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31 Luglio 2010, 17:49:58
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Libri, Arte & Cultura
(Moderatore:
Lum
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I libri della nostra vita
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Topic: I libri della nostra vita (Letto 10302 volte)
Isher
The Holy Band
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Alan Hollinghurst
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #105 il:
05 Gennaio 2010, 02:41:23 »
Io ho già risposto nel 2007, tre anni fa, quando sono approdato a questo Forum. Ma è anche lievemente riduttivo
dare una risposta sul piano dell'eterno. I libri della nostra vita non sono solo i 12 libri che porteremmo in un'isola deserta
ma anche i libri che di volta in volta scopriamo nella varie fasi della nostra vita e che ci si impongono. In questo
momento per me sono almeno i libri di Cameron, Leavitt e Hollinghurst.
Poi va bene, io ho una predilezione per i Classici, ma non li elenco (oltre quelli che citai già in passato).
Si può vivere una vita senza conoscere le grandi opere immortali delle grandissime letterature sovranazionali,
prima tra tutte la letteratura greca?
Troppi pochi forumisti rispondono a questo topic. Curioso come sono, vorrei conoscere i libri importanti di moltissimi
altri. Fatevi sotto ragazzi...
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Credere che il pensiero abbia da guadagnare una superiore obiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle emozioni, è già espressione del processo d'inebetimento.
zigulì
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chi non è con me è contro di me
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #106 il:
17 Gennaio 2010, 17:37:47 »
mettendola sul ridere, da piccolo non volevo leggere e ho iniziato (anche contro voglia) a leggere i libri per ragazzini: Piccoli brividi, in modo tale da non addormentarmi
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Amo il Mio Coccolino Puposo!!!
hook
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #107 il:
09 Febbraio 2010, 00:36:36 »
Eccomiii!!!!
Adoro i classici
sia antichi che contemporanei!!!
Ho letto De brevitate vitae di Seneca stupefacente!!!
Adoro Hemingway ( il vecchio e il mare
) e tanti altri...troppi altri per poterli citare tutti! xD
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conrad65
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Un fatto irrazionale non può essere criticato.
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #108 il:
17 Marzo 2010, 15:50:04 »
Più che dei singoli libri mi innamoro di alcuni scrittori di cui finisco per leggere tutto: Kafka, Buzzati, Bulgakov, Tolstoj, Pessoa, Cechov, Phil Dick, Hrabal, Mario Praz, Montaigne, Gregory Bateson, e recentemente Jung.
Visto che sono casualmente 12
ecco un titolo per ciascuno di loro:
- Il processo di Kafka (letto 3 o 4 volte, c'è una versione cinematografica di Orson Welles con Anthony Perkins e Romy Schneider imperdibile, tra l'altro girata in una Roma spettrale)
- Siamo spiacenti di... di Dino Buzzati, una raccolta di brevissimi racconti che lo scrittore aveva lasciato inediti
- Il maestro e Margherita di Bulgakov, magico
- Guerra e pace di Tolstoj, ma occorre superare lo scoglio dei nomi russi
- Una sola moltitudine di Pessoa, raccolta di vari eteronimi
- I racconti di Cechov... lo so non è un libro sono svariati libri ma come si fa a non leggerli tutti?
- Le tre stimmate di Palmer Eldritch di Phil Dick (ma anche Ubik non è da meno)
- Treni strettamente sorvegliati di Hrabal
- La casa della vita di Mario Praz, ovvero l'affascinante follia del collezionismo (per chi è di Roma dopo aver letto il libro è d'obbligo andare a visitare la casa vera e propria, che Praz donò alla città e che è ora il museo di se stessa)
- I saggi di Montaigne per coltivare il puro piacere della conversazione
- Verso un'ecologia della mente di Gregory Bateson, affascinante ipotesi evoluzionistica sul concetto di "mente" e intelligenza
- Psicologia e alchimia di Jung (ma per chi volesse un testo introduttivo meglio: Ricordi, sogni, riflessioni)
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"Se quel che a me sembra un errore è più positivo e più forte della verità,
ho il dovere di cominciare col seguire l'errore,
perché in esso si trovano la forza e la vita,
che invece perdo se rimango là dov'é ciò che mi sembra vero."
