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11 Marzo 2010, 12:52:23
Gay-Forum.it  |  Gay Forum  |  News & Attualità (Moderatore: oldboy)  |  Topic: Obama proclama giugno Mese dell'orgoglio lgbt negli USA Ricerca Avanzata
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Topic: Obama proclama giugno Mese dell'orgoglio lgbt negli USA  (Letto 1021 volte)
Marco87
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BlueBear


« Risposta #15 il: 06 Giugno 2009, 15:51:50 »

Se una richiesta di diritti viene da un Repubblicano
- come minimo - lo fa per un tornaconto personale.

Hahaha che cinismo!!
Però in effetti anche io avevo pensato subito che la richiesta fosse stata mossa vista la situazione familiare di Cheney. Il fatto è che forse più che di tornaconto personale, si potrebbe parlare di una maggiore sua sensibilità verso il mondo glbt, dovuta al contatto diretto con la figlia lesbica.
Oltre a questo c'è anche da precisare che un intervento come il suo potrebbe portargli diversi consensi in America. Forse si è semplicemente stancato di svolgere il ruolo di mastino di Bush e vuole ottenere un po' più di rilievo??
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Almadel
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« Risposta #16 il: 06 Giugno 2009, 16:17:49 »

Anche Fini sarebbe stato
contro la fecondazione assistita
se non fosse stato sterile;
Casini sarebbe contro il divorzio,
se non avesse divorziato e via così.

A chi manca la sensibilità per capire
certe cose devono proprio capitare.
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D. Palooka
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« Risposta #17 il: 06 Giugno 2009, 17:11:42 »

Se una richiesta di diritti viene da un Repubblicano
- come minimo - lo fa per un tornaconto personale.

 grin Era per dire che non vedo gli Stati Uniti molto aperti alle esigenze GLBT, nè da un lato nè dall'altro, e l'interesse sia di Obama sia di Chaney lo vedo molto ipocrita e di facciata - specialmente quello di Obama, che ha preso un provvedimento demagogico a presa-di-culo; se Chaney fosse stato al governo e avesse chiesto e ottenuto i matrimoni non me ne sarebbe fregato nulla delle sue ragioni.

A chi manca la sensibilità per capire
certe cose devono proprio capitare.

Vero. Peccato che non tutti abbiano la fantasia/l'intelligenza di fare collegamenti e ampliamenti di pensiero - un Casini pro fecondazione assistita perchè Fini è sterile, per capirci.
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Marco87
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BlueBear


« Risposta #18 il: 06 Giugno 2009, 17:30:23 »

A chi manca la sensibilità per capire
certe cose devono proprio capitare.

Andiamo avanti per perle di saggezza?? Questa è veramente perfetta!^^
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Roby
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Finchè un uomo ti incontra e non si riconosce


« Risposta #19 il: 07 Giugno 2009, 11:27:26 »

Anche Fini sarebbe stato
contro la fecondazione assistita
se non fosse stato sterile;
Casini sarebbe contro il divorzio,
se non avesse divorziato e via così.

A chi manca la sensibilità per capire
certe cose devono proprio capitare.

Non esporterei così, tout court, i nostri modi di fare politica all'America. Io credo che là, la cosa dipende maggiormente dalla coerenza chiesta dagli elettori tra vita pubblica e vita privata. In Italia la coerenza non ci interessa troppo.
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Porto il nome di tutti i battesimi, ogni nome il sigillo di un lasciapassare, per un guado, una terra, una nuvola, un campo, un diamante nascosto nel pane. Per un solo dolcissimo umore del sangue, per la stessa ragione del viaggio viaggiare.
 
Isher
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Alan Hollinghurst


« Risposta #20 il: 09 Giugno 2009, 18:06:40 »


Comunque mi pare che solo i gay italiani siano entusiasti di Obama, quelli americani sono molto scontenti. In fondo molti stati stanno approvando il matrimonio gay e Obama cosa fa? Tace. Militari vengono licenziati perchè gay e Obama cosa fa? Niente, gli da una pacca sulla spalla ma non cambia la legge. Commentava un giornalista democratico che Obama sta facendo il minimo sindacale per non apparire peggio di Bush.

Sono molto contento di questa notizia!

Sul rapporto tra i gay statunitensi e Obama beh l'insoddisfazione, è vero, cresce a vista d'occhio... e comprensibilmente...

