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07 Settembre 2010, 03:34:52
Gay-Forum.it  |  Gay Forum  |  Temi lesbici (Moderatore: Sweet)  |  Topic: Coppie lesbiche "aperte" [diviso] Ricerca Avanzata
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Topic: Coppie lesbiche "aperte" [diviso]  (Letto 1666 volte)
MadEly
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« Risposta #15 il: 29 Gennaio 2009, 22:40:54 »

Metto le mani avanti e dico che anch'io sono gelosa, possessiva e tutto il resto (così come la mia ragazza), PERO'.
Però riconosco che questi sentimenti di possessività, per quanto siano più forti tanto è più forte il sentimento che provo per una persona (sono anche possessiva delle mie amiche e di mia sorella, anche se in modi diversi), non fanno parte del sentimento di amore stesso.
Voglio dire, è ovvio che per quasi tutti l'amore coesista con la possessività, ma non sono la stessa cosa.
Non voglio che la mia ragazza baci solo me perché l'amo, voglio che baci solo me perché è la MIA ragazza, è un sentimento egoistico anche se perfettamente leggittimo, che comunque non c'entra con l'amore nella sua forma più pura.

Ora non voglio filosofeggiare, nè dire che chi è in una coppia aperta ha capito tutto della vita e dell'amore, ma secondo me il non provare gelosia non sminuisce un rapporto: anzi, come avete detto, è sintomo di un'enorme complicità e fiducia. Dato che siamo tutti solo umani, è difficile essere così sicuri di sè, o rinunciare a una parte del partner che sentiamo dovrebbe essere nostra. E va bene così - o almeno, a me va bene così  :P

ma infatti non penso che la gelosia significhi automaticamente amore; la mia ragazza ad esempio non è per niente gelosa, ma questo non le impedisce di amarmi quanto l'amo io che invece sono molto gelosa.
Prima ho riflettuto un po' sulla questione coppia aperta e sono giunta ad un'altra considerazione, vi faccio un esempio puramente teorico:
mettiamo che la mia ragazza sia bisessuale e che ad un certo punto senta il desiderio fisico di andare a letto con un uomo... io potrei amarla così tanto da capire il suo desiderio e "accontentarla" lasciando che lei abbia una relazione di puro sesso con uomini (se succedesse davvero io non riuscirei mai a fare una cosa del genere, ne morirei!!!), in questo caso si verrebbe a creare la così detta "relazione aperta", no? eppure è una cosa fatta totalmente per amore.
Facciamo un altro esempio puramente teorico:
se a me piace il sesso in un determinato modo (che ne so, un po' "violento" in stile frustino e catene! :P) e alla mia ragazza invece la cosa non eccita per niente, se io ne sentissi veramente un fortissimo bisogno allora lei, per amore, potrebbe lasciare che io abbia dei rapporti sessuali con altre donne per soddisfare questo mio desiderio. Lei me lo lascerebbe fare per amore.

Se la guardiamo sotto questi punti di vista (che ovviamente possono essere assolutamente soggettivi e perciò infiniti!) la relazione aperta con due persone che si amano può esistere.
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toraepantote
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necessità fa virtù


« Risposta #16 il: 30 Gennaio 2009, 12:03:28 »

Ci sono persone che vivono diverse storie, anche in rapida successione e dicono di aver amato tutte le persone con le quali sono state. Molti parlano d’amore ma…

Le persone sono tutte diverse tra loro ma credo che l’Amore sia Il sentimento che rende tutti uguali in termini  di sensazioni e manifestazioni.  Intanto bisogna specificare che stiamo parlando di Amore tra due persone, non di Amore verso il prossimo, Amore cristiano o filantropia… tra i vari commenti, ho letto un pò di divagazioni sul tema… mi mancava di leggere l’espressione “l’Amore è porgi l’altra guancia”… Stiamo parlando di Amore tra DUE PERSONE, non di concetti teologici e filosofici intorno al significato “generico” del termine... L’Amore vero, tra due persone, corrisposto, credo sia molto più pragmatico, identificabile ed umano!

La parola Amore richiama significati ”positivi”, per cui può sembrare un controsenso associarla a termini che al contrario rimandano significati negativi: gelosia, possessività, paura, egoismo, ecc… l’Amore tra due persone, intendo Amore autentico e corrisposto con la stessa autenticità, è la condizione di non libertà per eccellenza, il miglio verde della mente, un ergastolo mentale che si caratterizza di significati sia positivi che negativi, un esempio quelli sopraelencati.

