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31 Luglio 2010, 17:48:08
Gay-Forum.it  |  Gay Forum  |  Coming Out (Moderatori: Casper, Fujimoto)  |  Topic: reazione sbagliata Ricerca Avanzata
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Topic: reazione sbagliata  (Letto 1748 volte)
spiller

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« il: 07 Febbraio 2010, 23:03:36 »

Salve a tutti  saluto . Dopo aver girato parecchi forums in rete, ho trovato questo, che mi è sembrato decente e ben fatto. Spero di postare la domanda nella sezione giusta, non ho dimestichezza con il forum, mi sono appena iscritto, più che altro, lo ammetto, per necessità impellente. Avrei bisogno di un consiglio su come comportarmi in seguito ad una determinata situazione, che mi ha creato notevole imbarazzo e confusione.

Oggi pomeriggio, tornato a casa dopo una breve fuga dalla città, avevo un appuntamento con un amico, a casa sua. Lui è un mio caro amico d'infanzia, sono anni che lo conosco, si gioca insieme a tennis, si va a bere insieme insieme ad altri amici, si fanno le classiche bravate e cavolate dell'età. Insomma, un compagno d'armi. Dovevamo prenderci un caffè insieme, dato che è parecchio tempo che non ci si becca, per via dell'università. Classici argomenti di discussione: tennis, studi, macchine e fig... va beh, ci siamo capiti  ;).
Questa volta è stato un incontro diverso, fin da quando sono entrato in casa sua ho notato che era molto serio e agitato. Insomma, dopo il caffè e i convenevoli vari, per farla breve, uno dei miei più cari amici d'infanzia mi ha confessato di provare una forte attrazione fisica e sentimentale verso di me. Mi ha accarezzato il volto, mi ha dato una tirata di guance e io l'ho bruscamente allontanato.

Lui è l'amico con cui ci si sballa, si andava a caccia di "F", ci si scambia dettagli sulle scop*** settimanali... così di punto in bianco, con questa uscita, mi ha davvero lasciato male. Ci tengo a precisare che non ho nulla contro i gay, le trovo persone normalissime, educate e piacevoli, esattamente come gli etero, ma questa dichiarazione del mio amico mi ha davvero sconvolto. Non avevo mai ravvisato in lui certi orientamenti! Mi ha spiazzato. Sono rimasto interdetto a tal punto che l'ho salutato con freddezza e me ne sono andato via di casa a passo spedito. Non avevo proprio parole. La cosa che più mi ha fatto rimanere male è che non me ne abbia mai parlato prima, che forse tutti quei gesti di amicizia erano solo calcoli e macchinazioni per arrivare altrove. Non vorrei pensare questo, eppure sono portato a pensare di tutto dopo questa dichiarazione! Io ci tengo davvero a lui, come amico. Non posso ricambiare il sentimento che lui prova, sono etero, sono felicemente fidanzato da oltre un anno. Vi giuro, mi sono sentito quasi male, pensavo di conoscerlo benissimo. Ci tengo davvero molto alla nostra amicizia, per me l'amicizia è uno dei valori più importanti, quasi sacro.

Tuttavia, viste le recenti vicissitudini, come posso ancora essere ancora naturale e veramente amico con lui?
Come posso guardarlo in faccia e vedere solo un amico, quando so che lui prova sentimenti totalmente diversi, che vanno ben oltre l'amicizia?
Che dilemma! Cosa devo fare? Non mi era mai capitato di trovarmi in una situazione tanto difficile. Non voglio rinunciare alla nostra amicizia, ma è possibile che questa possa sopravvivere ancora, ritornare esattamente come prima? So che probabilmente la mia reazione sia stata sbagliata, ho agito d'impulso, mi è andato in stand-by il cervello, ero sconvolto!
Come devo comportarmi?




Confido nella vostra esperienza, magari avete vissuto situazioni analoghe. Ringrazio anticipatamente tutti per le risposte.