Cmq credo non si possa fare a meno di constatare che se in questi mesi è pensabile che passi l'inclusione di orientamento sessuale e identità di genere nelle norme nazionali sui crimini d'odio (già passata alla Camera) e nelle norme nazionali sulla non-discriminazione sul posto di lavoro, se è pensabile che passino anche provvedimenti per consentire alle coppie omosessuali binazionali di restare sul suolo statunitense, se è pensabile che passi la cancellazione del federal defence of marriage act, se è pensabile che passi la cancellazione della norma che vieta a chi si dichiara omosessuale di essere nelle forze armate USA, se è pensabile che i singoli Stati della nazione legalizzino i matrimoni tra gay senza il timore che le loro azioni stimolino qualcuno a darsi da fare per inserire un qualche emendamento anti-matrimoni gay alla Costituzione nazionale come succedeva nella precedente amministrazione... è diretta conseguenza del fatto che è lui -Obama-, coi suoi democrats, che comanda. Se avesse vinto l'erede di Bush, John McCain, le cose sarebbero ben diverse.


Sono d'accordo con la replica molto sensata e ragionevole di Vlay ma anche con l'osservazione di Roby e in fondo anche Vlay riprende nella parte iniziale dl suo post lo stesso concetto espresso da Roby.

Vorrei aggiungere solo un'osservazione su un punto che come osservatori di Obama dovremo d'ora in poi tenere presente: Obama è un accorto, abile e fine politico, nel senso più classico (e perenne) del termine. E' una persona molto costruita, niente è lasciato al caso. La spontaneità, la genialità comunicativa di Obama sono come la genialità e la spontaneità del pianista che ha studiato per anni e per tante ore al giorno per raggiungere quegli effetti. Avete letto il suo discorso del Cairo? Lì la cosa è palese, e quel discorso, che da un punto di vista diplomatico e appunto "politico" è ineccepibile, è criticabile (ed è stato criticato) da vari rispetti, primo fra tutti il fatto di presentare cristianesimo e islamismo come assi del mondo, si direbbe; eppure nel suo primo discorso da Presidente, Obama aveva dichiarato "Noi siamo una nazione di cristiani, ebrei, musulmani, non so che altro, e non credenti", frase che aveva suscitato l'entusiasmo di atei e laici (non mio: anche se ovviamente l'avevo apprezzata) in vari continenti.

Obama non è un militante gay. Bisogna mettersi in testa che noi siamo una minoranza e che i nostri diritti esistono solo se li impugniamo. Come Radicale la cosa mi è chiara, così come la contraria, cioè che i diritti sono tali solo se diventano effettiva potestà. Certo, esistono Paesi illuminati, che concedono legislazioni avanzate o avanzatissime, ma in nessuno di questi Paesi ciò è avvenuto senza che un movimento glbt forte e organizzato li pretendesse. Qualcuno ha definito i diritti (civili, costituzionali, eccetera) «individual claims», davvero «pretese individuali». E in questa formula è implicito tutto un programma d'azione, al limite un modo di vita. 
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Credere che il pensiero abbia da guadagnare una superiore obiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle emozioni, è già espressione del processo d'inebetimento.
 
Il Coraggio delle Idee

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« Risposta #21 il: 09 Giugno 2009, 21:44:10 »

Da ciò possiamo apprendere come la politica di Obama sia ideologicamente molto più aperta di quella Italiana!  smile
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Almadel
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« Risposta #22 il: 10 Giugno 2009, 13:39:44 »

Fanno bene a lamentarsi,
ma ha quattro anni di tempo
per mantenere o disattendere.

Attulamente il mio entusiasmo per Obama
non riguarda i diritti civili dei gay:
anche se la maggioranza democratica
sta producendo grandi risultati
nei singoli stati.
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Isher
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Alan Hollinghurst


« Risposta #23 il: 10 Giugno 2009, 13:49:05 »


Attualmente il mio entusiasmo per Obama
non riguarda i diritti civili dei gay:
anche se la maggioranza democratica
sta producendo grandi risultati
nei singoli stati.


E' proprio così, anche per me, e oggettivamente. Io non ho "entusiasmo" ma questo è un dettaglio psicologico.
In fondo, attualmente c'è un controeffetto da prim'ora, tutto deve ancora giocarsi in ordine ai diritti gay.
E quando il Presidente dovrà esprimersi non farà l'equivalente di dichiarare giugno mese della proudness omosessuale,
sarà di sicuro una cosa più complessa, mediata, e dipenderà dal movimento glbt americano come andranno a finire le
cose.


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vlay
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« Risposta #24 il: 13 Giugno 2009, 04:50:58 »


OBAMA ORA DIFENDE LA LEGGE ANTI-MATRIMONI GAY DAVANTI AI GIUDICI FEDERALI. SCOPPIA LA BUFERA

Esplode sempre di più la delusione e la rabbia per le non azioni e le azioni del Presidente USA Barak Obama in materia di diritti lgbt.