C. G. Jung
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #109 il:
21 Marzo 2010, 20:49:28 »
Le benevole - Jonathan Littell
(l'ho odiato, perché è come l'avessi scritto io)
L'ombra dello scorpione - Stephen King
(l'unico romanzo horror che, ad un certo punto, mi abbia messo paura)
L'azteco - Gary Jennings
(semplicemente delizioso. è un mattone, a volte anche scabroso)
Stone Butch Blues - Leslie Feinberg
(l'unico romanzo lello letto finora che mi abbia fatto fare le 5 di mattina)
Il libro degli spiriti - Allan Kardec (ha meglio definito il mio essere agnostica)
I racconti di Lansdale (adoro questo vecchio sporcaccione...scrive racconti horror ed è sboccato e volgare...come quei bei film horror demenziali di una volta).
I romanzi di Ann Rice
(affabula bene. tutti i suoi personaggi virano alla gaytudine).
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Le persone che ti fanno felice non sono mai quelle che ti aspetti.
werther83
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BuOnA vItA a TuTtI!!!! :)
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #110 il:
23 Aprile 2010, 15:16:03 »
Oooh, finalmente un posto dove parlare del libro che mi ha cambiato la vita in pratica:
-I Dolori del Giovane Werther: di Goethe; il tormento di quel giovane artista che spediva le sue lettere al fidato amico, sono il racconto per quell'amore verso Lotte, che non poteva essere. Quante lacrime ogni volta che rileggo le ultime pagine di quel libro molto piccolo ma enorme nel contenuto, che ha spinto giovani a seguire le gesta del povero ragazzo!!!
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Ale_dream
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Lotta, vivi, lotta, ama
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #111 il:
23 Aprile 2010, 15:28:11 »
I libri di Harry potter di J.K.Rowling: sono unici e vibrano di una loro magia
Dalla storia ai personaggi, al metodo di narrazione...è tutto così coinvolgente e vicino, stimo moltissimo l'autrice e merita tutto il successo e la prosperità che ha raggiunto. In fondo mi sento spesso circondato da babbani
Manuale del Guerriero della Luce di Paulo Coelho: ho letto anche altri libri suoi e mi sono piaciuti, questo però è un distillato di saggezza, coraggio e forza interiore... senza tempo e senza spazio.
Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry: l'ho letto poco tempo fa per la prima volta, non posso e non riesco a descrivere le emozioni che mi ha mosso... è stato uno tsunami di puri sentimenti.
L'arte di sognare di Carlos Castaneda: perché questo libro è stata una scintilla da cui è partito tutto o quasi tutto...un segno indelebile dentro di me.
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La Bibbia contiene 6 ammonimenti a omosessuali e 362 a eterosessuali. Questo non significa che Dio non ami gli eterosessuali ma solo che questi hanno bisogno di una maggiore supervisione.
(Lynn Lavner)
Frugale978
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L'Amore si Scopre solo Amando
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #112 il:
06 Maggio 2010, 00:55:29 »
Solo Dodici... Uff... E come faccio a selezionarli...
Pensiamoci a getto...
I)
Siddharta - Hermann Hesse
(Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione".)
II)
Fu mattia pascal - Luigi Pirandello
(Chi è Mattia Pascal? Un figlio, un fratello, un marito; sono io, sei tu, è il tuo vicino di posto sul treno diretto a Montecarlo. Mattia Pascal siamo noi: uomini moderni in cerca di identità. È come quando ti svegli la mattina: ti alzi dal letto, fai colazione, esci di casa e solo allora cominci a vivere; già, perché solo in quel momento esisti: in mezzo alle persone, nella società. E può capitare che un giorno, improvvisamente, per errore, tutti ti credano morto. E tu lo scopri e dopo un attimo di smarrimento ti senti libero, avverti la vertigine, come se stessi rinascendo. E ci provi: un'altra vita, un nuovo inizio. Ma senza passato, senza una storia cui appartenere, non sei nessuno. Allora ti arrendi, rinunci e torni da dove sei venuto, in fondo come può vivere "un tronco reciso dalle sue radici?" Ma il mondo va avanti anche senza di te, è lui che decide, tu ti limiti a seguire, a nascere, a morire e a nascere una volta ancora.)
III)
Seta - Alessandro Barrico
(La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa.")
