Concordo con Hinzelmann.
Il caso del "nero" o meglio del "negro", non collima bene perché non mi sembra che i "negri" chiamino se stessi "negri", anzi mi risulta che si offendano, mentre i gay mi risulta che generalmente chiamano se stessi "gay" e non si offendano.
Il caso del "negro" collima bene se paragonato con il termine "frocio" o "culo" o "ricchione" ecc.
Infatti non dimentichiamo che stiamo parlando del termine "gay" che non è spregiativo per chi è gay (quanto meno di norma perché io ho conosciuto qualche gay che si offende.....)
Io ho usato apposta la parola "nero". A parte che io anche nella parola "negro" non vedo nulla di dispregiativo, dato che significa "Che fa parte di una delle razze di ceppo negroide, caratterizzate da pelle scura, naso schiacciato e capelli crespi". E' tutta una convenzione sociale, per la quale si utilizza "di colore" per indicare chi ha la pella scura, e per la quale nero e negro hanno assunto col tempo un'accezione negativa. Ma nero è un aggettivo perfettamente neutro che è stato demonizzato in seguito... perché veniva utilizzato in modo dispregiativo appunto, da noi però, perché i neri erano discriminati, non perché nasceva come dispregiativo... Stesso discorso per la parola gay. Non ha nulla di negativo, dipende da come la si usa, sapendo che nel sentire comune l'omosessualità non è socialmente accettata e quindi può essere utilizzata per denigrare qualcuno.
Io non so come i neri chiamino se stessi... ma mi farebbe sorridere sentirli dire "noi che siamo di colore"