Ultimo episodio: Obama si è messo a difendere a spada tratta davanti ai giudici il DOMA - Defense of Marriage Act, la legge federale che vincola l'amministrazione federale che riconosce solo i matrimoni di persone di sesso diverso e lascia liberi i singoli Stati di non riconoscere i matrimoni di persone dello stesso sesso contratti oltre il proprio confine. Messo sotto accusa per discriminazione quindi incostituzionalità da varie cause legali in corso, questo provvedimento approvato durante l'era Clinton nel 1996 è stato difeso dall'amministrazione Obama come per nulla in contrasto con le garanzie costituzionali di libertà e eguaglianza, in quanto per nulla antigay, per nulla discriminatorio, perché sarebbe solo una legittima e razionale difesa della tradizione matrimoniale (da cosa?! boh). L'occasione per queste argomentazioni a spada tratta è stata una delle cause legali avviate nei mesi scorsi; questa vede come protagonisti due uomini uniti in matrimonio in California nel 2008 i quali esigono che il DOMA, e con esso qualsiasi altro provvedimento anti-matrimoni gay in vigore proposition 8 inclusa, vengano dichiarati discriminatori, quindi incostituzionali, alla luce del fatto che la Costituzione USA garantisce libertà e eguaglianza e che la Corte Suprema USA ha da tempo riconosciuto il diritto di sposarsi come fondamentale.

Nelle pagine e pagine di documenti che l'amministrazione Obama ha inviato ai giudici nel tentativo di difendere il provvedimento che in campagna elettorale era stato indicato come discriminatorio, da cancellare assolutamente e integralmente, si comparano le nozze gay addirittura alle situazioni di incesto, si argomenta che nulla nella Costituzione nazionale comporta il riconoscimento del diritto delle coppie omosessuali di unirsi in matrimonio o anche solo vedere riconosciuto il proprio status dall'amministrazione centrale, e che se i gay vogliono proprio avere i benefici che l'amministrazione nazionale USA dà alle coppie unite in matrimonio possono sempre sposare una persona di sesso opposto quindi non c'è discriminazione alcuna.

Subito la comunità lgbt dapprima nei blog e poi anche nelle più rilevanti organizzazioni è rimasta basita, delusa, oltraggiata.
Sono piovuti uno dopo l'altro comunicati stampa di sdegno e sconcerto.
L'amministrazione si è subito giustificata dicendo che a suo avviso esisterebbe l'obbligo per essa di difendere in genere qualsiasi legge al momento in vigore... ma questa versione dei fatti non ha per niente convinto, anzi... si moltiplicano i post in tutta internet che fanno notare come i governanti, quando veramente reputano qualche legge ingiusta non la difendono nemmeno morti -esattamente come ha fatto, egregiamente, lo Stato della California nell'azione legale che le organizzazioni lgbt avevano avviato contro la proposition 8 appena approvata questo novembre- o cmq se la difendono si limitano a argomentare solo e esclusivamente su eventuali tecnicalità, presenti o tirate anche per i piedi, che renderebbero quella legge inattaccabile da questa o quella causa... di certo non a difendere la legge nel modo pieno in cui sta facendo Obama con il DOMA.
Per scrivere le pagine in difesa del DOMA Obama si è ufficialmente avvalso della collaborazione di un illustre collaboratore mormone di George Bush.

FONTI/RISORSE:
Descrizione di AmericaBlog.com delle argomentazioni di Obama: www.americablog.com/2009/06/obama-justice-department-defends-doma.html
Le perplessità sulla giustificazione dell'amministrazione Obama: www.americablog.com/2009/06/obama-doj-lies-to-politico-in-defending.html
AmericaBlog riporta di Andrew Sullivan, un famosissimo, e indignato, gay di orientamento conservatore che ha per primo portato alla luce dei media la collaborazione tra Obama e l'ex collaboratore mormone di Bush: www.americablog.com/2009/06/mormon-bush-holdover-filed-anti-gay.html

Le pagine e pagine inviate da Obama in difesa del DOMA: www.scribd.com/doc/16355867/Obamas-Motion-to-Dismiss-Marriage-case
(si può leggere direttamente lì, per scaricare sul proprio pc occorre invece registrarsi, ovviamente in modo del tutto gratuito)

Il comunicato stampa indignato delle principali organizzazioni USA che si battono per i diritti lgbt: www.hrc.org/12906.htm

Dunque... Delusione e rabbia più totale verso Obama. O è tutto un piano politico per rendere la battaglia legislativa per la cancellazione del DOMA più di attualità e più incalzante oppure qui la vedo male. Obama sta giorno per giorno sempre più facendo l'opposto di ciò che diceva e straprometteva solo qualche mese fa, quando garantiva che la sua elezione sarebbe stata l'elezione di un difensore agguerrito ("fierce advocate" furono le sue esatte parole) dei diritti lgbt.


« Ultima modifica: 13 Giugno 2009, 05:18:58 da vlay » Loggato
 
Roby
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Finchè un uomo ti incontra e non si riconosce


« Risposta #25 il: 13 Giugno 2009, 12:25:53 »

Che delusione questo Obama. Molti lo diceva che la Clinton avrebbe sicuramente avuto un impegno maggiore verso i gay di quello di Obama. Ora non ho il minimo dubbio che sarebbe stato così.
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