Marco
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Isher
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Alan Hollinghurst


« Risposta #1 il: 07 Febbraio 2010, 23:21:12 »

Ammetti tu stesso di avere avuto la reazione sbagliata. Tra l'altro ti sono venuti in testa i classici stereotipi di molti etero, quali ad esempio
che lui intendesse...che cosa ben fare, poi? visto che non è accaduto mai niente tra voi...mostrandoti amicizia e affetto. Non so se questo
tuo pensiero preceda, per così dire, la tua reazione verso di lui, oppure se ti sia venuto in mente come una sorta di autogiustificazione per
averlo trattato male. Quanto al fatto che non te l'ha detto "prima", è un pensiero del tutto irrazionale: nel senso che in qualunque momento
te l'avesse detto ci sarebbe stato un "prima" rispetto ad esso. E allora? Senza contare che lui deve avere fatto un bel cammino, una esperienza
lunga e non facile, sia per innamorarsi di te, sia soprattutto per dirtelo. E tu a questo devi rispetto.

Cosa fare? Semplice: andare da lui, e chiedergli scusa per il tuo comportamento freddo e scostante, per la tua reazione in certo modo "violenta".
Solo dopo, digli quello che hai detto a noi: cioè che ti senti etero e che pensi a lui solo come a un grande amico. Ribadiscigli la tua amicizia.
In seguito, avrete tutto il tempo per valutare il da farsi, per parlare, o per non parlarne più, dipenderà da tante cose.
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Credere che il pensiero abbia da guadagnare una superiore obiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle emozioni, è già espressione del processo d'inebetimento.
 
Casper
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The Friendly Ghost


« Risposta #2 il: 07 Febbraio 2010, 23:52:32 »

Ciao Marco!  saluto  E benvenuto!
Quoto Isher: prima di tutto, senza lasciar passare troppo tempo (anzi, decisamente, meno è meglio sarà per il vostro rapporto), cerca di rivederti con lui e scusarti!
Chissà come starà male il tuo amico dopo la tua reazione... reazione legittima, comprensibile, ma comunque "dolorosa" per lui.
In seguito prendetevi un po' di tempo per riassestare il rapporto dopo questo terremoto: se risultasse difficile ritrovare un equilibrio il tempo vi darà modo di capire se la vostra amicizia è più o meno importante di un amore non corrisposto.
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Dreamtime
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Cthulhu fthagn


« Risposta #3 il: 07 Febbraio 2010, 23:57:03 »

Forse hai esagerato, però non lasciare il tuo amico nella disperazione: parla con lui e digli che ti dispiace per il tuo comportamento.So che può essere difficile tornare a vederlo come lo vedevi prima, ma immagina di essere al suo posto: lui è innamorato di una persona che non avrà mai, davvero mai.Non ha alcuna speranza.In più oggi sei scappato da lui.Questo deve avergli fatto molto male...Però sono convinto che ti perdonerà, perché sei suo amico e per giunta è innamorato di te.Per quanto riguarda il "non me l'ha mai detto prima" la cosa è semplice, e il fatto di oggi ne è un esempio: visto che molte persone ci disprezzano è molto difficile dichiararsi e ci va molta forza di volontà.Oltretutto è pericoloso, perché si rischia di compromettere un rapporto d'amicizia (com'è successo in questo caso).Se non te l'ha detto prima è semplicemente perché:
1)doveva essere certo di potersi fidare
2)ha dovuto vincere la paura.
Cerca di metterti nei suoi panni, è una situazione terribile la sua...Non lasciarlo solo.Col tempo, probabilmente, gli passerà la cotta per te e tornerete come prima, ma se non accetti ora di rimanere con lui vi perderete di vista per sempre.Pensaci, per l'amicizia, pensaci.
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spiller

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« Risposta #4 il: 08 Febbraio 2010, 03:45:35 »


Non so se questo tuo pensiero preceda, per così dire, la tua reazione verso di lui, oppure se ti sia venuto in mente come una sorta di autogiustificazione per
averlo trattato male.


Il pensiero a cui ti riferisci è sorto nel momento in cui mi ha toccato. Non cerco auto-giustificazioni, ben presto mi sono accorto dell'errore, tuttavia se io sono stato cinico e freddo, lui altrettanto è stato privo di tatto: come puoi spiattellarmi tutto questo in un colpo solo? Lui doveva sapere, conoscendomi da una vita, che non avrei battuto ciglio mi avesse detto di avere tendenze diverse, ma quando mi ha detto di essere attratto da me e in più mi ha toccato... È ovvio che abbia sragionato e l'abbia allontanato con la mano!

