrendo spettacolo: tanto moralismo, tante frasi fatte contro le persone che seguono questa orrenda carneficina, a nessuno che agisca per porvi fine.

IL GATTOPARDO - di Tomasi di Lampedusa. Il tramonto del regno borbonico coincide con la fine della nobiltà siciliana: un declino inarrestabile a cui il protagonista, il principe Fabrizio, non può opporsi. Trovo che il più bel passo sia quello in cui, molto tempo dopo la liberazione della Sicilia, don Fabrizio sente di essere sul punto di morire. Il suo fluido vitale viene paragonato ad un serbatoio d'acqua: il principe ne aveva sempre avvertito il lento scorrimento fino al momento in cui si esaurisce del tutto.

Tra le numerose letture che ho affrontato, devo dire che solo questi sono i libri che mi hanno veramente colpito, coinvolto, gettato in una rete da cui sono riuscito ad emergere solo una volta finito il libro.
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Lfn
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Irish Dragon = Lellaccia Maledetta


« Risposta #23 il: 18 Novembre 2006, 22:38:51 »

" La Torcia " della Zimmer Bradley.. racconto stupendo, sulla caduta di Troia (oddio adesso sono secoli che non lo leggo non vorrei dire bojate XD) vista dagli occhi di una sacerdotessa , che era destinata a non essere mai creduta..

"Nube Di Passeri" di Takashi Matsuoka .. storia ambientata nel giappone medioevale e l'arrivo dei primi predicatori cristiani.. storia semplice collegata a dolci ricordi di casa mia

"Red Dragon" di Thomas Harris.. il mio primo libro dell'autore in questione, dopodichè ho divorato gli altri :P ovviamente odio profondamente i film >.<'' anche se Red Dragon all'inizio era fatto bene..

"Farenheit 451"di Bradbury un libro bellissimo, che ho rinviato per troppo tempo, ma che finalmente sono riuscita a leggere di recente.. divorato in pochi giorni.. fa riflettere su molte cose, come "big brother"1984 e animal factory di Orwell

"alice in wonderland" di Carrol .. senza parole ^^

lfn :cool:

edit: corretto l'errore idiota gh
« Ultima modifica: 23 Novembre 2006, 20:43:42 da Lfn » Loggato

"Friede auf Erden"?...Dass ich nicht lache!
Auf dass dieses Trugbild den Brand nur entfache!
Den Menschen ein wohlig Gefallen.

Was kümmert mich eure Welt, die ihr längst zertrümmert?
 
Christabel
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Il grande Amore Cannibale divora me...


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« Risposta #24 il: 23 Novembre 2006, 17:50:03 »

Oceano mare di Alessandro Baricco. Forse è il libro della mia vita. E' una storia ma sembra un sogno, è sfocato, onirico, come una nuvola di fumo, ma capace di trafiggere sentimenti che sembra tirare fuori dalle nostre anime e raccontarci giocando con le parole come soltanto Baricco sa fare. Assoluto, unico. Mi ha fatta volare e mi ha fatta soffrire come nessun altro.

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Non credo ci sia un sentimento, un desiderio, una paura, una speranza che questo romanzo non contenga. Racconta di un mondo lontano, ma lo plasma con l'animo umano. Ma per rendere il tutto indimenticabile e insuperabile, ci costruisce attorno un universo. Magico!

La storia infinita di Ende. Lo considero quasi un passaggio obbligato di chi non saprebbe vivere senza leggere... è una dichiarazione d'amore ai libri e alla fantasia.

La collina dei conigli di Richard Adams. Mia madre lo lesse da ragazza, e ha regalato a me lo stesso volume che ha avuto in mano lei. Rovinato, l'unico in mezzo a tutti i miei libri, che io tengo con una cura maniacale. E' stato uno dei regali più belli che potesse farmi. Un'epopea di libertà, tinta di atmosfere pastorali e a tratti soprannaturali, momenti inquietanti e attimi di gloria. E' Il Signore degli Anelli di un gruppo di meravigliosi animali che non saprei definire in altro modo se non "persone".

Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. "Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi". Anche solo per questa frase, andrebbe letto a amato per sempre.

Peter Pan di Barrie. Non credo esista una favola che ami più di questa. Su quelle pagine, torno la bambina innamorata di Peter Pan, che sognava di vederlo accovacciato sul tappeto della mia stanza, una notte, e farsi portare via con lui. Del resto, il mio profilo parla da sé smile

Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno. Questo non è un libro che inserisco per consigliarlo, ma non potevo lasciarlo fuori dai libri della mia vita perché l'ho amato con tutta me stessa da bambina. Probabilmente non soddisferebbe più la mia sete, oggi, ma resta nel mio cuore e ci resterà per sempre. E per sempre amerò Prisca!

1984 di Orwell. Oppressione ed ingiustizia. Mi ha fatto tanta rabbia, mi ha fatta soffrire, mi ha torturata. E gliene rendo ogni merito.

Novecento di Baricco. Un monologo che si legge in due ore e non si dimentica mai più. Il pianista sull'oceano che mi ha fatta sognare, ridere e piangere.