L’Amore non libera, non c’entra un bel niente con il vivi e lascia vivere… è tutto il contrario.
Il centro, LEI/LUI è l’espressione di un BISOGNO della mente e del corpo in termini di vicinanza fisica, emotiva, sesssuale… LEI/LUI risucchia le energie della mente, uno spazio in cui non c’è spazio per nessun’altro essere. Nell’Amore Vero non si è in grado di scindere sentimento e sesso con razionalità, anzi credo sia un’operazione inscindibile.

L’Amore Vero, che identifica l’amata/o come bene supremo,  è irrimediabilmente legato alla PAURA di perdere l’altra persona e la gelosia è strettamente legata a questa paura. Chi non prova gelosia o non ama o semplicemente ha avuto la s/fortuna di non trovarsi nella situazione di sperimentarla.
A mio avviso la NON gelosia è un forte segnale di NON Amore. Scusate ma la vita ed i sentimenti sono molto più pragmatici ed attendibili di qualsiasi giustificazione o speculazione  filosofica. Ci sono un’infinità, un mare di situazioni che somigliano all’Amore ma che amore non sono… chiamatele: paura di rimanere da soli, chiamatela complicità, attrazione, amicizia, feeling, intesa mentale, affetto, alchimia e… chi più ne ha più ne metta. Si potrebbero elencare un oceano di motivazioni per cui due persone stanno insieme e che sono fac-simile dell’Amore.

Terminato il periodo della travolgente attrazione, finito il fattore novità, la sessualità subisce un calo, vuoi o non vuoi dopo un certo periodo di mesi, anni o lustri, la sessualità non è più come quella dei primi giorni. Qui la differenza sostanziale… l’oggetto  dell’interesse quando non c’è Amore non è l’altro ma è IO. IO non provo più la stessa attrazione sessuale per la persona con cui sto, IO HO BISOGNO (ed il fatto che si presenti sotto forma di bisogno da soddifare con elementi esterni è la risposta alla domanda "questo è amore?"). IO, IO, IO... una sorta di freccia che gira a loop intorno a se stessi… Nell’Amore il calo dal punto di vista sessuale non rappresenta una voragine che si apre, non lascia un vuoto, l’Amore supera e colma, lo recupera. Anzi oserei dire che nell’Amore l’aspetto sessuale, seppur importante, diventa secondario ad altre cose.

Se per preservare stabilità e serenità alla coppia si ha BISOGNO di garantire l’equilibrio con una terza, quarta, quinta… persona non sono così sicura che nella coppia le cose vadano così bene e che ci sia reciproco amore.

Sweet dice in una coppia aperta “ci vuole una buona dose di affiatamento e di fiducia”…  io dico che semplicemente non amano. La libertà è data in questo caso secondo me dall’assenza del vincolo amoroso è una condizione DIVERSA che a mio avviso non rientra nell’Amore tra due persone. Non hanno nulla da perdere perché non rischiano di perdere ciò che non provano: l’Amore!

La razionalità come capacità di scindere aspetto sentimentale e sessuale non credo sia prerogativa dell’Amore, non credo sia lontanamente proponibile, desiderabile e pensabile per due persone che si amano.
 
Esistono modi diversi di stare insieme e nessuna condizione è superiore ad un’altra QUANDO coloro i quali vivono quella condizione stanno bene (qualunque tipo di coppia sia).
Esistono invece condizioni MIGLIORI, vedi quelle coppie in cui uno tradisce e l’altro soffre e, senza presunzione alcuna, ma con obiettività possiamo dire che la condizione di coppia felice è migliore di quella infelice.

Certamente per riuscire a mantenere una relazione aperta dev’esserci un sentimento, un legame che tiene unite le due persone ma dubito fortemente che in questo caso il legante sia l’Amore.
« Ultima modifica: 30 Gennaio 2009, 12:13:12 da toraepantote » Loggato

Fortunatamente, secondo la moderna astronomia, l'universo è finito: un pensiero consolante per chi, come me, non si ricorda mai dove ha lasciato le cose.
 