IV)
L'alchimista - Paulo Coelho
(I delicati acquerelli di Moebius si accompagnano al clima spirituale e magico del romanzo di Coelho. Protagonista di questa storia di iniziazione è Santiago, giovane pastorello andaluso, che intraprende un viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che lo porterà a incontrare il vecchio Alchimista e grazie a lui, a salire tutti i gradini della scala sapienziale nel processo di conoscenza di sé e del mondo.)
V)
L'Ultima Legione - Valerio Massimo Manfredi
(Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.)
VI)
Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro - Enrico Brizzi
(Il narratore e un amico, partiti a piedi da Roma e già in viaggio da quaranta giorni, vengono raggiunti in Svizzera da due compagni che cammineranno con loro per una settimana attraverso le Alpi. L'antico Ospitale fondato da San Bernardo sul Passo che oggi porta il suo nome rappresenta per loro la sommità di una salita lunga giorni e la porta d'italia. Ma quella che sembrava un'avventura on the road assume ben presto i toni di una fuga dalla figura sempre più ingombrante di un sedicente pellegrino, intenzionato ad aggregarsi a ogni costo ai protagonisti. Al salire della quota altimetrica sale anche la tensione degli eventi, fino alla misteriosa sparizione di una giovane scout, della quale ovviamente il pellegrino tatuato è il principale sospettato.)
VII)
Il silenzio degli innocenti - Harris Thomas
(Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell'umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell'Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il "mostro" che terrorizza l'America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.)
VIII)
Misery - King Stephen
(Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza puo' essere peggio della morte... )
IX)
Il Signore degli anelli - Tolkien John R. R
("Il Signore degli Anelli" è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d'inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.)
X)
Biografia del figlio cambiato - Andrea Camilleri
("Ho voluto raccontare la biografia di Pirandello da un angolo visuale molto personale, incentrato soprattutto sul rapporto tra lo scrittore e il padre Stefano. Il loro fu un rapporto molto drammatico. A un certo momento Pirandello definì il padre 'l'uomo di cui solo anagraficamente porto il nome'")
XI)
Trainspotting - Irvine Welsh
(Un pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno "chimico", con la loro vita sfilacciata e senza scampo. Alla ricerca di un riscatto, di un senso da dare alla propria esistenza - che non sia il vicolo cieco fatto di casa, famiglia e impiego ordinario - trovano nella droga e nella violenza l'unica risposta possibile.)
XII)
Fight Club - Palahniuk Chuck
(Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.)
Ci ho messo molto, perché ho superato quota 200 il mese scorso., e per me ogni libro è storia(brutta e bella che sia), ho messo i dodici che mi hanno bloccato un periodo della mia vita, ma la lista serebbe infinita
perché mentre leggo la mia vita rimane sempre con un sottofondo di un libro, e sceglierne solo 12 migliori, non ce ne sarebbe nessuno.. Calcolate che non presto libri a nessuno, manco al mio boy... sono gelosissimo
(Ho barato sui riassunti... eheh mi sono fatto aiutare, per chi legge molto mi capisce, che dopo 20 anni di letture, ricordarsi totalmente la trama di tutti i libri non è facile, credevo di essere tardo invece ho scoperto che è normale... eheheheh)
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- - - Non condivido la tua idea, ma darei la vita affinchè tu possa esprimerla. - - -
hamlet
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #113 il:
06 Maggio 2010, 22:35:51 »
Al di sopra di tutto io metto Alla ricerca del tempo perduto.
non tanto per le vicende che narra, ambientate in un'epoca ormai molto distante da noi anche se è passato meno di un secolo, ma per l'insuperabile capacità di penetrare nel profondo dell'animo umano.
Nessuno come lui riesce a cogliere le più sottili sfumature dei sentimenti umani, come nascono, come si evolvono e come si esprimono, e a descriverceli con tanta intensità e precisione da farceli provare. Oltre alla sensibilità e al talento letterario, scrivendo in un'epoca in cui la psicologia e la psicanalisi erano ancora agli albori mostra una lucidità nel cogliere i meccanismi della mente umana secondo me insuperate.
Certo è un autore che dà molto ma chiede anche molta pazienza, non sono pagine da leggere tutte d'un fiato...