----------------

Io so di aver sbagliato, ma per favore, provate a mettervi nei miei panni: come devo interpretare tutti i suoi atteggiamenti prima di questa dichiarazione? erano veri od erano falsi? era amicizia od era altro? Andavamo in palestra insieme, giochiamo a tennis insieme, si studiava insieme, da bambini scorrazzavamo nudi intorno alla piscinetta del giardino quando andavamo in campagna, a fine attività sportiva ci si fa la doccia insieme, ogni tanto ci si sfotteva amichevolmente,... Vi giuro, non mi sarei sconvolto mi avesse semplicemente detto di essere gay, ma quando mi ha detto di essere attratto da me e mi ha toccato, come facevo a non reagire? Mi sono sentito tradito, circa 15 anni di amicizia buttati nel cesso, tirata la catena. Ho visto malizia in tutti i suoi giochi, le sue parole e le prese in giro.

Davvero devo essere solo io a scusarmi? Comunque è deciso: gli ho mandato un messaggio, chiedendogli di presentarsi domattina a casa mia per definire la cosa. Solo una cosa intuisco già: non penso che sarà mai più come prima la nostra amicizia, sempre che si potrà tornare amici. In un modo o nell'altro, qualsiasi piega prenderà la vicenda, la situazione di oggi pomeriggio è da risolvere.


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Isher
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Alan Hollinghurst


« Risposta #5 il: 08 Febbraio 2010, 04:28:58 »

Comunque è deciso: gli ho mandato un messaggio, chiedendogli di presentarsi domattina a casa mia per definire la cosa. Solo una cosa intuisco già: non penso che sarà mai più come prima la nostra amicizia, sempre che si potrà tornare amici.

Come, tu gli chiedi di presentarsi a casa tua? Usi questo linguaggio militaresco e dai ordini? Non mi sembri molto amico, mi sembri egocentrico e imperioso.

Io mi metto nei tuoi panni. Hai ragione di essere turbato, ma non di avere reazioni accusatorie, sminuenti il tuo amico, e così fredde.
D'accordo che per te è stato uno shock, ma le cose che scrivi qui sotto


Io so di aver sbagliato, ma per favore, provate a mettervi nei miei panni: come devo interpretare tutti i suoi atteggiamenti prima di questa dichiarazione? erano veri od erano falsi? era amicizia od era altro? Andavamo in palestra insieme, giochiamo a tennis insieme, si studiava insieme, da bambini scorrazzavamo nudi intorno alla piscinetta del giardino quando andavamo in campagna, a fine attività sportiva ci si fa la doccia insieme, ogni tanto ci si sfotteva amichevolmente,... Vi giuro, non mi sarei sconvolto mi avesse semplicemente detto di essere gay, ma quando mi ha detto di essere attratto da me e mi ha toccato, come facevo a non reagire? Mi sono sentito tradito, circa 15 anni di amicizia buttati nel cesso, tirata la catena. Ho visto malizia in tutti i suoi giochi, le sue parole e le prese in giro.


sono molto pesanti e appartengono solo alla tua mente. Tu in sostanza accusi, anche con molto protagonismo, forse inconsapevole, questo tuo amico di averti per 15 anni in silenzio e in segreto amato e desiderato, almeno coscientemente. Non ti pare ridicolo che un ragazzo aspetti 15 anni in silenzio per dare un buffetto sulla guancia e toccarti la mano? Per piacere non cadiamo nel ridicolo.

Tu non hai alcun diritto di fare questi processi a ritroso. Se a me una mia amica viene a dire che si è innamorata di me io le risponderei (e mi è capitato) «sono onorato del  tuo amore, proprio perché giunge da una persona che già mi amava come amica, ma purtroppo io non posso corrisponderti su questo piano». Al mio migliore amico, etero, anni fa dissi che lo «amavo», soggiungendo che il mio amore non era rivolto al suo corpo, ma alla sua anima, al suo essere. Lui mi rispose che ne era onorato, che non si sarebbe mai scordato questa cosa, e altre cose ancora che non dico perché sembrerebbe che voglio farmi bello. Capisco che in quest'ultimo caso non c'era di mezzo l'elemento carnale, quindi era una situazione diversa, ma ti cito queste cose perché, almeno sul piano del sentimento, tu ti renda conto di quale dovrebbe essere una reazione evoluta e di un certo stile. Sul piano del desiderio sei rimasto sconvolto, d'accordo, ma tu sembri avere del desiderio un'idea «sporca», che «tradisce» un'amicizia. perché? Razionalmente non lo capisco. Di certo non lo diresti a una amica/donna che ti rivelasse di essersi innamorata di te. L'idea che innamorarsi di un uomo sia un «tradimento» della precedente amicizia, io credo che sia una visione molto sessista, molto riduttiva, e basata sulla paura di qualcosa che non conosci.