MadEly
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« Risposta #17 il: 30 Gennaio 2009, 17:40:24 »

Amore, luce e positività, inevitabilmente convive con gelosia, sofferenza ovvero buio e negatività. Sono i due poli che coesistono e che non possono prescindere l'uno dall'altro perché amore non esiste senza sofferenza e sofferenza non esiste senza amore così come la luce non esisterebbe senza il buio e viceversa.
Questo però non vuol dire che non ci siano diversi tipi di amore tutti con lo stesso diritto di essere definiti amore, per l'appunto. Il modo di amare varia da persona a persona perché non esiste in assoluto un solo modo di amare, un solo amore quindi, ma ne esistono di infinite sfaccettature in base al carattere, alla situazione, alle esperienze e via dicendo della persona che prova tale sentimento.
Perciò mi ritrovo a contestare duramente il punto in cui si sostiene che la NON gelosia significhi NON amore. Si può benissimo amare senza essere gelosi e questo perché la gelosia è un lato del carattere che non tutti hanno. Faccio un esempio:
La mia ragazza non è affatto gelosa perché non ha motivo di esserlo ed io non gliene ho mai dato motivo, ma nel momento in cui una ragazza dovesse avvicinarsi a me ed io dovessi in un certo senso "starci" allora lei a quel punto diventerebbe gelosa. Ma il fatto che non lo sia a priori non significa che non mi ami.
Io invece sono gelosa a priori perché è parte del mio carattere e questo non significa che lei mi ami meno di quanto l'amo io.
La gelosia non è sintomatica di un bel nulla infatti conosco una coppia che è arrivata al divorzio a causa dell'eccessiva gelosia del marito di lei e questa gelosia era andata ben oltre l'amore arrivando a toccare la pura possessione che non ha niente a che fare con l'amore.

Inoltre secondo me tutto ciò che toreapantote ha elencato (alchimia, feeling, complicità, paura di rimanere soli ecc...) non sono che aspetti dell'amore e, essendo questo altamente soggettivo e relativo, alcuni sono più preponderanti di altri in alcune situazioni (magari fatta eccezione per la paura di rimanere soli che mi pare sia un discorso a parte).
Secondo me tutto questo non è un fac-simile dell'amore, ma sono aspetti dell'amore stesso.

Come dice toreapantote in una relazione, finito il periodo iniziale di passioni, l'aspetto sessuale subisce un calo, ma l'amore subentra portando in primo piano altre cose e questo è assolutamente vero, ma le esigenze fisiche del sesso rimangono e possono prescindere dall'amore e di conseguenza dalla persona che si ama.
Personalmente non mi è mai capitato e credo che difficilmente l'accetterei, ma se amo così tanto una persona potrei capire le sue esigenze sessuali che prescindono da me e potrei concederle ed accettare che lei abbia rapporti sessuali con altri a patto però che solo sesso sia.
Ripeto, mi sarebbe molto difficile accettarlo, ma c'è da dire che ora (fortunatamente) non mi ritrovo in questa situazione e non mi ci sono mai trovata quindi le mie sono solo ipotesi, in realtà non so come mi comporterei.
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Sweet
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« Risposta #18 il: 31 Gennaio 2009, 02:21:57 »

...non credo che non ami la sua ragazza, cioè mi spiego, molti nel momento in cui subentra una relazione stabile e duratura castrano la propria libido, "in quanto coppia appartengo solo alla persona che amo..e viceversa"...per altri, quelli che dividono in maniera netta sesso e amore funziona secondo il principio "amore ti amo..sei la persona più importante della mia vita, ma sento il bisogno di fare sesso con altra gente"
Infatti io vedo in questo il principio di tutta la storia... ci sono persone a cui il sesso piace farlo con la persona che amano... praticamente penso tutte noi che siamo intervenute finora. Ci sono però persone e questo innegabile a cui piace il sesso in sé, e quindi magari anche le diverse esperienze e sensazioni che possono derivare dal farlo con diverse persone. Il che non impedisce a queste persone, magari, di essere innamorate solo di UNA delle persone con cui fanno sesso.

cito Sweet per ricordare intanto che abbreviazioni di derivazione messaggistica o essemmessiana tipo "perché" o "comunque" (vedi fine citazione) non sono consentite qui nel forum  :P ... che bello bacchettare  grin
E' vietato scrivere INTERI POST tutti in scrittura da sms... UNA abbreviazione in un messaggio che ha tipo 20 righe di contenuto originale è assolutamente trascurabile, e mi meraviglio che nessuno si sia mai accorto prima che uso regolarmente l'espressione "comunque"...