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Gaston
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #114 il:
22 Maggio 2010, 15:12:27 »
Premetto che ho "scoperto" la lettura piuttosto tardi... purtroppo. Leggo (regolarmente e con passione) dall'età di 13 anni circa.
Romanzi:
Il Ritratto Di Dorian Gray
, Oscar Wilde - So di non essere molto originale nel riportare questo titolo, ma è stato la causa del mio autonomo interessamento alla pagina scritta. Sarà per le paure che esprime, abbastanza universali, per la prosa elegante e i periodi armoniosi, ma questo è stato il primo libro, anzi IL libro, che mi ha fatto scoprire il Piacere di leggere. Wilde per me è stato una vera epifania
Mrs Dalloway
, Virginia Woolf - Certe volte vale la pena di giudicare dalla copertina. Mi muovevo nelle librerie a random, principalmente attratto dai colori e dalle immagini. Finii per comprare Mrs Dalloway soltanto perché in copertina c'era il bellissimo Ritratto Di Madame P. di Tamara De Lempicka. Lo lessi di getto e senza alcun pregiudizio (proprio "grazie" alla mia ignoranza) e riuscì ad inghiottirmi. Un'estate trascorsa mano nella mano con una donna come tante, insicura e piena di aspettative, che si confronta con la vita, e di riflesso con la morte... o viceversa. Una lettura cruciale, in un periodo in cui io stesso mi sentivo messo alla prova, in bilico e, per la prima volta, da solo di fronte alla vita.
Il Deserto Dei Tartari
, Dino Buzzati - La scuola non mi ha avvicinato alla lettura, ma mi è stata d'aiuto successivamente a conoscere autori geniali come Buzzati. Il Deserto Dei Tartari in particolare è stato per me un libro lancinante, spaventoso quasi... e il tutto senza effetti speciali!
Per la cronaca, avrei dovuto leggerne un capitolo a settimana per la lezione, e invece lo finii in pochi giorni, altrimenti avrei probabilmente odiato anche questa "proposta" scolastica
Carne E Sangue
, Michael Cunningham - Cunningham è il geniale autore di Le Ore, una splendida rivisitazione dello stesso Mrs Dalloway. Tuttavia scelgo un altro romanzo dei suoi, che mi ha emozionato come pochi, mi sono sentito con il fiato in gola più di una volta durante la lettura. Non so cosa dire di più, ma lo consiglio.
La Città Della Gioia
, Dominique Lapierre - Un documento davvero importante, che vuole far luce su una realtà spesso tenuta nell'ombra, ma allo stesso tempo un romanzo di fiction emozionante e ricco d' umanità.
E poi mi permetto di aggiungere altre letture di genere un po' differente.
Fiaba:
Storia di uno che se ne andò in cerca della paura
, Fratelli Grimm - un racconto gotico molto affascinante e significativo, forse anche troppo esplicito, meno calato nei codici della fiaba, ma emozionante come pochi.
Libro illustrato:
Io Aspetto
, Davide Cali e Serge Bloch (illustratore) - un racconto di vita che fa della più assoluta sintesi il suo punto di forza, una sintesi stilistica indirettamente proporzionale alla sua ricchezza di contenuti e capacità di restarti dentro.
Poesia:
Il Corvo
, Edgar Allan Poe - questo è il gotico che preferisco, romantico e teatrale quanto basta, un piacere assoluto leggerlo e rileggerlo.
Racconti:
Alice Nel Paese Delle Meraviglie e Attraverso Lo Spechio
, Lewis Carroll - Carroll è un autore complesso, che fa filosofia in maniera creativa ed originale, ma è pur sempre filosofia. Letto anche questo un po' di anni fa, sembrava racchiudere tutte le mie turbe esistenziali e riusciva a soddisfare il mio relativismo da adolescente ribelle... e un po' insicuro. Ho sempre prediletto la scena del topo (il codazzo di miserie), e i personaggio di Humpty Dumpty.
Teatro:
Sei Personaggi In Cerca D'Autore
, Luigi Pirandello - Una dura lotta, L'Importanza Di Chiamarsi Ernesto di Wilde e Il Misantropo di Moliere scalpitavano, ma questo dramma di Pirandello è a mio avviso il miglior testo teatrale che abbia mai letto, la "tragedia" messa in scena è davvero forte e le tematiche trattate sono tra quelle che preferisco esplorare solitamente, tra quelle che mi incuriosiscono di più.