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« Risposta #6 il: 08 Febbraio 2010, 09:46:55 »

ciao...  saluto

se andassi a leggere dei topic nella sezione dove le parti sono invertite, cioè lo scrivente è quello innamorato dell'amico etero capiresti un po di cose....

semplicemente a stare a contatto per 15 anni con una persona è normale che l'affezzione e l'amicizia in casi come questi possa trasformarsi in qualcosa di più...
Li guardi i cortoni animati, hai mai visto quelli amici da una vita che diventano più grandi e poi fanno peste e corna perche uno dei due è innamorato dell'altro. cioè sono situazioni abituali e del tutto normali...

e non puoi minimamente pensare che una carezza di 5 anni fa volesse dire amore... o che i vostri giochi avessero dei doppi fini!
Questa è semplicemente la prima cosa che ti viene in mente appunto da un risentimento che hai avuto nell'accogliere questa sua rivelazione...

pensaci con calma... capisci che magari si è "innamorato" di te perché sei il ragazzo con cui passa più tempo e che più lo capisce e si trova bene con te... che poi altro non è che la vostra forte amicizia... a volte da li all'amore il passo e breve... e in situazioni più difficili non si ha la giusta lucidità per scindere le due cose!!!

Quindi affronta il discorso con calma e non marcare questo aspetto del contatto fisico, risulteresti un pò chiuso di mentalità come se fossi l'uomo dalla dignità ferita!!!

un po di elasticità... un fondo siete migliori amici!!!

Buon cammino...
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« Risposta #7 il: 08 Febbraio 2010, 10:28:37 »

Il fatto che lui ti ami, non vuol dire che ti ama da 15 anni. Il sentimento può anche essere nato da poco.
Non ti dirò le stesse cose che hanno scritto gli altri forumisti perché li quoto tutti, ma ti posso dire che
questo è un problema solo se tu vuoi che sia un problema.

Nel senso che non mi pare la fine del mondo, lui non avrà avuto sensibilità nel dirtelo, ma glielo puoi anche far notare senza arrabbiarti o impressionarti.
Dici che l'amicizia è un valore sacro, ma l'amico non è quello che ti rimane fedele anche quando l'altro cambia?
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Fantom
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« Risposta #8 il: 08 Febbraio 2010, 12:08:40 »

Se fossi una ragazza tua amica, ti terrei distante, non vorrei pensare che tu sia mio amico per secondi fini.
Comunque mi sembra evidente che ormai l'amicizia è compromessa, da una parte c'è lui che ti vuole bene, dall'altra ci sei tu che non puoi ricambiarlo.
Lui si sentirà male per il tuo rifiuto ma probabilmente lo accetterà, tu ti senti un po' deluso per le cavolate che ti ha raccontato fingendo di essere etero.
Considera che non è facile dichiararsi ai propri amici, se l'ha fatto è perché ci tiene a te.
Cosa devi fare?
Hai fatto benissimo a porti il problema e raccontarlo su un forum gay, non resta che parlarci apertamente ed onestamente per definire meglio la vostra amicizia.
« Ultima modifica: 08 Febbraio 2010, 13:03:47 da Fantom » Loggato
 
Casper
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« Risposta #9 il: 08 Febbraio 2010, 12:14:31 »

Mi ha accarezzato il volto, mi ha dato una tirata di guance e io l'ho bruscamente allontanato.

Lui doveva sapere, conoscendomi da una vita, che non avrei battuto ciglio mi avesse detto di avere tendenze diverse, ma quando mi ha detto di essere attratto da me e in più mi ha toccato... È ovvio che abbia sragionato e l'abbia allontanato con la mano!

Eh... mamma mia! Ti ha dato una carezza e un buffetto su una guancia, mica messo le mani nelle mutande!
Dare la giusta dimensione ai fatti accaduti e non ingigantirli ti aiuterà a risolvere...