Poi se proprio vogliamo essere precise si dovrebbe usare un termine che renda giustizia al tipo di relazione che caratterizza la coppia aperta. Poliamoria, polyamoury... non rispecchia  una cippa lippa questo tipo di coppia... sul "poli-" ci siamo, la seconda parte andrebbe riadattata in base all'effettivo dato di fatto che non è tipo amoroso bensì di tipo sessuale
La cosa che tu stai descrivendo è la poligamia, che è una pratica diversa dalla poliamoria (in mancanza di un termine italiano o meglio nella mia ignoranza dello stesso, continuo a usare questo).
Tu pensi che non lo rispecchi perché tu non riesci a concepire una coppia "poliamorosa" ma sta di fatto che per quello che dici tu il termine esiste ed è un altro, ovvero poligamia.

Prima ho riflettuto un po' sulla questione coppia aperta e sono giunta ad un'altra considerazione, vi faccio un esempio puramente teorico:
mettiamo che la mia ragazza sia bisessuale e che ad un certo punto senta il desiderio fisico di andare a letto con un uomo... io potrei amarla così tanto da capire il suo desiderio e "accontentarla" lasciando che lei abbia una relazione di puro sesso con uomini (se succedesse davvero io non riuscirei mai a fare una cosa del genere, ne morirei!!!), in questo caso si verrebbe a creare la così detta "relazione aperta", no? eppure è una cosa fatta totalmente per amore.
Io non farei di tutta l'erba un fascio perché di coppia aperta esistono moltissimi tipi di situazioni, direi... giusto ieri stavo pensando, che come si è visto già da tanti discorsi passati, ad alcune donne non dà fastidio (in caso di partner bisessuali) il pensiero che queste vadano con uomini (e non intendo durante la relazione, necessariamente, ma il pensiero, la congettura diciamo) e ad altre invece dà fastidio per principio.
Dubito che anche una coppia aperta lesbica (cioè dove le due partner sono libere di andare con altre donne) avrebbe lo stesso tipo di reazione o di "apertura" ad eventuali scappatelle con uomini. O almeno sicuramente la maggior parte non metterebbe le cose sullo stesso piano.
Andare con un uomo implica tutto un sottostrato del tipo "io non ho il pisello, non stiamo giocando ad armi pari", invece diciamo che tra donne si hanno le stesse armi quindi probabilmente ci si sente meno minacciate XD e dipende solo dai diversi stili e usi e che si fanno delle suddette armi ;)

Sweet dice in una coppia aperta “ci vuole una buona dose di affiatamento e di fiducia”…  io dico che semplicemente non amano. La libertà è data in questo caso secondo me dall’assenza del vincolo amoroso è una condizione DIVERSA che a mio avviso non rientra nell’Amore tra due persone. Non hanno nulla da perdere perché non rischiano di perdere ciò che non provano: l’Amore!
Io non me la sento proprio di accusare queste persone di non amare... cioè... adesso la sparo grossa, ma persino io, conosciuta per avere idee abbastanza forti e categoriche, anche di quelle categorie di persone per le quali non sono esattamente simpatizzante (bisex anyone?) non ho mai detto che "non amano". Ho detto che talvolta alcuni comportamenti mi fanno pensare a una mancanza di rispetto, ma "mancanza di amore" sono cose che di fatto possono sapere solo le persone coinvolte, e talvolta neanche loro.
Io non nego che mi sia capitato nella vita di vedere coppie di persone o anche sentire qualcuno/a parlare del/la loro partner e pensare "mah, secondo me questa persona non è innamorata come dice di essere". Ma la verità è che NON LO SO, non lo posso sapere perché quello è solo ciò che vedo io dall'esterno e magari nella dinamica della loro coppia va tutto bene e si amano. Chissà quante volte sarà capitato che la gente avrà pensato che io e mia moglie non ci amassimo veramente in base a qualcosa che abbiamo detto e fatto... però non possono saperlo. Non sono nelle nostre teste. 

Inoltre secondo me tutto ciò che toreapantote ha elencato (alchimia, feeling, complicità, paura di rimanere soli ecc...) non sono che aspetti dell'amore e, essendo questo altamente soggettivo e relativo, alcuni sono più preponderanti di altri in alcune situazioni (magari fatta eccezione per la paura di rimanere soli che mi pare sia un discorso a parte).
Secondo me tutto questo non è un fac-simile dell'amore, ma sono aspetti dell'amore stesso.
Sono d'accordo con questo, e ho quotato perché sono troppo stanca per cercare di parafrasarlo con parole mie XD