Graphic Novel:
Maus
, Art Spiegelman - Come raccontare la tragedia dei campi di concentramento in maniera onesta, sentita, senza fronzoli o eccessivo melodramma. Piccolo appunto: Alan Moore (Watchmen, V Per Vendetta) e Marjane Satrapi (Persepolis) meritano menzione fra gli autori di Graphic Novel che preferisco... anche se non li ho inseriti nella lista.
Saggistica:
Il Mondo Incantato
, Bruno Bettelheim - un interessante lettura per provare a decodificare le fiabe più note e imparare a leggerle con maggiore attenzione, notando ogni dettaglio, un libro capace di screditare ogni pregiudizio riguardo la letteratura infantile.
Sono perfettamente 12 titoli, il massimo secondo le regole del topic, ma ovviamente ho dovuto escludere tante belle cosette
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Ultima modifica: 22 Maggio 2010, 19:26:47 da Gaston
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #115 il:
22 Giugno 2010, 20:39:58 »
Troppi, però se dovessi scegliere : Le Mille e Una Notte, Cent'anni di solitudine, L'Autunno del Patriarca, Rulli di Tamburi per Rancas, Il Tamburo di Latta, Anna Karenina, Guerra e Pace, Casa Desolata, Il Nostro Comune Amico, La Fiera delle Vanità, La Ricerca del Tempo Perduto, David Copperfield, Harmonia Caelesti.
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"Noi siamo i figli dei padri ammalati:
aquile al tempo di mutar di piume,
svolazziam muti, attoniti, affamati
sull'agonia di un nume." E.P.
conrad65
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Un fatto irrazionale non può essere criticato.
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #116 il:
22 Giugno 2010, 21:12:50 »
complimenti, Manuel Scorza è scrittore ormai pochissimo praticato
umh
che sia la solita questione generazionale?
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"Se quel che a me sembra un errore è più positivo e più forte della verità,
ho il dovere di cominciare col seguire l'errore,
perché in esso si trovano la forza e la vita,
che invece perdo se rimango là dov'é ciò che mi sembra vero."
C. G. Jung
simply_dreamer
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #117 il:
22 Giugno 2010, 21:17:50 »
mi voglio compare l'ultimo libro di Picozzi...
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Re: I libri della nostra vita
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Risposta #118 il:
22 Giugno 2010, 21:55:33 »
Citato da: conrad65 - 22 Giugno 2010, 21:12:50
complimenti, Manuel Scorza è scrittore ormai pochissimo praticato
umh
che sia la solita questione generazionale?
Mi sa tanto di sì; personalmente adoro i sud americani e Scorza ha veramente una marcia in più.
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"Noi siamo i figli dei padri ammalati:
aquile al tempo di mutar di piume,
svolazziam muti, attoniti, affamati
sull'agonia di un nume." E.P.
rosa_delle_alpi
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. The rainstorms and the river are my brothers .
Re: I libri della nostra vita
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Risposta #119 il:
Ieri
alle 19:41:32 »
Heidi
(non ridete!
)
adoro il modo in cui descrive le alpi, mi ha fatto davvero amare ed apprezzare l'ambiente in cui vivo.
inoltre (cosa più importante) mi ha affascinata la semplicissima filosofia proposta (il vedere le difficoltà e il dolore come probabile presupposto di una felicità futura).
Piccole Donne
(once again, non ridete
)
oltre al rilassarmi (mi fa proprio entrare in un altro mondo, un mondo bellissimo, quando lo leggo), lo trovo motivante nei momenti in cui mi sento pigra e svogliata (tra gli insegnamenti c'è l'incoraggiamento al lavorare e impegnarsi per realizzare i propri obiettivi).
Pollyanna
(per completare il trio!
)
perché il "gioco del trovare un motivo per essere felici" (trovare il lato positivo anche nelle cose e situazioni più difficili) è semplice ma geniale.
Loggato
"if you are lucky enough to have lived in Paris as a young man, then wherever you go for the rest of your life it stays with you, for Paris is a moveable feast." (Ernest Hemingway)
"la bohème, la bohème... ça voulait dire, on a vingt ans..." (Charles Aznavour)
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