Mi sono sentito tradito, circa 15 anni di amicizia buttati nel cesso, tirata la catena. Ho visto malizia in tutti i suoi giochi, le sue parole e le prese in giro.
Davvero devo essere solo io a scusarmi? Comunque è deciso: gli ho mandato un messaggio, chiedendogli di presentarsi domattina a casa mia per definire la cosa. Solo una cosa intuisco già: non penso che sarà mai più come prima la nostra amicizia, sempre che si potrà tornare amici. In un modo o nell'altro, qualsiasi piega prenderà la vicenda, la situazione di oggi pomeriggio è da risolvere.

La faccio breve: troppo drammatico, troppo categorico, troppo autoritario.
Spero che stiate risolvendo... in ogni caso il mio consiglio è di cercare di essere sereno, lo so che non è facile ed è stato uno choc per te, ma colpevolizzare il tuo amico non migliora le cose. Nè le migliorerebbe se ti addossassi ogni colpa te. Parlatene... e non considerare persa per sempre la vostra amicizia, questo credo sia l'errore più grande che ora stai facendo.
Facci sapere, un abbraccio.
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Special_Needs
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« Risposta #10 il: 08 Febbraio 2010, 12:15:30 »

Il fatto che lui ti ami, non vuol dire che ti ama da 15 anni. Il sentimento può anche essere nato da poco.
Non ti dirò le stesse cose che hanno scritto gli altri forumisti perché li quoto tutti, ma ti posso dire che
questo è un problema solo se tu vuoi che sia un problema.

Nel senso che non mi pare la fine del mondo, lui non avrà avuto sensibilità nel dirtelo, ma glielo puoi anche far notare senza arrabbiarti o impressionarti.
Dici che l'amicizia è un valore sacro, ma l'amico non è quello che ti rimane fedele anche quando l'altro cambia?

ti quoto per tutta la vita, giustissimo. Spiller hai dimostrato che per te, l'amicizia sta alla base di un eterosessismo morboso, prova a pensare alle paure e all'angoscia che il tuo amico ha provato, al timore di dirtelo per una tua reazione negativa, ed ecco qua, la reazione negativa la hai avuta, deludendolo e sbattendo per terra tutta la fiducia e l'ottimismo che il tuo amico era riuscito a mettere in piedi. E per una questione prettamente etica, ti consiglio di andare tu da lui, anziché farlo venire da te, le scuse gliele devi tu, e devi muoverti tu, sia a parole che fisicamente. ma già il fatto che tu affermi che la vostra amicizia non sarà più la stessa si vede che sei bloccato da forti pregiudizi, e sinceramente non so quanto convenga al tuo amico continuare ad averti affianco (se tanto comunque affianco non ci sarai). scusa per l'incisività ma forse è il modo migliore per farti capire.
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Curo le foglie, saranno forti se riesco ad ignorare che gli alberi son morti...
 
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« Risposta #11 il: 08 Febbraio 2010, 13:42:46 »

Capisco benissimo la reazione di Spiller.
Non ci vuole molto per mettersi nei suoi panni,
basta immaginare che la nostra migliore amica ci dica lo stesso.
Dire che io diventerei di ghiaccio, è dire poco.
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Alan Hollinghurst


« Risposta #12 il: 08 Febbraio 2010, 13:55:29 »

Perché, tu ti sentiresti «tradito» nella tua precedente amicizia?
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« Risposta #13 il: 08 Febbraio 2010, 14:11:09 »

Voler "definire" la questione a me dà l'idea della paura
per l'intimità che c'era prima, quando non sapevi che era
gay.

Passi il far la doccia insieme, ma la piscinetta da bambini... look

Se non operi delle distinzioni è perché a livello più o meno
consapevole vuoi porre fine all'amicizia, o delimitarla al punto
tale da doverla negare.

Comunque il paragone con la donna etero non regge, se io
so che lei è etero e lei sa che sono gay, il rapporto è stato
definito fin dall'inizio e può o non può evolvere, ma non viene
messo in discussione il passato.
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« Risposta #14 il: 08 Febbraio 2010, 14:54:02 »

Io credo che dovreste "consensualmente" tagliare i rapporti. In caso contrario, la situazione finirà per diventare avvilente per entrambi. L'amicizia dovrebbe essere quanto più possibile spontanea, mentre qui si rischia di finire in atteggiamenti macchinosi, in cui ciascuno si sforza di non essere frainteso dall'altro.
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