Personalmente non mi è mai capitato e credo che difficilmente l'accetterei, ma se amo così tanto una persona potrei capire le sue esigenze sessuali che prescindono da me e potrei concederle ed accettare che lei abbia rapporti sessuali con altri a patto però che solo sesso sia.
Ripeto, mi sarebbe molto difficile accettarlo, ma c'è da dire che ora (fortunatamente) non mi ritrovo in questa situazione e non mi ci sono mai trovata quindi le mie sono solo ipotesi, in realtà non so come mi comporterei.
In effetti da questo topic sembra evidente che noi tutte pensiamo che la coppia aperta subentri quando in una coppia il sesso non va più bene (e non a caso dicono che la "lesbian bed death" sia una cosa tipicamente lesbica... cosa che io non credo affatto!)
Vorrei rilanciare dicendo... e se invece non c'entrasse niente? E se invece andasse tutto bene nella loro camera da letto ma decidessero comunque di fare altre esperienze? Ho l'impressione che nel caso della tipa che conosc(ev)o la situazione fosse questa... ma non posso esserne sicura. Per me rientra tutto nel discorso: alcune persone amano fare sesso con UNA persona, altre persone amano fare sesso PUNTO. Non so se imputarlo alla bacchettoneria italiana il fatto che risulti difficile pensare alla ricerca di esperienze sessuali per puro divertimento ed esperienza, ditemi voi...
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Nello stesso modo noi sappiamo che l'omosessuale può essere o una persona che ha tale "etichetta", oppure una "Persona-senza-etichette". Infatti, dal momento che gli eterosessuali non solo non trovano motivi per rifiutare la loro etichetta, ma addirittura ne menano vanto, una persona-senza-etichetta ("ambigua") non potrà essere altro che omosessuale.
[Citazione del 1993 - nulla è cambiato sad]
 
MadEly
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« Risposta #19 il: 31 Gennaio 2009, 11:32:56 »

io non trovo ci sia nulla di male le puro e semplice sesso come esperienza e divertimento, quello che mi riesce più difficile è concepire questo divertimento all'interno di una coppia che dice di amarsi.
Se non fossi impegnata potrei pensare di intraprendere la carriera di "avventuriera", ma dato che sono impegnata non mi salta neanche per l'anticamera del cervello un'idea simile.

comunque... che cosa è il "lesbian bed death"? scusate l'ignoranza ma non l'ho mai sentito e ora sono curiosa!

Per quanto riguarda le ragazze bisessuali (come appunto più o meno è la mia ragazza), come dice sweet io non sopporterei l'idea che lei andasse a letto con un uomo proprio perché si combatte con armi diverse... con un'altra donna invece potrei anche accettarlo, forse... però a questo punto mi verrebbe un dubbio: vuole andare a letto con un'altra donna perché io non le basto? perché io non sono capace di darle il piacere che desidera? penso che inizierei a farmi mille paranoie sulla mia incapacità (presunta o reale) a letto...
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aliena
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« Risposta #20 il: 31 Gennaio 2009, 14:17:01 »

Avete presente Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre?
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« Risposta #21 il: 31 Gennaio 2009, 16:43:42 »

sì, coppia di fatto si può dire, non sono mai stati sposati ma si sono amati per la vita e ai loro tempi non essere sposati non è di certo come non esserlo oggi!
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Lum
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« Risposta #22 il: 31 Gennaio 2009, 16:50:19 »

Non erano solo una coppia di fatto, erano una coppia aperta... Nelle autobiografie della de Beauvoir lei parla apertamente delle relazioni che ha avuto con altri uomini, relazioni che hanno comportato anche periodi di convivenze con l'altro, eppure la sua relazione con Sartre non è mai stata messa in discussione, da nessuna delle due parti.
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« Risposta #23 il: 31 Gennaio 2009, 17:02:45 »

Esatto.

Si sono amati per tutta la vita. Di un amore intenso e sincero.
Lui aveva storie di sesso e non con uomini e donne e lei faceva altrettanto. Si raccontavano tutto.
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« Risposta #24 il: 31 Gennaio 2009, 18:39:02 »

due mentalità apertisssssime, non per niente erano filosofi  :P
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« Risposta #25 il: 31 Gennaio 2009, 19:27:47 »

due mentalità apertisssssime, non per niente erano filosofi  :P


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« Risposta #26 il: 02 Febbraio 2009, 16:01:55 »

comunque... che cosa è il "lesbian bed death"? scusate l'ignoranza ma non l'ho mai sentito e ora sono curiosa
la lesbian bed death è praticamente quello che avviene quando una coppia che sta insieme da tanto tempo rimane insieme, ma non ha più rapporti sessuali, cioè un calo o meglio una totale sparizione del desiderio sessuale.