Mi fermo per ora, la selezione è difficile, magari ne aggiungerò altri se ce la farò a scartarne qualcuno :P
« Ultima modifica: 04 Aprile 2007, 23:44:02 da Christabel » Loggato

Safely away from the world, in a dream, timeless domain
A child, dreamy eyed
Mother's mirror, father's pride
I wish I could come back to you
Once again feel the rain falling inside me
Cleaning all that I've become...
 
Pinocchio
Arriving somewhere, but not here.
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« Risposta #25 il: 04 Gennaio 2007, 18:59:18 »

Un libro che mi è particolarmente rimasto impresso nella mente è stato "Pattuglia Bravo Two Zero" di Andy McNab, scritto da un ex sas che racconta la propria esperienza di guerra. Trasuda realismo in ogni lettera...molto bello.
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"Ever had the feeling you've been here before?
Drinking down the poison the way you were taught
Every thought from here on in your life begins
And all you knew was wrong?

Arriving somewhere but not here

All my designs, simplified
And all of my plans, compromised
All of my dreams, sacrificed"
 
Tourvel
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"Al cor gentile rempaira sempre dolore;"


« Risposta #26 il: 07 Febbraio 2007, 15:27:45 »

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO: mi ha insegnato cosa significa amare un uomo silenzioso e taciturno -.- Scherzi a parte, adoro il modo in cui scrive Jane Austen, il come riesce a trattare della vita di poche famiglie, intrecciandone le vicende con un'abilità che sconvolge pagina per pagina. Sulla stessa spinta, ho amato EMMA a pari maniera.

LA FIERA DELLA VANITA', di William Makepeace Thackeray, probabilmente il mio libro preferito, mi ha insegnato molto sulla determinazione: Becky Sharp, la protagonista, decide di risalire la scala sociale, e per farlo decide di non guardare nessuno in faccia. E' un libro che inevitabilmente finisce per ispirare, facendoti scoprire il latente e meraviglioso lato ipocrita che dimora dentro di noi.

RIME di Gaspara Stampa: testimonianza poetica di un amore triste e commovente. Molti di questi sonetti mi hanno conquistato, esattamente come quelli di William Shakespeare, altro poeta che adoro.

L'ARTE DELLA GUERRA, di Sun-Tzu, e IL PRINCIPE, di Niccolò Machiavelli: sono due libri tutto sommato molto simili, che possono essere davvero letti con molte chiavi di lettura. Non sono soltanto trattati di tecniche militari, ma molto di più, a mio avviso.
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"Vivere ardendo e non sentire il male."
G. Stampa (1523-1554)
 
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« Risposta #27 il: 15 Febbraio 2007, 15:12:36 »

Allora ammetto di nn essere un assiduo lettore, alterno infatto periodi di pigrizia(dove leggo un libro in 2 mesi) a periodi di massima produttività nei queli mi do molto da fare!
Comunque ne ho scelti pochi visto che non tutti ti lasciano lì seduto o sdraiato a pensare cosa ne sarà di te dopo aver letto.

Herman Hesse - Siddharta
Chi non è stato trascinato da questo capolavoro, penso sia un romanzo che ogni adolescente dovrebbe leggere. Mi ha sconvolto, non come...

...Demian - Herman Hesse:
è incredibile come io assieme ad ogni persona che me ne abbia parlato, abbiamo ritrovato noi stessi fra le righe di questo meraviglioso romanzo pisocologico(possiamo definirlo così?)

L'Alchimista - Paulo Coelho
Saggissima lezione di vita...

Il Ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Personificazione e saggia ricostruzione dell'ideale di bellezza, libro avanti coi tempi...

Racconti di Natale - Dickens
Racconti che mi metton o un magone poco descrivibile, lezione di come la felicità non sia legata al desiderato bene materiale, a natale siamo tutti più buoni?

Altri libri ce ne sono e ce ne saranno, per ora scrivo questi, quando ne troverò di nuovi aggiungerò! ok
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Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori (O.Wilde)
 
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« Risposta #28 il: 17 Febbraio 2007, 17:12:21 »

-C'E' NESSUNO? di J. Gardeer ...sembra un libro per bambini,è minuscolo,ma in ogni riga vi è racchiuso uno dei tanti significati della vita..."QUANDO DUE PERSONE SI INCONTRANO,E UNA STA A TESTA IN GIU',NON E' COSI' FACILE STABILIRE CHI DEI DUE STA NEL VERSO GIUSTO..."
-MARGHERITA DOLCEVITA di S.Benni...il libro dell'adolescenza...”PERCIO’ IO, CHE SONO UNA BAMBINA IN SCADENZA, PENSO:
a) CHE I GRANDI NON HANNO NULLA DA INSEGNARCI;
b) CHE SAREBBE MEGLIO SE NOI PRENDESSIMO LE DECISIONI,E I TEMI SOLASTICI CONTRO LA GUERRA LI SCRIVESSERO LORO;
c) CHE DOVREBBERO SMETTERLA DI DARE FILM DOVE LA GIUSTIZIA TRIONFA E FARLA TRIONFARESUBITO ALL’USCITA DEL CINEMA.
EBBENE SI,SONO POLEMICA.”