io obietto all'aggettivo lesbian in questa definizione perché a quanto mi risulta è una condizione che si verifica anche, non so se nelle coppie gay maschili, ma di sicuro in quelle eterosessuali.

forse è stupido ma mi dà diciamo "fastidio" che le lesbiche vengano bollate come... noiose? frigide? fate voi... credevo che il calo del desiderio fosse una cosa universale per le coppie che stanno insieme da tanti anni [o forse è solo quella parte di me che ancora crede che i propri genitori non facciano sesso!]
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Nello stesso modo noi sappiamo che l'omosessuale può essere o una persona che ha tale "etichetta", oppure una "Persona-senza-etichette". Infatti, dal momento che gli eterosessuali non solo non trovano motivi per rifiutare la loro etichetta, ma addirittura ne menano vanto, una persona-senza-etichetta ("ambigua") non potrà essere altro che omosessuale.
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« Risposta #27 il: 02 Febbraio 2009, 17:33:35 »

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In effetti da questo topic sembra evidente che noi tutte pensiamo che la coppia aperta subentri quando in una coppia il sesso non va più bene.
Vorrei rilanciare dicendo... e se invece non c'entrasse niente? E se invece andasse tutto bene nella loro camera da letto ma decidessero comunque di fare altre esperienze?

credo che il principio della coppia aperta sia questo...sono persone che stanno bene nella loro camera da letto, semplicemente hanno una visuale più ampia...

poi ci pensavo proprio l'altro giorno, e oddio potrei anche sbagliarmi alla grande, cioè, non è detto che siccome una cosa una determinata azione non rientra nella nostra lunghezza d'onda vuol dire che sia sbagliata...che questa coppia non sia da definire coppia, sia priva di amore, sia solo sesso ecc ecc...perché a questo punto dovremmo "accettare" il pensiero di chi dice che le coppie gay non sono coppie, sono solo sesso...e noi sappiamo che non è così!!
Ribadisco...ognuno vive nella propria camera da letto come li piace, facendo quello che fa star bene entrambi i poli della coppia

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comunque... che cosa è il "lesbian bed death"? scusate l'ignoranza ma non l'ho mai sentito e ora sono curiosa

semplicemente calo del desiderio... gha...cosa comune a tutta la popolazione mondiale e non solo alle lesbiche  gha
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....in cerca di rivoluzione e vena artistica
 
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« Risposta #28 il: 02 Febbraio 2009, 18:55:24 »

Toraepantote,
quello che per te è l'Amore Vero
per altri si chiama Eterosessualità
e da questa Verità tu sei esclusa.
Prima di scrivere certe cose
sostituisci "coppia aperta"
con "coppia lesbica"
o "fedeltà" con "procreazione".

Quoto alla grande Sly e Ariel.

Sono in coppia aperta (non lesbica)
dal primo giorno in cui l'ho conosciuto.
Siamo poco "poliamorosi"
(ci siamo presi un paio di cotte in comune),
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« Risposta #29 il: 04 Febbraio 2009, 16:34:56 »

la lesbian bed death è praticamente quello che avviene quando una coppia che sta insieme da tanto tempo rimane insieme, ma non ha più rapporti sessuali, cioè un calo o meglio una totale sparizione del desiderio sessuale.

io obietto all'aggettivo lesbian in questa definizione perché a quanto mi risulta è una condizione che si verifica anche, non so se nelle coppie gay maschili, ma di sicuro in quelle eterosessuali.

forse è stupido ma mi dà diciamo "fastidio" che le lesbiche vengano bollate come... noiose? frigide? fate voi... credevo che il calo del desiderio fosse una cosa universale per le coppie che stanno insieme da tanti anni [o forse è solo quella parte di me che ancora crede che i propri genitori non facciano sesso!]

è una cosa assolutamente comune a tutte le coppie!!! Dopo tanto tempo che si sta insieme al sesso si sostituiscono altre cose come anche il semplice stare abbracciate a guardare un film. Non che il sesso manchi totalmente (anche se ho sentito dire che in alcuni casi è così), ma mentre agli inizi è la novità e, si sà, la novità eccita, poi sono altre le cose che diventano più importanti e più piacevoli... io e la mia ragazza stiamo insieme da quasi tre anni e spesso preferiamo stare a letto a coccolarci piuttosto che fare l'amore..
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