 "IL MONDO SI DIVIDE IN:
QUELLI CHE NON MANGIANO IL CIOCCOLATO SENZA PANE;
QUELLI CHE NON RIESCONO A MANGIARE IL CIOCCOLATO SE NON MANGIANO ANCHE IL PANE;
QUELLI CHE NON HANNO IL CIOCCOLATO E QUELLI CHE NON HANNO IL PANE"

-VERONIKA DECIDE DI MORIRE,IL DIAVOLO E LA SIGNORINA PRYM e L'ALCHIMISTA di P.Coelho ...3 grandi libri che mi hanno insegnato che per quanto buia e triste potesse essere la mia vita se volevo un mondo a colori dovevo cercarli io i colori...e vedere i segni,imparare a percepirli anche quando si nascondono...e si nascondono bene...ma ho imparato tante cose,a meravigliarmi dell'arcobaleno...a vedere quanto sia incredibile lo sbocciare dei fiori...al giorno di oggi si dà tutto per scontato,come se per noi tutto fosse dovuto dalla natura e dalla vita...ma non vorrei creare un ot....ovviamente ho letto qualcosa come 200 libri ,più o meno,ma questi sono stati quelli fondamentali....
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"Date parole al dolore: il dolore che non parla bisbiglia al cuore sovraccarico e gli ordina di spezzarsi"

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Alan Hollinghurst


« Risposta #29 il: 19 Febbraio 2007, 22:58:15 »

 l'Iliade: uno dei testi sacri dei Greci, lo è anche per me, per la sua forza, per l'essenzialità dei valori e moventi delle azioni, dei sentimenti colti allo stato puro, e tuttavia sempre oggetto di riflessione. Lo amo perché non esiste ancora l'anima cristiana. E perché vi campeggia la prima coppia gay della storia letteraria e dell'immaginario occidentali: Achille e Patroclo, da me molto amati.

L'Edipo re di Sofocle: la scelta del conoscere, conduca dove conduca, come valore supremo. Edipo, eroe della conoscenza. Però non posso dissociare questo testo dall'Edipo a Colono dello stesso Sofocle, dove la storia di Edipo continua.

I Saggi di Montaigne: la conoscenza come conoscenza intima, personale, come scavo, non teoretico, ma di ricordi, valutazioni, esperienze. E poi il rapporto senza dubbio amoroso tra Montaigne e La Boëtie, la cui perdita scatena la scrittura dell'opera.

Minima moralia di Adorno: un testo cult, anche se mai veramente maggioritario, per quelli della mia generazione. Una morale del pensiero, i cui ingredienti non sono quelli tradizionali, nobili e distanti, ma la materia stessa della vita. La vita e la filosofia qui non sono due cose (troppo) distinte.

Memorie di Adriano di M. Yourcenar: con i Carnets de notes della stessa Yourcenar, tanto belli quanto il romanzo. Adriano e Antinoo, naturalmente. Ma anche Adriano da solo: immerso nella sua coscienza, nella natura, nei piaceri e nelle lotte della sua vita, nei dolori che supera. Dice la Yourcenar: c'è stata un epoca, tra la Grecia e il Cristianesimo, in cui non c'erano più gli dei e non c'era ancora Dio: c'era solo l'uomo. L'uomo finalmente da solo?

Racine: tutto il teatro, ma in particolare Phèdre. L'amour/passion «en toutes ses fureurs». Ma anche l'implacabile analisi razionale di questa passione. E poi la suprema eleganza della lingua.

Saggi sul puer, di James Hillman. Libro bellissimo, che consiglio a tutti di leggere. Un testo importante per la mia fantasia, la mia spiritualità. E' uno studio affascinante della coppia archetipica Senex/Puer.

La Certosa di Parma di Stendhal. Per il fascino della Sanseverina, vera protagonista del romanzo. Romanzo che dà una gioia di tipo intellettuale, qualcosa che tarda a venire, nel lettore, ma poi esplode.

Il Simposio di Platone. Il primo testo sull'eros, e il più grande. Il primo testo sull'omosessualità.

Foucault: dovendo scegliere un libro, la Storia della follia. Mi ha aiutato molto, capire come la mia omosessualità fosse anche la sommatoria di tante cose diverse dall'omosessualità, che, nel corso della storia, si erano legate insieme.

Genet: tutto, ma in particolare Querelle de Brest (con Pompe funebri, e Notre-dame des fleurs). Non ne so parlare, so soltanto che quando l'ho letto ho capito in quale strane profondità, ed estreme immediatezze, abita l'amore tra uomini.

Nietzsche: come si fa a scegliere un'opera in particolare? Diciamo Aurora.





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Credere che il pensiero abbia da guadagnare una superiore obiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle emozioni, è già espressione del processo d'inebetimento.
 
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